(Gazzetta del Mezzogiorno)
Mister Carboni ha dovuto fare «carte false» per convincere il presidente Matarrese. Troppo forte il feeling, umano e professionale, con Marco Falasca per ipotizzare una rinuncia a lui in un'avventura che si preannuncia piena zeppa di difficoltà. Il Bari aveva già un preparatore atletico, Stefano Boggia, legato da altri due anni di contratto e certamente all'altezza della situazione sotto tutti i punti di vista. Ma quando l'allenatore insiste... meglio non correre rischi. E agire di conseguenza.
Il campionato è appena cominciato ed è normale che di questi tempi si parli anche e soprattutto dello stato di forma dei calciatori. Da questo punto di vista Falasca sembra avere le idee chiare. La sua sintonia con l'allenatore è totale, più facile così il processo di inserimento in una realtà nuova. E non è un caso che la squadra abbia già avuto modo di apprezzare le indubbie qualità professionali del professor Falasca.
«Sono soddisfatto del lavoro svolto finora - dice il collaboratore di Carboni - nella prima fase del ritiro, a Mezzano, la squadra ha curato resistenza, forza e potenza aerobica. A Pescia, invece, forza esplosiva e resistenza sulla velocità. La preparazione è, poi, proseguita a Bari, dopo ferragosto. D'accordo con l'allenatore abbiamo messo in atto un programma sul lattacido, con partitelle a pressione».
«Queste sono le linee che sono state tracciate - continua Falasca - è evidente che il lavoro sulla forza diventa importante in tutto l'arco del campionato. Faremo dei richiami e la prima sosta diventerà l'occasione per ripetere i test di Cooper, Bosco e Gaçon. Da parte dei ragazzi ho trovato la massima disponibilità e questo ha agevolato tantissimo il mio compito».
«Stanno bene anche i nuovi - aggiunge il preparatore biancorosso - li sto portando man mano alla pari con il gruppo. C'è chi è più indietro e chi deve abituarsi ad un nuovo modo di lavorare. Nessun problema, però. Tutti i calciatori della rosa hanno un programma personalizzato».
«Scaglia è l'atleta che mi ha impressionato di più - conclude Falasca - ha resistenza, progressione, forza. Santoruvo, invece, è incredibile per la potenza che sprigiona in partita. Vorrei spendere due parole per Motta e Sibilano, che hanno fatto enormi progressi. Bianconi, poi, ha un fisico bestiale, altro che trentasei anni! La Fortezza sta facendo sacrifici pazzeschi: se continuerà così tra un mese al massimo sarà al top. Pagana e La Vista i più rapidi».
Ma il Bari come sta? «Bene. Le partite, solo quelle, possono portarti al massimo. Ma la squadra è in salute. La sconfitta di Catanzaro non ha tolto valore alle mie sicurezze in merito».
13/09/04 - Bari, i giudizi del preparatore atletico
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