16/11/04 - Santoruvo difende l'attacco...
Inviato: mar nov 16, 2004 17:23
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"I nostri gol arriveranno. L'importnate è che la squadra abbia trovato gioco e compattezza"
Santoruvo difende l'attacco
M. F. Fiorentino
BARI - Il piatto piange. Nel Bari che finalmente ha ripreso a remare con costanza verso lidi più tranquilli, c'è un aspetto che ancora non convince. La squadra biancorossa si sta risollevando dal letargo grazie soprattutto a un'organizzazione difensiva praticamente impeccabile nelle ultime uscite. Zero gol al passivo in tre turni, 12 in totale, che fanno della retroguardia di Carboni la terza miglior difesa del torneo cadetto, dopo Empoli e Torino. Che, fino a prova contraria, qualche soldino in più lo hanno messo sul banco delle scommesse.
Ma, se è vero che la miglior difesa è l'attacco, allora il futuro del Bari permane ancora leggermente nuvoloso. Con sole dieci marcature in 13 giornate, Anaclerio e soci sono i rappresentanti della peggior prima linea della serie B. Un record poco invidiabile, visto che all'arco del tecnico aretino ci sarebbero diverse frecce da scoccare.
Frecce, però, al momento spuntate. Motta balbetta, Santoruvo si è fermato alla rete con il Perugia (ma si sapeva che la sua dote principale non è quella del bomber), Anaclerio è fermo al palo nonostante ottime prestazioni e Lipatin resta un oggetto misterioso.
"Noi attaccanti ci assumiamo tutte le responsabilità del caso - sbotta Santoruvo - ma alla fine contano i risultati, no? Ebbene, nelle ultime gare ho visto un Bari incredibilmente concreto, a tratti spettacolare, che ha raccolto sette punti in un amen e, fidatevi, può ancora fare meglio. La carenza di gol è un momento che può passare a chiunque, sebbene vincere tutte le partite per 1-0 non mi dispiacerebbe. E, sinceramente, non credo che sia così importante che segnino solo le punte. Guardate la Juve: segnano tutti, è la sua forza e imprevedibilità, che l'ha spinta fin lassù, prima in A. Gigi le sue occasioni le ha avute, io altrettanto. Ma se il portiere compie un miracolo o la palla finisce fuori di un soffio, che volete farci? Eppoi, se Carrus avesse messo dentro quel pallone al 93', staremmo qui a parlare di terza vittoria consecutiva e l'attenzione si sarebbe spostata altrove". Santoruvo non addebita l'astinenza al modulo a una punta, che spreme gli attaccanti nell'apertura di spazi e in spalla a spalla impari contro l'intera difesa avversaria.
"Non è detto che con due punte si giochi meglio o si segni di più - ribatte l'attaccante bitontino - visto che quando abbiamo provato il 4-4-2 non sempre abbiamo raccolto quanto meritavamo. E, ora che abbiamo trovato la quadratura del cerchio con questo assetto tattico, siamo accusati di segnare poco. Direi piuttosto che tutto gira meglio perché alcuni compagni stanno entrando in forma. Anche prima non demeritavamo, ma accusavamo cali che al triplice fischio puntualmente pagavamo caro. Rinforzi in prima linea? Ben vengano. Ma siete sicuri che la situazione migliorer·? Il nuovo "collega" dovrà ambientarsi e adattarsi agli schemi, con l'aggravante di dover dimostrare subito il suo valore; ma sono problemi della società e richieste del mister nelle quali non voglio intromettermi. La verità è che i gol arriveranno. Sbaglio o ad inizio stagione il reparto sotto tiro era la difesa? Ora in fase di copertura siamo tra i migliori della cadetteria. Con il tempo ci sbloccheremo anche in zona gol".
"I nostri gol arriveranno. L'importnate è che la squadra abbia trovato gioco e compattezza"
Santoruvo difende l'attacco
M. F. Fiorentino
BARI - Il piatto piange. Nel Bari che finalmente ha ripreso a remare con costanza verso lidi più tranquilli, c'è un aspetto che ancora non convince. La squadra biancorossa si sta risollevando dal letargo grazie soprattutto a un'organizzazione difensiva praticamente impeccabile nelle ultime uscite. Zero gol al passivo in tre turni, 12 in totale, che fanno della retroguardia di Carboni la terza miglior difesa del torneo cadetto, dopo Empoli e Torino. Che, fino a prova contraria, qualche soldino in più lo hanno messo sul banco delle scommesse.
Ma, se è vero che la miglior difesa è l'attacco, allora il futuro del Bari permane ancora leggermente nuvoloso. Con sole dieci marcature in 13 giornate, Anaclerio e soci sono i rappresentanti della peggior prima linea della serie B. Un record poco invidiabile, visto che all'arco del tecnico aretino ci sarebbero diverse frecce da scoccare.
Frecce, però, al momento spuntate. Motta balbetta, Santoruvo si è fermato alla rete con il Perugia (ma si sapeva che la sua dote principale non è quella del bomber), Anaclerio è fermo al palo nonostante ottime prestazioni e Lipatin resta un oggetto misterioso.
"Noi attaccanti ci assumiamo tutte le responsabilità del caso - sbotta Santoruvo - ma alla fine contano i risultati, no? Ebbene, nelle ultime gare ho visto un Bari incredibilmente concreto, a tratti spettacolare, che ha raccolto sette punti in un amen e, fidatevi, può ancora fare meglio. La carenza di gol è un momento che può passare a chiunque, sebbene vincere tutte le partite per 1-0 non mi dispiacerebbe. E, sinceramente, non credo che sia così importante che segnino solo le punte. Guardate la Juve: segnano tutti, è la sua forza e imprevedibilità, che l'ha spinta fin lassù, prima in A. Gigi le sue occasioni le ha avute, io altrettanto. Ma se il portiere compie un miracolo o la palla finisce fuori di un soffio, che volete farci? Eppoi, se Carrus avesse messo dentro quel pallone al 93', staremmo qui a parlare di terza vittoria consecutiva e l'attenzione si sarebbe spostata altrove". Santoruvo non addebita l'astinenza al modulo a una punta, che spreme gli attaccanti nell'apertura di spazi e in spalla a spalla impari contro l'intera difesa avversaria.
"Non è detto che con due punte si giochi meglio o si segni di più - ribatte l'attaccante bitontino - visto che quando abbiamo provato il 4-4-2 non sempre abbiamo raccolto quanto meritavamo. E, ora che abbiamo trovato la quadratura del cerchio con questo assetto tattico, siamo accusati di segnare poco. Direi piuttosto che tutto gira meglio perché alcuni compagni stanno entrando in forma. Anche prima non demeritavamo, ma accusavamo cali che al triplice fischio puntualmente pagavamo caro. Rinforzi in prima linea? Ben vengano. Ma siete sicuri che la situazione migliorer·? Il nuovo "collega" dovrà ambientarsi e adattarsi agli schemi, con l'aggravante di dover dimostrare subito il suo valore; ma sono problemi della società e richieste del mister nelle quali non voglio intromettermi. La verità è che i gol arriveranno. Sbaglio o ad inizio stagione il reparto sotto tiro era la difesa? Ora in fase di copertura siamo tra i migliori della cadetteria. Con il tempo ci sbloccheremo anche in zona gol".