(Gazzetta del Mezzogiorno)
Basta guardarlo negli occhi per capire che uno come lui non potrebbe mai bluffare. Faccia pulita, modi garbati, soprattutto personaggio sincero, fuori dai giri di parole e dalle «degenerazioni» del calcio di oggi. Roberto Goretti parla e sprizza saggezza. Tranquillo, misurato, anche positivo. Lui è uno che ha conosciuto il grande calcio. La serie A, l'azzurro dell'under 21, la «benedizione» degli addetti ai lavori. E nel grande calcio avrebbe potuto starci più a lungo, iscritto com'è al club di quelli che al pallone danno del «tu». Col destro e col sinistro, in corsa e da fermo. Un centrocampista completo, che qui a Bari sta giocando una sfida importante: dimostrare di essere ancora quel Goretti che, a vent'anni, faceva gola a mezza serie A. «Il passato non conta, ora i miei pensieri sono rivolti esclusivamente al Bari che mi ha dato un'opportunità importante - dice - il campionato, tra l'altro, sta vivendo una fase estremamente delicata. Dopo il mezzo passo falso con il Catanzaro siamo attesi da una trasferta-brivido. Per me, poi, è una settimana più lunga delle altre. Perugia è la mia città, lì sono cresciuto in tutti i sensi. Sei anni nelle giovanili, poi due stagioni da "prof". Lì ho casa, a Perugia c'è la mia famiglia, ci sono gli amici e i ricordi. No, non potrei proprio dire che è una partita come le altre. Anche se sarà sempre una sfida di calcio, da giocare undici contro undici». «Se segno esulto - dice col sorriso Goretti - stavolta sono io che anticipo la domanda. E che male c'è? La gioia è una cosa, la mancanza di rispetto un'altra. E dico di più: se il mio gol dovesse valere la vittoria... esulto alla grande (finalmente un calciatore che non fa "teatro", limitandosi ad essere se stesso senza prendere in giro nessuno, magari per strappare un applauso in più). Certo, dispiace dare una pugnalata ad una squadra "amica", ma io sono un professionista e vedo solo Bari». «Il ginocchio non è ancora a posto, diciamo che la fase di rieducazione prosegue - fa sapere Goretti - per la voglia di tornare ho accelerato i tempi. Ma nessun problema, ci tengo ad esserci e ci sarò. Sperando che il Bari la smetta una volta per tutte di buttare dalla finestra punti su punti. Una tendenza che preoccupa, perché a volte mi chiedo cosa accadrà quando magari giocheremo male. Una cosa è certa, però: la squadra è cresciuta tantissimo dal punto di vista della personalità. Siamo una squadra nata per attaccare. Per le qualità dei calciatori in organico e per la mentalità che ci trasmette mister Carboni. Da un paio di mesi stiamo giocando ottime partite. Non ci resta che insistere, anche se i risultati ci hanno premiato solo in parte».
28/01/05 - Goretti: "Perugia, devo batterti"
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Si è visto domanica che non è al 100%.Resta un giocatore di altra categoria,sfortunatamente sempre fermato da infortuni.
Sono personalmente daccordo con l'esultanza anche di fronte ad una ex squadra al posto di una falsa disperazione.
Sono personalmente daccordo con l'esultanza anche di fronte ad una ex squadra al posto di una falsa disperazione.
Due cose riempono l'animo con sempre nuovo e crescente stupore e venerazione, quanto più spesso e accuratamente la riflessione se ne occupa: il cielo stellato sopra di me, e la legge morale in me. - I. Kant
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L'ESULTANZA CONTRO UNA EX VA FATTA SOLO SE E' SENTITA, QUINDI GORETTI FA BENE AD ESULTARE.......................... nn avevo sbagliato a esultare in estate quando ho saputo del suo arrivo: davvero un buon giokatore.......................................... FORZA GORETTI!!!!!!!!!!!!!!!
Nessun paese civile rinnega il proprio passato come ha fatto e fa il popolo meridionale.
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Sarebbe un sogno... Vincere con un goal di Goretti... come Catania... VAI RAGAZZI!!
ALFREDO PEDULLA:
BARI 8,5Avevo detto che con Kutuzov, Lanzafame, Colombo, Caputo e Barreto avrebbero dovuto dare trenta gocce di novalgina ai difensori avversari. Con Guberti, acquisto strepitoso, le gocce di novalgina salgono a quaranta. Bari da serie A: se arrivasse terzo, con l'aria che tira in giro, sarebbe una mezza delusione.E i tifosi, pronto a riempire l'Astronave in ogni ordine di posti, ci resterebbero malissimo.
Bari marziano.
BARI 8,5Avevo detto che con Kutuzov, Lanzafame, Colombo, Caputo e Barreto avrebbero dovuto dare trenta gocce di novalgina ai difensori avversari. Con Guberti, acquisto strepitoso, le gocce di novalgina salgono a quaranta. Bari da serie A: se arrivasse terzo, con l'aria che tira in giro, sarebbe una mezza delusione.E i tifosi, pronto a riempire l'Astronave in ogni ordine di posti, ci resterebbero malissimo.
Bari marziano.