Il sogno infranto...e la risurrezione
Moderatori: sirius, Rosencratz, Pino, Soloesemprebari, divin gallo
Il sogno infranto...e la risurrezione
Spero, scrivendo, di riuscire a mitigare il dispiacere e la delusione che da ieri cerco di nascondere a fatica.
Stamattina, come anche ieri sera, ho visto la mia città , con il suo solito clima benevolo e i suoi sorrisi. Nessuno sembra minimamente toccato da questo senso di lutto che mi attanaglia l'anima. Nessuno sembra minimamente infastidito dall'aver sentito quel coro urlato dai tifosi del Venezia "Serie C, Serie C", che ieri ha gelato il sangue di tutti noi che da anni soffriamo per le vicende del Bari.
E' la fine?
Forse sì. Forse è il tragico epilogo ormai annunciato da anni. O forse è solo l'ennesima tappa di questo tribolato calvario in cui ogni giornata si finisce per rimpiangere le giornate e le stagioni passate.
Cari Ultras, cui mai come oggi mi sento vicino nell'avvilimento, vi ricordate per cosa disertaste? Non erano forse tempi decisamente migliori rispetto a quelli attuali?
Certo che quest'ultima è stata una retrocessione evitabile, da tutti i punti di vista. La cifra tecnica della squadra, lo stesso allenatore, le colpevolissime scelte "manageriali" (un ossimoro se si pensa a chi l'aggettivo si riferisce) hanno inciso come fardelli pesantissimi, riuscendo ad annullare anche le bolgie sugli spalti di fine stagione, finendo paradossalmente per dare ragione a chi pensò che a motivare dei "giocatori" (altro ossimoro) fosse sufficiente l'intimidazione della più becera violenza.
Ma si sa, quando le cose vanno peggio che male, bisogna mettere in conto tutto. Anche che il presidente non si faccia ancora sentire, dopo aver condotto allo sfascio la sua azienda, subendo il definitivo abbattimento del sogno di una "juventus del sud" tra coppe di champagne e dessert di un matrimonio in compagnia di chi, per primo, diede il La alle attuali disfatte (leggi Fascetti e Regalia).
L'indifferenza: della città e della società. E' questa la nota che definire stonata è poco. E' questo il motivo per cui mi riesce difficile trovare parole e argomenti convincenti, in grado di provare la mia profonda amarezza. Il fatto che dopo 5 anni di delusioni non ci sia ancora stato un accenno di scuse, di ripensamenti, in una continua perseveranza nell'errore.
Sarà forse il San Nicola destinato a chiudere i battenti dopo il trofeo Birra Moretti? Sarà forse sufficiente abbassare a un Euro il VALORE dei biglietti per avere mille spettatori in curva contro il Vittoria?
Sarà forse sufficiente un probabile ripescaggio a cancellare anni di tragedie, e la scusa di un bilancio passabile la chiave di volta che consentirà alla famiglia Matarrese di gridare altezzosamente "Siaèm da serie àèè!"?
La risposta è NO! Ormai il sogno è infranto. E' stato infranto da tutti. Città, società, giocatori e allenatori. Il passato è trapassato. Il sogno di un grande Bari è ormai confinato solo ed esclusivamente al futuro.
Sta a tutti noi far rinascere questo sogno: e ciascuno, nel proprio piccolo, dovrà fare la sua parte. Primo avversario: l'indifferenza che ha colto tutti.
Innanzi tutto noi internauti lo faremo tenendo aperti questi spazi di informazione, "VITALI" per conoscere le sorti del nostro Bari.
I siti baricalcio.com e solobari.it dovranno essere i baluardi, come sempre lo sono stati, per una rinascita che parta dal cuore dei tifosi. Noi ci saremo sempre a fianco del Bari, di quei colori che hanno dato emozioni a noi, ai nostri genitori e ai nostri nonni.
I giocatori che verranno dovranno essere fatti partecipi del patrimonio sportivo che l'intera città di Bari ha rappresentato e che, purtroppo, per anni di malaffare non rappresenta più. Starà a noi tifosi fare di chi rimarrà e di chi verrà dei nuovi Joao, dei nuovi Igor, dei nuovi Tovalieri.
Non riesco più a scrivere. Mi viene da piangere.
A tutti i tifosi del Bari
Vi voglio bene
Stamattina, come anche ieri sera, ho visto la mia città , con il suo solito clima benevolo e i suoi sorrisi. Nessuno sembra minimamente toccato da questo senso di lutto che mi attanaglia l'anima. Nessuno sembra minimamente infastidito dall'aver sentito quel coro urlato dai tifosi del Venezia "Serie C, Serie C", che ieri ha gelato il sangue di tutti noi che da anni soffriamo per le vicende del Bari.
E' la fine?
Forse sì. Forse è il tragico epilogo ormai annunciato da anni. O forse è solo l'ennesima tappa di questo tribolato calvario in cui ogni giornata si finisce per rimpiangere le giornate e le stagioni passate.
Cari Ultras, cui mai come oggi mi sento vicino nell'avvilimento, vi ricordate per cosa disertaste? Non erano forse tempi decisamente migliori rispetto a quelli attuali?
Certo che quest'ultima è stata una retrocessione evitabile, da tutti i punti di vista. La cifra tecnica della squadra, lo stesso allenatore, le colpevolissime scelte "manageriali" (un ossimoro se si pensa a chi l'aggettivo si riferisce) hanno inciso come fardelli pesantissimi, riuscendo ad annullare anche le bolgie sugli spalti di fine stagione, finendo paradossalmente per dare ragione a chi pensò che a motivare dei "giocatori" (altro ossimoro) fosse sufficiente l'intimidazione della più becera violenza.
Ma si sa, quando le cose vanno peggio che male, bisogna mettere in conto tutto. Anche che il presidente non si faccia ancora sentire, dopo aver condotto allo sfascio la sua azienda, subendo il definitivo abbattimento del sogno di una "juventus del sud" tra coppe di champagne e dessert di un matrimonio in compagnia di chi, per primo, diede il La alle attuali disfatte (leggi Fascetti e Regalia).
L'indifferenza: della città e della società. E' questa la nota che definire stonata è poco. E' questo il motivo per cui mi riesce difficile trovare parole e argomenti convincenti, in grado di provare la mia profonda amarezza. Il fatto che dopo 5 anni di delusioni non ci sia ancora stato un accenno di scuse, di ripensamenti, in una continua perseveranza nell'errore.
Sarà forse il San Nicola destinato a chiudere i battenti dopo il trofeo Birra Moretti? Sarà forse sufficiente abbassare a un Euro il VALORE dei biglietti per avere mille spettatori in curva contro il Vittoria?
Sarà forse sufficiente un probabile ripescaggio a cancellare anni di tragedie, e la scusa di un bilancio passabile la chiave di volta che consentirà alla famiglia Matarrese di gridare altezzosamente "Siaèm da serie àèè!"?
La risposta è NO! Ormai il sogno è infranto. E' stato infranto da tutti. Città, società, giocatori e allenatori. Il passato è trapassato. Il sogno di un grande Bari è ormai confinato solo ed esclusivamente al futuro.
Sta a tutti noi far rinascere questo sogno: e ciascuno, nel proprio piccolo, dovrà fare la sua parte. Primo avversario: l'indifferenza che ha colto tutti.
Innanzi tutto noi internauti lo faremo tenendo aperti questi spazi di informazione, "VITALI" per conoscere le sorti del nostro Bari.
I siti baricalcio.com e solobari.it dovranno essere i baluardi, come sempre lo sono stati, per una rinascita che parta dal cuore dei tifosi. Noi ci saremo sempre a fianco del Bari, di quei colori che hanno dato emozioni a noi, ai nostri genitori e ai nostri nonni.
I giocatori che verranno dovranno essere fatti partecipi del patrimonio sportivo che l'intera città di Bari ha rappresentato e che, purtroppo, per anni di malaffare non rappresenta più. Starà a noi tifosi fare di chi rimarrà e di chi verrà dei nuovi Joao, dei nuovi Igor, dei nuovi Tovalieri.
Non riesco più a scrivere. Mi viene da piangere.
A tutti i tifosi del Bari
Vi voglio bene
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Imperatore Lockh
- Pignoratore

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- Iscritto il: sab giu 21, 2003 19:45
- Località: PALESE BEACH
Andrea...........abbiamo tutti i cuori a brandelli. Probabilente la serata di ieri resterà impressa per sempre nella nostra testa come quel coro infamante e amaro da mandare giu "serie C serie C" che ci ha buttato tra le lacrime.
ora è il tempo delle lacrime, forse tra qualche giorno le lacrime lascieranno il posto alla speranza: NOI ABBIAMO IL DOVERE DI CREDERE CHE UN FUTURO MIGLIORE CI ASPETTI, RAGAZZI NON VOGLIO MAI PIU STARE COME STO DA IERI SERA.
ora è il tempo delle lacrime, forse tra qualche giorno le lacrime lascieranno il posto alla speranza: NOI ABBIAMO IL DOVERE DI CREDERE CHE UN FUTURO MIGLIORE CI ASPETTI, RAGAZZI NON VOGLIO MAI PIU STARE COME STO DA IERI SERA.
- Primalvoid
- Fedelissimo

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- Iscritto il: lun mar 17, 2003 22:32
sentire quel coro sotto le parole sconsolate di Salomone è stata la parte più brutta...un magone in gola che si è poi trasformato in lacrime ai ringraziamenti di salomone..quel coro infamante e amaro da mandare giu "serie C serie C" che ci ha buttato tra le lacrime.
E aggiungo che quel coro io nella stessa situazione non l'avrei MAI fatto,avrei pensato a festeggiare,ma ridicolizzare dopo che ci si sente già al sicuro è da codardi infami....