11/11/04 - Il Bari a caccia della via maestra

Le ultime news, prese da fonti ufficiali quali siti (non blog) giornali o tv riguardanti il Bari e tutto sul calciomercato: acquisti, cessioni, o semplici interessamenti. Il formato di un nuovo argomento deve essere del tipo GG/MM/AA - TITOLO.

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Marcomerlino
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11/11/04 - Il Bari a caccia della via maestra

Messaggio da Marcomerlino »

(Gazzetta del Mezzogiorno)

Guido Carboni l'aveva detto. Niente drammi nei momenti più bui, guardia altissima anche di fronte a risultati importanti. «Sarò lo stesso anche quando vinceremo», raccontava il tecnico toscano nei giorni in cui era costretto ad ingoiare bocconi amari. Praticamente da sempre, visto che ci ha messo pochissimo a finire sulla «graticola». Carboni non vuol sentire parlare di svolta. Sei punti in due partite rappresentano un misero brodino al cospetto di una stagione che si preannuncia lunga e massacrante. Un modo come un altro per sentirsi più forti dentro, per rialzare la testa, per trovare nuove energie. Ma il cartello «lavori in corso» campeggia ancora, più ingombrante che mai, dalle parti dello stadio «San Nicola». Dall'alto della sua onestà intellettuale, l'allenatore non prova nemmeno a nascondersi dietro il solito dito. Le vittorie contro Catania e Arezzo non lo autorizzano a raccontare qualcosa che sia lontano dalla realtà. I problemi, gli affanni, le contraddizioni di questo Bari sono sotto gli occhi di tutti. E Carboni è il primo a rimarcarle, con l'obiettivo di evitare facili illusioni e di porre le basi per un futuro meno complesso. Chiarezza, sincerità, lealtà. Sì, ma Carboni non abbandona la barca sulla quale naviga con la passione di sempre. Non toccategli i «suoi» ragazzi, giù le mani da quei compagni d'avventura con i quali sta dividendo un'avventura intensa e intrigante. Chi gioca e chi non gioca, sono tutti uguali. Soprattutto, in grado di offrire un contributo importante. Uno di questi è Lorenzo Sibilano, professione stopper. Un «fedelissimo» al quale Carboni non ha voluto rinunciare dopo il felice connubio in quel di Viterbo, prontamente ricambiato dal ragazzo del quartiere Japigia. «Non eravamo morti allora, non siamo fuori dal tunnel oggi - confida il ventiseienne difensore biancorosso, sempre titolare in questa prima parte di stagione - la nostra filosofia si poggia sul lavoro, i risultati del campo nascono anche in settimana. La squadra è tranquilla, pur nella consapevolezza delle enormi difficoltà che ci attendono. D'altronde eravamo preparati a questa evenienza, sapevamo che avremmo giocato un campionato in salita. Qui a Bari si è voltato pagina, la società ha deciso di azzerare il passato. Normale che non tutto funzioni alla perfezione. Io dico, però, che la strada è quella giusta. Non ho mai nascosto la mia stima per Carboni, lui mi ha restituito il sorriso. Quando arrivai a Viterbo ero un ragazzo distrutto, nel fisico e nel morale. Se oggi gioco in serie B il merito è tutto suo. Sbaglia, però, chi pensa che il mister faccia le scelte in base alle simpatie. Ha voluto con lui gente in cui credeva. Prima di tutto calciatori affidabili, poi anche uomini fidati. Il gruppo per il mister è tutto». «Stiamo preparando la partita di Trieste con la massima cura - aggiunge Sibilano, che per qualche gara ha indossato la fascia di capitano - sappiamo di affrontare un avversario insidioso, che dispone di ottime individualità. Penso a Moscardelli, a Rigoni, a Godeas. E a tanti altri. Il Bari c'è, ha rabbia e voglia di imporsi. Contro l'Arezzo, è vero, non abbiamo brillato, ma contro una squadra a trazione anteriore siamo stati in grado di ridurre al minimo il fattore di rischio. Una difesa ben protetta è un ottimo punto di partenza. Merito dei difensori sì, ma anche del collettivo nel suo complesso. Dei centrocampisti che fanno filtro e degli attaccanti che rientrano. Fuori casa, finora, abbiamo fatto benino. Vogliamo continuare. Ma non solo per l'allenatore, col quale c'è grande intesa, ma anche per noi stessi, per il presidente, per la classifica. E per i tifosi». Ieri, intanto, la squadra ha svolto una doppia seduta di allenamento. Nel pomeriggio, nei pressi del campo dell'antistadio, c'era il procuratore di Cristian Romanelli. Assai probabile che a gennaio il diesse Pari, l'uomo che lo ha voluto a Bari, riscatti definitivamente dalla Lucchese il giovane e promettente attaccante esterno che Carboni non ha esitato a lanciare nella mischia. Riposo precauzionale per Goretti, che però dovrebbe essere in grado di scendere in campo a Trieste.

Biglietti per Trieste

Da oggi sono in vendita i biglietti per il settore ospiti dello stadio «Nereo Rocco» di Trieste. Il costo è di 13,50 euro. I tagliandi potranno essere acquisiti alla Servizi Sportivi (ingresso 22, stadio «San Nicola») e al Bari Point fino alle 13 di sabato. In fibrillazione anche i ragazzi della «nord», che stanno organizzando la trasferta di Trieste: il capoluogo giuliano verrà raggiunto in pullman.
Kurt
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Messaggio da Kurt »

E ALLORA DAI BARI, CREDICI NELLA TUA RINASCITA!!!!!!!!
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