27/10/04 - Carboni: "Meglio giocare fuori casa"
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27/10/04 - Carboni: "Meglio giocare fuori casa"
(Gazzetta del Mezzogiorno)
E adesso il futuro di Carboni è appeso ad un filo molto, molto sottile. «Ho avuto un incontro con il presidente. Mi sono messo a disposizione: se in questo momento l'allenatore può servire come capro espiatorio, allora va bene». Dice proprio così Carboni: capro espiatorio. Sa che per oggi non accadrà nulla: troppo vicina la trasferta di Catania, un cambio in corsa sarebbe impossibile. I conti si faranno, nel caso, venerdì sera. «Ma io sono convinto che riuscirò a tirar fuori questa squadra. Potrà essere a gennaio, ma ci riuscirò. Forse abbiamo sbagliato qualche valutazione tecnica, può accadere. Però io credo nel Bari». La difesa d'ufficio dell'allenatore è appassionata, eppure debole. Lui lo sa bene. «Questa sconfitta pesa più di quelle contro Torino e Genoa, perché ottenuta contro un'avversaria alla nostra portata. Ci sono dentro colpe nostre, indubbiamente. Ma anche qualche attenuante, tipo quella di aver preso un gol balordo. Siamo una squadra che si demoralizza troppo di fronte alle difficoltà». La partita, secondo Carboni, è stata persa per un paio di quarti d'ora. «Dopo l'1-1 siamo andati in crisi. Ci siamo condannati con gli ultimi quindici minuti del primo tempo e con gli ultimi quindici del secondo». E poi, la questione del portiere. «Non si può chiedere a un ragazzino, all'esordio tra i professionisti, di toglierti le castagne dal fuoco». Carboni crede in un problema di tranquillità. «Dispiace perché è un periodo nel quale tutto ci va storto. È una costante. Stiamo ritrovando Goretti, però forse lì davanti c'è qualcuno che avrebbe bisogno di un po' di riposo. Certi risultati, come questo, ti fanno perdere di convinzione». E così si arriva ad una conclusione per certi versi paradossale. «Forse per noi è meglio giocare fuori casa. Perché? Ma perché c'è meno pressione, qualche giocatore si esprime meglio. Qui la gente è impaziente, e la capisco. Dopo tante annate così meriterebbe indubbiamente qualcosa in più». Carboni chiede pazienza, insomma. E poi si lascia andare ad un moto di orgoglio. Fabio Brini, tecnico della Ternana, dice raggiante che «le partite le vincono i tecnici con la loro mentalità vincente», e che lui la partita l'ha vinta mettendo in campo Jimenez. Carboni da toscano non ci sta, e replica: «Ha la mentalità vincente? Sono contento per lui. Ma sono certo che alla fine del campionato il Bari sarà davanti alla Ternana». Poi, come se non bastasse, ieri sera il germe della stupidità sommato al nervosismo per l'ennesima sconfitta in casa ha di nuovo colpito la tribuna autorità. L'ultima volta, contro il Genoa, il presidente aveva rischiato di essere bersaglio di una bottiglia (vuota). Ieri una bottiglia (piena) ha colpito un altro (giovane) membro della famiglia, Salvatore Matarrese. Nessuna conseguenza fisica, per fortuna. Solo la constatazione che questa città potrebbe diventare una polveriera a causa del pallone.
E adesso il futuro di Carboni è appeso ad un filo molto, molto sottile. «Ho avuto un incontro con il presidente. Mi sono messo a disposizione: se in questo momento l'allenatore può servire come capro espiatorio, allora va bene». Dice proprio così Carboni: capro espiatorio. Sa che per oggi non accadrà nulla: troppo vicina la trasferta di Catania, un cambio in corsa sarebbe impossibile. I conti si faranno, nel caso, venerdì sera. «Ma io sono convinto che riuscirò a tirar fuori questa squadra. Potrà essere a gennaio, ma ci riuscirò. Forse abbiamo sbagliato qualche valutazione tecnica, può accadere. Però io credo nel Bari». La difesa d'ufficio dell'allenatore è appassionata, eppure debole. Lui lo sa bene. «Questa sconfitta pesa più di quelle contro Torino e Genoa, perché ottenuta contro un'avversaria alla nostra portata. Ci sono dentro colpe nostre, indubbiamente. Ma anche qualche attenuante, tipo quella di aver preso un gol balordo. Siamo una squadra che si demoralizza troppo di fronte alle difficoltà». La partita, secondo Carboni, è stata persa per un paio di quarti d'ora. «Dopo l'1-1 siamo andati in crisi. Ci siamo condannati con gli ultimi quindici minuti del primo tempo e con gli ultimi quindici del secondo». E poi, la questione del portiere. «Non si può chiedere a un ragazzino, all'esordio tra i professionisti, di toglierti le castagne dal fuoco». Carboni crede in un problema di tranquillità. «Dispiace perché è un periodo nel quale tutto ci va storto. È una costante. Stiamo ritrovando Goretti, però forse lì davanti c'è qualcuno che avrebbe bisogno di un po' di riposo. Certi risultati, come questo, ti fanno perdere di convinzione». E così si arriva ad una conclusione per certi versi paradossale. «Forse per noi è meglio giocare fuori casa. Perché? Ma perché c'è meno pressione, qualche giocatore si esprime meglio. Qui la gente è impaziente, e la capisco. Dopo tante annate così meriterebbe indubbiamente qualcosa in più». Carboni chiede pazienza, insomma. E poi si lascia andare ad un moto di orgoglio. Fabio Brini, tecnico della Ternana, dice raggiante che «le partite le vincono i tecnici con la loro mentalità vincente», e che lui la partita l'ha vinta mettendo in campo Jimenez. Carboni da toscano non ci sta, e replica: «Ha la mentalità vincente? Sono contento per lui. Ma sono certo che alla fine del campionato il Bari sarà davanti alla Ternana». Poi, come se non bastasse, ieri sera il germe della stupidità sommato al nervosismo per l'ennesima sconfitta in casa ha di nuovo colpito la tribuna autorità. L'ultima volta, contro il Genoa, il presidente aveva rischiato di essere bersaglio di una bottiglia (vuota). Ieri una bottiglia (piena) ha colpito un altro (giovane) membro della famiglia, Salvatore Matarrese. Nessuna conseguenza fisica, per fortuna. Solo la constatazione che questa città potrebbe diventare una polveriera a causa del pallone.
Carboni accid't... e come prevedevo l'hai detto ancora: "VENERDI DEVE INIZIARE UN'ALTRO CAMPIONATO!" Lo sapevo... ora voglio vedere le tue dichiarazioni di venerdi sera alle 22:30...
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Pubblico? Quale pubblico che ieri allo stadio non g stev nsciun?
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Aggiungo alcuni passi Carboniani dettati all'Ansa.
(...)«Abbiamo sbagliato alcune valutazioni tecniche su alcuni giocatori - si è lasciato sfuggire al termine della conferenza stampa dopopartita Carboni - ma a gennaio si potrà rimediare. Ci sono di certo colpe mie ma sono certo di poter risollevare la situazione». La riflessione del tecnico aretino si è soffermata anche sul modulo adottato, un 4-4-2 con alcuni giocatori ancora fuori forma o addirittura fuori ruolo: La Vista e Motta inconsistenti, Bellavista schierato nuovamente in difesa e come ad Ascoli, sovrastato dalla punta avversaria sull' azione del gol di Max Vieri. «Non reggiamo la formula con due punte e due laterali così offensivi - ha ammesso Carboni - dobbiamo cambiare registro, perché in questo momento non possiamo giocare con una propensione così offensiva». (...) Oggi pomeriggio alle 15 il Bari riprenderà gli allenamenti, ma la panchina di Carboni potrebbe avere dalla società una fiducia a termine molto ristretto: se dalla trasferta di Catania i pugliesi dovessero tornare senza muovere la classifica, si profilerebbe un cambio sulla panchina.
(...)«Abbiamo sbagliato alcune valutazioni tecniche su alcuni giocatori - si è lasciato sfuggire al termine della conferenza stampa dopopartita Carboni - ma a gennaio si potrà rimediare. Ci sono di certo colpe mie ma sono certo di poter risollevare la situazione». La riflessione del tecnico aretino si è soffermata anche sul modulo adottato, un 4-4-2 con alcuni giocatori ancora fuori forma o addirittura fuori ruolo: La Vista e Motta inconsistenti, Bellavista schierato nuovamente in difesa e come ad Ascoli, sovrastato dalla punta avversaria sull' azione del gol di Max Vieri. «Non reggiamo la formula con due punte e due laterali così offensivi - ha ammesso Carboni - dobbiamo cambiare registro, perché in questo momento non possiamo giocare con una propensione così offensiva». (...) Oggi pomeriggio alle 15 il Bari riprenderà gli allenamenti, ma la panchina di Carboni potrebbe avere dalla società una fiducia a termine molto ristretto: se dalla trasferta di Catania i pugliesi dovessero tornare senza muovere la classifica, si profilerebbe un cambio sulla panchina.
Re: 27/10/04 - Carboni: "Meglio giocare fuori casa"
Marcomerlino ha scritto:(Gazzetta del Mezzogiorno)
E adesso il futuro di Carboni è appeso ad un filo molto, molto sottile. «Ho avuto un incontro con il presidente. Mi sono messo a disposizione: se in questo momento l'allenatore può servire come capro espiatorio, allora va bene». Dice proprio così Carboni: capro espiatorio. Sa che per oggi non accadrà nulla: troppo vicina la trasferta di Catania, un cambio in corsa sarebbe impossibile. I conti si faranno, nel caso, venerdì sera. «Ma io sono convinto che riuscirò a tirar fuori questa squadra. Potrà essere a gennaio, ma ci riuscirò. Forse abbiamo sbagliato qualche valutazione tecnica, può accadere. Però io credo nel Bari». La difesa d'ufficio dell'allenatore è appassionata, eppure debole. Lui lo sa bene. «Questa sconfitta pesa più di quelle contro Torino e Genoa, perché ottenuta contro un'avversaria alla nostra portata. Ci sono dentro colpe nostre, indubbiamente. Ma anche qualche attenuante, tipo quella di aver preso un gol balordo. Siamo una squadra che si demoralizza troppo di fronte alle difficoltà». La partita, secondo Carboni, è stata persa per un paio di quarti d'ora. «Dopo l'1-1 siamo andati in crisi. Ci siamo condannati con gli ultimi quindici minuti del primo tempo e con gli ultimi quindici del secondo». E poi, la questione del portiere. «Non si può chiedere a un ragazzino, all'esordio tra i professionisti, di toglierti le castagne dal fuoco». Carboni crede in un problema di tranquillità. «Dispiace perché è un periodo nel quale tutto ci va storto. È una costante. Stiamo ritrovando Goretti, però forse lì davanti c'è qualcuno che avrebbe bisogno di un po' di riposo. Certi risultati, come questo, ti fanno perdere di convinzione». E così si arriva ad una conclusione per certi versi paradossale. «Forse per noi è meglio giocare fuori casa. Perché? Ma perché c'è meno pressione, qualche giocatore si esprime meglio. Qui la gente è impaziente, e la capisco. Dopo tante annate così meriterebbe indubbiamente qualcosa in più». Carboni chiede pazienza, insomma. E poi si lascia andare ad un moto di orgoglio. Fabio Brini, tecnico della Ternana, dice raggiante che «le partite le vincono i tecnici con la loro mentalità vincente», e che lui la partita l'ha vinta mettendo in campo Jimenez. Carboni da toscano non ci sta, e replica: «Ha la mentalità vincente? Sono contento per lui. Ma sono certo che alla fine del campionato il Bari sarà davanti alla Ternana». Poi, come se non bastasse, ieri sera il germe della stupidità sommato al nervosismo per l'ennesima sconfitta in casa ha di nuovo colpito la tribuna autorità. L'ultima volta, contro il Genoa, il presidente aveva rischiato di essere bersaglio di una bottiglia (vuota). Ieri una bottiglia (piena) ha colpito un altro (giovane) membro della famiglia, Salvatore Matarrese. Nessuna conseguenza fisica, per fortuna. Solo la constatazione che questa città potrebbe diventare una polveriera a causa del pallone.
CARBONI E' UN MENTECATTO...DICHIARAZIONI SENZA FONDAMENTA, MA CHE c***o VUOLE QUESTO?????
Ragà, a noi deve ancora incominciare il campionato. Queste che stiamo facendo sono solo partite di precampionato e basta. Che paraculo Carboni, dice che è meglio che il Bari giochi fuori casa, ma perchè abbiamo fatto delle prestazioni esaltanti in trasferta? Abbiamo vinto a culo a Crotone con il minimo sforzo, giochicchiando, non facendo un tiro in porta, oltre i due gol, a Verona hai contenuto gli assalti confusionari del Verona e basta, solo a Cesena hai un pò giocato ma comunque non hai concluso un c***o perchè si poteva vincere tranquillamente invece abbiamo regalato un punto al Cesena. A Catanzaro hai regalato la vittoria giocando tutti in attacco scordandoci che c'erano anche gli attaccanti avversari da marcare. Ad Ascoli abbiamo fatto pietà, quindi non vedo proprio dove abbiamo fatto delle partite belle in trasferta. CARBONI SEI PROPRIO UN ALLENATORE MEDIOCRE, è troppo per te, DICIAMO PURE SCARSO, proprio come lo sottolineano gli amici della Viterbese e solo un presidente che non capisce nulla di pallone poteva ingaggiarti.
Ultima modifica di antonios il ven ott 29, 2004 10:13, modificato 1 volta in totale.
ANCHE IL MIO GATTO E' DUBBIOSO...E' UN CERTO-SI-NO!!!
ALBERT EINSTEIN: DUE COSE SONO INFINITE: L'UNIVERSO E LA STUPIDITA' DELLA MENTE UMANA, SOLO CHE SULLA PRIMA HO DEI DUBBI!!!
ALBERT EINSTEIN: DUE COSE SONO INFINITE: L'UNIVERSO E LA STUPIDITA' DELLA MENTE UMANA, SOLO CHE SULLA PRIMA HO DEI DUBBI!!!
"La gente è impaziente"
forse si riferiva al fatto che è impaziente di vedere la prima giornata di campionato di questo grande Bari.
c***o però ho riguardato ora l'abbonamento e ho trovato già 5 buchi, bà si vede che nel sonno avrò sognato di essere ai botteghini dello stadio.
Sciat a fangul!!!
BARI CONTRO MATARRESE
forse si riferiva al fatto che è impaziente di vedere la prima giornata di campionato di questo grande Bari.
c***o però ho riguardato ora l'abbonamento e ho trovato già 5 buchi, bà si vede che nel sonno avrò sognato di essere ai botteghini dello stadio.
Sciat a fangul!!!
BARI CONTRO MATARRESE


