Appassionati di Ciclismo

In questa sezione si può parlare delle varie realtà calcistiche, specialmente della nostra regione, e di altri sport a livello locale o nazionale, oppure internazionale.

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Re: Appassionati di Ciclismo

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Milano-Sanremo 2016, i favoriti: Sagan in pole position ma Cancellara potrebbe mischiare le carte

Meno di una settimana alla Milano-Sanremo 2016, la prima Classica Monumento della stagione. Una corsa che, come sempre, sarà caratterizzata dall’incertezza. Proviamo ad analizzare quali possono essere i favori per la Classicissima.

Peter Sagan – Lo slovacco sarà il faro della corsa. Campione del mondo in carica, è già salito una volta sul podio (nel 2013) e nelle ultime 3 edizioni non è mai uscito dai migliori 10. La Sanremo sembra disegnata per le sue caratteristiche: Cipressa e Poggio mettono in difficoltà i velocisti puri, mentre lui non dovrebbe patire queste salite. Sembra in forma ma nonostante tanti piazzamenti è ancora alla ricerca del primo successo stagionale. Ha chiuso la Tirreno-Adriatico due podi parziali e la seconda posizione nella classifica finale per la Tinkoff.

Alexander Kristoff – Il norvegese sa come si vincono le classiche monumento. Sanremo nel 2014, Fiandre nel 2015. Un velocista in grado di reggere le difficoltà e possente allo sprint. Se dovesse arrivare davanti agli ultimi 250 metri sarebbe molto difficile per tutti da superare. L’atleta della Katusha a fatto incetta di vittorie (5) tra Tour of Dubai e Tour of Oman mentre alla Kuurne-Bruxelles-Kuurne ha vinto lo sprint del gruppo valido per la seconda piazza. Alla Parigi-Nizza non ha brillato ma potrebbe aver lavorato in vista della Sanremo.

Michael Matthews – L’australiano dell’Orica-GreenEDGE è pronto al definitivo salto di qualità e la Sanremo potrebbe essere il suo trampolino di lancio. Lo scorso anno fu terzo in una volata tiratissima dietro Degenkolb e Kristoff. Deve ancora vincere una classica di quelle vere ma lo scorso anno è stato terzo all’Amstel e secondo ai Mondiali. Come avvicinamento alla Sanremo ha scelto lo stesso percorso di 12 mesi fa correndo solo la Parigi-Nizza conquistando due vittorie di tappa (di cui una nel prologo a dimostrazione che le gambe girano bene).

Fabian Cancellara – In questa prima parte di stagione sembra volare. È l’ultimo anno nel mondo del ciclismo e vuole senza dubbio lasciare il segno. Ha vinto questa corsa nel 2008 e tra il 2011 e il 2014 è sempre salito sul podio a dimostrazione delle potenzialità su questo percorso. Da lui dipenderà, probabilmente, gran parte della gara: sembra l’unico in grado di spezzare l’equilibrio e di fare la differenza sul Poggio per provare a portare via un gruppetto. Negli ultimi chilometri sarà vietato perderlo di vista per gli altri contendenti: con questa forma potrebbe provare ad arrivare solitario all’arrivo. Alla Tirreno-Adriatico ha dominato la cronometro conclusiva ma per il resto si è messo a disposizione della Trek-Segafredo con qualche trenata che ha messo in difficoltà tutto il gruppo.

Fernando Gaviria – Recentemente Campione del mondo su pista dell’Omnium, non può che essere inserito tra i favoriti nonostante non abbia mai corso questa gara. Il colombiano della Etixx-QuickStep è tutto da scoprire in queste gare ma la sensazione è che possa fare bene sin da subito. Regge le asperità e in volata è un vero fenomeno. La Sanremo, in futuro, potrebbe essere la sua corsa ma già in vista di sabato fa paura a tanti. Alla Tirreno-Adriatico ha conquistato una vittoria di tappa.

http://www.oasport.it/2016/03/milano-sa ... -le-carte/
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Re: Appassionati di Ciclismo

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Milano-Sanremo 2016: il montepremi. Quanto guadagnano i corridori?

Sono stati fissati i premi per la Milano-Sanremo 2016. La grande classica, vinta lo scorso anno dal tedesco John Degenkolb, prevede un montepremi totale di 50000 Euro da dividere tra i corridori arrivati nelle prime 20 posizioni.

Da precisare che i premi si riferiscono al valore che l’organizzazione mette a disposizione dell’A.C.C.P.I. per la ripartizione agli associati e/o ai deleganti.

Questa la lista nel dettaglio (dal vincitore a scalare)

Vincitore: 20.000,00 Euro
10.000,00 Euro
5.000,00 Euro
2.500,00 Euro
2.000,00 Euro
1.500,00 Euro
1.500,00 Euro
1.000,00 Euro
1.000,00 Euro
500,00 Euro
500,00 Euro
500,00 Euro
500,00 Euro
500,00 Euro
500,00 Euro
500,00 Euro
500,00 Euro
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500,00 Euro
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http://www.oasport.it/2016/03/milano-sa ... orridori2/
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Re: Appassionati di Ciclismo

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Milano-Sanremo 2016, gli outsider: Van Avermaet vuole far saltare il banco, Bouhanni per la volata

Mancano meno di 48 ore alla prima classica monumento della stagione. La Milano-Sanremo 2016 è alle porte e dopo avervi presentato i favoriti per cogliere il successo, oggi andiamo ad analizzare chi sono gli outsider per la vittoria.

Greg Van Avermaet, per quanto fatto vedere, potrebbe anche essere inserito tra i pretendenti principali al successo. Alla Tirreno-Adriatico ha vinto una tappa e la classifica generale ma tatticamente la sua è una posizione complessa. Non sembra avere la forza di involarsi in solitaria verso la vittoria e allo sprint è battuto da tanti, in teoria. A differenza del belga della BMC, il francese Nacer Bouhanni punterà tutto sulla volata. Lo scorso anno è arrivato sesto ed è uscito alla grande dalla Parigi-Nizza.Sarà tra i più attesi in caso di volata ma sul Poggio può provare a difendersi.

Sempre tra i protagonisti in questa prima parte di stagione, in casa Dimension Data il capitano potrebbe essere il norvegese Edvald Boasson Hagen, mentre Mark Cavendish non sembra offrire particolari garanzie. Il folletto dell’Isola di Man sta soffrendo la nuova generazione di velocisti, mentre Boasson Hagen ha diverse frecce in faretra: dall’attacco in prima persona sul Poggio alla volata, questa corsa potrebbe essere un punto focale della sua carriera.

Tra quelli che potrebbero provare ad anticipare la volata il britannico Geraint Thomas (Team Sky) e Zdenek Stybar (Etixx-QuickStep). Entrambi negli anni scorsi hanno fatto vedere buone cose tra Cipressa e poggio ma la loro prova potrebbe essere influenzata dalle strategie di squadra: Thomas avrà con sé Elia Viviani e Ben Swift, entrambi possono piazzarsi molto bene, mentre Stybar dovrà fare i conti con un Gaviria rampante. Sia l’uno che l’altro, però, sono in condizione come hanno dimostrato rispettivamente alla Parigi-Nizza e alla Tirreno.

Dopo un’annata non brillantissima, il polacco Michael Kwiatkowski è passato al Team Sky e merita un discorso a parte. Capace di diventare Campione del mondo con un colpo di mano fenomenale a Ponferrada potrebbe essere l’alter ego di Sagan. Molto resistente in salita, abile in discesa, forte sul passo e discreto in volata è il prototipo del corridore completo e alla Tirreno-Adriatico ha scaldato la gamba. Raramente sbaglia gli appuntamenti importanti e nel 2015 pur senza convincere è riuscito a mettere nel palmares l’Amstel Gold Race.

Arriviamo in fine a Vincenzo Nibali (Astana). Più di chiunque altro ha bisogno di movimentare la corsa e proverà a farlo sin dalla Cipressa. Con lui, faro del movimento italiano, potrebbero esserci anche Alejandro Valverde (Movistar) e Diego Ulissi (Lampre-Merida) che non possono permettersi di attendere il Poggio. Tra gli altri italiani, destano curiosità Giacomo Nizzolo e Niccolò Bonifazio, compagni di Cancellara alla Trek. Dovessero trovarsi nel gruppo giusto nel finale sarà compito loro quello di fare la volata. In casa Lampre, invece, il velocista designato è Sacha Modolo. Altri possibili attaccanti sono Tim Wellens e Tony Gallopin per la Lotto-Soudal, una squadra che si è sempre distinta per le ottime tattiche in corsa.

http://www.oasport.it/2016/03/milano-sa ... la-volata/
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Re: Appassionati di Ciclismo

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Milano-Sanremo 2016: italiani senza i favori del pronostico, ma possono sorprendere

La stagione ciclistica 2015, per quanto riguarda le Classiche monumento, si era conclusa con Vincenzo Nibali in festa e il doppio tricolore sul petto per la conquista de ‘Il Lombardia’. Un italiano, per la prima volta sette anni dopo, era tornato sul gradino più alto del podio in una competizione di questo calibro.

Domani, a 5 mesi di distanza, la truppa nostrana tornerà in caccia di un successo di prestigio alla Milano-Sanremo, la prima monumento della nuova stagione, con il cuore più leggero per il tabù che è stato infranto. E il faro, per i tifosi italiani, sarà ancora quel Vincenzo Nibali. Lo Squalo non è al top della condizione (alla Gazzetta dello sport ha detto di sentirsi all’80%) ma non per questo ha paura della sfida e proverà a mordere. Difficile vederlo in azione sulla Cipressa (lì dovrebbe forzare con la squadra) ma il Poggio sembra il trampolino di lancio ideale con la giusta compagnia e una discesa da pennellare.

Tra coloro che potrebbero attaccare in salita c’è anche Diego Ulissi. Nonostante se la cavi bene in volata, il toscano della Lampre-Merida non avrebbe possibilità in caso di arrivo a ranghi compatti. Da verificare la tenuta sui 300 chilometri (l’unica Sanremo finita nel 2011 in 140esima piazza) ma mai come quest’anno ha avuto il tempo e la tranquillità per prepararsi al meglio. Tra i blu-fucsia-verdi, in volata, dovrebbe giocarsi le proprie carte Sacha Modolo se dovesse riuscire a superare indenne le salite, ma attenzione anche a Davide Cimolai nonostante abbia raccolto meno che 12 mesi nell’avvicinamento alla Classicissima.

In evidenza su queste strade nel 2014, Sonny Colbrelli deve dimostrare di valere anche questi palcoscenici. È dimagrito e ha lavorato bene durante l’inverno: una sua top 5 non sarebbe una sorpresa in termini assoluti. Potrebbero avere la strada sbarrata da un Cancellara versione locomotiva Niccolò Bonifazio e Giacomo Nizzolo. La corsa dovrebbe adattarsi ad entrambi (Bonifazio lo scorso anno quinto all’esordio sulle strade che conosce meglio delle sue tasche) e sono molto pericolosi in caso di volata. Dal punto di vista tattico, Fabio Felline in casa Trek-Segafredo potrebbe essere una pedina fondamentale per Cancellara.

Avrà ambizioni, come sempre, Elia Viviani: reduce dai Mondiali di ciclismo su pista, il veneto del Team Sky parte sempre per vincere. Ha subito trovato delle buone sensazioni al rientro nelle gare su strada e può correre coperto con compagni del calibro di Kwiatkowski e Thomas che proveranno ad anticipare. Tra gli altri da segnalare Pozzato (ultimo italiano a vincere nella città dei fiori nel 2006), Mareczko (suo compagno alla Southeast), Trentin (che però sarà chiuso da Boonen, Stybar e Gaviria), Francesco Gavazzi e Daniel Oss (ma in BMC c’è Van Avermaet).

http://www.oasport.it/2016/03/milano-sa ... rprendere/
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Re: Appassionati di Ciclismo

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Ciclismo, Giro di Catalogna 2016: percorso che strizza l’occhio agli scalatori

Lunedì 21 marzo scatta la 96esima edizione del Giro di Catalogna. Corsa storica che si svolge per intero nella meravigliosa regione catalana. Kermesse terza per longevità nell’intero panorama ciclistico internazionale, dietro solamente a Giro d’Italia e Tour de France. Nel 2015 si impose l’australiano Richie Porte, dinanzi allo spagnol o Alejandro Valverde ed il nostro Domenico Pozzovivo. Start list davvero eccellente, con tantissimi big ai nastri di partenza. Ma veniamo alle tappe.

Il percorso dell’edizione 2016 non concede tregua. Sette le tappe, tante le ascese, alcune con importanti pendenze, che metteranno a dura prova il plotone. Si parte, come detto, il 21 marzo, con una tappa che scatta e termina a Calella. Frazione subito movimentata, con ben 5 GPM da affrontare, tra cui uno di prima categoria (Coll Formic), ed uno situato ad appena 15 km dal traguardo, l’Alt de Collsacreu, di terza categoria.

L’indomani, la Matarò-Olot, accoglie il gruppo con un nuovo colle di prima categoria, l’Alt de Els Angels. Finale interessante, in leggera salita, che promette spettacolo.

Terza e quarta tappa da togliere il fiato. La Girona-La Molina presenta il primo arrivo in salita, dopo aver scalato ben tre alture di prima categoria. Appena 24 ore più tardi il replay con una frazione che delineerà la classifica generale. Poco più di 172 i km che collegano Bagà a Port Ainè, Salita finale annoverata come categoria Especial, che arriva dopo altre tre ascese.

Quinta tappa dedicata agli attaccanti di giornata. Da Rialp a Valls il terreno non è particolarmente difficile, ma l’Alt de Lilla, seconda categoria fissato ad una manciata di km dal termine, rappresenta un’importante rampa di lancio per qualche coraggioso.

Penultima frazione dove i velocisti rimasti in gara si daranno battaglia sul traguardo di Villanova i la Geltru, prima del gran finale di Barcellona. Circuito da ripetere 8 volte, con il Montjuic che potrebbe rimescolare nuovamente le carte in tavola.

GIRO DI CATALOGNA 2016 – LE TAPPE

21 marzo 2016, 1ª tappa – Calella › Calella 175.8 km
22 marzo 2016, 2ªtappa – Mataró › Olot 178.7 km
23 marzo 2016, 3ª tappa – Girona › La Molina 172.1 km
24 marzo 2016, 4ª tappa – Bagà › Port Ainé 172.2 km
25 marzo 2016, 5ª tappa – Rialp › Valls 187.2 km
26 marzo 2016, 6ª tappa – Sant Joan Despi › Vilanova i la Geltru 197.2 km
27 marzo 2016, 7ª tappa – Barcelona › Barcelona 136.4 km

http://www.oasport.it/2016/03/ciclismo- ... scalatori/
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Re: Appassionati di Ciclismo

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Milano-Sanremo 2016: le previsioni meteo della Classicissima

Si corre domani la prima classica monumento stagionale: la Milano-Sanremo. La Classicissima di primavera è sempre stata una delle corse più indecifrabili, nonostante non abbia un’altimetria assai complicata. A cambiare le carte in tavola spesso e volentieri è stato il meteo, andiamo a vedere le condizioni per la corsa di domani.

Dopo tante annate con maltempo e, soprattutto, pioggia (ma anche neve, come nell’edizione del 2013), finalmente domani dovrebbe esserci una giornata completamente soleggiante. Infatti sia nella zona di partenza nel capoluogo lombardo, che all’arrivo di Sanremo, non sono previste precipitazioni, con il tempo che dovrebbe essere clemente con i corridori. Anche la temperatura è quella ideale per una corsa di ciclismo: tra i 10 e i 15 gradi. Anche il vento non dovrebbe essere molto forte, dunque, lo spettacolo sarà affidato tutto ai corridori.

L’ultima edizione completamente soleggiata fu quella del 2012, che vide trionfare l’australiano Simon Gerrans davanti a Fabian Cancellara e al nostro Vincenzo Nibali.

http://www.oasport.it/2016/03/milano-sa ... sicissima/
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Re: Appassionati di Ciclismo

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Vincenzo Nibali: “Aru non chiede consigli. Si fida tanto di Tiralongo”

Vincenzo Nibali ha parlato del suo rapporto con Fabio Aru in un’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport: “Io ho corso con Basso e noto la differenza: c’è un abisso. Ivan era una persona molto aperta, era difficile vederlo arrabbiato. Non perché era vecchio, perché era saggio. Fabio si arrabbia spesso, diventa irascibile. Certo, ero io all’epoca il giovane, ma ero diverso: seguivo Ivan. Fabio non chiede nulla, non ti tiene in considerazione. Si fida di altre persone. Il suo punto di riferimento è Tiralongo, che ha corso con mille capitani e ha esperienza anche lui“.

Il 31enne di Messina parla poi della Milano-Sanremo di domani: “La corro perché è bella e perché vorrei avere un colpo di fortuna. La chiave della Sanremo sono i corridori. Se si corre a catenaccio o si fa dura. Non esiste un punto decisivo. Anche se sono all’80%, i velocisti possono passare Cipressa e Poggio per giocarsi la vittoria. I favoriti sono Van Avermaet, Cancellara, Sagan, Gaviria, Kristoff, Bouhanni e Matthews“.

In scadenza di contratto a fine stagione, Nibali pone le condizioni per un possibile rinnovo con l’Astana: “Va fatto un discorso molto ampio che va oltre il lato economico. In primo luogo viene il gruppo. Poi conta il progetto, se uno crede fino in fondo in me o meno. La fiducia deve essere totale, 100%. In Astana siamo partiti molto bene quest’anno, c’è grande armonia“.

Il siciliano non nega l’interessamento da parte di altri interlocutori interessati ad un suo ingaggio: “Segafredo? Hanno fatto la loro proposta perché vogliono un corridore da grandi giri. Però non so quanto interesse abbiano davvero nei miei confronti. Bahrain team? Il principe ha in mente un progetto, vedremo se si concretizza“.

http://www.oasport.it/2016/03/vincenzo- ... e-persone/
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Giro di Catalogna 2016: in Spagna c’è il top del ciclismo mondiale. Aru contro Froome e Quintana

Siamo in pieno clima classiche, ma non mancano neanche le brevi corse a tappe che riserveranno tantissimo spettacolo. Il World Tour di ciclismo maschile si anima tra sabato e lunedì: prima la Milano-Sanremo, poi scatta il Giro di Catalogna. In Spagna un percorso tutt’altro che semplice attende i corridori, pieno di tappe insidiose con tantissime ascese.

E’ la lista di partenza che però mette i brividi solamente a guardarla. Una startlist da grande corsa a tappe: al via tantissimi dei più forti scalatori al mondo. Con il numero 1, visto il successo del 2015, c’è Richie Porte, che dovrà confermarsi dopo il passaggio alla BMC. La Movistar sarà guidata dalla sua punta numero uno per le montagne: il colombiano Nairo Quintana. Nella sfida che si potrà riproporre al prossimo Tour de France saranno presenti anche Chris Froome (Maglia Gialla 2015) per il Team Sky ed il nostro Fabio Aru per l’Astana. Il sardo, campione uscente della Vuelta, già apparso in crescita alla Volta ao Algarve, vuole continuare a far progressi in vista della Grande Boucle. In casa Tinkoff invece dovrebbe esserci Alberto Contador: il Pistolero ha iniziato alla grande questo 2016, con scatti continui tra Portogallo e Parigi-Nizza.

Citati i grandi favoriti, bisogna anche parlare del contorno, che sarà davvero di livello eccezionale. A far da gregario a Froome infatti ci sarà il vincitore della recente Parigi-Nizza, Geraint Thomas, pronto a trasformarsi in uomo da corse a tappe. Zakarin e Rodriguez guidano la Katusha, mentre Esteban Chaves vuole far vedere davanti la maglia dell’Orica GreenEdge. Ryder Hesjedal sarà il capitano della Trek, Robert Gesink quello della Lotto NL Jumbo; senza dimenticare Tom Dumoulin (Giant Alpecin) e Rigoberto Uran (Cannondale).

In casa Italia, oltre al già citato Aru, assolutamente da seguire Domenico Pozzovivo (AG2R) già terzo in classifica generale da queste parti nel 2015. Per i successi parziali c’è da far attenzione a Davide Cimolai (Lampre Merida), Enrico Gasparotto (Wanty) e Davide Formolo (Cannondale).

http://www.oasport.it/2016/03/giro-di-c ... -quintana/
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Milano-Sanremo 2016: tutto il fascino di una Classicissima senza re

La Milano-Sanremo torna il sabato, l’arrivo in via Roma e nessun padrone. Esattamente come vuole la tradizione. E sulla città meneghina c’è aria di Primavera: è tempo di Classicissima. Una Sanremo per tanti.
Sarà la Sanremo di Fabian Cancellara. L’ultima della locomotiva di Berna che sul Poggia lascerà l’ennesima firma d’autore. Sarà la Sanremo di Peter Sagan, la prima con la maglia iridata in cerca della prima Monumento di una carriera, fino ad ora, da piazzato. Sarà la Sanremo di Fernando Gaviria, lo spauracchio dei velocisti che non si può porre limiti. Sarà la Sanremo di Alexander Kristoff, tagliato su misura per i 300 chilometri dalla pianura padana alla riviera. Sarà la Sanremo di Greg Van Avermaet, mai così avanti nel borsino dei favoriti. Sarà la Sanremo di Michael Matthews, maturo e pronto al primo successo di questo calibro in carriera.

Sarà la Sanremo dei mille outsider, da Stybar a Bouhanni, da Kwiatkowski a Boasson Hagen per fare 4 nomi. Sarà la Sanremo dell’Italia e degli italiani, con Nibali che sfoggia il tricolore già vincente nell’ultima edizione de Il Lombardia, Ulissi che vuole sorprendere, Bonifazio confermarsi sulle strade di casa, Nizzolo dimostrare di valere queste corse, Modolo e Colbrelli per tornare a fare la voce grossa in una gara che li ha già visti protagonisti.

Sarà una Sanremo tutta da vivere, 291 chilometri di attesa e poesia, la porta verso il Paradiso delle Classiche. Benvenuta, Primavera.

http://www.oasport.it/2016/03/milano-sa ... -senza-re/
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UFFICIALE – Milano-Sanremo 2016: il percorso cambia per la frana, 9 chilometri in autostrada

A causa della frana verificatasi sull’Aurelia in località Arenzano, la Milano-Sanremo 2016 cambierà percorso. Tra Genova ed Arenzano stessa la Classicissima entrerà in autostrada dove la competizione continuerà normalmente. La soluzione non dovrebbe cambiare la corsa.

Il dissesto geologico è accaduto in mattinata e la direzione di gara, prima di prendere questa decisione, ha atteso per verificare la possibilità di liberare la sede stradale al fine di mantenere il percorso originario.

http://www.oasport.it/2016/03/ufficiale ... utostrada/
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Ciclismo femminile, Trofeo Binda 2016: domani si corre a Cittiglio, Armistead grande favorita

Non solo Milano Sanremo: anche il ciclismo femminile infiamma il pubblico italiano in questo week-end. Domani si corre la terza prova del Women World Tour, il classico Trofeo Alfredo Binda – Comune di Cittiglio. 123 chilometri da Gavirate a Cittiglio tutt’altro che semplici: il clou tra le salite di Cunardo, Casalzuigno e Orino. Il circuito finale di 18 chilometri sarà da ripetere ben quattro volte.

Al via praticamente tutte le migliori, esclusa la nostra Elisa Longo Borghini, vincitrice nel 2013, assente causa influenza. Grande favorita la campionessa del mondo e vincitrice uscente Elizabeth Armistead: la britannica della Boels ha una gran gamba, con la quale è andata a vincere la prima classica stagionale, sempre in Italia, la Strade Bianche. La rivale più agguerrita per la campionessa iridata potrebbe essere Emma Johansson, della Wiggle High5: la svedese nel 2013 riuscì a battere a Cittiglio in volata proprio la Armistead e quest’anno potrà riprovarci. In casa Boels oltre alla già citata Armistead presente anche Chantal Blaak: l’olandese è reduce dal successo in casa alla Ronde Van Drenthe e, in caso di volata, può farsi valere.

In casa Italia spazio a Elena Cecchini, campionessa italiana della Canyon, Rossella Ratto, della Cylance Pro Cycling e, soprattutto, Marta Bastianelli, della Alè Cipollini, apparsa in gran forma in questo primo scorcio di annata.

http://www.oasport.it/2016/03/ciclismo- ... -favorita/
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Milano-Sanremo 2016: trionfa la Francia! Arnaud Démare vince in volata!

La Francia torna sul podio più alto di una Classica Monumento quasi 20 anni dopo l’ultima volta, quando Jalabert si impose nel Giro di Lombardia nel 1997. Arnaud Démare ha vinto l’edizione 107 della Milano-Sanremo, la corsa più lunga e paziente del calendario. Una gara d’attesa, che l’ha visto anche cadere, e poi il colpo d’occhio giusto per trovare lo spazio e lanciarsi in uno sprint atipico e senza punti di riferimento verso il traguardo di via Roma.

Svolgimento regolare nella prima parte di corsa. La fuga buona è partita dopo pochi chilometri dal via ufficiale, dato in via della Chiesa Rossa. A prendere margine undici atleti: Gediminas Bagdonas (Ag2r La Mondiale), Serghei Tvetcov (Androni-Sidermec), Mirco Maestri (Bardiani-CSF), Jan Barta (Bora – Argon 18), Adrian Hurek (CCC Sprandi Polkowice), Roger Kluge (IAM Cycling), Matteo Bono (Lampre – Merida), Samuele Conti (Southeast – Venezuela), Maarten Tjallingii (LottoNL – Jumbo), Andrea Peron (Team Novo Nordisk) e Marco Coledan (Trek – Segafredo). Il gruppo, dopo alcuni chilometri di inseguimento, ha deciso di lasciare il via libera e questi uomini sono arrivati ad avere oltre 10′ di margine, senza mai impensierire le squadre dei favoriti.

Nella prima fase di corsa, l’unica notizia è stata quella di una frana che ha colpito l’Aurelia in prossimità di Arenzano. Il comitato organizzatore è stato costretto a variare il percorso, facendo entrare la corsa in autostrada per 9 chilometri: per il resto, ordinaria amministrazione da Sanremo in attesa dei Capi, Cipressa e Poggio. Il vantaggio dei fuggitivi è diminuito con il passare dei chilometri, grazie a Tinkoff, Etixx-QuickStep, Katusha, Cofidis e Orica-GreenEDGE a scandire il ritmo in testa al plotone. Da sottolineare lo splendido lavoro di Manuele Boaro, tra i più attivi a lavorare in testa il gruppo in favore di Peter Sagan.

Anche sul Mela, Cervo e Berta, salite brevi e con pendenze mai eccessive, il gruppo si è mantenuto compatto. Il ritmo, però, si è alzato ulteriormente grazie ad un primo forcing portato dalla Tinkoff e dalla BMC. I fuggitivi, trainati da Marco Coledan per lunghi tratti, hanno mantenuto una quarantina di secondi di vantaggio. Nel tratto pianeggiante prima della Cipressa il gruppo ancora compatto ha visto diverse cadute: tra i coinvolti anche Michael Matthews e Geraint Thomas oltre Démare.

Il tentativo della prima ora è stato ripreso sulla salita della Cipressa, dove il gruppo è esploso definitivamente per il ritmo imposto da Eros Capecchi (Astana) in favore di Vincenzo Nibali. Il plotone si è allungato, alcuni hanno perso contatto (tra questi Cavendish, lontano parente di quello vincente nel 2009) ma nessuno tra i favoriti ha preso in mano la situazione. Come consuetudine negli ultimi anni, sono state due seconde linee ad attaccare: Giovanni Visconti (Movistar) e Ian Stannard (Team Sky). Nonostante abbiano provato a fare la differenza in discesa, il gruppo è sempre rimasto a contatto e si è riportato sulla loro ruota non appena la corsa è tornata sull’Aurelia.

Sfruttano un momento di marcamento, Daniel Oss (BMC), Fabio Sabatini (Etixx-QuickStep) e Matteo Montaguti (AG2R) hanno chiuso il buco e hanno conferito ulteriore linfa al tentativo di Visconti e Stannard ma anche quest’azione si è esaurita presto.

I big si sono esposti sul Poggio: nel tratto finale, quello classico, è partito Michal Kwiatkowski: il polacco del team Sky ha provato a replicare l’attacco con cui ha vinto il Mondiali di Ponferrada, una cronometro in cima alla salita e successivamente sulla discesa, pennellata per mantenere 5” di vantaggio sul gruppo condotto da Nibali e Cancellara (Trek). Nel tratto di pianura successivo, una volta ripreso il polacco, si sono susseguiti gli attacchi. Edvald Boasson Hagen (Dimension Data) e Greg Van Avermaet (BMC) sembravano essere riusciti a fare la differenza ma Gaviria e Sagan hanno riportato sotto il gruppo. Una distrazione del colombiano l’ha fatto cadere e lo stesso Sagan ha dovuto frenare, abbandonando le possibilità di vincere.

La volata, molto confusionaria e lanciata da Jurgen Roelandts (Lotto Soudal) ha visto prevalere nettamente Arnaud Démare, caduto, rientrato e poi ancora lì a giocarsi le proprie carte per vincere la prima Classica monumento della carriera. Alle sue spalle Ben Swift, già sul podio nella città Ligure per un piazzamento meritato al Team Sky per come ha corsa con Kwatkowski. Roelandts ha chiuso terzo, mentre Nacer Bouhanni (Cofidis) è rimasto ai piedi del podio mentre Greg Van Avermaet ha preceduto Alexander Kristoff in quinta e sesta posizione. Ottavo Pippo Pozzato (Southeast Venezuela) il migliore degli italiani dopo una gara condotta sempre in testa al gruppo. Hanno chiuso la top 10 Sonny Colbrelli (Bardiani-CSF) e Matteo Trentin (Etixx-QUickStep).

http://www.oasport.it/2016/03/milano-sa ... in-volata/
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Re: Appassionati di Ciclismo

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Milano-Sanremo 2016, Nibali: “Ho provato a muovermi sul Poggio ma era difficile andar via”

L’edizione 107 della Milano-Sanremo continua ad essere poco felice per i colori azzurri e Vincenzo Nibali. La vittoria di Arnaud Demara ed un podio tutto straniero costituito dal francese, dal belga Jurgen Roelandts e dell’altro transalpino Nacer Bouhanni rappresentano il trionfo dei cugini d’Oltralpe e la delusione azzurra. “Ho provato nel pezzo finale del Poggio, ma la velocità era altissima, era difficile fare la differenza – ha ammesso Nibali poco dopo aver tagliato il traguardo di Via Roma – Speravo si muovesse Cancellara, ma si saliva con il 53 ed era difficile fare un’azione. La media è stata altissima, era una Sanremo per velocisti. Non potevo fare molto di più, più di questo non potevo inventarmi. Comunque sto bene”.

http://www.oasport.it/2016/03/milano-sa ... ndar-via2/
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Re: Appassionati di Ciclismo

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Milano-Sanremo 2016, Arnaud Demare: “Non riesco a crederci. Penso a tutti i sacrifici fatti”

E’ decisamente incredulo Arnaud Demare, vincitore della 107esima edizione della Milano-Sanremo 2016. Il francese classe 1991 ha riportato dopo 21 anni il successo della Classicissima in Francia dopo l’ultima vittoria di Laurent Jalabert (1995). “Oggi è stata una giornata molto dura e ancora non ci credo per quello che ho fatto -. queste le prime parole del transalpino – Questo mi fa pensare a tutte le volte che ho pedalato da solo ed i sacrifici che ho fatto. Ancora non riesco a realizzare di aver vinto la Milano-Sanremo è davvero incredibile.

http://www.oasport.it/2016/03/milano-sa ... ici-fatti/
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Re: Appassionati di Ciclismo

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Milano-Sanremo 2016: dall’incertezza spunta Démare, i big si sfidano a fioretto ma manca l’affondo

La Milano-Sanremo, per come è strutturata, è la corsa più incerta e aperta dell’intero calendario ciclistico. Oggi, dalla bufera di attacchi che si è scatenata negli ultimi chilometri, è emerso il giovane francese Arnaud Démare.

La mancanza delle Manie e un tempo tiepido e soleggiato lasciavano pensare ad una gara poco selettiva, ma così non è stato nonostante si sia risolta in volata. Cipressa e Poggio, nonostante i pochi attacchi, hanno lasciato il segno e indurito le gambe di tanti (basti pensare a Cavendish già staccato proprio sulla Cipressa). In cima alla seconda delle due ascese finali i big sono rimasti da soli in un testa a testa senza esclusione di colpi. Michal Kwiatkowski (Team Sky) è stato l’unico a tentare un attacco in salita, con un’azione molto simile a quella con cui ha vinto il Campionato del mondo di Ponferrada, provando a prendere quei 100 metri necessari per arrivare fino al traguardo.

Alle sue spalle torreggiavano le presenze di Vincenzo Nibali (Astana), Fabian Cancellara (Trek-Segafredo) e Peter Sagan (Tinkoff). Tre generali, figure carismatiche in gruppo che hanno monopolizzato l’inseguimento in discesa, scattando e guardandosi senza mai affondare l’allungo decisivo. Ci ha provato Cancellara, a poco più di un chilometro dalla conclusione: un’accelerazione di pura potenza cui si è accodato un super Matteo Trentin. Risultato? Il trentino della Etixx-QuickStep e lo svizzero non hanno trovato l’accordo e si sono guardati.

Poi è stato il turno di due outsider come Greg Van Avermaet (BMC) e Edvald Boasson Hagen (Dimension Data) che non potevano attendere lo sprint. Sulla loro ruota, però, si è fiondato un Fernando Gaviria, compagno di Trentin, ancora brillante e a quel punto favorito numero 1, forse, per la vittoria nonostante il gruppo si fosse ricompattato. Il colombiano, però, ha mandato tutto all’aria a meno di 500 metri dall’arrivo. Una caduta banale, dettata dall’inesperienza, che ha tagliato fuori lui e Sagan dalla lotta per la vittoria. Il ragazzo è giovane e si farà, questa sconfitta potrebbe fargli bene in ottica futura.

E alla fine, durante lo sprint, si sono visti gli atleti nascosti fino all’ultimo. Una condizione quasi necessaria per vincere la Sanremo: mai farsi vedere davanti, mai spendere una spilla di energia di troppo (anche se Démare era caduto e poi rientrato a dimostrazione della grande gamba che aveva a disposizione), mai esagerare. Farsi trovare nel posto giusto al momento giusto e sprigionare ogni energia risparmiata sui quei maledetti pedali dopo 300 chilometri di attesa, nervosismo e speranza.

Arnaud Démare è pronto per esplodere: campione del mondo tra gli Under 23 nel 2011, tra i professionisti ha faticato a confermarsi nonostante qualche sporadico lampo di classe che parlava ben chiaro. Un atleta veloce in volata ma capace anche di difendersi sulle salite e sul pavé. Dopo questa vittoria, la campagna del Nord potrebbe dirci definitivamente che tipo di corridore può diventare. Intanto, ha riportato la Francia sul gradino più alto del podio 19 anni dopo il successo di Laurent Jalabert al Giro di Lombardia del 1997. E Oltralpe, ora, non possono che sognare la Parigi-Roubaix: una corsa potenzialmente adatta a Démare.

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