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22/01/26 - Parla Moreno Longo.

Inviato: gio gen 22, 2026 17:49
da Pino
Con la conferenza stampa di presentazione, comincia la seconda avventura in biancorosso di mister Moreno Longo, che si è rivolto alla stampa fin da subito con un certo grado di rammarico per la situazione attuale del Bari: "Speravo di rivedervi in un'altra situazione. Mi dispiace molto perché so quanto è importante per questa realtà e questa città affrontare nei migliori dei modi un periodo come questo".

Nel corso della conferenza stampa di presentazione alla guida del Bari, Moreno Longo ha chiarito la separazione anticipata avvenuta al termine della scorsa annata: "L'epilogo della scorsa stagione naturalmente non era stato positivo dopo una stagione che ci ha visto per lunghi tratti nel gruppo che poi ha disputato i playoff. Si è arenata la situazione dopo la sconfitta di Cosenza, che tutti non hanno digerito per il modo in cui avevamo perso la partita. Dopo quella partita mi arrabbiai tantissimo con la mia squadra, naturalmente senza mancare di rispetto a nessuno. Sono stato molto duro e diretto. In quel momento lì si è incrinato qualcosa che ha lasciato qualche strascico e non ci ha permesso di valorizzare al massimo le nostre potenzialità. Poi finisce la stagione e l'area tecnica decide di cambiare. È una scelta e non si può giudicare a posteriori. Io ho detto al presidente che potevamo migliorare quest'anno. Poi le scelte sono state fatte in maniera diversa".

Il nuovo allenatore biancorosso ha mostrato le idee chiare, andando subito dritto al punto: "Questo è un subentro che ha delle caratteristiche molto precise. Oggi bisogna essere molto concreti. Siamo a fine gennaio e mi conforta il fatto che, parlando con il presidente, ci siamo messi nella condizione di ottimizzare quello che abbiamo e poi alzare il livello della squadra con i rinforzi che arriveranno dal mercato. Oggi non conta di chi è la squadra, oggi dobbiamo diventare una squadra. Solo così abbiamo delle chance da giocarci".

Longo ha deciso di mettersi nuovamente in gioco con determinazione e coraggio: "Io ho sempre vissuto di pancia. Dopo il Torino in Serie A, ho allenato l'Alessandra in Serie C. Era una sfida che ho accettato e sono stato premiato. Sicuramente non sono venuto qui per il contratto, perché avevo bisogno di determinate garanzie ed il presidente mi ha dato la massima disponibilità. Questo mi ha spinto a mettermi l'elmetto per provare a fare queste diciotto battaglie con lo spirito giusto".

Moreno Longo, nel prosieguo della sua presentazione alla stampa, ha anche fatto il punto sul mercato: "Ho chiesto giocatori che possano cambiare il volto della squadra e che siano pronti. Non abbiamo bisogno di mettere dentro un giocatore per dire di aver riempito la rosa. In un mercato particolare come quello di gennaio, ci sono dinamiche diverse. Di conseguenza io sono il primo a voler aspettare una partita in più per avere giocatori più validi dopo. Devo ragionare in questo modo, dobbiamo pesare ogni minimo dettaglio. Nel frattempo non precludo niente neanche ad un mio calciatore oggi. Io sono qui per valutare e ho bisogno di un segnale per capire chi può venire a battagliare. Chi non è convinto, deve essere uomo e dire "non me la sento". Voglio solo gente motivata e convinta di poter raggiungere l'obiettivo per ricambiare la responsabilità che la città di Bari mette addosso. Abbiamo una responsabilità enorme".

L'ex tecnico del Frosinone è orientato a dare una svolta, ma la strada è in salita: "L'aspetto morale e psicologico è fondamentale. I ragazzi hanno vissuto tante difficoltà e sicuramente in loro può essere scattato l'elemento che fa calare la fiducia. Sono io qui per cercare di dare una sterzata. Ci piacerebbe a tutti invertire la rotta fin da subito. Se così non fosse, dobbiamo avere la resilienza e la perseveranza di capire che il percorso è arduo ma abbiamo possibilità di farcela. Ho visto qualche partita del Bari, ma io non giudico quello che è stato. Sicuramente penso che Caserta e Vivarini non sono scemi". Ed ancora: "In questi tre giorni ho trovato disponibilità da parte dei giocatori. Quando si arriva in un posto, si cerca di prendere informazioni da chi c'è stato. Spesso mi è stato detto che la squadra si è allenata bene. Il mio obiettivo è che questa disponibilità vada a finire in campo. Le parole stanno a zero, è il momento dei fatti. Devo riuscire a tramutare questo in punti. Oggi venire qui e parlare di bel gioco sarebbe da pazzi. Oggi questa squadra si deve sporcare le mani, si deve capire cosa vuol dire lavorare per ottenere dei punti".

Longo smentisce la voce di un possibile ritorno di Benali ed esprime il suo pensiero sui calciatori che fin qui hanno reso meno: "Mi dicono che Benali abbia chiesto di andar via al primo giorno di ritiro. Io sotto quell'aspetto lì, dico solo quello che mi è stato riferito. Finché il mercato non sarà chiuso, valuterò tutto. Se posso essere utile a rivitalizzare qualche giocatore, questo è uno dei miei compiti. Devo provare ad alzare il livello di tutti".

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