(Gazzetta del Mezzogiorno)
Caccia aperta al secondo successo interno consecutivo. Sembra incredibile, ma dopo aver ingoiato il girone di andata e conseguenti amarezze a velocità supersonica, il Bari resta fra le poche squadre di B a non aver ancora vinto sul proprio campo per due volte di fila. Spinta dalla serie positiva, dal vento che pare aver girato su rotte più favorevoli, la formazione barese ci riprova. Nelle puntate precedenti non tutto è andato per il verso giusto. Anzi, a metterla meglio, quasi tutto è andato storto. Al primo successo interno (1-0 sull'Arezzo firmato da Gazzi nel recupero: partita che regalò sofferenze sparse ai biancorossi) fece seguito il clamoroso splash griffato Salernitana. I campani stravinsero (3-1) al termine della partita che anche Carboni ha etichettato come la peggiore in assoluto. Punto e a capo. Il Bari ci riprovò qualche tempo dopo. Secca vittoria sul Venezia (Carrus e Motta), parentesi felice a Piacenza, ma al nuovo tentativo di bissare i tre punti meritati contro i lagunari ecco un nuovo intoppo: pareggio in rimonta, doppia rimonta, contro il Modena in vantaggio di due reti: primo tempo sciapito, ripresa di grande cuore. Al terzo appuntamento (il nuovo prologo è rappresentato dal 3-0 al Vicenza) il Bari si presenta puntellato nel morale e nelle convinzioni. Contro il Catanzaro, fra due giorni, ancora un assalto inseguendo il secondo successo interno di fila. Partita da non fallire, punti che valgono il doppio, in ballo c'è un bel salto in alto e la possibilità di affossare di più i calabresi. E, pure, la possibilità di sentirsi sempre piùì padroni di casa nel vero senso della parola. Perché sarà proprio qui, al «San Nicola», che i biancorossi dovranno far girare meglio la ruota. «In effetti non siamo mai riusciti a centrare l'obiettivo - dice Lorenzo Sibilano - nel corso del girone di andata, anche perché di partite in casa ne abbiamo vinte pochine. Ma è altrettanto vero che per tirarci fuori dalla zona calda, bisognerà accelerare e soprattutto nelle gare interne mettere da parte più punti possibili. Preferisco non dire che domenica sarà la volta buona per il "bis", ma posso tranquillamente affermare che la squadra proverà a vincere in tutti i modi. Sappiamo benissimo l'importanza del match». Lorenzo Sibilano toccherà quota ventidue presenze, il pieno completo. Mai assente fino ad oggi. Un dato che fa riflettere. Perché un difensore che non salta nemmeno una giornata, neppure per squalifica, fa notizia. «Tocchiamo ferro - dice sorridendo - perché sono diffidato e non vorrei che proprio dopodomani scocchi l'alt. Non è un fatto comune che un difensore sia sempre presente, è vero. Da cosa può dipendere? Intanto da una grande attenzione e concentrazione, due armi indispensabili. Eppoi, magari, ho avuto la fortuna di scegliere il tempo giusto per l'intervento, evitando "entrate" al limite del regolamento». Girone di ritorno. Il Bari tocca la sponda opposta come un nuotatore lanciatosi all'inseguimento di chi gli sta davanti. Il Catanzaro evoca la prima sconfitta in campionato, tutt'oggi non ancora digerita: «In Calabria registrammo la prima battuta d'arresto, incredibile per come si dipanò la partita. Avremo dovuto vincere, già il pareggio andava stretto. Finimmo con il perdere in contropiede a pochi istanti dal termine. Spero che, domenica prossima, si possa registrare la prima soddisfazione del "ritorno". Siamo in un buon momento, i sei risultati utili consecutivi testimoniano di una squadra in crescita. Non dobbiamo fermarci proprio adesso. Consapevoli, pure, che nulla è compiuto, che niente è stato fatto. Già in altre circostanze abbiamo subito schiaffi in faccia quando pensavamo di essere "guariti". Questa volta non sarà così. La classifica dice che siamo ancora lì. La strada per la salvezza è lunga e complicata. Cominciamo dal Catanzaro». Fabrizio Nitti
21/01/05 - Bari a caccia del raddoppio
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