Commentone della situazione ingarbugliata
Moderatori: sirius, Rosencratz, Pino, Soloesemprebari, divin gallo
- cicciodaprato
- Kuei Vekki Ultras

- Messaggi: 1613
- Iscritto il: dom gen 26, 2003 1:09
- Località: Prato. Tessera Bari in Testa n 62
Commentone della situazione ingarbugliata
Ben ritrovati.
Ho preferito tacere e stare alla finestra da subito dopo il commentone alla dolorosa retrocessione figlia dello sciagurato spareggio di Venezia e pertanto nipote dello sconfortante campionato 2003/2004 (quindi, per estensione genealogica, pronipote degli scandalosi avvenimenti della scorsa estate).
Voglio dunque inaugurare la stagione dei commentoni 2004/2005 riallacciandomi al recente passato, con un breve salto indietro a quei quattro infausti giorni di giugno–da sabato 19 a martedì 22- durante i quali le mie passioni calcistiche hanno subìto tre mazzate clamorose: prima la retrocessione della Bari sul campo, poi la promozione della Fuorentina ed infine l’inopinata eliminazione della Nazionale dai Campionati Europei, successivamente vinti a sorpesa dalla Grecia (cosa che a noi abitanti della Magna Grecia non dovrebbe dispiacere affatto….., come si dice: italiani, greci una faccia una razza). Non una sola soddisfazione, insomma, dal mondo del pallone; logico quindi tuffarsi nella famiglia e nel lavoro cercando di osservare con distacco gli avvenmenti che riguardano la maglia biancorossa.
Adesso è arrivato però il momento di dare libero sfogo alle opinioni.
Come già vado scrivendo da tempi non sospetti (ovvero già dal commentone alla sconfitta interna di marzo contro il Venezia), io non sono tra quelli contrari per principio al ripescaggio ed anzi lo auspicavo pur nella consapevolezza della possibilità di un condono tombale che avrebbe salvato altri e lasciato noi a marcire nell’inferno che ci siamo meritati sul campo (pardon, che ci hanno fatto meritare Matarrese, Regalia, Sgobba, Tardelli, Pillon e i fantasmi da questi acquistati ed allenati). Quello che assolutamente non mi aspettavo era la volontà moralizzatrice della Lega e -se Dio vorrà- della Co.vi.Soc., della Federcalcio e del Coni; quello che credo nessuno si sarebbe mai aspettato era l’intervento sparigliatore di Luciano Gaucci. Il rubizzo patron del Perugia (con interessi presenti o passati a Catania, a San Benedetto del Tronto, a Viterbo e chissà dove altro volendosi limitare al mondo del pallone) si è proposto alle falde del Vesuvio come il Messia salvatore della patria partenopea (e gli imbecilli dietro di lui a sbavare….) con l’idea di prendere il Napoli in leasing, salvandone il titolo sportivo e l’iscrizione alla serie cadetta. La porcata è già accaduta in quel di Parma; bisogna però dire per amore di verità che il gruppo Parmalat aveva delle attività ampiamente diversificate (ed il ramo lattiero-alimentare non era certo alle pezze) e tra queste c’era il calcio. Quali altre attività svolge la S.S.C. Napoli che non siano quella calcistica? Quanti rami ha quest’azienda, se Gaucci vuole affittarne uno che ramo non è bensì il tronco, l’attività principale, anzi unica?
Allo stato attuale, di certo vi è solo che alla scadenza del 12 luglio la S.S.C. Napoli non è stata iscritta dalla Lega alla serie B; le scadenze successive sono ancora da raggiungere giacchè il Trbunale Civile di Napoli ha ben pensato di ridiscutere la vicenda fallimento alla fine di luglio lasciando la patata bollente nelle mani degli organi giudiziari sportivi, che a loro volta stanno rinviando il più possibile ogni e qualsiasi decisione utilizzando anche dei mezzucci divertenti (lo smarrimento del faldone relativo al Napoli in Co.vi.Soc. è degno di un film di Totò!)
Gli scenari possibili sono tre, e tutti fanno pensare ad un estate calda (e non solo metereologicamente) come quella del duemilatre: vediamoli.
Uno: Gaucci non ottiene l’autorizzazione federale a prendere il Napoli in affitto; la S.S.C. Napoli, che un tempo sarebbe stata radiata o sarebbe ripartita dall C2 viene retrocessa nella serie inferiore a quella in cui avrebbe dovuto iscriversi e dalla C1 viene ripescata la Bari. Ovviamente, Gaucci muove tutti i tribunali presenti nella penisola, compresa forse la Sacra Rota.
Due: i santoni della FIGC e/o del CONI stabiliscono che Gaucci può agire attraverso il fitto di ramo d’azienda (e gli altri rami? Esistono? Esisteranno? Saranno dichiarati falliti in sede civile e cadranno secchi al suolo?). In questo caso dovrebbe essere V. Matarrese ad adire tutti i Tribunali sportivi ed ordinari per vedersi riconosciuto un torto subìto.
Tre: Carraro e Petrucci (il gatto e la volpe) pur di restare pervicacemente attaccati alle loro poltrone ed avendo già speso troppi soldi in avvocati a causa dello sputazzo lanciato da Totti verso un avversario danese in Portogallo, decidono che il progetto di riportare la serie B a 22 squadre e poi a 20 dopo i guasti del 2003 può aspettare ancora un anno. Via libera dunque al Napoli (tanto già l’anno scorso s’era iscritto con una fidejussione falsa, che sarà mai…..), ma anche al Bari, terzo interessato. Che fare? Un’inedita B a 23 squadre con una a riposo in ogni giornata, o un nuovo Leviatano a 24 squadre? E in questo caso, chi ripescare? Il Pescara terzultimo, o chi ha maggiori meriti sportivi? Mi sembra che il ricorso di qualcuno al TAR del Lazio non sia da escludere nemmeno in questo caso.
Insomma, la situazione è gravemente ingarbugliata e in tutto questo girano vorticosamente milioni di euro per il calciomercato; Del Piero dice con garbo che si è rotto i c******i, mentre Vieri lo aveva gia detto con malgarbo durante gli Europei (ma se pensassero a giocare a pallone?); Mediaset (proprietà: Berlusconi) acquista i diritti del terzetto delle grandi fra cui il Milan (proprietà: Berlusconi; conflitto d’interessi?); le società vogliono più soldi dalle pay-tv e queste vogliono spendere meno per acquistare i diritti (che francamente io preferirei fossero accentrati alla Lega di pertinenza che porvvederebbe alla divisione, anche a rischio di ulteriori forme di corruzione e ricottaggio).
In tutto questo la Bari si è dotata di un nuovo direttore, che ricordo buon giocatore della Sampdoria di qualche annetto fa; c’è un nuovo allenatore che mi è antipatico a prescindere, in primo luogo perché aretino (toscani secondi per imbecillità forse solo ai pratesi) ed in secondo perché fratello di un calciatore che ha fatto bene con qualunque maglia abbia indossato nella sua lunga carriera, fuorchè con quella biancorossa che noi amiamo tanto. C’è il solito presidente, che non ha voluto nemmeno passare la mano a suo figlio, figuriamoci cedere la Società ad altri. E’ vero che se siamo a discutere di ripescaggio è perché egli ha tenuto i conti in ordine ed altri hanno sperperato soldi che non avevano; è anche vero che sarebbero bastati acquisti più azzeccati di giocatori meglio motivati per salvare capra (il bilancio) e cavoli (la serie B sul campo). E adesso siamo alle solite con l’idea che non sapremo almeno fino alla fine del mese in quale campionato giocherà la Bari.
Ho l’impressione che il dolore per la retrocessione e poi l’entusiasmo (o lo sdegno, a seconda dei punti di vista) per il possibile ripescaggio stiano facendo perdere di vista un obbiettivo primario: bisogna che l’A.S. Bari costruisca una BUONA squadra di serie B, quale che sia il campionato che giocherà. Alberto Cavasin (che mi sarebbe piaciuto avere sulla panca biancorossa) era solito dire quando allenava la Florentia Viola in C2 che per vincere quel campionato (come fece) occoreva avere una buona squadra da serie superiore (che aveva). Allo stesso modo, se vogliamo vincere la serie C1 bisognerà avere una buona squadra da serie B, in modo tale da non trovarsi impreparati in caso di ripescaggio. Tutto il resto è poesia.
Adesso bisogna aspettare ancora dieci-quindici giorni per saperne di più. Il fatto certo è che tra un mesetto il pallone tornerà a rotolare, a far gonfiare le reti. Poco importa se gli avversari si chiameranno Torino o Foggia, Empoli o Frosinone: che sia in serie B o in serie C1 giocherà la Bari. E chiunque indosserà quella maglia biancorossa, chiunque mandi in campo quei giocatori, chiunque li abbia acquistati, chiunque paghi tutta questa gente……. noi saremo lì a gioire per una vittoria o a soffrire per una sconfitta; ad esultare per un goal segnato, a disperarci per uno subìto o sbagliato. Perché come è stato così sarà: la Bari siamo sempre noi.
Per il momento, buone vacanze a tutti.
Ho preferito tacere e stare alla finestra da subito dopo il commentone alla dolorosa retrocessione figlia dello sciagurato spareggio di Venezia e pertanto nipote dello sconfortante campionato 2003/2004 (quindi, per estensione genealogica, pronipote degli scandalosi avvenimenti della scorsa estate).
Voglio dunque inaugurare la stagione dei commentoni 2004/2005 riallacciandomi al recente passato, con un breve salto indietro a quei quattro infausti giorni di giugno–da sabato 19 a martedì 22- durante i quali le mie passioni calcistiche hanno subìto tre mazzate clamorose: prima la retrocessione della Bari sul campo, poi la promozione della Fuorentina ed infine l’inopinata eliminazione della Nazionale dai Campionati Europei, successivamente vinti a sorpesa dalla Grecia (cosa che a noi abitanti della Magna Grecia non dovrebbe dispiacere affatto….., come si dice: italiani, greci una faccia una razza). Non una sola soddisfazione, insomma, dal mondo del pallone; logico quindi tuffarsi nella famiglia e nel lavoro cercando di osservare con distacco gli avvenmenti che riguardano la maglia biancorossa.
Adesso è arrivato però il momento di dare libero sfogo alle opinioni.
Come già vado scrivendo da tempi non sospetti (ovvero già dal commentone alla sconfitta interna di marzo contro il Venezia), io non sono tra quelli contrari per principio al ripescaggio ed anzi lo auspicavo pur nella consapevolezza della possibilità di un condono tombale che avrebbe salvato altri e lasciato noi a marcire nell’inferno che ci siamo meritati sul campo (pardon, che ci hanno fatto meritare Matarrese, Regalia, Sgobba, Tardelli, Pillon e i fantasmi da questi acquistati ed allenati). Quello che assolutamente non mi aspettavo era la volontà moralizzatrice della Lega e -se Dio vorrà- della Co.vi.Soc., della Federcalcio e del Coni; quello che credo nessuno si sarebbe mai aspettato era l’intervento sparigliatore di Luciano Gaucci. Il rubizzo patron del Perugia (con interessi presenti o passati a Catania, a San Benedetto del Tronto, a Viterbo e chissà dove altro volendosi limitare al mondo del pallone) si è proposto alle falde del Vesuvio come il Messia salvatore della patria partenopea (e gli imbecilli dietro di lui a sbavare….) con l’idea di prendere il Napoli in leasing, salvandone il titolo sportivo e l’iscrizione alla serie cadetta. La porcata è già accaduta in quel di Parma; bisogna però dire per amore di verità che il gruppo Parmalat aveva delle attività ampiamente diversificate (ed il ramo lattiero-alimentare non era certo alle pezze) e tra queste c’era il calcio. Quali altre attività svolge la S.S.C. Napoli che non siano quella calcistica? Quanti rami ha quest’azienda, se Gaucci vuole affittarne uno che ramo non è bensì il tronco, l’attività principale, anzi unica?
Allo stato attuale, di certo vi è solo che alla scadenza del 12 luglio la S.S.C. Napoli non è stata iscritta dalla Lega alla serie B; le scadenze successive sono ancora da raggiungere giacchè il Trbunale Civile di Napoli ha ben pensato di ridiscutere la vicenda fallimento alla fine di luglio lasciando la patata bollente nelle mani degli organi giudiziari sportivi, che a loro volta stanno rinviando il più possibile ogni e qualsiasi decisione utilizzando anche dei mezzucci divertenti (lo smarrimento del faldone relativo al Napoli in Co.vi.Soc. è degno di un film di Totò!)
Gli scenari possibili sono tre, e tutti fanno pensare ad un estate calda (e non solo metereologicamente) come quella del duemilatre: vediamoli.
Uno: Gaucci non ottiene l’autorizzazione federale a prendere il Napoli in affitto; la S.S.C. Napoli, che un tempo sarebbe stata radiata o sarebbe ripartita dall C2 viene retrocessa nella serie inferiore a quella in cui avrebbe dovuto iscriversi e dalla C1 viene ripescata la Bari. Ovviamente, Gaucci muove tutti i tribunali presenti nella penisola, compresa forse la Sacra Rota.
Due: i santoni della FIGC e/o del CONI stabiliscono che Gaucci può agire attraverso il fitto di ramo d’azienda (e gli altri rami? Esistono? Esisteranno? Saranno dichiarati falliti in sede civile e cadranno secchi al suolo?). In questo caso dovrebbe essere V. Matarrese ad adire tutti i Tribunali sportivi ed ordinari per vedersi riconosciuto un torto subìto.
Tre: Carraro e Petrucci (il gatto e la volpe) pur di restare pervicacemente attaccati alle loro poltrone ed avendo già speso troppi soldi in avvocati a causa dello sputazzo lanciato da Totti verso un avversario danese in Portogallo, decidono che il progetto di riportare la serie B a 22 squadre e poi a 20 dopo i guasti del 2003 può aspettare ancora un anno. Via libera dunque al Napoli (tanto già l’anno scorso s’era iscritto con una fidejussione falsa, che sarà mai…..), ma anche al Bari, terzo interessato. Che fare? Un’inedita B a 23 squadre con una a riposo in ogni giornata, o un nuovo Leviatano a 24 squadre? E in questo caso, chi ripescare? Il Pescara terzultimo, o chi ha maggiori meriti sportivi? Mi sembra che il ricorso di qualcuno al TAR del Lazio non sia da escludere nemmeno in questo caso.
Insomma, la situazione è gravemente ingarbugliata e in tutto questo girano vorticosamente milioni di euro per il calciomercato; Del Piero dice con garbo che si è rotto i c******i, mentre Vieri lo aveva gia detto con malgarbo durante gli Europei (ma se pensassero a giocare a pallone?); Mediaset (proprietà: Berlusconi) acquista i diritti del terzetto delle grandi fra cui il Milan (proprietà: Berlusconi; conflitto d’interessi?); le società vogliono più soldi dalle pay-tv e queste vogliono spendere meno per acquistare i diritti (che francamente io preferirei fossero accentrati alla Lega di pertinenza che porvvederebbe alla divisione, anche a rischio di ulteriori forme di corruzione e ricottaggio).
In tutto questo la Bari si è dotata di un nuovo direttore, che ricordo buon giocatore della Sampdoria di qualche annetto fa; c’è un nuovo allenatore che mi è antipatico a prescindere, in primo luogo perché aretino (toscani secondi per imbecillità forse solo ai pratesi) ed in secondo perché fratello di un calciatore che ha fatto bene con qualunque maglia abbia indossato nella sua lunga carriera, fuorchè con quella biancorossa che noi amiamo tanto. C’è il solito presidente, che non ha voluto nemmeno passare la mano a suo figlio, figuriamoci cedere la Società ad altri. E’ vero che se siamo a discutere di ripescaggio è perché egli ha tenuto i conti in ordine ed altri hanno sperperato soldi che non avevano; è anche vero che sarebbero bastati acquisti più azzeccati di giocatori meglio motivati per salvare capra (il bilancio) e cavoli (la serie B sul campo). E adesso siamo alle solite con l’idea che non sapremo almeno fino alla fine del mese in quale campionato giocherà la Bari.
Ho l’impressione che il dolore per la retrocessione e poi l’entusiasmo (o lo sdegno, a seconda dei punti di vista) per il possibile ripescaggio stiano facendo perdere di vista un obbiettivo primario: bisogna che l’A.S. Bari costruisca una BUONA squadra di serie B, quale che sia il campionato che giocherà. Alberto Cavasin (che mi sarebbe piaciuto avere sulla panca biancorossa) era solito dire quando allenava la Florentia Viola in C2 che per vincere quel campionato (come fece) occoreva avere una buona squadra da serie superiore (che aveva). Allo stesso modo, se vogliamo vincere la serie C1 bisognerà avere una buona squadra da serie B, in modo tale da non trovarsi impreparati in caso di ripescaggio. Tutto il resto è poesia.
Adesso bisogna aspettare ancora dieci-quindici giorni per saperne di più. Il fatto certo è che tra un mesetto il pallone tornerà a rotolare, a far gonfiare le reti. Poco importa se gli avversari si chiameranno Torino o Foggia, Empoli o Frosinone: che sia in serie B o in serie C1 giocherà la Bari. E chiunque indosserà quella maglia biancorossa, chiunque mandi in campo quei giocatori, chiunque li abbia acquistati, chiunque paghi tutta questa gente……. noi saremo lì a gioire per una vittoria o a soffrire per una sconfitta; ad esultare per un goal segnato, a disperarci per uno subìto o sbagliato. Perché come è stato così sarà: la Bari siamo sempre noi.
Per il momento, buone vacanze a tutti.
l'ultimo tratto mi ha commosso...la Bari siamo noi!
Buone vacanze anche a te...tra un paio di giorni vi lascio amici miei, e ci risentiremo a settembre!
Buone vacanze anche a te...tra un paio di giorni vi lascio amici miei, e ci risentiremo a settembre!
BARI SEI LA MIA VITA!!!
Non è domenica senza di te...tu sei il mio unico amore....
DE ROSA E GILLET....I MIEI CAPITANI...LE MIE UNICHE E ULTIME BANDIERE...
Non è domenica senza di te...tu sei il mio unico amore....
DE ROSA E GILLET....I MIEI CAPITANI...LE MIE UNICHE E ULTIME BANDIERE...
Re: Commentone della situazione ingarbugliata
Meno male che non scrivi spesso...cicciodaprato ha scritto: ...
...
...
"No creo que seamos parientes muy cercanos, pero si usted es capaz de temblar de indignación cada vez que se comete una injusticia en el mundo, somos compañeros, que es más importante" (Ernesto "Che" Guevara)
- U ZAMP
- Fedelissimo

- Messaggi: 8178
- Iscritto il: dom mar 07, 2004 15:13
- Località: abito in Viale delle Regioni però me la faccio in via Cheren.
complimenti ciccio, un editoriale lucido e ragionato che non sfigurerebbe sulla prima pagina della rosa o del corriere
(Eugenio Fascetti riferito al calciatore di colore del Torino Diawara, dopo la rissa con Garzya)"Certe persone farebbero bene a stare a casa loro, anche perchè lo sputo potrebbe essere infetto"
^LaGaTTaRoSSa^ ha scritto:è solo un favore che cerco di fare ad una persona e magari a qualcuno che vuole 'arrangiare'.
Ciccio scrive poco ma quando scrive...
e comunque è sempre fonte di saggezza!
In tanti farebbero bene a leggerlo.....
In tanti farebbero bene a leggerlo.....
AMMINISTRATORE http://www.solobari.it
"Etiamsi omnes, ego non" (e se pur tutti, io no)
(Matteo (26,33) - Clemens August von Galen)
"Etiamsi omnes, ego non" (e se pur tutti, io no)
(Matteo (26,33) - Clemens August von Galen)
- il puma
- Fedelissimo

- Messaggi: 21423
- Iscritto il: gio mar 18, 2004 14:52
- Località: a Bruges in compagnia dei sAnza vergogna!
Ciccio è la prima volta che leggo un tuo intervento:mi inchino alla tua saggezza,hai detto cose giuste facendole capire e anche con ironia che nn guasta mai.
Sono d'accordo su tutto con te,tranne sull'antipatia a prescindere su Carboni ma questi sono punti di vista.
E' il più bel post che abbia letto in questi mesi.
Sono d'accordo su tutto con te,tranne sull'antipatia a prescindere su Carboni ma questi sono punti di vista.
E' il più bel post che abbia letto in questi mesi.
Due cose riempono l'animo con sempre nuovo e crescente stupore e venerazione, quanto più spesso e accuratamente la riflessione se ne occupa: il cielo stellato sopra di me, e la legge morale in me. - I. Kant





