*** Calcio nazionale ed internazionale ***
Re: *** Calcio nazionale ed internazionale ***
2-0
gran gol di Falcao, ma regalo della difesa
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- Francesco 88
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Re: *** Calcio nazionale ed internazionale ***
mamma mia che Falcao
mi sa che li vale tutti i 40 milioni spesi dall'Atletico quest'estate
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Re: *** Calcio nazionale ed internazionale ***
Mi sembra anche il caso di aggiungere qualche parola su Diego.calamaro ha scritto:bravo falcao e bravo simeone
A me, e' sempre piaciuto. Nella Juve, si pestava i piedi con Del Piero ed e' stato fatto fuori. Troppo presto.
Re: *** Calcio nazionale ed internazionale ***
Seedorf lascerà il Milan a fine stagione e andrà al Botafogo.
-"É sempre meglio far correre la palla, la palla non suda."
[Roberto Baggio]
-"Non importa quanto corri; ma dove corri e perchè corri."
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- il puma
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Re: *** Calcio nazionale ed internazionale ***
Le rivendicazioni degli juventini sono al limite del ridicolo. In un paese allo sbando questi signori che poi fanno la morale dopo morti, incidenti, avvenimenti tragici, dovrebbero incominciare a dare il buon esempio accettando le sentenze passate in giudicato, che su "qualcosina" si sono fondate. Posso capire solo i giocatori che erano in campo in quei due scudetti poi tolti dalla giustizia sportiva. Fermo restando che l'assegnazione all'Inter, per volere di Rossi, dello scudetto 2006 è stato un errore clamoroso.
Due cose riempono l'animo con sempre nuovo e crescente stupore e venerazione, quanto più spesso e accuratamente la riflessione se ne occupa: il cielo stellato sopra di me, e la legge morale in me. - I. Kant
- w le menne
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Re: *** Calcio nazionale ed internazionale ***
Nessuno l'aveva detto: Perinetti nuovo DS del Palermo
Roma, Luis Henrique lascia la squadra. Al suo posto pronto Montella.
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NO AI GEMELLAGGI
Mai discutere con un idiota, ti trascina al suo livello e ti batte con l'esperienza.
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Re: *** Calcio nazionale ed internazionale ***
Nesta lascia il Milan dopo 10 anni, giocherà negli States
C'è chi dice che il calcio sia questione di vita o di morte: non concordo con quest'affermazione; posso assicurarvi che è una questione molto, ma molto più seria.
(Bill Shankly)
Il calcio consiste fondamentalmente in due cose. La prima: quando hai la palla, devi essere capace di passarla correttamente. La seconda: quando te la passano, devi saperla controllare. Se non la puoi controllare, tantomeno la puoi passare.
(Johan Cruijff)
58
(Bill Shankly)
Il calcio consiste fondamentalmente in due cose. La prima: quando hai la palla, devi essere capace di passarla correttamente. La seconda: quando te la passano, devi saperla controllare. Se non la puoi controllare, tantomeno la puoi passare.
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- Max
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- Località: Se pò fà !04/04/08 Conte io mi scrivo questa data pò vdim ci ammandin veramend l promess ;)
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Re: *** Calcio nazionale ed internazionale ***
cmq a falcao quest'estate che sono andato in vacanza a madrid sono riuscito a stringergli la mano
direi che
gli ha portato bene

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DAJE VENTURA! 
NO AD ANGELOZZI!!!!! SE CI SALVIAMO NGAN NGAN! è SOLO PER MISTER VENTURAAAAAAA!!!!!!!
BARI MI AVETE ROVINATO UN SOGNO!!!!!!STO QUASI PIANGENDO PER LA MIA DELUSIONE!!!!!!
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- w le menne
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Re: *** Calcio nazionale ed internazionale ***
secondo me Luis Henrique diventerà un buon allenatore ma per il calcio italiano ora e alla roma non va bene,prendere montella non so se sarà la scelta giusta,solo col tempo lo scopriremo,per quanto riguarda nesta dico che ha fatto la scelta giusta,ha fatto anni e anni di calcio ad alto livello mo si va a prendere una meritata vacanza nientepopo di meno che negli States
- Francesco 88
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Re: *** Calcio nazionale ed internazionale ***
[youtube]z4xXPYjcFP4&feature[/youtube]
Re: *** Calcio nazionale ed internazionale ***
Il Catania sembra aver intenzione di blindare Montella..
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Re: *** Calcio nazionale ed internazionale ***
Oggi allenamento a porte aperte per l'Inter. Nel mercatino fuori la Pinetina si vende la 21 nerazzurra di Lavezzi.


Scusa Ciotti...qui Ameri...Che nostalgia del calcio di ieri!
" The noise almost made the ears bleed."
The Telegraph
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Re: *** Calcio nazionale ed internazionale ***
Gattuso e Inzaghi dovrebbero lasciare il Milan. Questa è la lettera d'addio di Super Pippo:
Tutte le cose che state per leggere saranno sempre seconde, rispetto ad una. La prima e unica cosa che voglio che voi sappiate per sempre è questa: ho giocato e vinto per Noi. Giocare e vincere senza condividere le emozioni è nulla, invece io e voi, noi, abbiamo fatto tutto insieme. Abbiamo sperato, abbiamo sofferto, abbiamo esultato, abbiamo gioito. E abbiamo alzato le coppe e gli scudetti insieme ai nostri cuori. Siamo sempre stati sulla stessa lunghezza d’onda. E questo non ce lo toglierà mai nessuno.
Sapete, cari Milanisti, quando sono arrivato a Milano voi non lo sapevate. Ero in una stanza d’albergo e dovevo uscire il meno possibile, per non dare nell’occhio e per non compromettere quella trattativa di mercato fra la Juventus e il Milan. Le prime settimane, i primi mesi, mi avete studiato, ci siamo guardati.
Poi, ci siamo innamorati. Quella sera contro il Torino. Eravate arrabbiati, le cose in campo non andavano bene, eravate in silenzio. Mi sono tolto le stampelle, ho iniziato il riscaldamento e il vostro ruggito dedicato a me ci ha fatto vincere la partita, ci ha proiettati al preliminare di Champions League e poi alla nostra Finale di Manchester. Questi ricordi, insieme a tutte le persone che mi consolavano ad Anversa nei mesi difficili del 2004 e del 2005 e ai brividi che abbiamo provato insieme il 9 Agosto 2006, il giorno del mio compleanno, contro la Stella Rossa, saranno sempre sul comodino del mio cuore, accanto agli affetti più cari.
Atene. Il calcio ce l’ha regalata per un solo motivo: io e voi, noi, l’abbiamo voluta così fortemente, così intensamente, che non poteva concedersi. Certo, la realtà è andata oltre i nostri sogni più belli. Due gol, contro il Liverpool, due anni dopo Istanbul, la Settima Champions League. Il destino ci ha riservato quello che non osavamo sperare.
Io oggi voglio ringraziare con affetto e commozione il presidente Berlusconi e Adriano Galliani: la loro elettricità e la loro capacità di emozionarsi per me mi ha reso più forte, mi ha spinto oltre qualsiasi limite. Ma voglio rivolgere un pensiero anche a chi, dalle giovanili a tutte le splendide squadre dove ho giocato nella mia carriera, mi ha aiutato a diventare l’uomo e il calciatore che sono oggi.
Grazie Milan, grazie calcio. Concedetemi di chiamarlo mio il Milan, le persone di via Turati, di Milanello, gli uffici, i centralini, i magazzinieri, i fisioterapisti, i medici, le cucine, lo Stadio, gli addetti, lo spogliatoio. Tutte le persone che mi vedevano arrivare con il maglioncino alla domenica e vibravano già sperando nel mio gol. Ciao Mister Ancelotti, con te ho vinto tutto, ciao ai miei meravigliosi tifosi che mi seguono da tutto il mondo, sempre con affetto e con grande passione, ciao ai miei fantastici compagni di squadra, di oggi e di ieri.
E infine, concedetemelo, grazie, grazie, grazie alla mia famiglia: mamma Marina, papà Giancarlo, Simone e Tommaso. Non sarei arrivato fino a qui senza di voi. Siete la mia forza. Caro il mio Milan, Ti lascio solo perché è la vita, perché è il momento. Lo sai anche Tu.
Ciao a tutti e grazie,
Pippo Inzaghi
Tutte le cose che state per leggere saranno sempre seconde, rispetto ad una. La prima e unica cosa che voglio che voi sappiate per sempre è questa: ho giocato e vinto per Noi. Giocare e vincere senza condividere le emozioni è nulla, invece io e voi, noi, abbiamo fatto tutto insieme. Abbiamo sperato, abbiamo sofferto, abbiamo esultato, abbiamo gioito. E abbiamo alzato le coppe e gli scudetti insieme ai nostri cuori. Siamo sempre stati sulla stessa lunghezza d’onda. E questo non ce lo toglierà mai nessuno.
Sapete, cari Milanisti, quando sono arrivato a Milano voi non lo sapevate. Ero in una stanza d’albergo e dovevo uscire il meno possibile, per non dare nell’occhio e per non compromettere quella trattativa di mercato fra la Juventus e il Milan. Le prime settimane, i primi mesi, mi avete studiato, ci siamo guardati.
Poi, ci siamo innamorati. Quella sera contro il Torino. Eravate arrabbiati, le cose in campo non andavano bene, eravate in silenzio. Mi sono tolto le stampelle, ho iniziato il riscaldamento e il vostro ruggito dedicato a me ci ha fatto vincere la partita, ci ha proiettati al preliminare di Champions League e poi alla nostra Finale di Manchester. Questi ricordi, insieme a tutte le persone che mi consolavano ad Anversa nei mesi difficili del 2004 e del 2005 e ai brividi che abbiamo provato insieme il 9 Agosto 2006, il giorno del mio compleanno, contro la Stella Rossa, saranno sempre sul comodino del mio cuore, accanto agli affetti più cari.
Atene. Il calcio ce l’ha regalata per un solo motivo: io e voi, noi, l’abbiamo voluta così fortemente, così intensamente, che non poteva concedersi. Certo, la realtà è andata oltre i nostri sogni più belli. Due gol, contro il Liverpool, due anni dopo Istanbul, la Settima Champions League. Il destino ci ha riservato quello che non osavamo sperare.
Io oggi voglio ringraziare con affetto e commozione il presidente Berlusconi e Adriano Galliani: la loro elettricità e la loro capacità di emozionarsi per me mi ha reso più forte, mi ha spinto oltre qualsiasi limite. Ma voglio rivolgere un pensiero anche a chi, dalle giovanili a tutte le splendide squadre dove ho giocato nella mia carriera, mi ha aiutato a diventare l’uomo e il calciatore che sono oggi.
Grazie Milan, grazie calcio. Concedetemi di chiamarlo mio il Milan, le persone di via Turati, di Milanello, gli uffici, i centralini, i magazzinieri, i fisioterapisti, i medici, le cucine, lo Stadio, gli addetti, lo spogliatoio. Tutte le persone che mi vedevano arrivare con il maglioncino alla domenica e vibravano già sperando nel mio gol. Ciao Mister Ancelotti, con te ho vinto tutto, ciao ai miei meravigliosi tifosi che mi seguono da tutto il mondo, sempre con affetto e con grande passione, ciao ai miei fantastici compagni di squadra, di oggi e di ieri.
E infine, concedetemelo, grazie, grazie, grazie alla mia famiglia: mamma Marina, papà Giancarlo, Simone e Tommaso. Non sarei arrivato fino a qui senza di voi. Siete la mia forza. Caro il mio Milan, Ti lascio solo perché è la vita, perché è il momento. Lo sai anche Tu.
Ciao a tutti e grazie,
Pippo Inzaghi
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