19/10/04 - Sky contro la B di domenica
Inviato: mar ott 19, 2004 8:49
www.goalcity.it
Cambio di rotta. La serie B sembrava spedita verso un’autonomia e una visibilità del tutto meritata, ma l’Assemblea odierna ha cambiato completamente le carte in tavola. Dal prossimo 7 novembre fino al 13 marzo 2005, le partite della serie cadetta si giocheranno la domenica alle 15, anticipi e posticipi esclusi. Revocata quindi la delibera approvata mercoledì scorso che aveva spostato le partite nel periodo invernale al sabato alle 14.30. In un comunicato, i presidenti della B hanno ribadito la volontà di dare al loro campionato "una visibilità autonoma rispetto alle competizioni" e che questo obiettivo "può essere ottenuto solo programmando la B in una giornata diversa rispetto a quando si gioca la A". Ma, si legge "le numerose rilevanti problematiche legate alla concessione degli impianti sportivi comunali" hanno spinto l'assemblea di B a revocare la delibera e a tornare agli orari decisi all'inizio della stagione. La contemporaneità con la serie A lascia tutti, tifosi e presidenti, a bocca asciutta, ecco perché la B "auspica che le amministrazioni comunali proprietarie degli impianti sportivi, vogliano sin da ora programmare le concessioni per la stagione 2005/06 tenendo conto dell'esigenza della B di disputare il campionato nelle giornate di sabato alle 14.30 nel periodo invernale".
Fin qui, i fatti, da qui in poi, ovviamente, le reazioni. Parte in causa, Sky tv, il colosso di Murdoch che si ritrova con ben 17 partite (7 di A, 9 di B e il Napoli per la C1) contemporaneamente in onda dal prossimo 7 novembre.
Tullio Camiglieri, Direttore della Comunicazione di Sky, fornisce a Goalcity un’analisi serena ed obiettiva: "Il problema vero- esordisce- è che con questa decisione adottata dalla Lega non si fornisce un’adeguata valorizzazione al fenomeno calcio. Non mi sento di entrare nel merito della decisione, ma capisco che per arrivarci saranno state comunque valutate tutte le possibili alternative. La nostra azienda rispetta i dettami della Lega Calcio, ma nello stesso tempo è consapevole del fatto che la Serie B ne esce penalizzata. Questo perché i tifosi delle squadre cadette non avranno uno spazio autonomo nel quale potersi godere le prodezze dei propri beniamini. Ma anzi molti di loro, coinvolti comunque in una simpatia verso le grandi di A, in questo caso saranno costretti a scegliere: di domenica, ad esempio, il tifoso della Salernitana che ha nel cuore anche il Milan, o la Juve, non avrà la possibilità di vedere entrambe le partite ma sarà chiamato a sciogliere un dubbio amletico. Ecco, questo non mi sembra giusto".
Il discorso, insomma, si fa abbastanza delicato: "L’ideale- ammette Camiglieri- sarebbe poter fruire del calcio in Tv come in occasione della Champions, dove in due giorni spalmiamo le partite delle italiane e tutti i tifosi hanno la possibilità, abbonandosi, di assistere a match di altissimo livello. Nel caso della domenica, invece, sarà tutto concentrato e la Serie B ne uscirà a mio giudizio fortemente penalizzata. Ma non dispero- conclude- perché con la dovuta ragionevolezza, ci sarà occasione di sedersi a un tavolo con la Lega Calcio e di trovare una soluzione ad una situazione che altrimenti si ritorcerebbe contro i club cosiddetti minori. Per non parlare poi del fatto che anche Sky ne verrebbe in un certo senso penalizzata. Il calcio è ormai cambiato: la domenica non è più quella di una volta, tutti allo stadio e poi a vedere 90esimo minuto. Adesso c’è la possibilità di seguire la squadra del cuore comodamente seduti in poltrona, e questa possibilità va sfruttata al meglio".
Cambio di rotta. La serie B sembrava spedita verso un’autonomia e una visibilità del tutto meritata, ma l’Assemblea odierna ha cambiato completamente le carte in tavola. Dal prossimo 7 novembre fino al 13 marzo 2005, le partite della serie cadetta si giocheranno la domenica alle 15, anticipi e posticipi esclusi. Revocata quindi la delibera approvata mercoledì scorso che aveva spostato le partite nel periodo invernale al sabato alle 14.30. In un comunicato, i presidenti della B hanno ribadito la volontà di dare al loro campionato "una visibilità autonoma rispetto alle competizioni" e che questo obiettivo "può essere ottenuto solo programmando la B in una giornata diversa rispetto a quando si gioca la A". Ma, si legge "le numerose rilevanti problematiche legate alla concessione degli impianti sportivi comunali" hanno spinto l'assemblea di B a revocare la delibera e a tornare agli orari decisi all'inizio della stagione. La contemporaneità con la serie A lascia tutti, tifosi e presidenti, a bocca asciutta, ecco perché la B "auspica che le amministrazioni comunali proprietarie degli impianti sportivi, vogliano sin da ora programmare le concessioni per la stagione 2005/06 tenendo conto dell'esigenza della B di disputare il campionato nelle giornate di sabato alle 14.30 nel periodo invernale".
Fin qui, i fatti, da qui in poi, ovviamente, le reazioni. Parte in causa, Sky tv, il colosso di Murdoch che si ritrova con ben 17 partite (7 di A, 9 di B e il Napoli per la C1) contemporaneamente in onda dal prossimo 7 novembre.
Tullio Camiglieri, Direttore della Comunicazione di Sky, fornisce a Goalcity un’analisi serena ed obiettiva: "Il problema vero- esordisce- è che con questa decisione adottata dalla Lega non si fornisce un’adeguata valorizzazione al fenomeno calcio. Non mi sento di entrare nel merito della decisione, ma capisco che per arrivarci saranno state comunque valutate tutte le possibili alternative. La nostra azienda rispetta i dettami della Lega Calcio, ma nello stesso tempo è consapevole del fatto che la Serie B ne esce penalizzata. Questo perché i tifosi delle squadre cadette non avranno uno spazio autonomo nel quale potersi godere le prodezze dei propri beniamini. Ma anzi molti di loro, coinvolti comunque in una simpatia verso le grandi di A, in questo caso saranno costretti a scegliere: di domenica, ad esempio, il tifoso della Salernitana che ha nel cuore anche il Milan, o la Juve, non avrà la possibilità di vedere entrambe le partite ma sarà chiamato a sciogliere un dubbio amletico. Ecco, questo non mi sembra giusto".
Il discorso, insomma, si fa abbastanza delicato: "L’ideale- ammette Camiglieri- sarebbe poter fruire del calcio in Tv come in occasione della Champions, dove in due giorni spalmiamo le partite delle italiane e tutti i tifosi hanno la possibilità, abbonandosi, di assistere a match di altissimo livello. Nel caso della domenica, invece, sarà tutto concentrato e la Serie B ne uscirà a mio giudizio fortemente penalizzata. Ma non dispero- conclude- perché con la dovuta ragionevolezza, ci sarà occasione di sedersi a un tavolo con la Lega Calcio e di trovare una soluzione ad una situazione che altrimenti si ritorcerebbe contro i club cosiddetti minori. Per non parlare poi del fatto che anche Sky ne verrebbe in un certo senso penalizzata. Il calcio è ormai cambiato: la domenica non è più quella di una volta, tutti allo stadio e poi a vedere 90esimo minuto. Adesso c’è la possibilità di seguire la squadra del cuore comodamente seduti in poltrona, e questa possibilità va sfruttata al meglio".