10/01/05 - Dionigi: Gol e vittoria per il mio compleanno
Inviato: lun gen 10, 2005 14:36
(Gazzetta del Mezzogiorno)
Il gran giorno di Davide Dionigi. Il popolo biancorosso aspetta con ansia evidente l'esordio interno del bomber modenese. Anche ieri accoglienza calda per il ragazzo emiliano. Carboni smaschera le intenzioni, l'attaccante ci sarà. E la «prima» al San Nicola, dopo i venti minuti di Pescara, coincide con il giorno del trentunesimo compleanno della chicca di mercato del club di Strada Torrebella. Forse un segno del destino, considerando la necessità del Bari di vincere e di trovare nuovi gol. Dionigi sorride: «Sarebbe bello festeggiare con una bella vittoria, ma soprattutto per il Bari. In casa bisognerebbe cominciare a far bene come fino a oggi la squadra ha fatto in trasferta». Troppo esperto, troppo scafato per lasciarsi prendere dall'emozione. Età e presenze stoppano le pressioni: «Attendo con tranquillità, come sempre. Sento le aspettative dei tifosi, della società, ma sono abbastanza sereno. È ovvio che mi piacerebbe cominciare segnando. Al gol ho sempre pensato, ma ora come ora la prima cosa da fare è tirarsi fuori da questa situazione di classifica. Prima di tutto i tre punti, poi il resto. Mi preme solo di raggiungere al più presto la condizione. Lo spezzone di Pescara mi ha confortato, pensavo di essere più indietro, ma è anche fisiologico se non si gioca da tanti mesi una partita intera». Missione tranquillità, alla luce dei risultati di ieri pomeriggio. Il Bari ha l'occasione per fare un balzo avanti corposo. Dionigi negli ultimi due anni ha lottato e vinto la battaglia della salvezza, con la maglia del Napoli: «Ho visstuo due annate in bilico. A Napoli ne siam venuti fuori con la forza del gruppo. Se si resta uniti, la strada è più semplice. La B è un torneo lunghissimo, si decide sempre alla fine. L'importnate è stare lì, non mollare mai. Se poi ci si stacca prima, meglio ancora. E a propoisto di gruppo: sono rimasto sorpreso da questi ragazzi. Ho girato tante squadre, ho respirato l'aria di tanti spogliatoi. Non è retorica se vi dico che qui c'è davvero un gran gruppo. Ragazzi semplici, hanno grande voglia di lavorare, sono rimasto colpito dalla loro voglia. Molto cementati, anche con il mister. Ma un po' tutto l'ambiente barese mi ha subito conquistato, molto genuino. Mi sembra di essere tornato indietro di tanti anni». Il giramondo del gol ha fatto tappa anche a Vicenza, una parentesi senza grandi squilli: «Sono stato lì per pochissimo tempo. Ero giovane (campionato di B, stagione1993-1994, una presenza), avevo giocatori esperti davanti. Sei mesi, poi il trasferimento a Como in C1, dove vincemmo il campionato». Bari-Vicenza è anche Dionigi contro Schwoch, bomber a confronto, storie costruite con i gol: «Giochiamo contro ormai da tanti anni, un grande attaccante, con caratteristiche diverse da quelle del sottoscritto. Tanto di cappello davanti a Stefan: essere ancora sulla cresta dell'onda anche se non si è più giovanissimi come lui, è la dimostrazione di grande professionalità». f.n.
Il gran giorno di Davide Dionigi. Il popolo biancorosso aspetta con ansia evidente l'esordio interno del bomber modenese. Anche ieri accoglienza calda per il ragazzo emiliano. Carboni smaschera le intenzioni, l'attaccante ci sarà. E la «prima» al San Nicola, dopo i venti minuti di Pescara, coincide con il giorno del trentunesimo compleanno della chicca di mercato del club di Strada Torrebella. Forse un segno del destino, considerando la necessità del Bari di vincere e di trovare nuovi gol. Dionigi sorride: «Sarebbe bello festeggiare con una bella vittoria, ma soprattutto per il Bari. In casa bisognerebbe cominciare a far bene come fino a oggi la squadra ha fatto in trasferta». Troppo esperto, troppo scafato per lasciarsi prendere dall'emozione. Età e presenze stoppano le pressioni: «Attendo con tranquillità, come sempre. Sento le aspettative dei tifosi, della società, ma sono abbastanza sereno. È ovvio che mi piacerebbe cominciare segnando. Al gol ho sempre pensato, ma ora come ora la prima cosa da fare è tirarsi fuori da questa situazione di classifica. Prima di tutto i tre punti, poi il resto. Mi preme solo di raggiungere al più presto la condizione. Lo spezzone di Pescara mi ha confortato, pensavo di essere più indietro, ma è anche fisiologico se non si gioca da tanti mesi una partita intera». Missione tranquillità, alla luce dei risultati di ieri pomeriggio. Il Bari ha l'occasione per fare un balzo avanti corposo. Dionigi negli ultimi due anni ha lottato e vinto la battaglia della salvezza, con la maglia del Napoli: «Ho visstuo due annate in bilico. A Napoli ne siam venuti fuori con la forza del gruppo. Se si resta uniti, la strada è più semplice. La B è un torneo lunghissimo, si decide sempre alla fine. L'importnate è stare lì, non mollare mai. Se poi ci si stacca prima, meglio ancora. E a propoisto di gruppo: sono rimasto sorpreso da questi ragazzi. Ho girato tante squadre, ho respirato l'aria di tanti spogliatoi. Non è retorica se vi dico che qui c'è davvero un gran gruppo. Ragazzi semplici, hanno grande voglia di lavorare, sono rimasto colpito dalla loro voglia. Molto cementati, anche con il mister. Ma un po' tutto l'ambiente barese mi ha subito conquistato, molto genuino. Mi sembra di essere tornato indietro di tanti anni». Il giramondo del gol ha fatto tappa anche a Vicenza, una parentesi senza grandi squilli: «Sono stato lì per pochissimo tempo. Ero giovane (campionato di B, stagione1993-1994, una presenza), avevo giocatori esperti davanti. Sei mesi, poi il trasferimento a Como in C1, dove vincemmo il campionato». Bari-Vicenza è anche Dionigi contro Schwoch, bomber a confronto, storie costruite con i gol: «Giochiamo contro ormai da tanti anni, un grande attaccante, con caratteristiche diverse da quelle del sottoscritto. Tanto di cappello davanti a Stefan: essere ancora sulla cresta dell'onda anche se non si è più giovanissimi come lui, è la dimostrazione di grande professionalità». f.n.