29/01/05 - Dionigi prende la mira
Inviato: sab gen 29, 2005 15:18
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«Mai segnato al Perugia, magari con il Bari gol e vittoria»
bariDavide Dionigi affila le armi e spolvera il mirino. Sarà per uno strano scherzo del destino, sarà perché ognuno fa i conti con la propria bestia nera, ma, dannazione, contro il Perugia non gli è mai andata per il verso giusto. Nemmeno l'ombra di una vittoria nello «score», neppure un gol nel curriculum. Ma siccome c'è sempre una prima volta, vuoi vedere che domani sulla ruota del Curi vien fuori il bingo? «Avrò incontrato gli umbri sei volte, non ricordo bene... Mai vinto, mai realizzata una rete. Magari è giunto il momento di rompere il ghiaccio. Partita difficile, lo sappiamo tutti. Però possiamo far bene, se siamo quelli visti nelle ultime partite. Purtroppo non ci assiste una gran fortuna...» Il problema è che i progressi evidenziati sotto il piano del gioco, non hanno avuto grossi riscontri in classifica. «Il rammarico è sicuramente questo, i miglioramenti non sono stati tangibili sotto il piano dei punti per quanto avremmo meritato. Stiamo giocando veramente bene: se rivedo con la mente le tre partite disputate in biancorosso, non riesco a trovare un difetto. Non abbiamo fatto bottino pieno solo a causa dei miracoli dei portieri. Perché neppure si può dire che sono stati sbagliati occasioni clamorose». A Perugia non sarà facile riproporre le tante palle gol costruite contro il Catanzaro. E comunque bisognerà concretizzare al massimo. «Ne avremo molte di meno rispetto alla sfida con i calabresi, anche perché il valore dell'avversario varia. Ma credo che l'unica cosa da fare, domani, sarà quella di giocare la partita a viso aperto. Non siamo una squadra che può attendere e poi colpire: il Bari attacca, pressa, riesce a mettere in difficoltà l'avversario, quale che sia». La classifica è impietosa, il divario è notevole: sedici punti di differenza, seconda contro quint'ultima. «Con il Genoa, quella umbra è la squadra più attrezzata del campionato. La nostra è una classifica bugiarda, ma se loro sono lì significa che hanno qualcosa di più. Ma sono convinto che possiamo sopperire a questa differenza». Quale sarebbe la ricetta? «Dire che bisogna dare il massimo è scontato, un calciatore deve farlo sempre. Parlo di atteggiamento: attaccarli, non indietreggiare, giocare come a Empoli magari. Se loro saranno più bravi pazienza. Ma dico che ripetendo le ultime prestazioni, ce la possiamo fare. Sperando che gli episodi girino per noi: chessò, un rigore a favore, un portiere che non fa miracoli. Loro hanno un potenziale enorme, specie in attacco. Ma in casa faticano un po' nel creare gioco. Se riuscissimo a non farli ragionare sarebbe l'ideale». Perugia apre una settimana di straordinari, tre partite in otto giorni. «Non abbiamo un bellissimo calendario, è vero. Ma tutte quante affronteranno tre partite, l'importante sarà usare la testa. Perugia è un banco di prova pesante per le nostre sette giornate di imbattibilità». Questa mattina allenamento di rifinitura, poi partenza per Perugia. Carrus e Goretti sotto osservazione, uno dei due sarà in campo, difficile che Carboni scelga entrambi considerato che entrambi non sono al massimo. Piccoli dubbi: Bellavista esterno sinistro difensivo (fuori Micolucci), con Brioschi, Sibilano e Doudou a rifinire la linea difensiva a quattro; Micolucci in campo (a sinistra), con Bellavista esterno destro di centrocampo (sacrificato La Vista). Conferma per Santoruvo in attacco.
«Mai segnato al Perugia, magari con il Bari gol e vittoria»
bariDavide Dionigi affila le armi e spolvera il mirino. Sarà per uno strano scherzo del destino, sarà perché ognuno fa i conti con la propria bestia nera, ma, dannazione, contro il Perugia non gli è mai andata per il verso giusto. Nemmeno l'ombra di una vittoria nello «score», neppure un gol nel curriculum. Ma siccome c'è sempre una prima volta, vuoi vedere che domani sulla ruota del Curi vien fuori il bingo? «Avrò incontrato gli umbri sei volte, non ricordo bene... Mai vinto, mai realizzata una rete. Magari è giunto il momento di rompere il ghiaccio. Partita difficile, lo sappiamo tutti. Però possiamo far bene, se siamo quelli visti nelle ultime partite. Purtroppo non ci assiste una gran fortuna...» Il problema è che i progressi evidenziati sotto il piano del gioco, non hanno avuto grossi riscontri in classifica. «Il rammarico è sicuramente questo, i miglioramenti non sono stati tangibili sotto il piano dei punti per quanto avremmo meritato. Stiamo giocando veramente bene: se rivedo con la mente le tre partite disputate in biancorosso, non riesco a trovare un difetto. Non abbiamo fatto bottino pieno solo a causa dei miracoli dei portieri. Perché neppure si può dire che sono stati sbagliati occasioni clamorose». A Perugia non sarà facile riproporre le tante palle gol costruite contro il Catanzaro. E comunque bisognerà concretizzare al massimo. «Ne avremo molte di meno rispetto alla sfida con i calabresi, anche perché il valore dell'avversario varia. Ma credo che l'unica cosa da fare, domani, sarà quella di giocare la partita a viso aperto. Non siamo una squadra che può attendere e poi colpire: il Bari attacca, pressa, riesce a mettere in difficoltà l'avversario, quale che sia». La classifica è impietosa, il divario è notevole: sedici punti di differenza, seconda contro quint'ultima. «Con il Genoa, quella umbra è la squadra più attrezzata del campionato. La nostra è una classifica bugiarda, ma se loro sono lì significa che hanno qualcosa di più. Ma sono convinto che possiamo sopperire a questa differenza». Quale sarebbe la ricetta? «Dire che bisogna dare il massimo è scontato, un calciatore deve farlo sempre. Parlo di atteggiamento: attaccarli, non indietreggiare, giocare come a Empoli magari. Se loro saranno più bravi pazienza. Ma dico che ripetendo le ultime prestazioni, ce la possiamo fare. Sperando che gli episodi girino per noi: chessò, un rigore a favore, un portiere che non fa miracoli. Loro hanno un potenziale enorme, specie in attacco. Ma in casa faticano un po' nel creare gioco. Se riuscissimo a non farli ragionare sarebbe l'ideale». Perugia apre una settimana di straordinari, tre partite in otto giorni. «Non abbiamo un bellissimo calendario, è vero. Ma tutte quante affronteranno tre partite, l'importante sarà usare la testa. Perugia è un banco di prova pesante per le nostre sette giornate di imbattibilità». Questa mattina allenamento di rifinitura, poi partenza per Perugia. Carrus e Goretti sotto osservazione, uno dei due sarà in campo, difficile che Carboni scelga entrambi considerato che entrambi non sono al massimo. Piccoli dubbi: Bellavista esterno sinistro difensivo (fuori Micolucci), con Brioschi, Sibilano e Doudou a rifinire la linea difensiva a quattro; Micolucci in campo (a sinistra), con Bellavista esterno destro di centrocampo (sacrificato La Vista). Conferma per Santoruvo in attacco.