Appassionati di Ciclismo
Re: Appassionati di Ciclismo
Giro di Romandia 2016: Pinot fa il capolavoro a cronometro, Quintana tiene la maglia
Si erano già notati da mesi i miglioramenti nella specialità, ma oggi è arrivata la dimostrazione più importante. Thibaut Pinot si impone nella quarta tappa del Giro di Romandia, una cronometro individuale di 15 chilometri da Sion a Sion. 20’21” il tempo del francese della FDJ che è riuscito a battere tutti i migliori specialisti, su un percorso che comunque lo favoriva, visto che era inserita una salita a metà gara.
Staccato di soli 2” il grande favorito della vigilia, l’olandese Tom Dumoulin del Team Giant Alpecin. Proseguono comunque i suoi progressi in vista del Giro d’Italia che si appresta a partire. Completa il podio un ottimo Bob Jungels: 9” di ritardo per il lussemburghese della Etixx – Quick Step, primo di quattro corridori nel giro di un secondo. Seguono Chris Froome (Team Sky), quarto, Jerome Coppel (IAM Cycling), quinto, e un grande Nairo Quintana (Movistar), sesto. Il colombiano si difende alla grande e mantiene un discreto vantaggio in chiave classifica generale (23” sullo stesso Pinot), il successo finale si avvicina sempre di più.
Migliore degli azzurri Manuele Boaro (Tinkoff), decimo, staccato di 25”.
http://www.oasport.it/2016/04/giro-di-r ... la-maglia/
Si erano già notati da mesi i miglioramenti nella specialità, ma oggi è arrivata la dimostrazione più importante. Thibaut Pinot si impone nella quarta tappa del Giro di Romandia, una cronometro individuale di 15 chilometri da Sion a Sion. 20’21” il tempo del francese della FDJ che è riuscito a battere tutti i migliori specialisti, su un percorso che comunque lo favoriva, visto che era inserita una salita a metà gara.
Staccato di soli 2” il grande favorito della vigilia, l’olandese Tom Dumoulin del Team Giant Alpecin. Proseguono comunque i suoi progressi in vista del Giro d’Italia che si appresta a partire. Completa il podio un ottimo Bob Jungels: 9” di ritardo per il lussemburghese della Etixx – Quick Step, primo di quattro corridori nel giro di un secondo. Seguono Chris Froome (Team Sky), quarto, Jerome Coppel (IAM Cycling), quinto, e un grande Nairo Quintana (Movistar), sesto. Il colombiano si difende alla grande e mantiene un discreto vantaggio in chiave classifica generale (23” sullo stesso Pinot), il successo finale si avvicina sempre di più.
Migliore degli azzurri Manuele Boaro (Tinkoff), decimo, staccato di 25”.
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Re: Appassionati di Ciclismo
Giro di Turchia 2016: ancora spettacolo azzurro! Sacha Modolo si impone allo sprint
Le volate al Giro di Turchia sono tutte di marca italiana. Nella settima tappa, partita da Fethiye e giunta a Marmaris, ad imporsi è ancora una volta Sacha Modolo, che fa il bis dopo il trionfo nella quarta frazione, con l’arrivo ad Alanya. Sprint eccellente per il portacolori della Lampre – Merida, ma l’Italia può gioire con sei corridori nella top-10.
La compagine World Tour azzurra ha gestito al meglio la situazione, portando perfettamente il proprio portacolori negli ultimi 200 metri, poi Modolo, da favorito, è riuscito a concretizzare il lavoro della squadra. Ancora un piazzamento per Manuel Belletti, in grande crescendo di condizione in vista del Giro d’Italia, secondo il corridore romagnolo della Southeast. Terzo Marco Zanotti della Parkhotel, poi quinto Daniele Colli (Nippo Vini Fantini), sesto Alberto Cecchin (Roth), nono Roberto Ferrari
In chiave classifica generale non cambia nulla: resta in testa Josè Goncalves (Caja Rural), il portoghese domani dovrà stare attento a gestire il vantaggio nella tappa conclusiva che giungerà a Selcuk.
http://www.oasport.it/2016/04/giro-di-t ... lo-sprint/
Le volate al Giro di Turchia sono tutte di marca italiana. Nella settima tappa, partita da Fethiye e giunta a Marmaris, ad imporsi è ancora una volta Sacha Modolo, che fa il bis dopo il trionfo nella quarta frazione, con l’arrivo ad Alanya. Sprint eccellente per il portacolori della Lampre – Merida, ma l’Italia può gioire con sei corridori nella top-10.
La compagine World Tour azzurra ha gestito al meglio la situazione, portando perfettamente il proprio portacolori negli ultimi 200 metri, poi Modolo, da favorito, è riuscito a concretizzare il lavoro della squadra. Ancora un piazzamento per Manuel Belletti, in grande crescendo di condizione in vista del Giro d’Italia, secondo il corridore romagnolo della Southeast. Terzo Marco Zanotti della Parkhotel, poi quinto Daniele Colli (Nippo Vini Fantini), sesto Alberto Cecchin (Roth), nono Roberto Ferrari
In chiave classifica generale non cambia nulla: resta in testa Josè Goncalves (Caja Rural), il portoghese domani dovrà stare attento a gestire il vantaggio nella tappa conclusiva che giungerà a Selcuk.
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Re: Appassionati di Ciclismo
Giro di Romandia 2016: Froome, ecco il riscatto! Quintana resta leader
Chris Froome, dopo essere uscito di classifica nella seconda tappa, ha dimostrato di esserci: vittoria nella quarta giornata di gara del Giro di Romandia con un’azione a lunga gittata nata sulla penultima salita.
Il britannico del Team Sky ha attaccato assieme allo statunitense Tejay Van Garderen (BMC), il gruppo ha lasciato spazio e questo tandem si è riportato sulla testa della corsa. Una volta attaccata l’ultima salita, Froome è rimasto da solo al comando con i fuggitivi prima e poi Van Garderen che non hanno saputo tenere il suo ritmo. Per lui si tratta della terza vittoria stagionale, la prima in Europa: dopo alcuni giorni bui, un raggio di sole importante nell’economia della sua stagione.
Alle spalle degli attaccanti, ma mai più distanti di 1′, i big della classifica si son dati battaglia con Nairo Quintana, leader della generale, bravo a difendersi e rintuzzare tutti gli affondi quando manca una sola tappa facile alla conclusione della gara. Nota di merito per il suo compagno di squadra alla Movistar Ion Izagirre, sempre con i migliori e alla fine secondo sul traguardo di Villar sur Ollon a 4” da Froome. Terzo il francese Thibaut Pinot (FDJ) vincitore della cronometro di ieri e più immediato inseguitore di Quintana, oggi quarto.
http://www.oasport.it/2016/04/giro-di-r ... ta-leader/
Chris Froome, dopo essere uscito di classifica nella seconda tappa, ha dimostrato di esserci: vittoria nella quarta giornata di gara del Giro di Romandia con un’azione a lunga gittata nata sulla penultima salita.
Il britannico del Team Sky ha attaccato assieme allo statunitense Tejay Van Garderen (BMC), il gruppo ha lasciato spazio e questo tandem si è riportato sulla testa della corsa. Una volta attaccata l’ultima salita, Froome è rimasto da solo al comando con i fuggitivi prima e poi Van Garderen che non hanno saputo tenere il suo ritmo. Per lui si tratta della terza vittoria stagionale, la prima in Europa: dopo alcuni giorni bui, un raggio di sole importante nell’economia della sua stagione.
Alle spalle degli attaccanti, ma mai più distanti di 1′, i big della classifica si son dati battaglia con Nairo Quintana, leader della generale, bravo a difendersi e rintuzzare tutti gli affondi quando manca una sola tappa facile alla conclusione della gara. Nota di merito per il suo compagno di squadra alla Movistar Ion Izagirre, sempre con i migliori e alla fine secondo sul traguardo di Villar sur Ollon a 4” da Froome. Terzo il francese Thibaut Pinot (FDJ) vincitore della cronometro di ieri e più immediato inseguitore di Quintana, oggi quarto.
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Re: Appassionati di Ciclismo
Giro di Romandia 2016: Albasini chiude vincendo, Bonifazio regola il gruppo. Corsa a Quintana
Vittoria svizzera nell’ultima tappa del Giro di Romandia: Michael Albasini, recentemente secondo alla Liegi-Bstogne-Liegi, ha portato a termine nel migliore dei modi una fuga a lunga gittata, vincendo in volata a Ginevra.
L’elvetico dell’Orica-GreenEDGE aveva attaccato con Wilco Keldermann (LottoNL-Jumbo), Andrey Amador (Movistar) e Carlos Verona (etixx-QuickStep). Quando sembravano ormai lanciati verso lo sprint finale un rallentamento ha consentito a Tom Bohli (BMC) di rientrare su di loro, ma lo svizzero ha alzato bandiera bianca poco dopo. Albasini ha vinto senza particolari problemi la volata su Amador e Keldermann, mentre Niccolò Bonifazio (Trek-Segafredo) ha chiuso al quarto posto dopo una bella volata di rimonta che però non è bastata a recuperare sui fuggitivi.
Nairo Quintana (Movistar) si è aggiudicato la corsa. Alle sue spalle Thibaut Pinot (FDJ) e Ion Izagirre (Movistar).
http://www.oasport.it/2016/05/giro-di-r ... -quintana/
Vittoria svizzera nell’ultima tappa del Giro di Romandia: Michael Albasini, recentemente secondo alla Liegi-Bstogne-Liegi, ha portato a termine nel migliore dei modi una fuga a lunga gittata, vincendo in volata a Ginevra.
L’elvetico dell’Orica-GreenEDGE aveva attaccato con Wilco Keldermann (LottoNL-Jumbo), Andrey Amador (Movistar) e Carlos Verona (etixx-QuickStep). Quando sembravano ormai lanciati verso lo sprint finale un rallentamento ha consentito a Tom Bohli (BMC) di rientrare su di loro, ma lo svizzero ha alzato bandiera bianca poco dopo. Albasini ha vinto senza particolari problemi la volata su Amador e Keldermann, mentre Niccolò Bonifazio (Trek-Segafredo) ha chiuso al quarto posto dopo una bella volata di rimonta che però non è bastata a recuperare sui fuggitivi.
Nairo Quintana (Movistar) si è aggiudicato la corsa. Alle sue spalle Thibaut Pinot (FDJ) e Ion Izagirre (Movistar).
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Re: Appassionati di Ciclismo
Giro di Turchia 2016: Jakub Mareczko super nell’ultima tappa, battuto Modolo
Ultima tappa per il Giro di Turchia 2016, è ancora una volata a decidere il vincitore della frazione finale. A trionfare a braccia alzate sul traguardo di Selcuk è l’azzurro Jakub Mareczko, che si conferma uno dei velocisti più promettenti del circuito. Il portoghese Josè Goncalves della Caja Rural si aggiudica meritatamente la classifica finale.
Quattro uomini in fuga per lunghi tratti di gara: Jan Hirt, Alessandro Malaguti, Muhammat Atalay e Nicolas Baldo. Il gruppo ha gestito al meglio la situazione, con le squadre dei velocisti che hanno aumentato il ritmo a cinquanta dall’arrivo, andando a chiudere sul finale. Nella discesa posta a otto chilometri dal traguardo hanno provato ad evadere in quattro: Carboni (Unieuro), Colli (Nippo), Pacher (Delko) e Bakirci (Torku), ma la Lotto Soudal ha chiuso nel giro di poche centinaia di metri.
La Southeast ha preparato al meglio la volata, Sacha Modolo ha provato ad anticiparla come ieri, ma è stato scavalcato sul finale da uno splendido Jakub Mareczko che è andato a batterlo di una bicicletta, bissando la vittoria di Kemer. Terzo l’argentino Chamorro.
http://www.oasport.it/2016/05/giro-di-t ... to-modolo/
Ultima tappa per il Giro di Turchia 2016, è ancora una volata a decidere il vincitore della frazione finale. A trionfare a braccia alzate sul traguardo di Selcuk è l’azzurro Jakub Mareczko, che si conferma uno dei velocisti più promettenti del circuito. Il portoghese Josè Goncalves della Caja Rural si aggiudica meritatamente la classifica finale.
Quattro uomini in fuga per lunghi tratti di gara: Jan Hirt, Alessandro Malaguti, Muhammat Atalay e Nicolas Baldo. Il gruppo ha gestito al meglio la situazione, con le squadre dei velocisti che hanno aumentato il ritmo a cinquanta dall’arrivo, andando a chiudere sul finale. Nella discesa posta a otto chilometri dal traguardo hanno provato ad evadere in quattro: Carboni (Unieuro), Colli (Nippo), Pacher (Delko) e Bakirci (Torku), ma la Lotto Soudal ha chiuso nel giro di poche centinaia di metri.
La Southeast ha preparato al meglio la volata, Sacha Modolo ha provato ad anticiparla come ieri, ma è stato scavalcato sul finale da uno splendido Jakub Mareczko che è andato a batterlo di una bicicletta, bissando la vittoria di Kemer. Terzo l’argentino Chamorro.
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Re: Appassionati di Ciclismo
Giro d’Italia 2016: la grande sfida di Vincenzo Nibali
Dopo due anni in giallo con risultati altalenanti, Vincenzo Nibali tornerà al Giro d’Italia, già vinto nel 2013. Una sfida vera sulla strada e non solo, con il sogno olimpico sempre più pressante e la necessità di vincere una grande corsa a tappe dopo il flop dello scorso anno al Tour de France.
L’Astana, come successo negli ultimi anni, ha lasciato al campione nazionale italiano la possibilità di prepararsi in maniera specifica per la Corsa Rosa, andando a sacrificare potenziali risultati nella prima parte di stagione per presentarsi al meglio in quel di Apeldoorn, in Olanda, dove si aprirà il Giro. Nibali, fino ad ora, non ha dato grandi segnali: anche nelle ultime uscite ha pagato dazio rispetto ai migliori (sia al Trentino che alla Liegi non è mai stato tra i più brillanti in salita) ma nelle scorse stagioni è sempre riuscito a trovare il colpo di pedale giusto.
L’incognita, come lo scorso anno, è che Paolo Slongo, suo preparatore, sia arrivato leggermente lungo con i calcoli e che Nibali trovi la forma solo nell’ultima settimana: certo, le salite saranno concentrate nella seconda parte del Giro ma già la cronometro in Chianti può segnare il destino della maglia rosa. Il precedente, che risale allo scorso Tour, esiste, con un Nibali imballato salvo poi esplodere nella seconda parte della Grande Boucle, buona solo per una vittoria di tappa, per quanto prestigiosa e spettacolare. Il reiterarsi di questo errore avrebbe un peso specifico maggiore rispetto a dodici mesi or sono ma è impossibile giudicare allo stato attuale delle cose.
La grande sfida di Nibali, però, è anche a livello di immagine. Da uomo simbolo del ciclismo italiano, non può permettersi di perdere. Questo Giro è nato per il messinese e deve finire nelle sue mani, quantomeno nella concezione dell’opinione pubblica che rivuole un vincitore italiano per il Trofeo senza fine. Con Nibali alla partenza, fare altri nomi sembra quasi superfluo. Vincenzo si è messo in gioco, smarcandosi dal confronto diretto con i vari Contador, Froome e Quintana per arricchire il proprio palmares, quasi senza l’esistenza di alcun dubbio sulle sue possibilità di dominare in lungo e in largo la gara.
Gli avversari, in ogni caso, non mancano, con Mikel Landa (Team Sky) e Alejandro Valverde (Movistar) indiziati principali per rompere le uova nel paniere a Nibali. Due spagnoli, il primo tra le altre cose allontanato dall’Astana di Nibali e Aru perché ritenuto superfluo, contro lo Squalo: obiettivo maglia rosa in una corsa di 21 giorni tra l’Olanda e Torino. Tutta, nel segno rosa.
http://www.oasport.it/2016/05/giro-dita ... zo-nibali/
Dopo due anni in giallo con risultati altalenanti, Vincenzo Nibali tornerà al Giro d’Italia, già vinto nel 2013. Una sfida vera sulla strada e non solo, con il sogno olimpico sempre più pressante e la necessità di vincere una grande corsa a tappe dopo il flop dello scorso anno al Tour de France.
L’Astana, come successo negli ultimi anni, ha lasciato al campione nazionale italiano la possibilità di prepararsi in maniera specifica per la Corsa Rosa, andando a sacrificare potenziali risultati nella prima parte di stagione per presentarsi al meglio in quel di Apeldoorn, in Olanda, dove si aprirà il Giro. Nibali, fino ad ora, non ha dato grandi segnali: anche nelle ultime uscite ha pagato dazio rispetto ai migliori (sia al Trentino che alla Liegi non è mai stato tra i più brillanti in salita) ma nelle scorse stagioni è sempre riuscito a trovare il colpo di pedale giusto.
L’incognita, come lo scorso anno, è che Paolo Slongo, suo preparatore, sia arrivato leggermente lungo con i calcoli e che Nibali trovi la forma solo nell’ultima settimana: certo, le salite saranno concentrate nella seconda parte del Giro ma già la cronometro in Chianti può segnare il destino della maglia rosa. Il precedente, che risale allo scorso Tour, esiste, con un Nibali imballato salvo poi esplodere nella seconda parte della Grande Boucle, buona solo per una vittoria di tappa, per quanto prestigiosa e spettacolare. Il reiterarsi di questo errore avrebbe un peso specifico maggiore rispetto a dodici mesi or sono ma è impossibile giudicare allo stato attuale delle cose.
La grande sfida di Nibali, però, è anche a livello di immagine. Da uomo simbolo del ciclismo italiano, non può permettersi di perdere. Questo Giro è nato per il messinese e deve finire nelle sue mani, quantomeno nella concezione dell’opinione pubblica che rivuole un vincitore italiano per il Trofeo senza fine. Con Nibali alla partenza, fare altri nomi sembra quasi superfluo. Vincenzo si è messo in gioco, smarcandosi dal confronto diretto con i vari Contador, Froome e Quintana per arricchire il proprio palmares, quasi senza l’esistenza di alcun dubbio sulle sue possibilità di dominare in lungo e in largo la gara.
Gli avversari, in ogni caso, non mancano, con Mikel Landa (Team Sky) e Alejandro Valverde (Movistar) indiziati principali per rompere le uova nel paniere a Nibali. Due spagnoli, il primo tra le altre cose allontanato dall’Astana di Nibali e Aru perché ritenuto superfluo, contro lo Squalo: obiettivo maglia rosa in una corsa di 21 giorni tra l’Olanda e Torino. Tutta, nel segno rosa.
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Re: Appassionati di Ciclismo
Giro d’Italia 2016, i giovani italiani da seguire. Occhi puntati su Ciccone, Mareczko e Formolo
Saranno 53 i corridori italiani al via del prossimo Giro d’Italia. Tra questi, anche alcuni giovanissimi pronti ad esplodere sulle strade nostrane per presentarsi al grande pubblico.
Classe 1994, Giulio Ciccone sarà l’azzurro più giovane in corsa. Recentemente si è messo in mostra al Giro del Trentino: un principio influenzale potrebbe limitarlo nei primi giorni di gara ma potrebbe trovare via via il colpo di pedale giusto. Scalatore della Bardiani-CSF, potrebbe provare a testarsi sulle salite accanto ai big della classifica generale, oppure provare con qualche fuga a mettersi in mostra anche in ottica futura.
Passando alle volate, c’è molta curiosità per Jakub Mareczko. Esplosivo come pochi, lo sprinter della Wilier-Southeast ha appena compiuto 22 anni regalandosi due vittorie al Giro di Turchia. Questa sarà la sua prima corsa di tre settimane, un banco di prova importante. Nelle tappe più facili sarà una mina vagante anche per i Greipel e i Kittel, da valutare in quelle mosse se e in che condizioni arriverà a giocarsi la volata.
Già conosciuto per la vittoria dello scorso anno, Davide Formolo resta uno dei più giovani talenti al via di questo Giro. Nella prima parte di stagione non ha impressionato pur cogliendo qualche buon risultato: ora per lui è tempo di cambiare marcia. Possibile anche vederlo abbozzare un tentativo di classifica generale ma come 12 mesi or sono l’obiettivo principale sarà quello di conquistare una tappa.
http://www.oasport.it/2016/05/giro-dita ... e-formolo/
Saranno 53 i corridori italiani al via del prossimo Giro d’Italia. Tra questi, anche alcuni giovanissimi pronti ad esplodere sulle strade nostrane per presentarsi al grande pubblico.
Classe 1994, Giulio Ciccone sarà l’azzurro più giovane in corsa. Recentemente si è messo in mostra al Giro del Trentino: un principio influenzale potrebbe limitarlo nei primi giorni di gara ma potrebbe trovare via via il colpo di pedale giusto. Scalatore della Bardiani-CSF, potrebbe provare a testarsi sulle salite accanto ai big della classifica generale, oppure provare con qualche fuga a mettersi in mostra anche in ottica futura.
Passando alle volate, c’è molta curiosità per Jakub Mareczko. Esplosivo come pochi, lo sprinter della Wilier-Southeast ha appena compiuto 22 anni regalandosi due vittorie al Giro di Turchia. Questa sarà la sua prima corsa di tre settimane, un banco di prova importante. Nelle tappe più facili sarà una mina vagante anche per i Greipel e i Kittel, da valutare in quelle mosse se e in che condizioni arriverà a giocarsi la volata.
Già conosciuto per la vittoria dello scorso anno, Davide Formolo resta uno dei più giovani talenti al via di questo Giro. Nella prima parte di stagione non ha impressionato pur cogliendo qualche buon risultato: ora per lui è tempo di cambiare marcia. Possibile anche vederlo abbozzare un tentativo di classifica generale ma come 12 mesi or sono l’obiettivo principale sarà quello di conquistare una tappa.
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Re: Appassionati di Ciclismo
Giro d’Italia 2016: la mina vagante Esteban Chaves
Meno due. La partenza del Giro d’Italia da Apeldoorn, in Olanda, è sempre più vicina. Continua il nostro percorso di avvicinamento alla Corsa Rosa, con la presentazione dei protagonisti della novantanovesima edizione del Giro. Questa volta parliamo di Esteban Chaves Rubio, colombiano della Orica GreenEDGE.
Secondo molti bookmakers Chaves è il quarto favorito, alle spalle del trio formato da Nibali, Landa e Valverde. La salita è il suo pane, e le montagne presenti nel Bel Paese sembrano essere ideali al corridore di Bogotà. E’ il secondo Giro d’Italia per lo scalatore della Orica: lo scorso anno, dopo un’ottima prima settimana (vinse la cronometro a squadre e giunse quinto in quel di La Spezia), calò vertiginosamente con il passare delle tappe e chiuse solamente al cinquantacinquesimo posto in classifica generale.
In questo 2016 però parte chiaramente con il ruolo di capitano e, dunque, punta dritto alla classifica generale, visto anche il risultato arrivato nell’ultima edizione della Vuelta a Espana, dove arrivò quinto e dove conquistò due successi parziali. Praticamente fermo a cronometro in confronto ai suoi rivali, Chaves se vorrà puntare al podio dovrà provare ad attaccare il più possibile in salita, in ogni frazione che offre opportunità. La condizione attuale però non sembra essere al top: l’avvicinamento a questo Giro non è stato ideale e il colombiano fino ad oggi non è mai riuscito ad entrare in una top-10 in questa stagione.
http://www.oasport.it/2016/05/giro-dita ... an-chaves/
Meno due. La partenza del Giro d’Italia da Apeldoorn, in Olanda, è sempre più vicina. Continua il nostro percorso di avvicinamento alla Corsa Rosa, con la presentazione dei protagonisti della novantanovesima edizione del Giro. Questa volta parliamo di Esteban Chaves Rubio, colombiano della Orica GreenEDGE.
Secondo molti bookmakers Chaves è il quarto favorito, alle spalle del trio formato da Nibali, Landa e Valverde. La salita è il suo pane, e le montagne presenti nel Bel Paese sembrano essere ideali al corridore di Bogotà. E’ il secondo Giro d’Italia per lo scalatore della Orica: lo scorso anno, dopo un’ottima prima settimana (vinse la cronometro a squadre e giunse quinto in quel di La Spezia), calò vertiginosamente con il passare delle tappe e chiuse solamente al cinquantacinquesimo posto in classifica generale.
In questo 2016 però parte chiaramente con il ruolo di capitano e, dunque, punta dritto alla classifica generale, visto anche il risultato arrivato nell’ultima edizione della Vuelta a Espana, dove arrivò quinto e dove conquistò due successi parziali. Praticamente fermo a cronometro in confronto ai suoi rivali, Chaves se vorrà puntare al podio dovrà provare ad attaccare il più possibile in salita, in ogni frazione che offre opportunità. La condizione attuale però non sembra essere al top: l’avvicinamento a questo Giro non è stato ideale e il colombiano fino ad oggi non è mai riuscito ad entrare in una top-10 in questa stagione.
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Re: Appassionati di Ciclismo
Giro d’Italia 2016, Vincenzo Nibali: “La cronometro del Chianti mi favorisce. Landa è cresciuto molto”
Vincenzo Nibali si presenta al via del Giro d’Italia 2016 da grande favorito, ma anche con il dubbio di una condizione fisica non ottimale, come palesato tra Giro del Trentino e Liegi-Bastogne-Liegi.
Il 31enne siciliano, tuttavia, mostra tranquillità nella conferenza stampa svoltasi ad Apeldoorn (Olanda), dove si svolgerà la tappa inaugurale della corsa rosa: “Ho faticato un po’ al Giro del Trentino, però dopo la mia ultima corsa, la Liegi-Bastogne-Liegi, ho recuperato bene. Mi sono preparato al meglio possibile per questo Giro d’Italia“.
Lo Squalo si sofferma poi sui rivali più pericolosi per la classifica generale: “Guardando agli ultime due anni quando non c’ero, Mikel Landa è il giovane che è migliorato di più. Sarà uno dei principali rivali, comunque ci saranno delle sorprese, magari Tom Dumoulin ed Esteban Chaves. Comunque non correremo solo su Landa, ma anche su Valverde e Dumoulin“.
Il capitano dell’Astana è consapevole che il percorso può offrire ogni giorno spunti per attaccare e guadagnare terreno: “Ci saranno delle sorprese anche per quanto riguarda il percorso. Dovremo sempre fare attenzione. La crono del Chianti (clicca qui per prenderne visione) ha dei tratti veloci in discesa e ci saranno dei cambi di ritmo in salita. Mi potrebbe favorire. La crono, invece, è sempre stato il punto debole di Landa“.
La sensazione, dunque, è che il fuoriclasse italiano voglia costruire soprattutto nelle prove contro il tempo un vantaggio importante su Landa, da gestire poi sulle Alpi, dove lo spagnolo ha già dimostrato di possedere le doti per far male.
http://www.oasport.it/2016/05/giro-dita ... uto-molto/
Vincenzo Nibali si presenta al via del Giro d’Italia 2016 da grande favorito, ma anche con il dubbio di una condizione fisica non ottimale, come palesato tra Giro del Trentino e Liegi-Bastogne-Liegi.
Il 31enne siciliano, tuttavia, mostra tranquillità nella conferenza stampa svoltasi ad Apeldoorn (Olanda), dove si svolgerà la tappa inaugurale della corsa rosa: “Ho faticato un po’ al Giro del Trentino, però dopo la mia ultima corsa, la Liegi-Bastogne-Liegi, ho recuperato bene. Mi sono preparato al meglio possibile per questo Giro d’Italia“.
Lo Squalo si sofferma poi sui rivali più pericolosi per la classifica generale: “Guardando agli ultime due anni quando non c’ero, Mikel Landa è il giovane che è migliorato di più. Sarà uno dei principali rivali, comunque ci saranno delle sorprese, magari Tom Dumoulin ed Esteban Chaves. Comunque non correremo solo su Landa, ma anche su Valverde e Dumoulin“.
Il capitano dell’Astana è consapevole che il percorso può offrire ogni giorno spunti per attaccare e guadagnare terreno: “Ci saranno delle sorprese anche per quanto riguarda il percorso. Dovremo sempre fare attenzione. La crono del Chianti (clicca qui per prenderne visione) ha dei tratti veloci in discesa e ci saranno dei cambi di ritmo in salita. Mi potrebbe favorire. La crono, invece, è sempre stato il punto debole di Landa“.
La sensazione, dunque, è che il fuoriclasse italiano voglia costruire soprattutto nelle prove contro il tempo un vantaggio importante su Landa, da gestire poi sulle Alpi, dove lo spagnolo ha già dimostrato di possedere le doti per far male.
http://www.oasport.it/2016/05/giro-dita ... uto-molto/
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Re: Appassionati di Ciclismo
Giro d’Italia 2016, Mikel Landa: “Grande opportunità correre da capitano del Team Sky. Sarà difficile battere Nibali”
Giornata di conferenze stampa per il Giro d’Italia 2016. La Corsa Rosa è ormai vicina. Il duello tanto pronosticato tra Vincenzo Nibali e lo spagnolo Alejandro Valverde potrebbe allargarsi, come spesso accade al Giro, ad ulteriori protagonisti. Non si può non citare l’iberico Mikel Landa, abile scalatore del Team Sky. Fresco vincitore del Giro del Trentino, Mikel crede di poter migliorare ancora la forma palesata nella corsa delle dolomiti: “Ho ricominciato a correre solo poco tempo fa, quindi non penso di aver già raggiunto il massimo della mia forma al Giro del Trentino. Sono convinto di poter ancora migliorare”.
Il Team Sky spenderà preziose energie anche nelle tappe destinate ai velocisti, avendo nel roster Elia Viviani, autentica freccia degli sprint. Landa non è affatto preoccupato: “Non è un problema avere anche un velocista in squadra. Se vincesse alzerebbe il morale di tutti”.
Landa sarà dunque uno degli avversari di Nibali per la classifica generale. I due erano compagni di squadra nell’Astana. Lo spagnolo nutre profondo rispetto verso lo Squalo: “E’ sicuramente una grande opportunità essere il capitano del Team Sky al Giro d’Italia. In gara c’è anche Vincenzo Nibali con cui ho corso all’Astana…E’ un corridore molto forte, sia in discesa sia in salita. E’ potente. Sarà difficile batterlo”.
http://www.oasport.it/2016/05/giro-dita ... re-nibali/
Giornata di conferenze stampa per il Giro d’Italia 2016. La Corsa Rosa è ormai vicina. Il duello tanto pronosticato tra Vincenzo Nibali e lo spagnolo Alejandro Valverde potrebbe allargarsi, come spesso accade al Giro, ad ulteriori protagonisti. Non si può non citare l’iberico Mikel Landa, abile scalatore del Team Sky. Fresco vincitore del Giro del Trentino, Mikel crede di poter migliorare ancora la forma palesata nella corsa delle dolomiti: “Ho ricominciato a correre solo poco tempo fa, quindi non penso di aver già raggiunto il massimo della mia forma al Giro del Trentino. Sono convinto di poter ancora migliorare”.
Il Team Sky spenderà preziose energie anche nelle tappe destinate ai velocisti, avendo nel roster Elia Viviani, autentica freccia degli sprint. Landa non è affatto preoccupato: “Non è un problema avere anche un velocista in squadra. Se vincesse alzerebbe il morale di tutti”.
Landa sarà dunque uno degli avversari di Nibali per la classifica generale. I due erano compagni di squadra nell’Astana. Lo spagnolo nutre profondo rispetto verso lo Squalo: “E’ sicuramente una grande opportunità essere il capitano del Team Sky al Giro d’Italia. In gara c’è anche Vincenzo Nibali con cui ho corso all’Astana…E’ un corridore molto forte, sia in discesa sia in salita. E’ potente. Sarà difficile batterlo”.
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Re: Appassionati di Ciclismo
Tour of Chongming Island 2016: Ting Ying Huang beffa tutte nella volata della prima tappa. Sperotto chiude quarta
Sorprendente esito nella prima tappa del Tour of Chongming Island 2016, kermesse cinese facente parte dell‘UCI Women’s World Tour 2016. Trionfo per Ting Ying Huang, atleta che corre per la nazionale di Taiwan, brava a beffare in volata le avversarie al termine della frazione più lunga (139,6 km).
Seconda piazza per la canadese Leah Kirchmann (Team Liv-Plantur), completa il podio di giornata l’australiana Chloe Hosking (Wiggle-High5). Ottimo quarto posto per la 19enne azzurra Maria Vittoria Sperotto (Servetto Footon). Settima Anna Trevisi (Alè Cipollini), che chiude dinanzi alla sua compagna di squadra Annalisa Cucinotta.
Quest’ultima, grazie agli abbuoni guadagnati nel corso della tappa, occupa la terza piazza della classifica generale con 4 secondi da recuperare sulla Huang.
http://www.oasport.it/2016/05/tour-of-c ... de-quarta/
Sorprendente esito nella prima tappa del Tour of Chongming Island 2016, kermesse cinese facente parte dell‘UCI Women’s World Tour 2016. Trionfo per Ting Ying Huang, atleta che corre per la nazionale di Taiwan, brava a beffare in volata le avversarie al termine della frazione più lunga (139,6 km).
Seconda piazza per la canadese Leah Kirchmann (Team Liv-Plantur), completa il podio di giornata l’australiana Chloe Hosking (Wiggle-High5). Ottimo quarto posto per la 19enne azzurra Maria Vittoria Sperotto (Servetto Footon). Settima Anna Trevisi (Alè Cipollini), che chiude dinanzi alla sua compagna di squadra Annalisa Cucinotta.
Quest’ultima, grazie agli abbuoni guadagnati nel corso della tappa, occupa la terza piazza della classifica generale con 4 secondi da recuperare sulla Huang.
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Sappiate amare la Bari,
Sappiatela custodire,
Guardatela sempre
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Re: Appassionati di Ciclismo
Giro d’Italia 2016, a Tom Dumoulin la prima maglia rosa! Nibali guadagna su Valverde e Landa
Tom Dumoulin profeta in patria: l’olandese ha conquistato la prima Maglia rosa del Giro d’Italia 2016 vincendo la cronometro inaugurale di Apeldoorn, proprio in Olanda, impiegando 11’03” a coprire i 9 chilometri e 800 metri di gara.
In attesa di capire come possa svilupparsi il suo Giro, l’olandese ha conquistato il primo obiettivo della corsa rosa stabilendo il miglior tempo e regalando un successo importantissimo alla Giant-Alpecin, la cui stagione è iniziata in salita anche a causa dell’incidente avvenuto in allenamento durante un ritiro prima dell’inizio delle gare che ha coinvolto tra gli altri anche John Degenkolb.
Stesso tempo per lo sloveno Primoz Roglic, sorpresa di giornata e beffato solo dai centesimi. L’ex saltatore con gli sci, passato alla LottoNL-Jumbo, ha sognato la rosa grazie ad una stratosferica seconda parte di gara che l’ha mantenuto a lungo in testa alla graduatoria. Sul terzo gradino del podio il costaricano Andrey Amador (Movistar), con soli 6” di distacco. Alle sue spalle lo svedese Tobias Ludvigsson (Giant-Alpecin) e Marcel Kittel (Etixx-QuickStep)
Sesto Moreno Moser (Cannondale), il migliore degli italiani sul traguardo: probabile abbia trovato un leggero vento contrario nella seconda parte di gara nella quale è crollato pagando 12” dopo un intermedio al livello di Roglic e Dumoulin.
Lontano dai migliori Fabian Cancellara (Trek Segafredo): lo svizzero ha patito febbre e problemi intestinali negli ultimi giorni che ne hanno limitato la prestazione relegandolo in ottava piazza con 14” di ritardo.
In ottica classifica generale, primo segnale positivo per Vincenzo Nibali che ha tagliato il traguardo in 16esima posizione con 19” di ritardo da Dumoulin. Attardati Alejandro Valverde (Movistar) e Mikel Landa (Team Sky) che hanno pagato rispettivamente 5 e 21 secondi dall’azzurro.
http://www.oasport.it/2016/05/giro-dita ... e-e-landa/
Tom Dumoulin profeta in patria: l’olandese ha conquistato la prima Maglia rosa del Giro d’Italia 2016 vincendo la cronometro inaugurale di Apeldoorn, proprio in Olanda, impiegando 11’03” a coprire i 9 chilometri e 800 metri di gara.
In attesa di capire come possa svilupparsi il suo Giro, l’olandese ha conquistato il primo obiettivo della corsa rosa stabilendo il miglior tempo e regalando un successo importantissimo alla Giant-Alpecin, la cui stagione è iniziata in salita anche a causa dell’incidente avvenuto in allenamento durante un ritiro prima dell’inizio delle gare che ha coinvolto tra gli altri anche John Degenkolb.
Stesso tempo per lo sloveno Primoz Roglic, sorpresa di giornata e beffato solo dai centesimi. L’ex saltatore con gli sci, passato alla LottoNL-Jumbo, ha sognato la rosa grazie ad una stratosferica seconda parte di gara che l’ha mantenuto a lungo in testa alla graduatoria. Sul terzo gradino del podio il costaricano Andrey Amador (Movistar), con soli 6” di distacco. Alle sue spalle lo svedese Tobias Ludvigsson (Giant-Alpecin) e Marcel Kittel (Etixx-QuickStep)
Sesto Moreno Moser (Cannondale), il migliore degli italiani sul traguardo: probabile abbia trovato un leggero vento contrario nella seconda parte di gara nella quale è crollato pagando 12” dopo un intermedio al livello di Roglic e Dumoulin.
Lontano dai migliori Fabian Cancellara (Trek Segafredo): lo svizzero ha patito febbre e problemi intestinali negli ultimi giorni che ne hanno limitato la prestazione relegandolo in ottava piazza con 14” di ritardo.
In ottica classifica generale, primo segnale positivo per Vincenzo Nibali che ha tagliato il traguardo in 16esima posizione con 19” di ritardo da Dumoulin. Attardati Alejandro Valverde (Movistar) e Mikel Landa (Team Sky) che hanno pagato rispettivamente 5 e 21 secondi dall’azzurro.
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Sappiatela custodire,
Guardatela sempre
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Re: Appassionati di Ciclismo
Giro d’Italia 2016, Tom Dumoulin: “Giornata di grande sofferenza, mi sento un uomo fortunato”
Lo aveva annunciato durante la conferenza stampa di presentazione del Giro d’Italia 2016: Tom Dumoulin voleva indossare il simbolo del primato nella sua Olanda e così è stato. Il forte cronoman ha mantenuto le promesse aggiudicandosi la cronometro di Apeldoorn (clicca qui per la cronaca), vestendo dunque la prima Maglia Rosa dell’edizione numero 99 dinanzi ai suoi connazionali. L’olandese della Giant-Alpecin ha beffato di appena 1 centesimo lo sloveno Primoz Roglic (LottoNL-Jumbo). Esordio fortunato, Tom ne è consapevole: “Siamo stati vicini dal primo all’ultimo metro, è stata una giornata di grande sofferenza. Oggi mi sento davvero un uomo fortunato”.
http://www.oasport.it/2016/05/giro-dita ... fortunato/
Lo aveva annunciato durante la conferenza stampa di presentazione del Giro d’Italia 2016: Tom Dumoulin voleva indossare il simbolo del primato nella sua Olanda e così è stato. Il forte cronoman ha mantenuto le promesse aggiudicandosi la cronometro di Apeldoorn (clicca qui per la cronaca), vestendo dunque la prima Maglia Rosa dell’edizione numero 99 dinanzi ai suoi connazionali. L’olandese della Giant-Alpecin ha beffato di appena 1 centesimo lo sloveno Primoz Roglic (LottoNL-Jumbo). Esordio fortunato, Tom ne è consapevole: “Siamo stati vicini dal primo all’ultimo metro, è stata una giornata di grande sofferenza. Oggi mi sento davvero un uomo fortunato”.
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Re: Appassionati di Ciclismo
Giro d’Italia 2016, Vincenzo Nibali: “Cronometro preparata nei minimi dettagli, adesso pensiamo alle prossime tappe”
Partita dall’Olanda la corsa alla Maglia Rosa. Nella cronometro d’apertura la vittoria è andata ad uno straordinario Tom Dumoulin. Per Vincenzo Nibali una prova più che onorevole. Lo Squalo dell’Astana guadagna subito terreno prezioso sui principali rivali per la classifica generale (clicca qui per la cronaca della tappa odierna), partendo con il piede giusto. Vincenzo è soddisfatto, ma tuttavia pensa già a ciò che lo attenderà: “Guardando il tempo sono contento. Abbiamo studiato questa crono in ogni suo minimo dettaglio. Domani sarà una tappa per velocisti ma dovremo essere bravi e far attenzione per evitare problemi. La crono di oggi era puramente esplosiva, adesso pensiamo alle prossime tappe”.
http://www.oasport.it/2016/05/giro-dita ... ime-tappe/
Partita dall’Olanda la corsa alla Maglia Rosa. Nella cronometro d’apertura la vittoria è andata ad uno straordinario Tom Dumoulin. Per Vincenzo Nibali una prova più che onorevole. Lo Squalo dell’Astana guadagna subito terreno prezioso sui principali rivali per la classifica generale (clicca qui per la cronaca della tappa odierna), partendo con il piede giusto. Vincenzo è soddisfatto, ma tuttavia pensa già a ciò che lo attenderà: “Guardando il tempo sono contento. Abbiamo studiato questa crono in ogni suo minimo dettaglio. Domani sarà una tappa per velocisti ma dovremo essere bravi e far attenzione per evitare problemi. La crono di oggi era puramente esplosiva, adesso pensiamo alle prossime tappe”.
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Re: Appassionati di Ciclismo
Giro d’Italia 2016: Dumoulin, inizio perfetto. Nibali c’è, Landa insegue
Anche sognando, Tom Dumoulin non avrebbe potuto iniziare in modo migliore il Giro d’Italia 2016: vittoria nella cronometro di Apeldoorn, davanti al suo pubblico olandese, e prima Maglia rosa nella 99esima edizione della corsa targata RCS Sport.
Complici anche le condizioni di salute di Fabian Cancellara, l’olandese della Giant-Alpecin ha fatto valere la legge del più forte, contrastato solo dal sorprendente olandese Primoz Roglic (LottoNL-Jumbo) che ha chiuso la prova a pochi centesimi dal vincitore, rischiando di rompere le uova nel paniere al pubblico accorso sui 10 chilometri di percorso.
In ottica classifica generale, Dumoulin ha iniziato con il piede giusto. Fino ad ora ha sempre dichiarato di non puntare realmente al primato in classifica, ma dopo quanto fatto vedere alla Vuelta a España dello scorso anno è facile possa farsi prendere la mano: d’altra parte, nonostante le tante salite avrà a disposizione altri 50 chilometri contro il tempo.
Sorrisi in casa Astana per un Vincenzo Nibali che, escludendo lo stesso Dumoulin, ha preso vantaggio, per quanto leggero, su tutti i diretti avversari per la Rosa. Una prova importante, più che per il margine temporale per il morale: arrivato a questo Giro con tanti dubbi date le scarse prestazioni dell’ultimo periodo, lo Squalo ha azzannato la prima cronometro con un piglio deciso sin dalle prime pedalate. Un messaggio a tutti e in primis a se stesso: la gamba gira e da qui a Torino la condizione non può che crescere.
Si è difeso bene Alejandro Valverde (Movistar), meglio delle aspettative invece Esteban Chaves (Orica-GreenEDGE). Anche per loro, l’esordio è stato positivo in particolare per il colombiano ben più avanti di quanto fosse lecito aspettarsi.
Si leccano già le prime ferite Rafal Majka (Tinkoff) e Mikel Landa (Team Sky). Secondo i favori del pronostico erano destinati a perdere secondi rispetto ai diretti avversari e per quanto il Giro sia lungo questi segnali non possono essere trascurati con una cronometro come quella del Chianti ad attendere gli atleti. I 20” che li separano da Nibali possono tranquillamente essere recuperati ma sopratutto l’iberico, che nelle ultime settimane sembrava volare, potrebbe avere qualche dubbio in più in vista delle prossime tre settimane di battaglia su due ruote.
http://www.oasport.it/2016/05/giro-dita ... a-insegue/
Anche sognando, Tom Dumoulin non avrebbe potuto iniziare in modo migliore il Giro d’Italia 2016: vittoria nella cronometro di Apeldoorn, davanti al suo pubblico olandese, e prima Maglia rosa nella 99esima edizione della corsa targata RCS Sport.
Complici anche le condizioni di salute di Fabian Cancellara, l’olandese della Giant-Alpecin ha fatto valere la legge del più forte, contrastato solo dal sorprendente olandese Primoz Roglic (LottoNL-Jumbo) che ha chiuso la prova a pochi centesimi dal vincitore, rischiando di rompere le uova nel paniere al pubblico accorso sui 10 chilometri di percorso.
In ottica classifica generale, Dumoulin ha iniziato con il piede giusto. Fino ad ora ha sempre dichiarato di non puntare realmente al primato in classifica, ma dopo quanto fatto vedere alla Vuelta a España dello scorso anno è facile possa farsi prendere la mano: d’altra parte, nonostante le tante salite avrà a disposizione altri 50 chilometri contro il tempo.
Sorrisi in casa Astana per un Vincenzo Nibali che, escludendo lo stesso Dumoulin, ha preso vantaggio, per quanto leggero, su tutti i diretti avversari per la Rosa. Una prova importante, più che per il margine temporale per il morale: arrivato a questo Giro con tanti dubbi date le scarse prestazioni dell’ultimo periodo, lo Squalo ha azzannato la prima cronometro con un piglio deciso sin dalle prime pedalate. Un messaggio a tutti e in primis a se stesso: la gamba gira e da qui a Torino la condizione non può che crescere.
Si è difeso bene Alejandro Valverde (Movistar), meglio delle aspettative invece Esteban Chaves (Orica-GreenEDGE). Anche per loro, l’esordio è stato positivo in particolare per il colombiano ben più avanti di quanto fosse lecito aspettarsi.
Si leccano già le prime ferite Rafal Majka (Tinkoff) e Mikel Landa (Team Sky). Secondo i favori del pronostico erano destinati a perdere secondi rispetto ai diretti avversari e per quanto il Giro sia lungo questi segnali non possono essere trascurati con una cronometro come quella del Chianti ad attendere gli atleti. I 20” che li separano da Nibali possono tranquillamente essere recuperati ma sopratutto l’iberico, che nelle ultime settimane sembrava volare, potrebbe avere qualche dubbio in più in vista delle prossime tre settimane di battaglia su due ruote.
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