«Abbiamo a nostra disposizione due risultati su tre, ma andremo a giocare a Venezia come se avessimo pareggiato in casa. Con spirito combattivo». Pillon sembra pronto alla pugna, e soprattutto, alla vigilia del decisivo incontro di Venezia, non mette le mani avanti "puntando" solo al pareggio. Il punto basterebbe al Bari per salvarsi, ma l'allenatore biancorosso si rende conto dei rischi che correrebbe la squadra ad affrontare in maniera rinunciataria la partita del Penzo. «In questi giorni abbiamo soprattutto recuperato energie, Anaclerio è tornato disponibile e questa è una buona notizia. Ho chiesto ai ragazzi - continua Pillon - di giocare compatti e soprattutto sereni. Senza assilli si gioca meglio». «Voglio una squadra reattiva, capace di segnare subito un gol - insiste il mister del Bari - solo così avremmo la calma di amministrare la partita. Voglio giocare con un attacco veloce, mi serve un
uomo molto rapido nell'inserirsi negli spazi della retroguardia dei veneti».
Il Valdes dell'andata non guasterebbe. Probabile l'impiego in attacco del solo Salvatore Bruno accanto al cileno Cordova (in panchina all'andata) o De Franceschi, la cui abilità nell'uno contro uno permetterebbe di approfittare di una difesa - quella lagunare - che non ha nella velocità il suo punto di forza. Confermatissimo Valdes, decisivo mercoledì scorso, come anche il resto del centrocampo schierato al San Nicola: Pizzinat, Markic e Bellavista, quindi. La squalifica di Doudou lascia spazio a Ingrosso, che partirà titolare e sarà l'unica novità in difesa.
Circa mille i tagliando per la partita di Venezia venduti a Bari, ma i tifosi biancorossi presenti per la sfida in laguna saranno molti di più: attesi arrivi dal centro e dal nord Italia per sostenere la squadra e scacciare lo spauracchio della serie C.
FORZABBARI!
Pillon, le parole della vigilia
Moderatori: sirius, Rosencratz, Pino, Soloesemprebari, divin gallo
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Pillon, le parole della vigilia
Ultima modifica di romabiancorossa il ven giu 18, 2004 21:52, modificato 1 volta in totale.
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CALCIO: SPAREGGIO B; VENEZIA ALL' ULTIMA SPIAGGIA/ANSA
AI VENETI BASTA COMUNQUE VINCERE CON IL BARI PER EVITARE LA C
(ANSA) - VENEZIA, 18 GIU - Veneziani in spiaggia e Venezia
all'ultima spiaggia. Dopo 46 partite di campionato e l'andata
dello spareggio col Bari, persa per 1-0, domani ai veneti rimane
un'unica possibilità: vincere per salvarsi, o retrocedere in
C1. La sconfitta di Bari non ha cambiato la situazione in modo
drammatico per Gregucci e i suoi, risolvendosi in sostanza in
uno scambio di posizioni con i pugliesi: se prima dello
spareggio al Venezia bastava pareggiare e gli avversari erano
costretti a vincere, ora la situazione si è invertita. La
posizione di vantaggio ottenuta al termine del campionato dà ai
veneziani almeno un vantaggio, perchè con qualunque risultato
di vittoria la salvezza sarebbe comunque assicurata (i gol
segnati in trasferta, in questo caso, non valgono doppio, e a
parità di differenza reti retrocede la squadra peggio
classificatasi). Basta un gol in 90 minuti, quindi, ed in questo
senso la situazione della rosa veneziana non potrebbe offrire di
meglio: per la prima volta nell'intera stagione, Gregucci domani
potrà contare sull'intero, notevole, parco attaccanti, perchè
a Biancolino, Poggi e Ginestra si andrà ad aggiungere Guidoni -
fermo da mesi per un infortunio, che ha recuperato ed andrà in
panchina - utile per tentare il tutto per tutto in caso di
finale concitato.
Non ci sarà Giubilato, squalificato (Orfei parte favorito su
Grassadonia), ma il patron Franco Dal Cin ha comunque continuato
a professare la sua fiducia nella squadra. Per spingere i suoi a
dare il massimo nel 90 minuti decisivi, ha anche fatto uno
sforzo economico, proponendo biglietti per la partita a prezzi
stracciati (a partire da un euro per le curve): la speranza è
di avere pieno il Penzo, uno stadio che già da solo è una
bomboniera, con i tifosi a ridosso del campo.
E se domani le cose dovessero andare male? Per Venezia
sarebbe il ritorno in C dopo più di 10 anni, con conseguenti
problemi di ridimensionamento dei progetti (magari rinunciando
definitivamente allo stadio nuovo) e di difficoltà di trovare
investitori che puntino sulla squadra. Dal Cin non ha fatto
mistero di aspettare il dissequestro delle azioni voluto da
Carrano per poter far entrare nuovi soci nell'organigramma: ma
una squadra in C la vorrebbero ancora? A meno che, come si
osserva in ambienti vicini alla società, non arrivino sorprese
da Napoli. In caso di fallimento, però, gli azzurri potrebbero
ripartire con una nuova società dalla C1, sfruttando il lodo
Petrucci, senza una lira di debito. E così sarebbero salvi sia
Venezia che Bari. (ANSA).
YV1-SAV
18-GIU-04 18:00 NNN
AI VENETI BASTA COMUNQUE VINCERE CON IL BARI PER EVITARE LA C
(ANSA) - VENEZIA, 18 GIU - Veneziani in spiaggia e Venezia
all'ultima spiaggia. Dopo 46 partite di campionato e l'andata
dello spareggio col Bari, persa per 1-0, domani ai veneti rimane
un'unica possibilità: vincere per salvarsi, o retrocedere in
C1. La sconfitta di Bari non ha cambiato la situazione in modo
drammatico per Gregucci e i suoi, risolvendosi in sostanza in
uno scambio di posizioni con i pugliesi: se prima dello
spareggio al Venezia bastava pareggiare e gli avversari erano
costretti a vincere, ora la situazione si è invertita. La
posizione di vantaggio ottenuta al termine del campionato dà ai
veneziani almeno un vantaggio, perchè con qualunque risultato
di vittoria la salvezza sarebbe comunque assicurata (i gol
segnati in trasferta, in questo caso, non valgono doppio, e a
parità di differenza reti retrocede la squadra peggio
classificatasi). Basta un gol in 90 minuti, quindi, ed in questo
senso la situazione della rosa veneziana non potrebbe offrire di
meglio: per la prima volta nell'intera stagione, Gregucci domani
potrà contare sull'intero, notevole, parco attaccanti, perchè
a Biancolino, Poggi e Ginestra si andrà ad aggiungere Guidoni -
fermo da mesi per un infortunio, che ha recuperato ed andrà in
panchina - utile per tentare il tutto per tutto in caso di
finale concitato.
Non ci sarà Giubilato, squalificato (Orfei parte favorito su
Grassadonia), ma il patron Franco Dal Cin ha comunque continuato
a professare la sua fiducia nella squadra. Per spingere i suoi a
dare il massimo nel 90 minuti decisivi, ha anche fatto uno
sforzo economico, proponendo biglietti per la partita a prezzi
stracciati (a partire da un euro per le curve): la speranza è
di avere pieno il Penzo, uno stadio che già da solo è una
bomboniera, con i tifosi a ridosso del campo.
E se domani le cose dovessero andare male? Per Venezia
sarebbe il ritorno in C dopo più di 10 anni, con conseguenti
problemi di ridimensionamento dei progetti (magari rinunciando
definitivamente allo stadio nuovo) e di difficoltà di trovare
investitori che puntino sulla squadra. Dal Cin non ha fatto
mistero di aspettare il dissequestro delle azioni voluto da
Carrano per poter far entrare nuovi soci nell'organigramma: ma
una squadra in C la vorrebbero ancora? A meno che, come si
osserva in ambienti vicini alla società, non arrivino sorprese
da Napoli. In caso di fallimento, però, gli azzurri potrebbero
ripartire con una nuova società dalla C1, sfruttando il lodo
Petrucci, senza una lira di debito. E così sarebbero salvi sia
Venezia che Bari. (ANSA).
YV1-SAV
18-GIU-04 18:00 NNN