Matarrese: 'L'importante è partecipare...alla vita'
21/10/2004 19.29.00
Riportiamo uno stralcio dell'intervento del presidente Matarrese sulla rivista 'Cavalieri del Lavoro' sul tema sport e cultura sportiva.
Nell’agosto del 1977 la nostra famiglia, designando all’epoca mio fratello Antonio, decise di entrare nel calcio, un mondo all’inizio sconosciuto e temuto, poi sempre più familiare fino a divenire quasi osmotico ed inscindibile.
Negli oltre 27 anni della nostra presidenza abbiamo assistito ad una profonda metamorfosi del mondo del calcio che, da sport spensierato e poco più che amatoriale, ha assunto una connotazione sempre più complessa e orientata al business, dove i risultati economici dei bilanci societari hanno cominciato in alcuni casi a sovvertire quelli sportivi conquistati sul campo. La domenica, giornata in cui veniva celebrato un rito romantico, carico di semplici e genuini valori, ha lasciato il proscenio a fittissimi calendari di partite dove la spasmodica ricerca del risultato sportivo è funzionale allo sviluppo di una più efficace operazione di marketing, all’ottenimento di più profittevoli diritti televisivi, al reperimento di uno sponsor più munifico.
Lungo questa metamorfosi i valori più sani dello sport - la lealtà, la moralità, l’educazione alla vita e alle regole – hanno rischiato di finire in ombra, ma sono proprio questi i valori che abbiamo cercato di perseguire nel corso della nostra presidenza del Bari Calcio. Ci siamo impegnati a fondo, talvolta con difficoltà, per promuoverli insieme a tutti coloro che hanno contribuito alle gioie e alle amarezze della nostra società sportiva, dai giocatori di prima squadra ai circa 200 ragazzi che ogni anno compongono il settore giovanile, dai tecnici ai magazzinieri.
Crediamo nello sport ed in quello che esso può significare per un adolescente che per caso o per sfortuna si ritrova per strada a 10 anni emarginato socialmente o senza famiglia, con scarse prospettive scolastiche ed educative: la possibilità di un riscatto e di una costruzione, solida, seria, pregna di modelli di vita positivi e lontana da strade sbagliate e “cattive compagnieâ€
22/10/04 - Matarrese: L'importante è partecipare...alla vit
Moderatore: Pino
Grandi parole, ma chissà perchè loro sono i primi a seguire sempre il Dio Danaro.
Senza il calcio business non avrebbero mai fatto quei profitti incredibili che sono riusciti ad ottenere, non avrebbero mai costruito lo Stadio San Nicola e tante altre cose.
Non si sputa nel piatto in un cui....
Inoltre se gli piace il calcio genuino perchè non abbandona questo sporco mondo del calcio e non si dedica a qualche altro sport, come per altro ha già fatto saggiamente suo fratello...
Senza il calcio business non avrebbero mai fatto quei profitti incredibili che sono riusciti ad ottenere, non avrebbero mai costruito lo Stadio San Nicola e tante altre cose.
Non si sputa nel piatto in un cui....
Inoltre se gli piace il calcio genuino perchè non abbandona questo sporco mondo del calcio e non si dedica a qualche altro sport, come per altro ha già fatto saggiamente suo fratello...
CARO MATARRA , LE TUE SONO SOLE CAZZATE!!!PARLI DI MORALITA' E DI EDUCAZIONE PER TANTI GIOVANI!!!MA DEL LORO SFRUTTAMENTO PERCHE' NON DICI NULLA??? CARO PRESIDENTE, MA CON CASSANO NON HAI RICAVATO 60 MILIARDI??? E ALLORA , DIMMI LA TUA SOCIETA' CHE INSEGNAMENTO PUO' DARE A QUESTI GIOVANI? QUELLO CHE, OGGI, CONTA E' IL DANARO E NON LE TUE STRONZATE!!! LA LEZIONE DI VITA VIENE PROPRIO DA UNA SOCIETA' CHE E' PIU' ATTACATA AL DANARO CHE AD INSEGNARE AI GIOVANI COS'E' LA VITA!! TU SPERI, SOLO, CHE NASCA UN ALTRO CASSANO,VENTOLA,ZAMBROTTA ECC ..PER GONFIARE IL TUO PORTAFOGLIO!!ALTRO CHE MORALE E SCUOLA DI VITA!!!!v********o!!!



