Cosa stai leggendo? ***Club del libro di solobari.it***

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berta76
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Re: Cosa stai leggendo? ***Club del libro di solobari.it***

Messaggio da berta76 »

ma.. :shock: cianuro lavori in libreria?
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CIANURO
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Re: Cosa stai leggendo? ***Club del libro di solobari.it***

Messaggio da CIANURO »

giugno73 ha scritto:
rio purus ha scritto:Ed a proposito di censure e di classici, credo sia assolutamente indegno non aver ancora citato nel topic, così come altri migliaia di autori in realtà, George Orwell.
1984 è uno dei miei testi preferiti in assoluto. Il libro venne più volte censurato in Inghilterra per non dover irritare la nomenklatura sovietica, allora ancora ideale alleato della guerra da poco terminata.
Ad un'eccellente prosa fa seguito una capacità, che personalmente reputo sinonimo di grandezza, di spaziare tra varie approcci e materie. Difatti al contesto distopico si aggiunge una reale e percepibile conoscenza da parte dell'autore di tematiche psicologiche e semiotiche. Il concetto di neolingua ad esempio è l'apoteosi dell'importanza socio-simbolica e psichica del linguaggio, tematica che Orwell anticipò nei tempi di almeno un ventennio. Raramente in un romanzo sono stato affascinato da un concetto come la neolingua orwelliana.
È il libro che più di tutti ha inciso sul mio modo di pensare e di percepire la libertà di pensiero nel quotidiano. 1984 è per me "il Libro". La postfazione sul newspeak è straordinaria e fa comprendere quanto la nostra capacità di elaborare pensieri ed emozioni sia dipendente dal linguaggio.

E pensare che l'ho letto per puro caso: dovevo tradurre pochi paragrafi dell'inizio del libro da una antologia in inglese, ed invece sono rimasto così attaccato al racconto che ho tradotto tutto quello che c'era e poi sono corso in libreria a comprarlo. Era il 1983.
Poi l'ho prestato e l'ho perso per sempre ...

Alcuni mesi fa l'ho scaricato da iTunes: spero di trovare nuovamente il tempo da dedicare alla lettura ...
Per quanto mi ricordo, ad essere censurato per non irritare la nomenklatura sovietica, fu la fattoria degli animali e, infatti, Orwell lo scrive chiaramente nella postfazione dell'opera che si intitola "La libertà di stampa" ed ha un titolo abbastanza didascalico per far comprendere tutte le difficoltà, le resistenze e le censure a cui andò incontro lo scrittore per far pubblicare l'opera.
Io consiglierei la lettura della "Libertà di stampa" a tutti gli amanti del comunismo nostrano così almeno iniziano a capire cos'era quando c'era il comunismo realizzato o socialismo reale che dir si voglia. Detto questo anche in 1984, che viene considerato il romanzo distopico per eccellenza, ci sono chiari riferimenti alla condanna del comunismo ma il romanzo parla più del totalitarismo in generale che del comunismo in particolare cosa che, invece, fa e con superba maestria narrando come una sorta di allegoria fantastica nella "fattoria degli animali"
Concludo con la sua prosa fantastica e maestosa nello stesso modo in cui lui fa terminare quell'opera che ha segnato tanto della e nella mia vita: "Le creature di fuori guardavano dal mai.ale all'uomo, dall'uomo al mai.ale e ancora dal mai.ale all'uomo, ma già era loro impossibile distinguere fra i due."
L'unico consiglio che mi sento di dare – e che regolarmente do – ai giovani è questo: combattete per quello in cui credete. Perderete, come le ho perse io, tutte le battaglie. Ma solo una potrete vincerne. Quella che s'ingaggia ogni mattina, davanti allo specchio.
Indro Montanelli

Una società più austera può essere una società più giusta, meno diseguale, realmente più libera, più democratica, più umana.
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giugno73
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Re: Cosa stai leggendo? ***Club del libro di solobari.it***

Messaggio da giugno73 »

CIANURO ha scritto:
giugno73 ha scritto:
rio purus ha scritto:Ed a proposito di censure e di classici, credo sia assolutamente indegno non aver ancora citato nel topic, così come altri migliaia di autori in realtà, George Orwell.
1984 è uno dei miei testi preferiti in assoluto. Il libro venne più volte censurato in Inghilterra per non dover irritare la nomenklatura sovietica, allora ancora ideale alleato della guerra da poco terminata.
Ad un'eccellente prosa fa seguito una capacità, che personalmente reputo sinonimo di grandezza, di spaziare tra varie approcci e materie. Difatti al contesto distopico si aggiunge una reale e percepibile conoscenza da parte dell'autore di tematiche psicologiche e semiotiche. Il concetto di neolingua ad esempio è l'apoteosi dell'importanza socio-simbolica e psichica del linguaggio, tematica che Orwell anticipò nei tempi di almeno un ventennio. Raramente in un romanzo sono stato affascinato da un concetto come la neolingua orwelliana.
È il libro che più di tutti ha inciso sul mio modo di pensare e di percepire la libertà di pensiero nel quotidiano. 1984 è per me "il Libro". La postfazione sul newspeak è straordinaria e fa comprendere quanto la nostra capacità di elaborare pensieri ed emozioni sia dipendente dal linguaggio.

E pensare che l'ho letto per puro caso: dovevo tradurre pochi paragrafi dell'inizio del libro da una antologia in inglese, ed invece sono rimasto così attaccato al racconto che ho tradotto tutto quello che c'era e poi sono corso in libreria a comprarlo. Era il 1983.
Poi l'ho prestato e l'ho perso per sempre ...

Alcuni mesi fa l'ho scaricato da iTunes: spero di trovare nuovamente il tempo da dedicare alla lettura ...
Per quanto mi ricordo, ad essere censurato per non irritare la nomenklatura sovietica, fu la fattoria degli animali e, infatti, Orwell lo scrive chiaramente nella postfazione dell'opera che si intitola "La libertà di stampa" ed ha un titolo abbastanza didascalico per far comprendere tutte le difficoltà, le resistenze e le censure a cui andò incontro lo scrittore per far pubblicare l'opera.
Io consiglierei la lettura della "Libertà di stampa" a tutti gli amanti del comunismo nostrano così almeno iniziano a capire cos'era quando c'era il comunismo realizzato o socialismo reale che dir si voglia. Detto questo anche in 1984, che viene considerato il romanzo distopico per eccellenza, ci sono chiari riferimenti alla condanna del comunismo ma il romanzo parla più del totalitarismo in generale che del comunismo in particolare cosa che, invece, fa e con superba maestria narrando come una sorta di allegoria fantastica nella "fattoria degli animali"
Concludo con la sua prosa fantastica e maestosa nello stesso modo in cui lui fa terminare quell'opera che ha segnato tanto della e nella mia vita: "Le creature di fuori guardavano dal mai.ale all'uomo, dall'uomo al mai.ale e ancora dal mai.ale all'uomo, ma già era loro impossibile distinguere fra i due."
«Oh, non puoi farci niente! Sono quasi tutti matti, qui! Anche tu sei matta. E ti sarai accorta che in fondo sono mezzo svanito anch'io!» «Come lo sai che sono matta?» disse Alice. «Per forza,» disse il Gatto: «altrimenti non saresti venuta qui.»
[testo originale di Lewis Carroll; liberamente adattato da giugno73]
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Re: Cosa stai leggendo? ***Club del libro di solobari.it***

Messaggio da giugno73 »

CIANURO ha scritto:
giugno73 ha scritto:
rio purus ha scritto:Ed a proposito di censure e di classici, credo sia assolutamente indegno non aver ancora citato nel topic, così come altri migliaia di autori in realtà, George Orwell.
1984 è uno dei miei testi preferiti in assoluto. Il libro venne più volte censurato in Inghilterra per non dover irritare la nomenklatura sovietica, allora ancora ideale alleato della guerra da poco terminata.
Ad un'eccellente prosa fa seguito una capacità, che personalmente reputo sinonimo di grandezza, di spaziare tra varie approcci e materie. Difatti al contesto distopico si aggiunge una reale e percepibile conoscenza da parte dell'autore di tematiche psicologiche e semiotiche. Il concetto di neolingua ad esempio è l'apoteosi dell'importanza socio-simbolica e psichica del linguaggio, tematica che Orwell anticipò nei tempi di almeno un ventennio. Raramente in un romanzo sono stato affascinato da un concetto come la neolingua orwelliana.
È il libro che più di tutti ha inciso sul mio modo di pensare e di percepire la libertà di pensiero nel quotidiano. 1984 è per me "il Libro". La postfazione sul newspeak è straordinaria e fa comprendere quanto la nostra capacità di elaborare pensieri ed emozioni sia dipendente dal linguaggio.

E pensare che l'ho letto per puro caso: dovevo tradurre pochi paragrafi dell'inizio del libro da una antologia in inglese, ed invece sono rimasto così attaccato al racconto che ho tradotto tutto quello che c'era e poi sono corso in libreria a comprarlo. Era il 1983.
Poi l'ho prestato e l'ho perso per sempre ...

Alcuni mesi fa l'ho scaricato da iTunes: spero di trovare nuovamente il tempo da dedicare alla lettura ...
Per quanto mi ricordo, ad essere censurato per non irritare la nomenklatura sovietica, fu la fattoria degli animali e, infatti, Orwell lo scrive chiaramente nella postfazione dell'opera che si intitola "La libertà di stampa" ed ha un titolo abbastanza didascalico per far comprendere tutte le difficoltà, le resistenze e le censure a cui andò incontro lo scrittore per far pubblicare l'opera.
Io consiglierei la lettura della "Libertà di stampa" a tutti gli amanti del comunismo nostrano così almeno iniziano a capire cos'era quando c'era il comunismo realizzato o socialismo reale che dir si voglia. Detto questo anche in 1984, che viene considerato il romanzo distopico per eccellenza, ci sono chiari riferimenti alla condanna del comunismo ma il romanzo parla più del totalitarismo in generale che del comunismo in particolare cosa che, invece, fa e con superba maestria narrando come una sorta di allegoria fantastica nella "fattoria degli animali"
Concludo con la sua prosa fantastica e maestosa nello stesso modo in cui lui fa terminare quell'opera che ha segnato tanto della e nella mia vita: "Le creature di fuori guardavano dal mai.ale all'uomo, dall'uomo al mai.ale e ancora dal mai.ale all'uomo, ma già era loro impossibile distinguere fra i due."
Ho letto Animal Farm subito dopo 1984. Le sue allegorie sono allo stesso tempo la chiave per una rapida metabolizzazione del messaggio e il motivo per cui il messaggio stesso si è impresso meno profondamente nella mia coscienza. Forse avrei dovuto leggerlo prima di 1984.

L'angoscia che puoi provare leggendo del newspeak e della più profonda deprivazione della libertà, il capire quanto il controllo della mente sia realmente alla portata del Potere, il ritrovare porzioni di tutto questo nella vita quotidiana (televisione, politica, istruzione e quant'altro) sono stati per me un marchio a fuoco che, da allora, mi accompagna tutti i giorni.

Mi è restata la curiosità (se avrò fortuna me la toglierò da vecchio) di leggere A Brave New World, di Huxley, che ha preceduto 1984 di qualche anno, all'alba del totalitarismo dello scorso secolo.
«Oh, non puoi farci niente! Sono quasi tutti matti, qui! Anche tu sei matta. E ti sarai accorta che in fondo sono mezzo svanito anch'io!» «Come lo sai che sono matta?» disse Alice. «Per forza,» disse il Gatto: «altrimenti non saresti venuta qui.»
[testo originale di Lewis Carroll; liberamente adattato da giugno73]
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Re: Cosa stai leggendo? ***Club del libro di solobari.it***

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giugno73 ha scritto:
CIANURO ha scritto:
giugno73 ha scritto:
rio purus ha scritto:Ed a proposito di censure e di classici, credo sia assolutamente indegno non aver ancora citato nel topic, così come altri migliaia di autori in realtà, George Orwell.
1984 è uno dei miei testi preferiti in assoluto. Il libro venne più volte censurato in Inghilterra per non dover irritare la nomenklatura sovietica, allora ancora ideale alleato della guerra da poco terminata.
Ad un'eccellente prosa fa seguito una capacità, che personalmente reputo sinonimo di grandezza, di spaziare tra varie approcci e materie. Difatti al contesto distopico si aggiunge una reale e percepibile conoscenza da parte dell'autore di tematiche psicologiche e semiotiche. Il concetto di neolingua ad esempio è l'apoteosi dell'importanza socio-simbolica e psichica del linguaggio, tematica che Orwell anticipò nei tempi di almeno un ventennio. Raramente in un romanzo sono stato affascinato da un concetto come la neolingua orwelliana.
È il libro che più di tutti ha inciso sul mio modo di pensare e di percepire la libertà di pensiero nel quotidiano. 1984 è per me "il Libro". La postfazione sul newspeak è straordinaria e fa comprendere quanto la nostra capacità di elaborare pensieri ed emozioni sia dipendente dal linguaggio.

E pensare che l'ho letto per puro caso: dovevo tradurre pochi paragrafi dell'inizio del libro da una antologia in inglese, ed invece sono rimasto così attaccato al racconto che ho tradotto tutto quello che c'era e poi sono corso in libreria a comprarlo. Era il 1983.
Poi l'ho prestato e l'ho perso per sempre ...

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Io consiglierei la lettura della "Libertà di stampa" a tutti gli amanti del comunismo nostrano così almeno iniziano a capire cos'era quando c'era il comunismo realizzato o socialismo reale che dir si voglia. Detto questo anche in 1984, che viene considerato il romanzo distopico per eccellenza, ci sono chiari riferimenti alla condanna del comunismo ma il romanzo parla più del totalitarismo in generale che del comunismo in particolare cosa che, invece, fa e con superba maestria narrando come una sorta di allegoria fantastica nella "fattoria degli animali"
Concludo con la sua prosa fantastica e maestosa nello stesso modo in cui lui fa terminare quell'opera che ha segnato tanto della e nella mia vita: "Le creature di fuori guardavano dal mai.ale all'uomo, dall'uomo al mai.ale e ancora dal mai.ale all'uomo, ma già era loro impossibile distinguere fra i due."
Ho letto Animal Farm subito dopo 1984. Le sue allegorie sono allo stesso tempo la chiave per una rapida metabolizzazione del messaggio e il motivo per cui il messaggio stesso si è impresso meno profondamente nella mia coscienza. Forse avrei dovuto leggerlo prima di 1984.

L'angoscia che puoi provare leggendo del newspeak e della più profonda deprivazione della libertà, il capire quanto il controllo della mente sia realmente alla portata del Potere, il ritrovare porzioni di tutto questo nella vita quotidiana (televisione, politica, istruzione e quant'altro) sono stati per me un marchio a fuoco che, da allora, mi accompagna tutti i giorni.

Mi è restata la curiosità (se avrò fortuna me la toglierò da vecchio) di leggere A Brave New World, di Huxley, che ha preceduto 1984 di qualche anno, all'alba del totalitarismo dello scorso secolo.
Ho fatto proprio un esame universitario in filosofia sulla distopia se ci riesco ti posto qualche bel titolo.
L'unico consiglio che mi sento di dare – e che regolarmente do – ai giovani è questo: combattete per quello in cui credete. Perderete, come le ho perse io, tutte le battaglie. Ma solo una potrete vincerne. Quella che s'ingaggia ogni mattina, davanti allo specchio.
Indro Montanelli

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Re: Cosa stai leggendo? ***Club del libro di solobari.it***

Messaggio da CIANURO »

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E per finire qualcosa di leggendario:

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Re: Cosa stai leggendo? ***Club del libro di solobari.it***

Messaggio da CIANURO »

Se hai tempo, infine, leggiti questa raccolta di perle di Montanelli:

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Troverai qui, tra i tantissimi e bellissimi articoli, un capolavoro di distopia allo stato puro: "Accadde nel 1985". Buona lettura.
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Re: Cosa stai leggendo? ***Club del libro di solobari.it***

Messaggio da CIANURO »

berta76 ha scritto:ma.. :shock: cianuro lavori in libreria?
Leggo molto, penso troppo… per fortuna anche il resto va benissimo. :krnut:
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Re: Cosa stai leggendo? ***Club del libro di solobari.it***

Messaggio da AncoraNonVuoi... »

- l'arte della guerra
- buttanissima sicilia
...il sacro istinto di non avere teorie...
(Fernando António Nogueira Pessoa)
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Re: Cosa stai leggendo? ***Club del libro di solobari.it***

Messaggio da CIANURO »

Bello l'argomento in cui si cimenta l'autore in Buttanissima Sicilia. Il titolo un po' meno, io ci avrei messo Arrusa come minimo! :krnut:
Per quanto riguarda i libri ancora da leggere, questo è un mio piccolo sogno introvabile:

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Re: Cosa stai leggendo? ***Club del libro di solobari.it***

Messaggio da CIANURO »

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Immensi...
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Re: Cosa stai leggendo? ***Club del libro di solobari.it***

Messaggio da CIANURO »

sirius ha scritto:Memorie di Adriano....commenti?
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Un libro da sogno. La civiltà e la cultura più complete e magnifiche del mondo che si siedono prima di morire e ti raccontano cosa sono stati e tu capisci il perché sono state la prova più grande che l'uomo abbia mai dato di se stesso.
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Re: Cosa stai leggendo? ***Club del libro di solobari.it***

Messaggio da CIANURO »

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Bisogna leggerlo. Un classico senza tempo. Io trovo che il migliore, malgrado la critica, sia "gli amori ridicoli".
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Re: Cosa stai leggendo? ***Club del libro di solobari.it***

Messaggio da giugno73 »

@cianuro
Grazie per le letture consigliate, metterò da parte queste indicazioni :wink:
PS: bello il tuo corso di studi ...
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Re: Cosa stai leggendo? ***Club del libro di solobari.it***

Messaggio da CIANURO »

Di niente. Per quanto riguarda il corso di studi ho scelto quello che ho sempre amato, strafregandomene delle conseguenze.
Un uomo è quello che fa.
Andrè Malraux, l'uomo che ha fatto piangere De Gaulle





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E sarò il primo a leggerlo con la traduzione italiana a fronte. Noblesse obblige... :krnut:
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