Pagina 1 di 1

16/06/22 - EDS - Grassani cita un opera di Bertold Brecht

Inviato: gio giu 16, 2022 10:06
da -IlCOBRATovalieri-
Immagine


Bari, multiproprietà: secondo «no» ai De Laurentiis. Grassani: «Ci aspettavamo una decisione diversa»

di
Paolo Ruscitto
16 Giugno 2022

Niente da fare: la «battaglia» giudiziaria della famiglia De Laurentiis contro il nodo multiproprietà in ambito federale, come prevedibile, si è trasformata in una «Caporetto». Due gradi di giudizio, altrettante sconfitte nette. Ieri anche la Corte Federale d’Appello della FIGC ha respinto il ricorso presentato lo scorso 20 maggio da Aurelio e Luigi De Laurentiis in qualità di amministratori della SSC Napoli e SSC Bari. Bocciatura che fa il paio a quella del 4 maggio avvenuta dinanzi al Tribunale Federale. Stavolta il «no» è arrivato dall’organo giurisdizionale d’appello presieduto da Mario Luigi Torsello e composto da Salvatore Lombardo, Mauro Mazzoni, Claudio Tucciarelli e Marco Lipari, quest’ultimo anche relatore. In aula a Roma, come accaduto in primo grado, presenti sia Aurelio, sia il figlio Luigi, amministratore unico del Bari, rappresentati dall’avvocato Mattia Grassani.

Le contestazioni

Nel mirino la ormai nota delibera approvata lo scorso 30 settembre all’unanimità dal consiglio federale, su proposta del presidente Gabriele Gravina, che ha sancito il divieto assoluto di possedere più società di calcio in ambito professionistico facenti capo alla stessa proprietà. Provvedimento molto controverso che ha modificato l’art. 16 bis delle NOIF, uniformando le norme regolamentari a quelle statutarie. Varata nove mesi fa anche la disciplina transitoria che ha posto il limite temporale del 30 giugno 2024 per risolvere i casi esistenti, tra cui Napoli e Bari, «a pena di decadenza dell’affiliazione del titolo sportivo acquisito per ultimo», ossia quello del club pugliese.

L’intervento dell’organo esecutivo del calcio italiano era stato giudicato dai ricorrenti già in primo grado un “abuso di potere”, e una “violazione dei principi di libera concorrenza, libertà di iniziativa economica, di affidamento, di ragionevolezza e di certezza del diritto”. Contestati anche la retroattività della nuova norma e il termine perentorio dell’avvio della stagione sportiva 2024-2025.

L’iter giudiziario

Entro dieci giorni la Corte Federale d’Appello depositerà le motivazioni con cui ha respinto il ricorso. Da quel momento i ricorrenti avranno 30 giorni per presentare un nuovo ricorso al Collegio di Garanzia del CONI, corrispondente al terzo grado della giustizia sportiva. Qui lo scenario, visto che si oltrepasserà il confine federale, ossia di chi ha cambiato in corsa le regole sulla multiproprietà, potrebbe cambiare a favore della famiglia De Laurentiis.

Il commento di Grassani

«Si tratta di una decisione, per adesso nota nel solo dispositivo, che onestamente non ci aspettavamo. Il nostro auspicio era quello di definire la questione in ambito FIGC, fiduciosi che la Corte Federale d’Appello potesse valorizzare principi quali proporzionalità, ragionevolezza, legittimo affidamento ignorati in primo grado, che avrebbero restituito giustizia alla famiglia De Laurentiis. Così non è stato, e ne prendiamo atto».

La condotta dei “DeLa”

«I De Laurentiis – riferisce Grassani – hanno partecipato all’udienza con grande rispetto della Corte, ribadendo di trovarsi nella kafkiana situazione in cui la FIGC ha “cambiato le regole in corsa”, dapprima autorizzando il simultaneo controllo di due club, purché non nella medesima categoria, quindi imponendo una dismissione coatta in un termine assolutamente insufficiente che rischia di vanificare i massicci investimenti di questi anni».

Alla famiglia De Laurentiis per ora non resta che leccarsi le ferite, in attesa di un nuovo «assalto» per far valere le proprie ragioni: «Attendiamo le motivazioni della decisione, forti degli argomenti spesi anche ieri in sede di udienza – spiega Grassani – che saranno riproposti al Collegio di Garanzia dello Sport del CONI e, ove dovessimo restare inascoltati, avanti al Tar e al Consiglio di Stato». Il legale di Bari e Napoli non si arrende, citando un’opera di Bertold Brecht (nella quale si narra la storia di un mugnaio che lotta tenacemente contro l’imperatore Federico II di Prussia per vedere riparato un abuso): «Certamente siamo motivati a proseguire il percorso intrapreso convinti che, prima o poi, “troveremo un giudice a Berlino” e che il percorso sportivo del Bari non sarà pregiudicato».

https://ledicoladelsud.it/2022/06/16/ba ... ne-diversa

Re: 16/06/22 - EDS - Grassani cita un opera di Bertold Brech

Inviato: gio giu 16, 2022 10:08
da -IlCOBRATovalieri-
Speriamo che arrivi il segnale...

Grassani ha scritto:Il percorso sportivo del Bari non sarà pregiudicato».

https://ledicoladelsud.it/2022/06/16/ba ... ne-diversa

Re: 16/06/22 - EDS - Grassani cita un opera di Bertold Brech

Inviato: gio giu 16, 2022 10:50
da Ubares92
Quale sarebbe il percorso sportivo del Bari? Far arrivare ragazzini a frotte nelle giovanili del Napoli? Fare scambi tra le due squadre? Risparmiare sulla struttura societaria sfruttando quella napoletana? Giochetti fiscali per favorire in qualche maniera la controllante Filmauro?
Grassani spiegaci, quale sarebbe il percorso sportivo se una volta raggiunta la A i tuoi padroni dovrebbero vendere la società in due mesi?
Ci avevano promesso finalmente un futuro senza tribunali e siamo di nuovo al punto di partenza, ci pagano gli stipendi ma come penitenza un paio di anni di ricorsi e controricorsi con inevitabili campionati in autogestione al minimo della spesa possibile

Re: 16/06/22 - EDS - Grassani cita un opera di Bertold Brech

Inviato: gio giu 16, 2022 12:07
da c' caus
Il "giudice a Berlino" è l'auspicio di una giustizia giusta e imparziale da parte di chi ritiene di aver subito un torto. Invece qui l'avvocato Grassani sta mistificando i fatti a partire dal fatto che già 4 anni fa erano a conoscenza delle norme che sommati ai due ancora disponibili fanno sei anni. Questo sarebbe il lasso di tempo non congruo? Grassani preparati a prendere un altro cetriolo nel deretano.

Re: 16/06/22 - EDS - Grassani cita un opera di Bertold Brech

Inviato: gio giu 16, 2022 18:24
da 35007
Immagino che Palo conosca molto bene Bertold Brecht.....

Re: 16/06/22 - EDS - Grassani cita un opera di Bertold Brech

Inviato: gio giu 16, 2022 19:00
da 35007
“Ci sono uomini che lottano un giorno e sono bravi, altri che lottano un anno e sono più bravi, ci sono quelli che lottano più anni e sono ancora più bravi, però ci sono quelli che lottano tutta la vita: essi sono gli indispensabili.”
Proprio il caso di Palo :risata: :risata: :risata: :risata: