Fonte: Ansa
CALCIO: EMPOLI-BARI; PUGLIESI IMPONGONO 3/0 PAREGGIO INTERNO
(ANSA) - EMPOLI (FIRENZE), 16 GEN - L'Empoli per la terza
volta consecutiva non riesce a segnare di fronte al pubblico
amico e si fa bloccare sullo 0-0 da un Bari aggressivo e ben
organizzato. Anzi sono stati proprio i pugliesi a procurarsi le
occasioni da rete più pericolose con l'esperto Dionigi,
inserito con il mercato di gennaio.
Sono arrivate così dal piede dell'ex attaccante della
Reggina le prime emozioni. Al 3' un suo diagonale sfiora il palo
e al 14' colpisce la traversa con un bel pallonetto da fuori
area. Dionigi reclama anche un rigore andando a terra dopo un
contatto con Coda, ma l'arbitro lo ammonisce per simulazione.
Gli azzurri replicano con conclusioni troppo deboli e centrali
di Tavano e Zanetti e con un tiro ravvicinato di Saudati che non
inquadra la porta. Al 44' si rivede lo scatenato Dionigi, ma
Balli alza sopra la traversa con uno spettacolare intervento.
Nella ripresa l'Empoli è più incisivo. Un Tavano in
crescita mette in allarme la retroguardia barese trovandosi a
concludere due volte in piena area, ma all'8' alza troppo al
mira e al 10' mette la palla fil di palo. Il Bari si riorganizza
e blocca sul nascere tutte le iniziative di Vannucchi e
compagni. Al 28' ci riprova Saudati, ma senza fortuna.
La partita perde un pò di ritmo e l'ultimo sussulto viene da
una punizione dal limite dell'area di Dionigi che Balli con un
intervento da campione devia in calcio d'angolo.
L'Empoli ha fatto qualche progresso rispetto alla deludente
prova contro il Treviso, ma non è ancora tornato ad essere
brillante in attacco come due mesi fa. Per il Bari, dopo un
difficile inizio di stagione, confermato in pieno il trend
positivo con un Dionigi in più nel motore.
CALCIO: EMPOLI-BARI 0-0
(ANSA) - EMPOLI (FIRENZE), 16 GEN - Empoli e Bari 0-0 (0-0).
Empoli (4-2-3-1): Balli, Buscè, Coda, Pratali, Bonetto,
Ficini, Zanetti (24' st Almiron), Lodi (33' st Dedic),
Vannucchi, Tavano, Saudati (37' st Gasparetto). (77 Cassano, 3
Lucchini, 15 Vanigli, 16 Moro). All. Somma.
Bari (4-4-2): Gillet, Brioschi, Sibilano, Micolucci,
Bellavista, La Vista (40' st L.Anaclerio), Gazzi, Carrus,
Scaglia, Santoruvo (28' st Goretti), Dionigi. (22 Di Bitonto, 3
M.Anaclerio, 5 Bianconi, 26 Motta, 27 Doudou). All. Carboni.
Arbitro: Romeo di Verona.
Angoli: 7-6 per l'Empoli.
Recupero: 1'+4'.
Ammoniti: Gazzi e Coda per gioco falloso, Dionigi per
comportamento non regolamentare, Pratali per proteste, Brioschi
per fallo di mano.
Spettatori: 3.000.
16/01/05 - Empoli-Bari, cronaca e tabellino
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(Gazzetta del Mezzogiorno)
EMPOLILa consapevolezza di aver fatto punti sul campo di una grande, la verifica di una squadra in progresso, ma soprattutto recriminazioni. Il Bari centra il sesto risultato utile consecutivo, si conferma «tosto» in trasferta, inietta nuova positività nel morale. Ma il pari di Empoli è un prodotto minimo rispetto alla prestazione offerta. La classifica migliora di un piccolo passo: preso il Pescara, agganciata la Salernitana al quart'ultimo posto, pur se va rimarcato il passo avanti del Crotone. Ma le tracce disseminate dal Bari anche ad Empoli, testimoniano di una formazione che, una volta recuperati tutti sotto il piano atletico e inserito Dionigi, ha valori in più. Un incrocio, un paio di opportunità e miracoli di Balli nel resoconto di un pomeriggio spazzato da un vento freddo e fastidioso. Poteva andare meglio. Carboni sceglie l'opzione di un Bari a viso aperto. C'è Brioschi esterno basso a destra (una lombalgia lo aveva tenuto in dubbio), ma ci sono anche le due punte, un'inversione di tendenza rispetto alle indicazioni emerse in settimana. Goretti si piazza in panchina, Santoruvo rileva Motta al fianco di Dionigi. Nelle intenzioni il tecnico vuole regalare un «pensiero» in più alla linea difensiva toscana, altrimenti quasi «costretta» ad appoggiare l'offensiva di una struttura di squadra già votata al gioco d'attacco e eletta dalle cifre (4 reti subite al Castellani) secondo bunker del campionato (c'è il Torino prima). Sibilano e Micolucci stringono a turno su Saudati, Bellavista «sale» di qualche metro per tenere a freno Lodi, Brioschi dall'altra parte tiene d'occhio il vice bomber della B Tavano. A La Vista e Scaglia il compito di coprire e allungare la formazione biancorossa sulle fasce, Carrus gira sul centro destra, Gazzi si abbassa di qualche metro per stringere su Vannucchi, sul quale sale anche uno dei due centrali difensivi se il «rosso» pressa da qualche altra parte del campo con la solita grinta. A parte qualche piccola sofferenza (e un gol annullato, dubbio fuorigioco) sul versante destro, dove La Vista a volte tarda a togliere spazio a Bonetto, il Bari disinnesca con grande capacità tattica la squadra di Somma per tutto il primo tempo. Il Bari non si lascia ammiccare dallo stucchevole giro palla tipo rugby dell'Empoli, se ne sta compatto nascondendo alla perfezione la profondità agli avversari. Le tre linee biancorosse si muovono a tempo, salendo o arretrando come molle. Il primo tempo toscano è tutto in un... «paratone» di Gillet al minuto numero trentacinque: il belga che ha compiuto cento maglie ufficiali con il Bari si china tranquillo a raccogliere una debole conclusione di Zanetti. L'Empoli si illude di comandare una partita in realtà dettata nei tempi e nelle occasioni dalla formazione barese. Ben cinque le opportunità che gli uomini di Carboni riescono a crearsi, sia al termine di combinazioni di gioco, che al culmine di ripartenze brucianti. Tre minuti appena per sottolineare ancora una volta l'importanza di Dionigi: Santoruvo «brekka» nella trequarti, il Davide modenese sfrutta l'assist con un sinistro rasoterra in diagonale che sfiora il plo. Lo stesso attaccante reclama un rigore (7') e si becca una giusta ammonizione per eccesso di caduta prima di compiere un autentico capolavoro balistico qualche attimo più tardi: dribbling ai venti metri, destro a giro, Balli guarda la palla che si stampa contro l'incrocio dei pali. Sprazzi confusi di Empoli, il Bari è sempre lì vivo e vegeto, ottimo nell'annacquare il match. Il finale del tempo è un'emozione barese lunga tre minuti, timbrata dal solito Dionigi: raccoglie una «spizzicata» di Santoruvo e batte in girata con il destro che incoccia il corpo di Coda; inventa un pallonetto delizioso da destra a sinistra dopo un contropiede sull'asse Bellavista-Scaglia, chiamando Balli al miracolo volante. La seconda frazione è inizialmente fondata su maggiore sofferenza. L'Empoli alza la spinta, il Bari arretra in particolare con la linea di centrocampo. I toscani conquistano campo e raccolgono corner, oltre ad avvicinare pericolosamente la porta di Gillet. Brioschi non aggancia un lungo cambio campo, scivola sul dribbling di Tavano, che calcia alto da dentro l'area. Il belga rischia ancora un minuto dopo (10') lasciandosi trovare scoperto: palla in corner, battuta immediata con Tavano ancora protagonista di un diagonale fuori di poco. Un quarto d'ora buono di pressing empolese consiglia a Carboni di usare maggior prudenza: Santoruvo lascia il terreno di gioco a Goretti (27'), il Bari si piazza con una 4-4-1-1, in pratica Carrus avanza di qualche metro il raggio d'azione galleggiando fra centrocampo e attacco. Squadra più prudente, reparti ricollegati, nuovo equilibrio. Anche quando Carboni sostituisce La Vista per dare fiducia a Gigi Anaclerio e torna a due punte (Carrus largo a destra), la squadra si è ormai nuovamente assestata. E va vicina di nuovo al colpo: Balli vola per evitare che la punizione di Dionigi a giro centri la rete sotto l'incrocio; una gamba da santificare di Pratali, invece, impedisce che il sinistro di Gigi Anaclerio finisca in porta sul seguente calcio d'angolo. Fabrizio Nitti
EMPOLILa consapevolezza di aver fatto punti sul campo di una grande, la verifica di una squadra in progresso, ma soprattutto recriminazioni. Il Bari centra il sesto risultato utile consecutivo, si conferma «tosto» in trasferta, inietta nuova positività nel morale. Ma il pari di Empoli è un prodotto minimo rispetto alla prestazione offerta. La classifica migliora di un piccolo passo: preso il Pescara, agganciata la Salernitana al quart'ultimo posto, pur se va rimarcato il passo avanti del Crotone. Ma le tracce disseminate dal Bari anche ad Empoli, testimoniano di una formazione che, una volta recuperati tutti sotto il piano atletico e inserito Dionigi, ha valori in più. Un incrocio, un paio di opportunità e miracoli di Balli nel resoconto di un pomeriggio spazzato da un vento freddo e fastidioso. Poteva andare meglio. Carboni sceglie l'opzione di un Bari a viso aperto. C'è Brioschi esterno basso a destra (una lombalgia lo aveva tenuto in dubbio), ma ci sono anche le due punte, un'inversione di tendenza rispetto alle indicazioni emerse in settimana. Goretti si piazza in panchina, Santoruvo rileva Motta al fianco di Dionigi. Nelle intenzioni il tecnico vuole regalare un «pensiero» in più alla linea difensiva toscana, altrimenti quasi «costretta» ad appoggiare l'offensiva di una struttura di squadra già votata al gioco d'attacco e eletta dalle cifre (4 reti subite al Castellani) secondo bunker del campionato (c'è il Torino prima). Sibilano e Micolucci stringono a turno su Saudati, Bellavista «sale» di qualche metro per tenere a freno Lodi, Brioschi dall'altra parte tiene d'occhio il vice bomber della B Tavano. A La Vista e Scaglia il compito di coprire e allungare la formazione biancorossa sulle fasce, Carrus gira sul centro destra, Gazzi si abbassa di qualche metro per stringere su Vannucchi, sul quale sale anche uno dei due centrali difensivi se il «rosso» pressa da qualche altra parte del campo con la solita grinta. A parte qualche piccola sofferenza (e un gol annullato, dubbio fuorigioco) sul versante destro, dove La Vista a volte tarda a togliere spazio a Bonetto, il Bari disinnesca con grande capacità tattica la squadra di Somma per tutto il primo tempo. Il Bari non si lascia ammiccare dallo stucchevole giro palla tipo rugby dell'Empoli, se ne sta compatto nascondendo alla perfezione la profondità agli avversari. Le tre linee biancorosse si muovono a tempo, salendo o arretrando come molle. Il primo tempo toscano è tutto in un... «paratone» di Gillet al minuto numero trentacinque: il belga che ha compiuto cento maglie ufficiali con il Bari si china tranquillo a raccogliere una debole conclusione di Zanetti. L'Empoli si illude di comandare una partita in realtà dettata nei tempi e nelle occasioni dalla formazione barese. Ben cinque le opportunità che gli uomini di Carboni riescono a crearsi, sia al termine di combinazioni di gioco, che al culmine di ripartenze brucianti. Tre minuti appena per sottolineare ancora una volta l'importanza di Dionigi: Santoruvo «brekka» nella trequarti, il Davide modenese sfrutta l'assist con un sinistro rasoterra in diagonale che sfiora il plo. Lo stesso attaccante reclama un rigore (7') e si becca una giusta ammonizione per eccesso di caduta prima di compiere un autentico capolavoro balistico qualche attimo più tardi: dribbling ai venti metri, destro a giro, Balli guarda la palla che si stampa contro l'incrocio dei pali. Sprazzi confusi di Empoli, il Bari è sempre lì vivo e vegeto, ottimo nell'annacquare il match. Il finale del tempo è un'emozione barese lunga tre minuti, timbrata dal solito Dionigi: raccoglie una «spizzicata» di Santoruvo e batte in girata con il destro che incoccia il corpo di Coda; inventa un pallonetto delizioso da destra a sinistra dopo un contropiede sull'asse Bellavista-Scaglia, chiamando Balli al miracolo volante. La seconda frazione è inizialmente fondata su maggiore sofferenza. L'Empoli alza la spinta, il Bari arretra in particolare con la linea di centrocampo. I toscani conquistano campo e raccolgono corner, oltre ad avvicinare pericolosamente la porta di Gillet. Brioschi non aggancia un lungo cambio campo, scivola sul dribbling di Tavano, che calcia alto da dentro l'area. Il belga rischia ancora un minuto dopo (10') lasciandosi trovare scoperto: palla in corner, battuta immediata con Tavano ancora protagonista di un diagonale fuori di poco. Un quarto d'ora buono di pressing empolese consiglia a Carboni di usare maggior prudenza: Santoruvo lascia il terreno di gioco a Goretti (27'), il Bari si piazza con una 4-4-1-1, in pratica Carrus avanza di qualche metro il raggio d'azione galleggiando fra centrocampo e attacco. Squadra più prudente, reparti ricollegati, nuovo equilibrio. Anche quando Carboni sostituisce La Vista per dare fiducia a Gigi Anaclerio e torna a due punte (Carrus largo a destra), la squadra si è ormai nuovamente assestata. E va vicina di nuovo al colpo: Balli vola per evitare che la punizione di Dionigi a giro centri la rete sotto l'incrocio; una gamba da santificare di Pratali, invece, impedisce che il sinistro di Gigi Anaclerio finisca in porta sul seguente calcio d'angolo. Fabrizio Nitti