13/12/04 - Carrus: "Ho perso la concentrazione"
Inviato: lun dic 13, 2004 15:01
(Gazzetta del Mezzogiorno)
Davide Carrus nel dopo gara spetta l'ingrato compito di tornare sull'episodio del rigore fallito. La sua mancata realizzazione dal dischetto, del resto, pesa a dismisura nell'economia del risultato. «Un po' ho sbagliato io - spiega subito il giocatore del Bari -, un po' è stato bravo il portiere del Piacenza. Per quanto mi riguarda, sono molto dispiaciuto soprattutto perché la mia prima realizzazione era andata a buon fine. Il direttore di gara però ha deciso di far ripetere, sostenendo che due miei compagni di squadra erano entrati in area prima del tiro. Questa situazione mi ha disorientato. Sono quei classici momenti nei quali ci può anche stare di perdere la concentrazione, ed è questo in pratica quanto mi è successo. Al secondo tentativo ho provato a cambiare angolo, ma Aldegani invece è rimasto fermo sulla sua precedente decisione ed è così riuscito a intuire la direzione del tiro, respingendo la mia conclusione». Per quanto riguarda la partita, lei cosa si sente di aggiungere? «Io dico che in definitiva possiamo anche recriminare perché le occasioni più nitide in fin dei conti le abbiamo avute noi. Mi riferisco particolarmente non solo a quella del rigore, ma anche alla traversa clamorosa colpita da Santoruvo». Ma, in definitiva, un punto a Piacenza non è proprio da buttare... «Ci dobbiamo accontentare, anche se siamo stati davvero a un passo dal conquistare l'intera posta in palio. Questo in effetti deve essere motivo di orgoglio per noi e oltretutto deve rassicurarci in prospettiva futura. Avevamo davanti una squadra con un potenziale enorme e che sa il fatto suo, ma non abbiamo concesso praticamente nulla». Non mancano dunque i segnali incoraggianti per il Bari che verrà. «In effetti stiamo confermando di essere in netta ripresa». Anche Beppe Iachini mette in risalto i meriti delle compagine pugliese: «Il Bari è stato abile a chiudere ogni spazio - commenta il tecnico del Piacenza - e così facendo non ci ha permesso di giocare come volevamo. Il discorso poteva cambiare se fossimo riusciti a passare noi in vantaggio in avvio di gara, quando il tiro in diagonale di Jeda si è stampato sul palo interno alla destra di Gillet. Se fosse entrato quel tiro, la nostra partita sarebbe senz'altro cambiata. Il Bari, in effetti, ha avuto poi buon gioco e soprattutto il tempo necessario per prenderci le misure. Devo ammettere comunque che, come d'altronde avevo largamente previsto, quella di Carboni si è dimostrata un'ottima squadra, ben organizzata e dotata anche di individualità di spicco». Deluso dal fatto di non aver sfruttato appieno il turno casalingo o soddisfatto per non aver perso una partita che, comunque, il Bari avrebbe potuto vincere? «Tenuto conto del fatto che non siamo stati proprio brillantissimi, anche perché ha pesato oltremodo il giorno in meno di recupero che avevamo rispetto ai nostri avversari, e riconoscendo anche i meriti del Bari, direi che possiamo anche essere soddisfatti del punto raccolto. Capita di non poter essere al massimo in ogni occasione e poi, come detto, mai come in questa circostanza è giusto riconoscere anche i meriti dei nostri avversari. Non siamo riusciti a raggiungere la vittoria, ma è giusto anche dire che non abbiamo mai smesso di inseguirla sino alla fine».
Davide Carrus nel dopo gara spetta l'ingrato compito di tornare sull'episodio del rigore fallito. La sua mancata realizzazione dal dischetto, del resto, pesa a dismisura nell'economia del risultato. «Un po' ho sbagliato io - spiega subito il giocatore del Bari -, un po' è stato bravo il portiere del Piacenza. Per quanto mi riguarda, sono molto dispiaciuto soprattutto perché la mia prima realizzazione era andata a buon fine. Il direttore di gara però ha deciso di far ripetere, sostenendo che due miei compagni di squadra erano entrati in area prima del tiro. Questa situazione mi ha disorientato. Sono quei classici momenti nei quali ci può anche stare di perdere la concentrazione, ed è questo in pratica quanto mi è successo. Al secondo tentativo ho provato a cambiare angolo, ma Aldegani invece è rimasto fermo sulla sua precedente decisione ed è così riuscito a intuire la direzione del tiro, respingendo la mia conclusione». Per quanto riguarda la partita, lei cosa si sente di aggiungere? «Io dico che in definitiva possiamo anche recriminare perché le occasioni più nitide in fin dei conti le abbiamo avute noi. Mi riferisco particolarmente non solo a quella del rigore, ma anche alla traversa clamorosa colpita da Santoruvo». Ma, in definitiva, un punto a Piacenza non è proprio da buttare... «Ci dobbiamo accontentare, anche se siamo stati davvero a un passo dal conquistare l'intera posta in palio. Questo in effetti deve essere motivo di orgoglio per noi e oltretutto deve rassicurarci in prospettiva futura. Avevamo davanti una squadra con un potenziale enorme e che sa il fatto suo, ma non abbiamo concesso praticamente nulla». Non mancano dunque i segnali incoraggianti per il Bari che verrà. «In effetti stiamo confermando di essere in netta ripresa». Anche Beppe Iachini mette in risalto i meriti delle compagine pugliese: «Il Bari è stato abile a chiudere ogni spazio - commenta il tecnico del Piacenza - e così facendo non ci ha permesso di giocare come volevamo. Il discorso poteva cambiare se fossimo riusciti a passare noi in vantaggio in avvio di gara, quando il tiro in diagonale di Jeda si è stampato sul palo interno alla destra di Gillet. Se fosse entrato quel tiro, la nostra partita sarebbe senz'altro cambiata. Il Bari, in effetti, ha avuto poi buon gioco e soprattutto il tempo necessario per prenderci le misure. Devo ammettere comunque che, come d'altronde avevo largamente previsto, quella di Carboni si è dimostrata un'ottima squadra, ben organizzata e dotata anche di individualità di spicco». Deluso dal fatto di non aver sfruttato appieno il turno casalingo o soddisfatto per non aver perso una partita che, comunque, il Bari avrebbe potuto vincere? «Tenuto conto del fatto che non siamo stati proprio brillantissimi, anche perché ha pesato oltremodo il giorno in meno di recupero che avevamo rispetto ai nostri avversari, e riconoscendo anche i meriti del Bari, direi che possiamo anche essere soddisfatti del punto raccolto. Capita di non poter essere al massimo in ogni occasione e poi, come detto, mai come in questa circostanza è giusto riconoscere anche i meriti dei nostri avversari. Non siamo riusciti a raggiungere la vittoria, ma è giusto anche dire che non abbiamo mai smesso di inseguirla sino alla fine».