(Gazzetta del Mezzogiorno)
Progetto tattico in ulteriore evoluzione. Carboni studia un altro Bari per provare a dare una scossa anche al rendimento interno. Il successo contro l'Arezzo, sofferto, non può restare isolato, specialmente dopo il pareggio di Trieste. Va bene il Bari che non rischia o rischia poco, va benissimo che Gillet non pari. Ma, collaudato il modulo che protegge bene la difesa, adesso il tecnico cerca alternative per gli ultimi trenta metri. Il 3-4-1-2 potrebbe essere lo schema da opporre alla Salernitana domenica prossima, inseguendo il secondo successo interno consecutivo. Difesa bloccata, centrocampo a «quattro», un uomo a servire la coppia di punte (La Vista il sacrificato?). Qualcosa di diverso, di più, rispetto al 4-5-1 (3-5-2 nella ripresa) di Catania, al 3-5-1-1 visto contro l'Arezzo, al 4-4-1-1 di Trieste: un modulo che prevede più presenza in area avversaria. Perché è vero che si getta la croce addosso all'attacco, ma è pure vero che lì davanti non è semplice districarsi da soli. Per questo la «rivoluzione culturale» innescata dopo la sconfitta di Ascoli, potrebbe conoscere una nuova interessante puntata. Gli indizi sparsi dal tecnico sono questi, al di là dei giocatori utilizzati ieri nella partitella. Vincenzo Santoruvo manda segnali chiari al suo» tecnico, quello che lo ha rivalutato l'anno scorso a Viterbo. Ieri si è mosso con rabbia, realizzando l'unico gol del primo tempo nella partitella contro la Primavera di Tavarilli (nel secondo tempo a segno due volte Lipatin, poi Candrina e Bianconi). In coppia con Anaclerio (ieri a riposo precauzionale, assieme a Goretti), l'attaccante di Bitonto ha disputato il match di Verona e una buona porzione della sfida di Trieste. In entrambi i casi i due hanno cercato spesso, trovandolo, un costruttivo dialogo. La coppia potrebbe essere quella buona. «Sono pronto, lo sono sempre - dice Santoruvo -. Ho giocato le prime partite e poi ho fatto i conti con una squalifica. Chi mi ha sostituito ha colto, giustamente, l'occasione al volo, dimostrando di attraversare un grande momento. Gigi sta giocando davvero bene. Ma giusto per essere chiari, la cosa che mi ha fatto girare le scatole è che le mie prestazioni, secondo me buone, sono state giudicate anche in base ai risultati, che non sono venuti. Ora invece i risultati danno anche una mano. Ho dato tutto, non ho davvero nulla da rimproverarmi. Ma sono sempre consapevole di dover migliorare: sono un esordiente». «Un Bari con due punte? Spero che sia arrivato il mio momento, ma sono decisioni che prende il tecnico. La situazione è abbastanza chiara, ci sono giocatori che a livello fisico stanno meglio rispetto a un mese fa, questo potrebbe agevolare un certo discorso. La squadra si deve convincere di poter giocare con due attaccanti, un po' come fanno tutti quanti». «Con Anaclerio assieme a Verona, fu una buona partita. Abbiamo caratteristiche completamente diverse da quelle di Gigi. E domenica scorsa a Trieste, ci siamo sempre trovati bene. Bisogna vedere pure la Salernintana come verrà a giocare. Un po' avranno ritrovato l'entusiasmo, dopo sei gol al Cesena. Se hai la forza di metterli subito in difficoltà la strada si spiana». «Mi fa rabbia aver segnato una volta soltanto, perché avrei potuto benissimo avere già tre quatto gol all'attivo. Mi sono sempre costruito la palla gol, purtroppo non sono stato fortunato. Mi auguro che il vento giri di nuovo dalla mia parte».
RACCOLTA FONDI PER ONOFRIO CHIRICALLO
Ancora un intervento degli Ultras Bari nel sociale. Il gruppo biancorosso ha organizzato per domenica, all'ingresso della Curva Nord, una raccolta fondi in favore di Onofrio Chiricallo, in precarie condizioni di salute.
19/11/04 - Il Bari insegue nuove strade
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