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Il destino di Guido Carboni è legato all'esito della partita di Catania. Panchina in bilico, come purtroppo impone la regola del calcio. Il Bari non sembra voglia perdere il suo condottiero, almeno a giudicare dalle dichiarazioni rilasciate da alcuni giocatori. Ma, tra il dire e il fare...L'unità d'intenti, in certi casi, può anche non bastare, specie se i difetti congeniti della squadra continueranno a produrre frutti di pessima qualità.
Una partita tutta da scoprire, in virtù anche del valore ancora inespresso del Catania che finora è andato a corrente alternata. Tuttavia gli etnei in casa hanno dimostrato di saperci fare e questa sera si presenteranno con un attacco di buon livello: Ferrante e Bruno (ex di turno) promettono scintille. Un avviso ai naviganti biancorossi che ormai sono abituati a veleggiare nel periglioso mare della crisi.
Una serata in cui si decide il futuro di Carboni che, per non rischiare altre figuracce come quella rimediata martedì scorso contro la Ternana, ha creato una sorta di linea Maginot nella zona nevralgica del campo. Più cursori e interditori, con Gazzi che rientra e Bellavista dirottato sull'out di destra dopo il mezzo fallimento (ma non certo per colpa sua) nel ruolo di terzino sinistro. Senza Santoruvo, squalificato, toccherà a Luigi Anaclerio, rispolverato per l'occasione, cercare di aprire una breccia nella retroguardia catanese. E' un modulo improntato sulla prudenza, ma con la possibilità di innescare qualche contropiede efficace (almeno questo è l'obiettivo e l'auspicio di Carboni).
Il Bari si rimette ancora una volta in gioco e per gli stessi giocatori è un test probante che può avere anche sviluppi futuri. La classifica piange e la prospettiva di un campionato in salita, le cui avvisaglie erano già apparse dopo le prime giornate, si fa sempre più certezza. Non sappiamo fino a che punto potrà bastare la determinazione e la forza di volontà di una squadra che stenta a decollare, che non ha un gioco ben definito. Certo, il risultato dipenderà molto da quello che saprà costruire il Catania, una formazione che può contare su elementi di provata esperienza come il portiere Pantanelli, i difensori Fresi e Manfredini, i centrocampisti Miceli e Walem, oltre ai già citati Bruno e Ferrante. Carboni, nonostante la posizione traballante, si dice sicuro di poter salvare il Bari. La fiducia e l'ottimismo, in situazioni così delicate, sono una sorta di autodifesa, nel tentativo anche di ricaricare le pile dei giocatori. A Catania va in onda un'altra puntata della estenuante telenovela biancorossa che purtroppo non conosce momenti esaltanti; a meno che questa sera il Bari di Carboni non non riesca a costruire qualcosa di veramente "clamoroso".
29/10/04 - Carboni: la prova della verità
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