(Gazzetta del Mezzogiorno)
C'è chi i gol li fa e chi i gol li fa fare. Tre assist tutti assieme, in novanta minuti, non capitano tutti i giorni. Davide Carrus ricorda ancora la sera beata contro il Vicenza: «Mai successo prima - dice sorridendo - c'è sempre la prima volta, evidentemente. Contentissimo, ci mancherebbe altro, specialmente perché sono serviti alla squadra per mettere da parte tre punti preziosissimi. Non sono i primi assist quest'anno, ma tutti in una volta...» Il prossimo, assist, però lo tiene in caldo per domenica al «Castellani», in casa dell'Empoli lanciatissimo. «Empoli è una trasferta difficile. Squadra organizzatissima, bravo tecnico e ottimi giocatori: in B qualcuno di loro fa la differenza. Il campionato che stanno facendo dimostra ampiamente la grande qualità. I miei precedenti in Toscana? Tutte partitacce, nulla di positivo. Spero di invertire la rotta. Ma noi stiamo bene, possiamo provare ad allungare la serie, a toccare quota sei». Bari ha scoperto con calma il piccolo centrocampista sardo, apprezzandone di partita in partita le qualità tecniche e caratteriali. Bari, anche, è una specie di esame per Carrus, che sta giocando con continuità e profitto: «Quando sono stato bene ho sempre giocato, anche da altre parti. Ma quest'anno sono più grande, ho alle spalle un po' di esperienza e sento che la squadra si fida di me. Per me Bari era un mettermi alla prova, dopo la serie A di Cagliari, la promozione con la Fiorentina. Ho voluto ricominciare, calandomi nella parte. Penso che fino ad oggi il bilancio sia positivo». Ma c'è di mezzo una contusione a tenere in bilico il centrocampista sardo per il match di domenica in Toscana: «Ho preso una botta all'anca, mi fa male. Non dovrebbe essere nulla di grave. Mi sento in buona condizione, mi dispiacerebbe saltare Empoli. Stringerò i denti». Anche perché sarebbe un peccato rinunciare al giocatore, bomber di scorta dei biancorossi (5 reti, capocannoniere) e punto di riferimento del gioco offensivo oltre che «assist-man»: «Ma per vincere farei di tutto, giocherei in qualsiasi ruolo. Una situazione tanto delicata, richiede che ognuno di noi si metta a disposizione della squadra, senza individualismi. Tornando alla sfida vinta contro il Vicenza, penso che l'assist più bello sia stato il terzo. Un'azione personale in mezzo a tre uomini, ho messo in mezzo la palla, è stato bravo Dionigi a farsi trovare pronto per l'impatto decisivo. Il primo, invece, è stato uno schema. Proviamo sempre parecchio le soluzioni sui calci da fermo in generale: Sibilano incrocia dal secondo palo verso il primo, noi dalla bandierina cerchiamo di far trovare lì la palla. A volte va bene, altre volte no». Sente «vacillare» il suo primato in fatto di reti realizzate: «Il mio lavoro è quello di centrocampista, anche se segnare è una soddisfazione... Ma dico da sempre che i gol che risolveranno la nostra situazione, li faranno gli attaccanti. Lunedì scorso è stato bravo Dionigi, Santoruvo è uno che non molla mai, Motta ha fatto una gran partita. Prima o poi, vedrete, mi sorpasseranno. Sono in... vetta inaspettatamente, quasi per caso... Non mi ero mai trovato, a metà campionato, con tanti centri all'attivo. Ma potrei anche non farne più di gol: l'importante è che il Bari presto raggiunga la tranquillità». Fabrizio Nitti
14/01/05 - Carrus, altro assist al Bari
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