*** Calcio nazionale ed internazionale ***
- Beniaminus de Tudela
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Re: *** Calcio nazionale ed internazionale ***
Roma-Catania: 2-2 ( al 77' )
Re: *** Calcio nazionale ed internazionale ***
a Radio Rai invece di Almiron il telecronista ha detto Veron, che ricordi 
Re: *** Calcio nazionale ed internazionale ***
Beniaminus de Tudela ha scritto:La Nigeria piange Yekini
eroe del Mondiale 1994
Milano, 05 maggio 2012
E' morto ieri, a Ibadan, l'attaccante simbolo della mitica squadra andata ad un passo dai quarti di finale al Mondiale americano (fu eliminata ai supplementari dall'Italia di Sacchi). Aveva 48 anni
Aggrappato alla rete, Rashidi Yekini pregava, ringraziava, celebrava, festeggiava. Era la rete di una delle porte montate nel Cotton Bowl di Dallas, lo stadio che ospitava Nigeria-Bulgaria, partita del Mondiale del ’94. Era il 21 giugno, e Yekini aveva appena segnato il primo storico gol della Nigeria ai Mondiali. Non poteva che essere lui, capocannoniere all time delle Super Eagles (37 gol in 58 partite), lui che i nigeriani chiamavano "Goalsfather", una specie di padrino del gol, a fare quella rete. Rashidi pregava, la Nigeria impazziva, i fotografi inviavano al mondo un’immagine destinata a restare per sempre nella memoria storica del calcio africano.
Quasi cinquant'anni— Rashidi Yekini è morto ieri, a Ibadan. La cittadina nigeriana dove aveva cominciato a farsi conoscere, con lo storico club "Shooting Stars". Era il 1982, più o meno. Yekini è morto ufficialmente a 48 anni, perché tutti prendono per buona la data di nascita di Wikipedia, 23 ottobre 1963. Però a quei mondiali americani sul suo passaporto c’era un 23/10/1964, e alle Olimpiadi di Seoul del 1988 era stato registrato con un passaporto che diceva 12 agosto 1962. Poco importa.
Il toro di Kaduna— Ciò che resta sono i suoi gol, la sua fede, la sua serietà, la sua timidezza da gigante parecchio buono. Yekini era di Kaduna, ed era musulmano. Lo chiamavano "the bull", il toro, perché era grosso e veloce. E goleador. Aveva cominciato ad Ibadan, poi era passato a Abeokuta, e da li in Costa d’Avorio. Con l’Africa Sports vinse due campionati e soprattutto riuscì a rimediare un contratto in Europa, al tempo cosa non semplicissima per un africano.
Trionfo a Setubal— Finì in Portogallo, al Vitoria Setubal, e continuò a segnare tanto. Addirittura 90 reti in 108 partite per un club piccolo, con poche ambizioni e ancor più ridotte possibilità di classifica. Vinse il Pallone d’Oro africano del 1993, e di nuovo fu pioniere: il primo a farlo per il suo Paese. Nel ’94 in Tunisia guidò le Super Aquile alla vittoria in Coppa d’Africa, fu capocannoniere, andò ai Mondiali e da li all’Olympiakos, in Grecia. Doveva essere il trampolino, fu l’inizio della fine. Rashidi non si adattò in Grecia, provò in Liga con lo Sporting Gijon, poi in Svizzera, in Tunisia, in Arabia Saudita, di nuovo all’Africa Sports e allo Shooting Stars, in un viaggio a ritroso nella sua memoria calcistica. Si ritirò, tornò nel 2005 ad Abeokuta, per pochi mesi. Aveva almeno 43 anni, e qualche gol lo fece.
Vita ritirata— Poi l’addio e una vita ritirata, lontano dalla fama. Gli avevano offerto di lavorare per la Federazione, di fare l’ambasciatore della Nigeria ai Mondiali del 2010. Niente. Rashidi pregava e viveva solo, nonostante i 3 matrimoni e i 3 figli. Ultimamente in Nigeria si sono dette tante cose sulla sua salute, fisica e mentale. Voci non confermate. E, di nuovo, non importa. Nella memoria restano i suoi gol, e quella foto dagli Stati Uniti. Cose storiche. mòòò,non avevo letto....me lo ricordo benissimo,anche un discreto giocatore!rip
Filippo Maria Ricci
Fonte: http://www.gazzetta.it/Calcio_Estero/Pr ... 7174.shtml
so tutt' ha dett'!
***Vigile di Sezione - coordinamento Section Angels***
Il saluto alle persone è sacro,chi non lo fa non ha valori.
Non giocare con i sentimenti di una donna che ti ama prendendola in giro
Chi fa soffrire una donna non ha valori.
Le donne non si maltrattano,ma si amano
Fate del bene alle persone,se non lo fate sarete malvisti
Chi dice che l'amore non è bello,chi lo dice non ha valori.
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Re: *** Calcio nazionale ed internazionale ***
Robben ha scritto:ROBERTO DI MATTEOOOOOOOO![]()
grande, stimo troppo quest'uomo, sono contento anche se mi dispiace per i reds battuti anche da un presunto gol fantasma!



CIAO SIC
- whensundaycomes
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Re: *** Calcio nazionale ed internazionale ***
Di Matteo ha un culo tipicamente italiano. 
Ciao Gianni, la tua trasferta continua nei nostri cuori!
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Re: *** Calcio nazionale ed internazionale ***
come col Barcellona, Chelsea trascinato ieri da uno strepitoso Ramires
- Francesco 88
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Re: *** Calcio nazionale ed internazionale ***
Bottigliata in faccia all'arbitro
Ora il Granada rischia grosso
Al club spagnolo dei Pozzo può costare caro la rissa nel finale della gara persa col Real Madrid: il direttore di gara Carlos Clos Gomez è stato insultato e colpito sullo zigomo da Dani Benitez con una bottiglia di plastica. Scontate le squalifiche di tre giocatori, ma potrebbe arrivare una punizione esemplare. Segnando la stagione del club, che domenica si gioca la salvezza con il Rajo Vallecano
Una bottigliata in faccia all’arbitro. Di plastica, si, e senza conseguenze per lo zigomo del fischietto. Però il gesto resta gravissimo e rischia di pesare sull’intera stagione del Granada, la squadra andalusa controllata dalla famiglia Pozzo che li manda a crescere i giocatori che pesca in giro per il mondo. Il Granada un anno fa è tornato in Liga dopo oltre 30 anni di assenza, ora rischia di riscendere all’inferno dopo aver appiccato il fuoco. Partita decisiva il prossimo weekend (domenica alle 20) a Madrid contro il Rayo Vallecano, rivale diretto per la retrocessione: chi vince resta in Liga, chi perde va giù. Partita da tutto o niente che il Granada affronterà senza diversi giocatori.
le accuse prima della gara — Per colpa del finale della gara di ieri sera col Real Madrid. Granada in vantaggio con un gran gol di Jara, pareggio di Ronaldo su un rigore assurdo ma palese, autogol incredibile di Cortes al 92'. Da tre punti a zero e tanta rabbia, aumentata dal fischio finale che arriva quando il Granada sta per battere un angolo. L’arbitro, Carlos Clos Gomez, è del collegio aragonese, ovvero la regione del Saragozza, la squadra che più di ogni altra può completare la rincorsa salvezza scavalcando il Granada o il Rayo. Già prima della gara Quique Pina, l’uomo che i Pozzo hanno scelto per guidare la propria "filiale" aveva picchiato duro, dicendo di non credere nella trasparenza del gioco, puntando il dito contro le 6 vittorie in 9 gare del Saragozza, attaccando avversari e credibilità della Liga e citando il luogo di nascita di Clos Gomez. La partita non era ancora cominciata e già si era sollevato un orrendo polverone.
il referto — Al fischio finale dalle parole si è passato ai fatti, che ripercorriamo usando il referto arbitrale, che in Spagna è pubblico e disponibile su internet poco dopo la gara. Le note di Clos Gomez: "Alla fine della partita, ancora sul terreno di gioco, ho espulso il giocatore Moises Hurtado per essersi rivolto a me con queste parole: 'Sei un ladrone'. Nello stesso frangente ho espulso anche il giocatore Siqueira per avermi detto: 'Infame'".
la bottigliata — Ancora l’arbitro: "Dopo le due espulsioni il giocatore Dani Benitez mi ha lanciato una bottiglia di plastica da 500 ml piena di liquido colpendomi sullo zigomo sinistro e provocandomi una piccola infiammazione che fino a questo momento non ha richiesto intervento medico". Dani Benitez ha tirato la bottiglia da posizione defilata, era in fondo al gruppo di compagni che accerchiava l’arbitro, sperando di non esser visto. C’erano diverse telecamere e il corpo del reato è finito dritto nelle mani di un assistente di Clos Gomez.
attesa per il verdetto — Che poi, sempre stando al suo referto, è stato di nuovo insultato da Siqueira e Moises Hurtado nel tunnel, e ancora da due dirigenti del Granada, uno dei quali ha sfondato a calci la porta del suo spogliatoio dicendo all’arbitro: "Sei un uomo morto, figlio di p*****a". Ora si aspetta il verdetto del giudice sportivo: scontate le squalifiche di Moises Hurtado, Siqueira e Dani Benitez, la sentenza potrebbe però essere ancora più pesante. Per quanto successo in campo e per le dichiarazioni del dirigente Quique Pina. La salvezza del Granada sembra un’utopia.
http://video.gazzetta.it/granada-real-madrid-1-2/111910
Ora il Granada rischia grosso
Al club spagnolo dei Pozzo può costare caro la rissa nel finale della gara persa col Real Madrid: il direttore di gara Carlos Clos Gomez è stato insultato e colpito sullo zigomo da Dani Benitez con una bottiglia di plastica. Scontate le squalifiche di tre giocatori, ma potrebbe arrivare una punizione esemplare. Segnando la stagione del club, che domenica si gioca la salvezza con il Rajo Vallecano
Una bottigliata in faccia all’arbitro. Di plastica, si, e senza conseguenze per lo zigomo del fischietto. Però il gesto resta gravissimo e rischia di pesare sull’intera stagione del Granada, la squadra andalusa controllata dalla famiglia Pozzo che li manda a crescere i giocatori che pesca in giro per il mondo. Il Granada un anno fa è tornato in Liga dopo oltre 30 anni di assenza, ora rischia di riscendere all’inferno dopo aver appiccato il fuoco. Partita decisiva il prossimo weekend (domenica alle 20) a Madrid contro il Rayo Vallecano, rivale diretto per la retrocessione: chi vince resta in Liga, chi perde va giù. Partita da tutto o niente che il Granada affronterà senza diversi giocatori.
le accuse prima della gara — Per colpa del finale della gara di ieri sera col Real Madrid. Granada in vantaggio con un gran gol di Jara, pareggio di Ronaldo su un rigore assurdo ma palese, autogol incredibile di Cortes al 92'. Da tre punti a zero e tanta rabbia, aumentata dal fischio finale che arriva quando il Granada sta per battere un angolo. L’arbitro, Carlos Clos Gomez, è del collegio aragonese, ovvero la regione del Saragozza, la squadra che più di ogni altra può completare la rincorsa salvezza scavalcando il Granada o il Rayo. Già prima della gara Quique Pina, l’uomo che i Pozzo hanno scelto per guidare la propria "filiale" aveva picchiato duro, dicendo di non credere nella trasparenza del gioco, puntando il dito contro le 6 vittorie in 9 gare del Saragozza, attaccando avversari e credibilità della Liga e citando il luogo di nascita di Clos Gomez. La partita non era ancora cominciata e già si era sollevato un orrendo polverone.
il referto — Al fischio finale dalle parole si è passato ai fatti, che ripercorriamo usando il referto arbitrale, che in Spagna è pubblico e disponibile su internet poco dopo la gara. Le note di Clos Gomez: "Alla fine della partita, ancora sul terreno di gioco, ho espulso il giocatore Moises Hurtado per essersi rivolto a me con queste parole: 'Sei un ladrone'. Nello stesso frangente ho espulso anche il giocatore Siqueira per avermi detto: 'Infame'".
la bottigliata — Ancora l’arbitro: "Dopo le due espulsioni il giocatore Dani Benitez mi ha lanciato una bottiglia di plastica da 500 ml piena di liquido colpendomi sullo zigomo sinistro e provocandomi una piccola infiammazione che fino a questo momento non ha richiesto intervento medico". Dani Benitez ha tirato la bottiglia da posizione defilata, era in fondo al gruppo di compagni che accerchiava l’arbitro, sperando di non esser visto. C’erano diverse telecamere e il corpo del reato è finito dritto nelle mani di un assistente di Clos Gomez.
attesa per il verdetto — Che poi, sempre stando al suo referto, è stato di nuovo insultato da Siqueira e Moises Hurtado nel tunnel, e ancora da due dirigenti del Granada, uno dei quali ha sfondato a calci la porta del suo spogliatoio dicendo all’arbitro: "Sei un uomo morto, figlio di p*****a". Ora si aspetta il verdetto del giudice sportivo: scontate le squalifiche di Moises Hurtado, Siqueira e Dani Benitez, la sentenza potrebbe però essere ancora più pesante. Per quanto successo in campo e per le dichiarazioni del dirigente Quique Pina. La salvezza del Granada sembra un’utopia.
http://video.gazzetta.it/granada-real-madrid-1-2/111910
Re: *** Calcio nazionale ed internazionale ***
Quando si parla di una curva grigia spesso ci si riferisce ad una curva vuota, senza nessuno. invece no. Ieri a Colonia la curva era tutt'altro che vuota, ma dopo la retrocessione guardate che è successo:
http://calcio.fanpage.it/colonia-bayern ... ei-tifosi/
http://calcio.fanpage.it/colonia-bayern ... ei-tifosi/
- Beniaminus de Tudela
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Re: *** Calcio nazionale ed internazionale ***
Sampdoria-Reggina 3-1 ( tripletta di Pozzi e gol di Melara )
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Re: *** Calcio nazionale ed internazionale ***
Siena-Parma 0-1 ( Giovinco )
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sta per cominciare newcastle-manchester city
PIERO PRESENTE
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Re: *** Calcio nazionale ed internazionale ***
Risultato finale:Beniaminus de Tudela ha scritto:Siena-Parma 0-1 ( Giovinco )
Siena-Parma 0-2 ( Giovinco, Floccari )
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il City sta completamente dominando!
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Re: *** Calcio nazionale ed internazionale ***
Pure Lampard.....Donda.22 ha scritto:il Chelsea è completamente rinato da quando si è seduto in panchina Di Matteo....
ma come faceva u portoghes a tenere in panchina Drogba e co.?