Appassionati di Ciclismo
Re: Appassionati di Ciclismo
Vuelta a España 2016: tappa e maglia per De la Cruz, Moser terzo
Ancora una volta è la fuga a giocarsi la vittoria alla Vuelta a España 2016. A trionfare nella nona tappa partita da Cistierna e giunta ad Oviedo/Alto del Naranco dopo 164 chilometri è lo spagnolo David De la Cruz (Etixx Quick Step) abilissimo a sfruttare le sue doti di scalatore, anticipando tutti i rivali all’attacco insieme a lui. Doppia gioia per il corridore iberico: il vantaggio conquistato in questa frazione gli è servito anche per conquistare la maglia rossa, strappata a Nairo Quintana.
Pronti, via e subito la consueta fuga corposa. Questa volta dodici i fuggitivi all’attacco: Dylan Teuns (BMC), Luis Leon Sanchez (Astana), Alexandre Geniez (FDJ), Jan Bakelants (AG2R – La Mondiale), Thomas De Gendt (Lotto – Soudal), David De La Cruz (Etixx – Quick Step), Moreno Moser e Simon Clarke (Cannondale – Drapac), Mathias Frank e Dries Devenyns (IAM Cycling), Bartosz Huzarski (Bora-Argon18) e Pello Bilbao (Caja Rural – Seguros RGA). La Movistar ha tenuto un passo regolare in gruppo, lasciando spazio agli attaccanti, che sono arrivati ad avere anche oltre i 5′ di vantaggio.
Gli attaccanti si sono giocati il successo parziale faccia a faccia, provando più volte a sorprendere i rivali nelle varie ascese che si sono presentate sotto le loro biciclette sul finale. Uno scatenato Devenyns ha provato più volte ad andar via e, dopo esser scattato con il connazionale Bakelants, è riuscito a guadagnare una ventina di secondi con De la Cruz. Lo spagnolo, sfruttando anche un leggero problema al cambio del suo compagno all’attacco, lo ha staccato negli ultimi 500 metri andando a trionfare a braccia alzate. Secondo posto per un eccellente Devenyns, terzo un buon Moreno Moser, che ha perso l’attimo giusto per puntare al successo.
Nessun movimento invece per il gruppo, che ha gestito la situazione senza forzare troppo l’andatura. Ci saranno altre occasioni per attaccare. La Movistar non si è preoccupata del rischio di perdere la maglia di leader della classifica generale.
http://www.oasport.it/2016/08/vuelta-a- ... ser-terzo/
Ancora una volta è la fuga a giocarsi la vittoria alla Vuelta a España 2016. A trionfare nella nona tappa partita da Cistierna e giunta ad Oviedo/Alto del Naranco dopo 164 chilometri è lo spagnolo David De la Cruz (Etixx Quick Step) abilissimo a sfruttare le sue doti di scalatore, anticipando tutti i rivali all’attacco insieme a lui. Doppia gioia per il corridore iberico: il vantaggio conquistato in questa frazione gli è servito anche per conquistare la maglia rossa, strappata a Nairo Quintana.
Pronti, via e subito la consueta fuga corposa. Questa volta dodici i fuggitivi all’attacco: Dylan Teuns (BMC), Luis Leon Sanchez (Astana), Alexandre Geniez (FDJ), Jan Bakelants (AG2R – La Mondiale), Thomas De Gendt (Lotto – Soudal), David De La Cruz (Etixx – Quick Step), Moreno Moser e Simon Clarke (Cannondale – Drapac), Mathias Frank e Dries Devenyns (IAM Cycling), Bartosz Huzarski (Bora-Argon18) e Pello Bilbao (Caja Rural – Seguros RGA). La Movistar ha tenuto un passo regolare in gruppo, lasciando spazio agli attaccanti, che sono arrivati ad avere anche oltre i 5′ di vantaggio.
Gli attaccanti si sono giocati il successo parziale faccia a faccia, provando più volte a sorprendere i rivali nelle varie ascese che si sono presentate sotto le loro biciclette sul finale. Uno scatenato Devenyns ha provato più volte ad andar via e, dopo esser scattato con il connazionale Bakelants, è riuscito a guadagnare una ventina di secondi con De la Cruz. Lo spagnolo, sfruttando anche un leggero problema al cambio del suo compagno all’attacco, lo ha staccato negli ultimi 500 metri andando a trionfare a braccia alzate. Secondo posto per un eccellente Devenyns, terzo un buon Moreno Moser, che ha perso l’attimo giusto per puntare al successo.
Nessun movimento invece per il gruppo, che ha gestito la situazione senza forzare troppo l’andatura. Ci saranno altre occasioni per attaccare. La Movistar non si è preoccupata del rischio di perdere la maglia di leader della classifica generale.
http://www.oasport.it/2016/08/vuelta-a- ... ser-terzo/
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Re: Appassionati di Ciclismo
Ciclismo: la Lampre diventa cinese, non ci saranno più squadre italiane nel World Tour
L’accordo della Lampre-Merida con TJ Sport Consultation Co, presieduta dal signor Li Zhiqiang, segnerà uno snodo storico nella lunga presenza dell’Italia nel mondo del ciclismo: a partire dalla stagione 2017 non dovrebbero esserci infatti squadre italiane nel World Tour, massimo circuito dell’Uci.
La licenza del gruppo sportivo che da oltre 20 anni concorre ai massimi livelli mondiali, infatti, dovrebbe diventare cinese per sviluppare un progetto che vedrà nella squadra professionistica solamente la punta dell’icebrg di un’idea molto più ampia che punterà a far crescere la cultura riguardante tutto quello che riguarda il mondo della bicicletta. Questo, ovviamente, grazie anche all’investimento di capitali importanti e alla volontà di credere nello sport quanto nello stile di vita creato con la bici con la lungimiranza necessaria per intraprendere questa via.
http://www.oasport.it/2016/08/ciclismo- ... orld-tour/
L’accordo della Lampre-Merida con TJ Sport Consultation Co, presieduta dal signor Li Zhiqiang, segnerà uno snodo storico nella lunga presenza dell’Italia nel mondo del ciclismo: a partire dalla stagione 2017 non dovrebbero esserci infatti squadre italiane nel World Tour, massimo circuito dell’Uci.
La licenza del gruppo sportivo che da oltre 20 anni concorre ai massimi livelli mondiali, infatti, dovrebbe diventare cinese per sviluppare un progetto che vedrà nella squadra professionistica solamente la punta dell’icebrg di un’idea molto più ampia che punterà a far crescere la cultura riguardante tutto quello che riguarda il mondo della bicicletta. Questo, ovviamente, grazie anche all’investimento di capitali importanti e alla volontà di credere nello sport quanto nello stile di vita creato con la bici con la lungimiranza necessaria per intraprendere questa via.
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Re: Appassionati di Ciclismo
Vuelta a España 2016: spettacolo unico a Lagos de Covadonga. Quintana tappa e maglia, mostruosa rimonta per Froome
Arriva finalmente il vero spettacolo alla Vuelta a España 2016: nello splendido scenario di Lagos de Covadonga, nel primo vero arrivo in salita, le emozioni sono state infinite. A vincere è stato un fantastico Nairo Quintana, ma la sfida tra i big della classifica generale è stata eccezionale. Per il colombiano colpo doppio: va a riprendersi anche la maglia rossa.
Consueta fuga corposa nelle prime fasi di gara: all’attacco Ben Hermans (BMC), Victor Camepanerts e Robert Gesink (Lotto NL Jumbo), Dmitryi Gruzdev (Astana), Tobias Ludvigsson (Giant – Alpecin), Fabio Felline (Trek – Segafredo), Jan Bakelants (AG2R – La Mondiale), Egor Silin (Katusha), Louis Vervaeke (Lotto Soudal), Joe Dombrowski, Moreno Moser e Pierre Rolland (Cannondale – Drapac), Omar Fraile (Dimension Data), Vegard Stake Laengen (IAM Cycling), Luis Angel Mate (Cofidis) e José Gonçalves (Caja Rural – Seguros RGA). Il gruppo, guidato dalla Etixx Quick Step, ha lasciato al massimo cinque minuti, prima che passasse in testa la Movistar che è andata a recuperare ulteriore distacco.
I corridori al comando hanno collaborato fino all’ascesa conclusiva, dove sono iniziati i veri scatti. I più abili in salita sono stati Pierre Rolland e Robert Gesink, che hanno guadagnato spazio sui rivali. L’olandese è riuscito poi a prendere spazio sui rivali, ma non ha resistito alla rimonta del plotone. Il ritmo indiavolato della Movistar ha creato subito problemi a moltissimi uomini: uno dei primi a staccarsi è stato incredibilmente Chris Froome, staccato di una ventina di secondi assieme ai compagni di squadra del Team Sky. Poco dopo la stessa sorte è costata anche al leader della classifica generale David de la Cruz. Il primo attacco è stato di Alberto Contador, con Nairo Quintana che si è attaccato alla sua ruota. Nessun altro è riuscito a resistere alla coppia ispanico-colombiana, se non un Michele Scarponi abilissimo a tenere duro senza perdere troppo. L’ultimo scatto del colombiano ha messo in crisi anche il Pistolero. Nel frattempo nelle retrovie un Froome mostruoso ha ingranato la propria marcia giusta ed ha recuperato ad uno ad uno tutti i secondi persi.
Sul traguardo Quintana ha guadagnato 25” su un Froome scatenato (terzo alle spalle di un orgoglioso Gesink), una trentina su Valverde e Scarponi (ottimo sesto l’azzurro) e poco più di un minuto su Alberto Contador. Domani il giorno di riposo, mercoledì ricomincerà lo spettacolo.
http://www.oasport.it/2016/08/vuelta-a- ... er-froome/
Arriva finalmente il vero spettacolo alla Vuelta a España 2016: nello splendido scenario di Lagos de Covadonga, nel primo vero arrivo in salita, le emozioni sono state infinite. A vincere è stato un fantastico Nairo Quintana, ma la sfida tra i big della classifica generale è stata eccezionale. Per il colombiano colpo doppio: va a riprendersi anche la maglia rossa.
Consueta fuga corposa nelle prime fasi di gara: all’attacco Ben Hermans (BMC), Victor Camepanerts e Robert Gesink (Lotto NL Jumbo), Dmitryi Gruzdev (Astana), Tobias Ludvigsson (Giant – Alpecin), Fabio Felline (Trek – Segafredo), Jan Bakelants (AG2R – La Mondiale), Egor Silin (Katusha), Louis Vervaeke (Lotto Soudal), Joe Dombrowski, Moreno Moser e Pierre Rolland (Cannondale – Drapac), Omar Fraile (Dimension Data), Vegard Stake Laengen (IAM Cycling), Luis Angel Mate (Cofidis) e José Gonçalves (Caja Rural – Seguros RGA). Il gruppo, guidato dalla Etixx Quick Step, ha lasciato al massimo cinque minuti, prima che passasse in testa la Movistar che è andata a recuperare ulteriore distacco.
I corridori al comando hanno collaborato fino all’ascesa conclusiva, dove sono iniziati i veri scatti. I più abili in salita sono stati Pierre Rolland e Robert Gesink, che hanno guadagnato spazio sui rivali. L’olandese è riuscito poi a prendere spazio sui rivali, ma non ha resistito alla rimonta del plotone. Il ritmo indiavolato della Movistar ha creato subito problemi a moltissimi uomini: uno dei primi a staccarsi è stato incredibilmente Chris Froome, staccato di una ventina di secondi assieme ai compagni di squadra del Team Sky. Poco dopo la stessa sorte è costata anche al leader della classifica generale David de la Cruz. Il primo attacco è stato di Alberto Contador, con Nairo Quintana che si è attaccato alla sua ruota. Nessun altro è riuscito a resistere alla coppia ispanico-colombiana, se non un Michele Scarponi abilissimo a tenere duro senza perdere troppo. L’ultimo scatto del colombiano ha messo in crisi anche il Pistolero. Nel frattempo nelle retrovie un Froome mostruoso ha ingranato la propria marcia giusta ed ha recuperato ad uno ad uno tutti i secondi persi.
Sul traguardo Quintana ha guadagnato 25” su un Froome scatenato (terzo alle spalle di un orgoglioso Gesink), una trentina su Valverde e Scarponi (ottimo sesto l’azzurro) e poco più di un minuto su Alberto Contador. Domani il giorno di riposo, mercoledì ricomincerà lo spettacolo.
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Re: Appassionati di Ciclismo
Ciclismo, Adriano Malori, la fine di un incubo. Tornerà in gara in Canada
La fine di un incubo iniziato lo scorso 22 gennaio. Adriano Malori cadde nel corso di una tappa del Tour de San Luis ed entrò in coma, tra la vita e la morte. Poi la lenta riabilitazione e il terrore di non poter più tornare ad essere un corridore. Fino alla liberazione: il vice-campione del mondo in carica della cronometro tornerà in gruppo in Canada il 9 e 11 settembre per le gare di Quebec e Montreal.
“Era il 22 gennaio, stavo benissimo. Parlo con Nibali per attaccare nel finale. Di colpo iniziano dei fotogrammi, poco nitidi che sono andati schiarendosi 15 giorni dopo. Mi sono reso conto che ero in ospedale in Argentina con la parte destra del corpo paralizzata. Ero il vice-campione del mondo della crono, dovevo suonare il campanello per andare in bagno. A Pamplona, dopo il trasferimento, mi hanno spiegato tutto perché in Argentina erano rimasti vaghi. Un medico mi ha detto che il cervello si era disconnesso dalla parte destra del corso. Con un po’ di fortuna e riabilitazione tornerai una persona normale. Un altro mi ha detto ‘ritieniti fortunato se tornerai in bici a comprare il pane“, ha rivelato Malori alla Gazzetta.
Il 28enne di Parma ha raccontato poi la dura lotta vissuta per tornare a rivedere la luce in fondo al tunnel: “Ho continuato poi la riabilitazione. Ho condiviso il mio cammino con gente che stava molto male, ma li invidiavo perché magari camminavano e io stavo su una sedia a rotelle. Però miglioravo e poi sono state le altre persone a guardarmi con invidia. A fine marzo sono ritornato sui rulli, circa un’ora al giorno. Due mesi con 6 ore di riabilitazione più i rulli. L’obiettivo all’inizio non era tornare a fare il corridore ma tornare una persona normale, anche solamente tagliare una bistecca e mangiarla. La speranza di tornare a correre è tornata a metà aprile. Non ero bello da vedere ma riuscivo a fare i rulli. Il 28 aprile abbiamo fatto una prova con la squadra, mezz’ora in bici con neurologo, fisioterapista. Ho cominciato a sperare di tornare a correre, ma non la dicevo questa cosa. La prova era andata bene, tornando a casa, andavo in bici. Vedevo che però non miglioravo, dopo un’ora e mezza in bici la mano destra diventava dure. Sono ricaduto nel baratro, da metà maggio a metà giugno. Un altro momento molto difficile. A Pamplona, tornando per un controllo, mi hanno detto che avevo perso la retta via. Sono tornato, mi hanno curato, ho continuato ad andarci. Ho fatto solo una sosta a casa per sposarmi con Elisa, che mi è sempre stata accanto. Mi spingeva sulla sedia a rotelle. Fino al 10 agosto ho proseguito la riabilitazione e mi hanno dato il permesso per tornare a lavorare. Andavo in bici fino alle 20.30. Vi chiedo scusa se non ho parlato, ma volevo parlare solo quando ero sicuro di tornare a correre. Ora lo sono. Sarà in Canada, nelle gare di Quebec e Montreal, il 9 e l’11 settembre. Lo voglio dire, voglio dare una speranza alle persone perché in sette mesi sono tornato“.
http://www.oasport.it/2016/08/ciclismo- ... n-canada2/
La fine di un incubo iniziato lo scorso 22 gennaio. Adriano Malori cadde nel corso di una tappa del Tour de San Luis ed entrò in coma, tra la vita e la morte. Poi la lenta riabilitazione e il terrore di non poter più tornare ad essere un corridore. Fino alla liberazione: il vice-campione del mondo in carica della cronometro tornerà in gruppo in Canada il 9 e 11 settembre per le gare di Quebec e Montreal.
“Era il 22 gennaio, stavo benissimo. Parlo con Nibali per attaccare nel finale. Di colpo iniziano dei fotogrammi, poco nitidi che sono andati schiarendosi 15 giorni dopo. Mi sono reso conto che ero in ospedale in Argentina con la parte destra del corpo paralizzata. Ero il vice-campione del mondo della crono, dovevo suonare il campanello per andare in bagno. A Pamplona, dopo il trasferimento, mi hanno spiegato tutto perché in Argentina erano rimasti vaghi. Un medico mi ha detto che il cervello si era disconnesso dalla parte destra del corso. Con un po’ di fortuna e riabilitazione tornerai una persona normale. Un altro mi ha detto ‘ritieniti fortunato se tornerai in bici a comprare il pane“, ha rivelato Malori alla Gazzetta.
Il 28enne di Parma ha raccontato poi la dura lotta vissuta per tornare a rivedere la luce in fondo al tunnel: “Ho continuato poi la riabilitazione. Ho condiviso il mio cammino con gente che stava molto male, ma li invidiavo perché magari camminavano e io stavo su una sedia a rotelle. Però miglioravo e poi sono state le altre persone a guardarmi con invidia. A fine marzo sono ritornato sui rulli, circa un’ora al giorno. Due mesi con 6 ore di riabilitazione più i rulli. L’obiettivo all’inizio non era tornare a fare il corridore ma tornare una persona normale, anche solamente tagliare una bistecca e mangiarla. La speranza di tornare a correre è tornata a metà aprile. Non ero bello da vedere ma riuscivo a fare i rulli. Il 28 aprile abbiamo fatto una prova con la squadra, mezz’ora in bici con neurologo, fisioterapista. Ho cominciato a sperare di tornare a correre, ma non la dicevo questa cosa. La prova era andata bene, tornando a casa, andavo in bici. Vedevo che però non miglioravo, dopo un’ora e mezza in bici la mano destra diventava dure. Sono ricaduto nel baratro, da metà maggio a metà giugno. Un altro momento molto difficile. A Pamplona, tornando per un controllo, mi hanno detto che avevo perso la retta via. Sono tornato, mi hanno curato, ho continuato ad andarci. Ho fatto solo una sosta a casa per sposarmi con Elisa, che mi è sempre stata accanto. Mi spingeva sulla sedia a rotelle. Fino al 10 agosto ho proseguito la riabilitazione e mi hanno dato il permesso per tornare a lavorare. Andavo in bici fino alle 20.30. Vi chiedo scusa se non ho parlato, ma volevo parlare solo quando ero sicuro di tornare a correre. Ora lo sono. Sarà in Canada, nelle gare di Quebec e Montreal, il 9 e l’11 settembre. Lo voglio dire, voglio dare una speranza alle persone perché in sette mesi sono tornato“.
http://www.oasport.it/2016/08/ciclismo- ... n-canada2/
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Re: Appassionati di Ciclismo
Vuelta a España 2016: un Chris Froome altalenante, ma fa ancora molta paura
Primo giorno di riposto per la Vuelta a España 2016 ed è già tempo di considerazioni sulle dieci tappe disputatesi fino a ieri. Il terzo grande giro stagionale ci ha già regalato molte emozioni, grazie ad un percorso davvero durissimo: sono mancate però, almeno fino a Lagos de Covadonga, le salite vere e proprie. Al momento in vetta alla classifica generale c’è un super Nairo Quintana, ma, oltre al solito Alejandro Valverde, compagno di squadra del colombiano, incalza il vincitore del Tour de France Chris Froome, staccato di meno di un minuto.
Il britannico al di fuori della Grande Boucle non è mai riuscito a convincere a pieno, comportandosi comunque bene nelle brevi corse a tappe o, in qualche edizione della Vuelta. Non c’è mai stata però quella condizione che si è vista sulle strade francesi: le sue performance sono sempre state altalenanti. Anche in queste prime dieci frazioni la maglia gialla del recente Tour non ha fatto sfracelli. Tralasciando la cronosquadre, vinta dal suo Team Sky a pari merito con la Movistar, Froome ha guadagnato sul rivale colombiano a Mirador de Ízaro (sei secondi), perdendo in tutte le altre occasioni.
Resta però un pericolo estremo per tutti gli altri contendenti il capitano della Sky. Da sottolineare c’è la scalata di ieri proprio a Lagos de Covadonga. Dopo neanche un paio di chilometri di ascesa il britannico ha perso contatto da un gruppo molto folto, ma, inserendo la propria marcia giusta, ha fatto partire una rimonta clamorosa: secondi su secondi guadagnati sui rivali, che lo hanno portato alle spalle di Quintana. Questo ritmo, che non è quello irresistibile del Tour, potrebbe comunque favorirlo: dalla sua parte c’è infatti la cronometro individuale da Xàbia a Calp, dove può prendere spazio su tutti.
http://www.oasport.it/2016/08/vuelta-a- ... lta-paura/
Primo giorno di riposto per la Vuelta a España 2016 ed è già tempo di considerazioni sulle dieci tappe disputatesi fino a ieri. Il terzo grande giro stagionale ci ha già regalato molte emozioni, grazie ad un percorso davvero durissimo: sono mancate però, almeno fino a Lagos de Covadonga, le salite vere e proprie. Al momento in vetta alla classifica generale c’è un super Nairo Quintana, ma, oltre al solito Alejandro Valverde, compagno di squadra del colombiano, incalza il vincitore del Tour de France Chris Froome, staccato di meno di un minuto.
Il britannico al di fuori della Grande Boucle non è mai riuscito a convincere a pieno, comportandosi comunque bene nelle brevi corse a tappe o, in qualche edizione della Vuelta. Non c’è mai stata però quella condizione che si è vista sulle strade francesi: le sue performance sono sempre state altalenanti. Anche in queste prime dieci frazioni la maglia gialla del recente Tour non ha fatto sfracelli. Tralasciando la cronosquadre, vinta dal suo Team Sky a pari merito con la Movistar, Froome ha guadagnato sul rivale colombiano a Mirador de Ízaro (sei secondi), perdendo in tutte le altre occasioni.
Resta però un pericolo estremo per tutti gli altri contendenti il capitano della Sky. Da sottolineare c’è la scalata di ieri proprio a Lagos de Covadonga. Dopo neanche un paio di chilometri di ascesa il britannico ha perso contatto da un gruppo molto folto, ma, inserendo la propria marcia giusta, ha fatto partire una rimonta clamorosa: secondi su secondi guadagnati sui rivali, che lo hanno portato alle spalle di Quintana. Questo ritmo, che non è quello irresistibile del Tour, potrebbe comunque favorirlo: dalla sua parte c’è infatti la cronometro individuale da Xàbia a Calp, dove può prendere spazio su tutti.
http://www.oasport.it/2016/08/vuelta-a- ... lta-paura/
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Re: Appassionati di Ciclismo
Vuelta a España 2016: Froome vince a Peña Cabarga, Quintana non cede. Bene Scarponi
Chris Froome e Nairo Quintana: sembrano essere loro i protagonisti annunciati della seconda parte della Vuelta a España 2016 e la salita di Peña Cabarga, sede d’arrivo dell’undicesima tappa, la prima dopo il giorno di riposo, ci ha consegnato il primo scontro frontale tra questi due atleti. Successo in volata per Froome, ma Quintana può ritenersi soddisfatto in ottica classifica generale per come ha gestito le fasi più calde di gara.
Grandissima lotta nella prima fase di corsa per centrare la fuga: dopo una prima ora ad una media di 49 km/h si sono avvantaggiati 25 atleti. Ben Hermans (BMC), Martijn Keizer (Lotto NL Jumbo), Davide Malacarne (Astana), Koen De Kort e Johannes Frölingher (Giant – Alpecin), Kiel Reijnen (Trek – Segafredo), Jan Bakelants e Axel Domont (AG2R – La Mondiale), Tiago Machado e Jhonatan Restrepo (Katusha), Sander Armée (Lotto Soudal), Pieter Serry e Zdenek Stybar (Etixx – Quick Step), Pierre Rolland (Cannondale – Drapac), Jacques Janse van Rensburg e Merhawi Kudus (Dimension Data), Larry Warbasse (IAM Cycling), Kristijan Durasek e Ilia Koshevoy (Lampre – Merida), Cesare Benedetti e Christoph Pfingsten (Bora-Argon18), David Arroyo e Angel Madrazo (Caja Rural – Seguros RGA) hanno conseguito un vantaggio arrivato a superare i 5′ ma la Tinkoff di Alberto Contador ha preso con veemenza la testa del gruppo, aumentando l’andatura e rintuzzando il margine degli attaccanti.
Fino ai piedi della salita di Peña Cabarga, in sostanza, la situazione è sempre rimasta questa anche a causa di una lunghissima pianura a precedere lo strappo finale, 5 chilometri e 600 metri al 10% di pendenza media. Il gruppo è arrivato ai piedi dell’ascesa finale con una ventina di secondi di ritardo e il ritmo della Movistar ha via via ripreso tutti i fuggitivi, con Hermans ultimo a cedere a tre chilometri dalla conclusione.
A due chilometri dall’arrivo Esteban Chaves (Orica-BikeExchange) ha portato il primo scatto, guadagnando subito terreno sui big della classifica. Solo all’interno dell’ultimo chilometro Nairo Quintana (Movistar), in maglia rossa, ha provato due accelerazioni che l’hanno riportato su Chaves. Poco dopo, scatto secco di Chris Froome con il solo Quintana in grado di resistere alla sua ruota, con tutti gli altri incapaci di reagire. Negli ultimi 400 metri il colombiano e il britannico del Team Sky si sono addirittura permessi di guardarsi in faccia fino alla volata, lanciata da Froome a 150 dalla conclusione per andarsi a prendere la vittoria di tappa. Terzo posto per il solito costante Alejandro Valverde (Movistar) seguito da Leopold König (Team Sky) e Alberto Contador (Tinkoff), anche oggi staccato dal tandem di Froome e Quintana. Settimo posto per Michele Scarponi (Astana), il migliore degli azzurri sul traguardo preceduto anche da Simon Yates (Orica-BikeExchange).
In classifica generale, Quintana è ancora al comando mentre Chris Froome ha soffiato la seconda posizione a Valverde e ora insegue con 54” da recuperare sulla prima posizione. Scarponi resta senza patemi nella top 10 nonostante una salita poco adatta alle sue caratteristiche.
http://www.oasport.it/2016/08/vuelta-a- ... -scarponi/
Chris Froome e Nairo Quintana: sembrano essere loro i protagonisti annunciati della seconda parte della Vuelta a España 2016 e la salita di Peña Cabarga, sede d’arrivo dell’undicesima tappa, la prima dopo il giorno di riposo, ci ha consegnato il primo scontro frontale tra questi due atleti. Successo in volata per Froome, ma Quintana può ritenersi soddisfatto in ottica classifica generale per come ha gestito le fasi più calde di gara.
Grandissima lotta nella prima fase di corsa per centrare la fuga: dopo una prima ora ad una media di 49 km/h si sono avvantaggiati 25 atleti. Ben Hermans (BMC), Martijn Keizer (Lotto NL Jumbo), Davide Malacarne (Astana), Koen De Kort e Johannes Frölingher (Giant – Alpecin), Kiel Reijnen (Trek – Segafredo), Jan Bakelants e Axel Domont (AG2R – La Mondiale), Tiago Machado e Jhonatan Restrepo (Katusha), Sander Armée (Lotto Soudal), Pieter Serry e Zdenek Stybar (Etixx – Quick Step), Pierre Rolland (Cannondale – Drapac), Jacques Janse van Rensburg e Merhawi Kudus (Dimension Data), Larry Warbasse (IAM Cycling), Kristijan Durasek e Ilia Koshevoy (Lampre – Merida), Cesare Benedetti e Christoph Pfingsten (Bora-Argon18), David Arroyo e Angel Madrazo (Caja Rural – Seguros RGA) hanno conseguito un vantaggio arrivato a superare i 5′ ma la Tinkoff di Alberto Contador ha preso con veemenza la testa del gruppo, aumentando l’andatura e rintuzzando il margine degli attaccanti.
Fino ai piedi della salita di Peña Cabarga, in sostanza, la situazione è sempre rimasta questa anche a causa di una lunghissima pianura a precedere lo strappo finale, 5 chilometri e 600 metri al 10% di pendenza media. Il gruppo è arrivato ai piedi dell’ascesa finale con una ventina di secondi di ritardo e il ritmo della Movistar ha via via ripreso tutti i fuggitivi, con Hermans ultimo a cedere a tre chilometri dalla conclusione.
A due chilometri dall’arrivo Esteban Chaves (Orica-BikeExchange) ha portato il primo scatto, guadagnando subito terreno sui big della classifica. Solo all’interno dell’ultimo chilometro Nairo Quintana (Movistar), in maglia rossa, ha provato due accelerazioni che l’hanno riportato su Chaves. Poco dopo, scatto secco di Chris Froome con il solo Quintana in grado di resistere alla sua ruota, con tutti gli altri incapaci di reagire. Negli ultimi 400 metri il colombiano e il britannico del Team Sky si sono addirittura permessi di guardarsi in faccia fino alla volata, lanciata da Froome a 150 dalla conclusione per andarsi a prendere la vittoria di tappa. Terzo posto per il solito costante Alejandro Valverde (Movistar) seguito da Leopold König (Team Sky) e Alberto Contador (Tinkoff), anche oggi staccato dal tandem di Froome e Quintana. Settimo posto per Michele Scarponi (Astana), il migliore degli azzurri sul traguardo preceduto anche da Simon Yates (Orica-BikeExchange).
In classifica generale, Quintana è ancora al comando mentre Chris Froome ha soffiato la seconda posizione a Valverde e ora insegue con 54” da recuperare sulla prima posizione. Scarponi resta senza patemi nella top 10 nonostante una salita poco adatta alle sue caratteristiche.
http://www.oasport.it/2016/08/vuelta-a- ... -scarponi/
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Re: Appassionati di Ciclismo
Vuelta a España 2016: Keukeleire beffa tutti in volata, azzurri piazzati
Una frazione che poteva somigliare molto più ad una classica: nella dodicesima tappa della Vuelta a España 2016 a vincere a sorpresa sul traguardo di Bilbao dopo 193 chilometri durissimi è stato Jens Keukeleire. Volata molto concitata quella conclusiva, con il belga che è riuscito ad anticipare tutti i rivali. Nessun problema per Nairo Quintana che resta in maglia rossa.
Ha faticato molto ad andar via la fuga odierna, che è partita dopo circa 60 chilometri. Sette gli uomini che hanno caratterizzato la prima parte di gara: Peter Kennaugh e David Lopez (Team Sky), Kenny Elissonde (FDJ), Gianluca Brambilla (Etixx – Quick Step), Louis Meintjes (Lampre – Merida), Romain Hardy (Cofidis) e Darwin Atapuma (BMC). Gli ultimi due citati hanno perso quasi da subito terreno, il primo in salita, il secondo a causa di una caduta in discesa. Il plotone, prima guidato dalla Movistar, poi con l’Astana a rilanciare l’andatura, non ha lasciato spazio, riportandosi sotto sull’ascesa dell’Alto el Vivero a 17 dall’arrivo.
Il primo a muoversi al contrattacco è stato Dries Devenyns (IAM Cycling) che ha guadagnato da subito una trentina di secondi. Al termine di una lunga serie di scatti a provaci è stato Alberto Contador (Tinkoff) che però non è riuscito a prendere spazio sugli altri rivali in chiave classifica generale. Alle spalle del belga al comando moltissima confusione, con scatti e controscatti che sono serviti a ridurre il distacco dalla vetta. All’ultimo chilometro il plotone si è ricompattato, lanciato verso la volata finale. Senza un treno che ha preso in mano le operazioni è partito uno sprint davvero lunghissimo, nel quale a spuntarla è stato il belga Jens Keukeleire (Orica Bike Exchange) davanti al francese Maxime Bouet e alla coppia azzurra formata da Fabio Felline (Trek Segafredo) e Kristian Sbaragli (Dimension Data).
http://www.oasport.it/2016/09/vuelta-a- ... -piazzati/
Una frazione che poteva somigliare molto più ad una classica: nella dodicesima tappa della Vuelta a España 2016 a vincere a sorpresa sul traguardo di Bilbao dopo 193 chilometri durissimi è stato Jens Keukeleire. Volata molto concitata quella conclusiva, con il belga che è riuscito ad anticipare tutti i rivali. Nessun problema per Nairo Quintana che resta in maglia rossa.
Ha faticato molto ad andar via la fuga odierna, che è partita dopo circa 60 chilometri. Sette gli uomini che hanno caratterizzato la prima parte di gara: Peter Kennaugh e David Lopez (Team Sky), Kenny Elissonde (FDJ), Gianluca Brambilla (Etixx – Quick Step), Louis Meintjes (Lampre – Merida), Romain Hardy (Cofidis) e Darwin Atapuma (BMC). Gli ultimi due citati hanno perso quasi da subito terreno, il primo in salita, il secondo a causa di una caduta in discesa. Il plotone, prima guidato dalla Movistar, poi con l’Astana a rilanciare l’andatura, non ha lasciato spazio, riportandosi sotto sull’ascesa dell’Alto el Vivero a 17 dall’arrivo.
Il primo a muoversi al contrattacco è stato Dries Devenyns (IAM Cycling) che ha guadagnato da subito una trentina di secondi. Al termine di una lunga serie di scatti a provaci è stato Alberto Contador (Tinkoff) che però non è riuscito a prendere spazio sugli altri rivali in chiave classifica generale. Alle spalle del belga al comando moltissima confusione, con scatti e controscatti che sono serviti a ridurre il distacco dalla vetta. All’ultimo chilometro il plotone si è ricompattato, lanciato verso la volata finale. Senza un treno che ha preso in mano le operazioni è partito uno sprint davvero lunghissimo, nel quale a spuntarla è stato il belga Jens Keukeleire (Orica Bike Exchange) davanti al francese Maxime Bouet e alla coppia azzurra formata da Fabio Felline (Trek Segafredo) e Kristian Sbaragli (Dimension Data).
http://www.oasport.it/2016/09/vuelta-a- ... -piazzati/
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Re: Appassionati di Ciclismo
Vuelta a España 2016: capolavoro di Valerio Conti, arriva in solitaria ad Urdax-Dantxarinea
La tappa più lunga della Vuelta con partenza da Bilbao ed arrivo a Urdax-Dantxarinea, di oltre 213 chilometri, ma il gruppo si è preso una giornata di pausa. La fuga da lontano è ancora una volta protagonista: a trionfare è il corridore della Lampre-Merida Valerio Conti grazie ad uno splendido attacco sul finale che gli ha permesso di giungere da solo a braccia alzate sul traguardo. Prima vittoria italiana in questa Vuelta, più importante successo da professionista per il giovane laziale.
Dopo qualche scaramuccia nei primi chilometri, il gruppo lascia andare via dodici uomini: Michael Gogl (Tinkoff), Danilo Wyss (BMC), Gatis Smukulis (Astana), Tom Stamsnijder (Giant – Alpecin), Sergey Lagutin (Katusha), Jelle Wallays (Lotto Soudal), Yves Lampaert (Etixx – Quick Step), Vegard Stake Laengen (IAM Cycling), Valerio Conti (Lampre – Merida), Stéphane Rossetto (Cofidis), Cesare Benedetti (Bora-Argon18) e Romain Cardis (Direct Energie). Nessuna preoccupazione di classifica per il plotone che, guidato dalla Movistar, ha lasciato spazio fino ad oltre 20′, con i fuggitivi che sono andati di comune accordo. I primi a provarci sono stati Gogl e Wallays, che hanno rotto gli equilibri a circa 30 chilometri dal traguardo. I contrattaccanti però non si sono fatti sorprendere. Poco dopo ci ha provato in solitaria il nostro Valerio Conti, sfruttando le pendenze di uno degli strappi posti subito dopo l’entrata in territorio francese.
Scatto eccezionale quello dell’azzurro della Lampre, che ha guadagnato da subito una trentina di secondi su tutti i rivali: alle sue spalle hanno provato un disperato inseguimento Gogl, Wyss, Lampaert, Lagutin e Laegen. Poco accordo tra gli inseguitori, condizione monstre per Conti che ha incrementato chilometro dopo chilometro, giungendo sul traguardo in solitaria. Alle sue spalle, a circa un minuto di distacco Wyss, Lagutin, Laengen e Gogl a completare la top-5.
Ad oltre 20′ il gruppo maglia rossa che ha viaggiato ad andatura davvero tranquilla.
http://www.oasport.it/2016/09/vuelta-a- ... ntxarinea/
La tappa più lunga della Vuelta con partenza da Bilbao ed arrivo a Urdax-Dantxarinea, di oltre 213 chilometri, ma il gruppo si è preso una giornata di pausa. La fuga da lontano è ancora una volta protagonista: a trionfare è il corridore della Lampre-Merida Valerio Conti grazie ad uno splendido attacco sul finale che gli ha permesso di giungere da solo a braccia alzate sul traguardo. Prima vittoria italiana in questa Vuelta, più importante successo da professionista per il giovane laziale.
Dopo qualche scaramuccia nei primi chilometri, il gruppo lascia andare via dodici uomini: Michael Gogl (Tinkoff), Danilo Wyss (BMC), Gatis Smukulis (Astana), Tom Stamsnijder (Giant – Alpecin), Sergey Lagutin (Katusha), Jelle Wallays (Lotto Soudal), Yves Lampaert (Etixx – Quick Step), Vegard Stake Laengen (IAM Cycling), Valerio Conti (Lampre – Merida), Stéphane Rossetto (Cofidis), Cesare Benedetti (Bora-Argon18) e Romain Cardis (Direct Energie). Nessuna preoccupazione di classifica per il plotone che, guidato dalla Movistar, ha lasciato spazio fino ad oltre 20′, con i fuggitivi che sono andati di comune accordo. I primi a provarci sono stati Gogl e Wallays, che hanno rotto gli equilibri a circa 30 chilometri dal traguardo. I contrattaccanti però non si sono fatti sorprendere. Poco dopo ci ha provato in solitaria il nostro Valerio Conti, sfruttando le pendenze di uno degli strappi posti subito dopo l’entrata in territorio francese.
Scatto eccezionale quello dell’azzurro della Lampre, che ha guadagnato da subito una trentina di secondi su tutti i rivali: alle sue spalle hanno provato un disperato inseguimento Gogl, Wyss, Lampaert, Lagutin e Laegen. Poco accordo tra gli inseguitori, condizione monstre per Conti che ha incrementato chilometro dopo chilometro, giungendo sul traguardo in solitaria. Alle sue spalle, a circa un minuto di distacco Wyss, Lagutin, Laengen e Gogl a completare la top-5.
Ad oltre 20′ il gruppo maglia rossa che ha viaggiato ad andatura davvero tranquilla.
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Re: Appassionati di Ciclismo
Tour of Britain 2016: scatta domani la breve corsa a tappe, Viviani sfida Cavendish nelle volate
Scatta domani il Tour of Britain: breve corsa a tappe in terra britannica che si corre di consueto sul finale di stagione. Otto le frazioni: saranno per lo più le volate a caratterizzare la corsa, ma non mancheranno le novità. La tappa regina dovrebbe essere la sesta, con arrivo in vetta a Haytor, Dartmoor, ma ci sarà da considerare anche la settima frazione, divisa in due parti, con la cronometro al mattino a Bristol, di quindici chilometri, che potrebbe fare la differenza.
Moltissimi nomi caldi a caratterizzare questa corsa, che sta prendendo sempre più fascino nel corso degli anni. Per la classifica generale la sfida dovrebbe essere tra Wout Poels (Sky), Daniel Martin (Etixx Quick Step) e Tom Domoulin (Giant Alpecin), tutti già protagonisti al Tour de France. I tre corridori citati sembrano essere coloro che hanno le caratteristiche ideali per primeggiare. Da seguire anche le prestazioni di Tony Martin (Etixx Quick Step), Alex Dowsett (Movistar) e Rohan Dennis (BMC) che potrebbero sfruttare soprattutto i 15 chilometri contro il tempo per avvantaggiarsi. Presente anche Bradley Wiggins, che sulle strade di casa cercherà l’ennesima impresa della carriera, magari togliendosi una soddisfazione a cronometro.
Lo spettacolo più importante però sarà in chiave volate. In casa Team Sky ci sarà il campione olimpico dell’omnium a Rio 2016: il nostro Elia Viviani. In un remake della sfida a Cinque Cerchi il veneto se la vedrà contro il britannico Mark Cavendish (Dimension Data). Si inseriranno nella lotta anche il teutonico André Greipel (Lotto Soudal), l’australiano Caleb Ewan (Orica Bike Exchange) e l’azzurro Giacomo Nizzolo (Trek Segafredo).
In casa Italia da tenere d’occhio anche Enrico Gasparotto e Marco Marcato della Wanty, Giovanni Visconti della Movistar e i tanti azzurri presenti tra Trek Segafredo e Bardiani CSF.
http://www.oasport.it/2016/09/tour-of-b ... le-volate/
Scatta domani il Tour of Britain: breve corsa a tappe in terra britannica che si corre di consueto sul finale di stagione. Otto le frazioni: saranno per lo più le volate a caratterizzare la corsa, ma non mancheranno le novità. La tappa regina dovrebbe essere la sesta, con arrivo in vetta a Haytor, Dartmoor, ma ci sarà da considerare anche la settima frazione, divisa in due parti, con la cronometro al mattino a Bristol, di quindici chilometri, che potrebbe fare la differenza.
Moltissimi nomi caldi a caratterizzare questa corsa, che sta prendendo sempre più fascino nel corso degli anni. Per la classifica generale la sfida dovrebbe essere tra Wout Poels (Sky), Daniel Martin (Etixx Quick Step) e Tom Domoulin (Giant Alpecin), tutti già protagonisti al Tour de France. I tre corridori citati sembrano essere coloro che hanno le caratteristiche ideali per primeggiare. Da seguire anche le prestazioni di Tony Martin (Etixx Quick Step), Alex Dowsett (Movistar) e Rohan Dennis (BMC) che potrebbero sfruttare soprattutto i 15 chilometri contro il tempo per avvantaggiarsi. Presente anche Bradley Wiggins, che sulle strade di casa cercherà l’ennesima impresa della carriera, magari togliendosi una soddisfazione a cronometro.
Lo spettacolo più importante però sarà in chiave volate. In casa Team Sky ci sarà il campione olimpico dell’omnium a Rio 2016: il nostro Elia Viviani. In un remake della sfida a Cinque Cerchi il veneto se la vedrà contro il britannico Mark Cavendish (Dimension Data). Si inseriranno nella lotta anche il teutonico André Greipel (Lotto Soudal), l’australiano Caleb Ewan (Orica Bike Exchange) e l’azzurro Giacomo Nizzolo (Trek Segafredo).
In casa Italia da tenere d’occhio anche Enrico Gasparotto e Marco Marcato della Wanty, Giovanni Visconti della Movistar e i tanti azzurri presenti tra Trek Segafredo e Bardiani CSF.
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Re: Appassionati di Ciclismo
Ciclismo: il Giro d’Italia 2017 partirà dalla Sardegna
Non c’è ancora l’ufficialità, ma la news riportata dal portale sardegnalive.net non lascia molti dubbi: il Giro d’Italia 2017 partirà dalla Sardegna. Per la centesima edizione la volontà è quella di toccare tutte le regioni con almeno una tappa e dunque spiegata la decisione di istituire la prima tappa in territorio sardo.
Anche le ultime dichiarazioni di Renato Di Rocco, presidente della Federazione Italiana Ciclismo, non lasciano molti dubbi: “Immaginare un Giro che partendo dalla Sardegna si sposta in Sicilia e prosegue la sua corsa sulla penisola è quanto di più suggestivo un dirigente e appassionato di ciclismo si possa aspettare dalla più importante corsa d’Italia nell’anno in cui festeggia il suo centenario. Rcs ha grande cura dell’organizzazione, sul territorio vengono attivati dei comitati locali che lavorano sulla logistica, istituzioni e amministrazioni locali fanno la loro parte: tutto sarà però rivelato ad ottobre, comprese le tappe in programma”.
Non bisognerà aspettare molto, perchè tra qualche settimana ci sarà la presentazione ufficiale a Milano della Corsa Rosa.
http://www.oasport.it/2016/09/ciclismo- ... -sardegna/
Non c’è ancora l’ufficialità, ma la news riportata dal portale sardegnalive.net non lascia molti dubbi: il Giro d’Italia 2017 partirà dalla Sardegna. Per la centesima edizione la volontà è quella di toccare tutte le regioni con almeno una tappa e dunque spiegata la decisione di istituire la prima tappa in territorio sardo.
Anche le ultime dichiarazioni di Renato Di Rocco, presidente della Federazione Italiana Ciclismo, non lasciano molti dubbi: “Immaginare un Giro che partendo dalla Sardegna si sposta in Sicilia e prosegue la sua corsa sulla penisola è quanto di più suggestivo un dirigente e appassionato di ciclismo si possa aspettare dalla più importante corsa d’Italia nell’anno in cui festeggia il suo centenario. Rcs ha grande cura dell’organizzazione, sul territorio vengono attivati dei comitati locali che lavorano sulla logistica, istituzioni e amministrazioni locali fanno la loro parte: tutto sarà però rivelato ad ottobre, comprese le tappe in programma”.
Non bisognerà aspettare molto, perchè tra qualche settimana ci sarà la presentazione ufficiale a Milano della Corsa Rosa.
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Re: Appassionati di Ciclismo
Vuelta a Espana 2016: Gesink trionfa sull’Aubisque. Quintana attacca, Froome resiste
Finalmente lo spettacolo alla Vuelta a España 2016! La quattordicesima tappa, caratterizzata da 193 chilometri, quattro Gpm di prima categoria con arrivo sull’Aubisque non ha deluso le attese: vittoria per l’olandese Robert Gesink dopo una splendida salita finale e mutamenti importanti anche in ottica classifica generale, con il britannico Simon Yates che ha attaccato a 40 chilometri dal traguardo mentre Nairo Quintana e Chris Froome, i più forti in salita, si sono dati battaglia sull’ascesa finale con il colombiano che ha provato più e più volte a levarsi il britannico di ruota, senza alcun esito positivo.
Dopo le prime battute si sono avvantaggiati, a seguito quasi di una frattura del gruppo, 41 atleti: Ruben Fernandez, Dani Moreno e Jose Joaquin Rojas (Movistar), Deniele Bennati (Tinkoff), David Lopez (Team Sky), Tejay Van Garderen (BMC), George Bennett, Victor Campenaerts e Robert Gesink (Lotto NL Jumbo), Simon Gerrans, Jens Keukeleire e Magnus Cort Nielsen (Orica – BikeExchange), Dario Cataldo (Astana), Kenny Elissonde, Odd Christian Eiking e Alexandre Geniez (FDJ), Haimar Zubeldia e Julien Bernard (Trek – Segafredo), Jan Bakelants e Quentin Jauregui (AG2R – La Mondiale), Alberto Losada e Egor Silin (Katusha), Bart De Clercq e Sander Armée (Lotto Soudal), Gianni Meersman (Etixx – Quick Step), Moreno Moser, Pierre Rolland e Davide Villella (Cannondale – Drapac), Omar Fraile e Jacques Janse van Rensburg (Dimension Data), Mathias Frank e Larry Warbasse (IAM Cycling), Mattia Cattaneo (Lampre – Merida), Romain Hardy e Rudy Molard (Cofidis), Christoph Pfingsten (Bora-Argon 18), Pello Bilbao, Hugh Carthy e Sergio Pardilla (Caja Rural-Seguros RGA), Romain Sicard e Pierrig Quemeneur (Direct Energie).
Fuga delle grandissime occasioni, con nomi interessanti al suo interno tanto da costringere il Team Sky ad imporre un ritmo più che discreto nella prima fase della tappa per non lasciar scappare questo tentativo. I tanti corridori presenti davanti e in particolare la Orica-BikeExchange hanno tenuto un ritmo sostenuto e la squadra britannica ha potuto semplicemente limitare i danni e arrivare ai piedi del Col de Marie-Blanque (9 chilometri al 7,5% con scollinamento a poco meno di 40 dall’arrivo) con 6′ di ritardo. Su questa salita il gruppo dei fuggitivi si è ridotto in maniera sostanziale e al comando sono rimasti sei atleti, mentre a 40 chilometri dal traguardo ha attaccato Simon Yates, che sulla sua strada ha trovato i compagni Haig, Keukeleire, Cort Nielsen e Gerrans che lo hanno aiutato sulle ultime rampe della salita e nel falsopiano precedente l’Aubisque arrivando a guadagnare anche più di un minuto e mezzo sul gruppo maglia rossa.
Bennett, Silin, Bakelants, Elissonde, De Clercq e Bernard sono stati i primi ad iniziare l’Aubisque, con il russo che sin da subito ha alzato il ritmo. Dal gruppetto alle loro spalle è tornato sotto con grande veemenza Robert Gesink, riportatosi sulla testa della corsa a 7 chilometri dal traguardo con De Clercq, Elissonde e Bernard già staccati. Poco dopo l’olandese ha attaccato nuovamente e il solo Bakelants è riuscito a prendergli la ruota.
In gruppo la Movistar, preoccupata da Yates, ha cominciato a sostenere il Team Sky proprio ai piedi dell’ultima ascesa, limitando il guadagno del britannico ad una novantina di secondi. Nel gruppo dei migliori la forte andatura forzata nelle prime salite della tappa ha di fatto costretto le squadre degli uomini di classifica a squagliarsi ben prima delle fasi finali. Tra questi, Nairo Quintana (Movistar) ha attaccato due volte staccando tutti i rivali, con Chris Froome (Team Sky) supportato solo da Kennaugh che non è riuscito a rispondere immediatamente, salvo poi riportarsi sulla ruota del colombiano dopo circa un chilometro.
A 3 chilometri dalla conclusione Elissonde, già vincitore di una tappa alla Vuelta nel 2013, ha ripreso la coppia di testa ed se n’è andato da solo con Gesink, alla ricerca della vittoria sfumata nel finale ai Lagos de Covadonga. Questi due atleti si sono guardati troppo e da dietro è rientrato anche Silin proprio in concomitanza con l’ultimo chilometro. Gesink ha lanciato una volata lunghissima, insostenibile per gli altri e sufficiente per andarsi a prendere la prima vittoria della carriera in un grande giro. Alle sue spalle Elissonde e Silin, mentre Yates è arrivato a 39” di distacco facendo un grande salto in avanti in classifica generale.
Nel gruppo, invece, Quintana ha portato scatti a ripetizione, staccando tutti tranne Froome, che ogni volta è riuscito a rispondere al leader della classifica generale, incapace di imporre un ritmo regolare e costante che non li ha portati a guadagnare in maniera importante su Contador. Quintana ha provato ancora in volata a guadagnare su Froome, con il britannico che non ha concesso neanche un metro in vista della cronometro di settimana prossima che potrebbe cambiare le carte in tavola: questi due atleti sono arrivati ad 1’47” dal vincitore, preceduti tra gli altri anche da Esteban Chaves (Orica-BikeExchange), 33” più avanti, e Leopold König (Team Sky), a 2” dal colombiano. Contador ha perso una ventina di secondi, mentre tra gli altri uomini di classifica hanno perso terreno Alejandro Valverde, letteralmente naufragato, e Michele Scarponi (Astana), a 2′ da Quintana.
Quintana dopo il risultato odierno mantiene 54” di vantaggio su Froome.
http://www.oasport.it/2016/09/vuelta-a- ... e-resiste/
Finalmente lo spettacolo alla Vuelta a España 2016! La quattordicesima tappa, caratterizzata da 193 chilometri, quattro Gpm di prima categoria con arrivo sull’Aubisque non ha deluso le attese: vittoria per l’olandese Robert Gesink dopo una splendida salita finale e mutamenti importanti anche in ottica classifica generale, con il britannico Simon Yates che ha attaccato a 40 chilometri dal traguardo mentre Nairo Quintana e Chris Froome, i più forti in salita, si sono dati battaglia sull’ascesa finale con il colombiano che ha provato più e più volte a levarsi il britannico di ruota, senza alcun esito positivo.
Dopo le prime battute si sono avvantaggiati, a seguito quasi di una frattura del gruppo, 41 atleti: Ruben Fernandez, Dani Moreno e Jose Joaquin Rojas (Movistar), Deniele Bennati (Tinkoff), David Lopez (Team Sky), Tejay Van Garderen (BMC), George Bennett, Victor Campenaerts e Robert Gesink (Lotto NL Jumbo), Simon Gerrans, Jens Keukeleire e Magnus Cort Nielsen (Orica – BikeExchange), Dario Cataldo (Astana), Kenny Elissonde, Odd Christian Eiking e Alexandre Geniez (FDJ), Haimar Zubeldia e Julien Bernard (Trek – Segafredo), Jan Bakelants e Quentin Jauregui (AG2R – La Mondiale), Alberto Losada e Egor Silin (Katusha), Bart De Clercq e Sander Armée (Lotto Soudal), Gianni Meersman (Etixx – Quick Step), Moreno Moser, Pierre Rolland e Davide Villella (Cannondale – Drapac), Omar Fraile e Jacques Janse van Rensburg (Dimension Data), Mathias Frank e Larry Warbasse (IAM Cycling), Mattia Cattaneo (Lampre – Merida), Romain Hardy e Rudy Molard (Cofidis), Christoph Pfingsten (Bora-Argon 18), Pello Bilbao, Hugh Carthy e Sergio Pardilla (Caja Rural-Seguros RGA), Romain Sicard e Pierrig Quemeneur (Direct Energie).
Fuga delle grandissime occasioni, con nomi interessanti al suo interno tanto da costringere il Team Sky ad imporre un ritmo più che discreto nella prima fase della tappa per non lasciar scappare questo tentativo. I tanti corridori presenti davanti e in particolare la Orica-BikeExchange hanno tenuto un ritmo sostenuto e la squadra britannica ha potuto semplicemente limitare i danni e arrivare ai piedi del Col de Marie-Blanque (9 chilometri al 7,5% con scollinamento a poco meno di 40 dall’arrivo) con 6′ di ritardo. Su questa salita il gruppo dei fuggitivi si è ridotto in maniera sostanziale e al comando sono rimasti sei atleti, mentre a 40 chilometri dal traguardo ha attaccato Simon Yates, che sulla sua strada ha trovato i compagni Haig, Keukeleire, Cort Nielsen e Gerrans che lo hanno aiutato sulle ultime rampe della salita e nel falsopiano precedente l’Aubisque arrivando a guadagnare anche più di un minuto e mezzo sul gruppo maglia rossa.
Bennett, Silin, Bakelants, Elissonde, De Clercq e Bernard sono stati i primi ad iniziare l’Aubisque, con il russo che sin da subito ha alzato il ritmo. Dal gruppetto alle loro spalle è tornato sotto con grande veemenza Robert Gesink, riportatosi sulla testa della corsa a 7 chilometri dal traguardo con De Clercq, Elissonde e Bernard già staccati. Poco dopo l’olandese ha attaccato nuovamente e il solo Bakelants è riuscito a prendergli la ruota.
In gruppo la Movistar, preoccupata da Yates, ha cominciato a sostenere il Team Sky proprio ai piedi dell’ultima ascesa, limitando il guadagno del britannico ad una novantina di secondi. Nel gruppo dei migliori la forte andatura forzata nelle prime salite della tappa ha di fatto costretto le squadre degli uomini di classifica a squagliarsi ben prima delle fasi finali. Tra questi, Nairo Quintana (Movistar) ha attaccato due volte staccando tutti i rivali, con Chris Froome (Team Sky) supportato solo da Kennaugh che non è riuscito a rispondere immediatamente, salvo poi riportarsi sulla ruota del colombiano dopo circa un chilometro.
A 3 chilometri dalla conclusione Elissonde, già vincitore di una tappa alla Vuelta nel 2013, ha ripreso la coppia di testa ed se n’è andato da solo con Gesink, alla ricerca della vittoria sfumata nel finale ai Lagos de Covadonga. Questi due atleti si sono guardati troppo e da dietro è rientrato anche Silin proprio in concomitanza con l’ultimo chilometro. Gesink ha lanciato una volata lunghissima, insostenibile per gli altri e sufficiente per andarsi a prendere la prima vittoria della carriera in un grande giro. Alle sue spalle Elissonde e Silin, mentre Yates è arrivato a 39” di distacco facendo un grande salto in avanti in classifica generale.
Nel gruppo, invece, Quintana ha portato scatti a ripetizione, staccando tutti tranne Froome, che ogni volta è riuscito a rispondere al leader della classifica generale, incapace di imporre un ritmo regolare e costante che non li ha portati a guadagnare in maniera importante su Contador. Quintana ha provato ancora in volata a guadagnare su Froome, con il britannico che non ha concesso neanche un metro in vista della cronometro di settimana prossima che potrebbe cambiare le carte in tavola: questi due atleti sono arrivati ad 1’47” dal vincitore, preceduti tra gli altri anche da Esteban Chaves (Orica-BikeExchange), 33” più avanti, e Leopold König (Team Sky), a 2” dal colombiano. Contador ha perso una ventina di secondi, mentre tra gli altri uomini di classifica hanno perso terreno Alejandro Valverde, letteralmente naufragato, e Michele Scarponi (Astana), a 2′ da Quintana.
Quintana dopo il risultato odierno mantiene 54” di vantaggio su Froome.
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Re: Appassionati di Ciclismo
Tour of Britain 2016: Greipel vince la prima tappa a Castle Douglas. Nizzolo 5°
Vittoria per André Greipel nella prima tappa del Tour of Britain 2016: il tedesco si è imposto a Castle Douglas al termine di una frazione di 161 chilometri.
La Lotto Soudal ha condotto in maniera perfetta il capitano nel finale tortuoso di gara e Greipel ha semplicemente finalizzato il lavoro perfetto dei compagni. Alle sue spalle l’australiano Caleb Ewan (Orica-BikeExchange), che non è nemmeno riuscito ad uscire di ruota, e l’olandese Ramon Sinkeldam (Giant-Alpecin). Maxi Richeze (Etixx-QuickStep) si è improvvisato velocista una volta non trovato Mark Cavendish alla sua ruota chiudendo in quarta posizione a precedere il campione italiano Giacomo Nizzolo (Trek-Segafrdo), che non ha trovato spazio nell’ultimo chilometro salvo mettere in atto una buona rimonta sul rettilineo finale. Sesto Nicola Ruffoni (Bardiani Csf).
http://www.oasport.it/2016/09/tour-of-b ... nizzolo-5/
Vittoria per André Greipel nella prima tappa del Tour of Britain 2016: il tedesco si è imposto a Castle Douglas al termine di una frazione di 161 chilometri.
La Lotto Soudal ha condotto in maniera perfetta il capitano nel finale tortuoso di gara e Greipel ha semplicemente finalizzato il lavoro perfetto dei compagni. Alle sue spalle l’australiano Caleb Ewan (Orica-BikeExchange), che non è nemmeno riuscito ad uscire di ruota, e l’olandese Ramon Sinkeldam (Giant-Alpecin). Maxi Richeze (Etixx-QuickStep) si è improvvisato velocista una volta non trovato Mark Cavendish alla sua ruota chiudendo in quarta posizione a precedere il campione italiano Giacomo Nizzolo (Trek-Segafrdo), che non ha trovato spazio nell’ultimo chilometro salvo mettere in atto una buona rimonta sul rettilineo finale. Sesto Nicola Ruffoni (Bardiani Csf).
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Re: Appassionati di Ciclismo
Vuelta a España 2016: Brambilla vince, Quintana e Contador distruggono Froome. Che spettacolo!
Sulla carta, sembrava una tappa facile. Alberto Contador e Nairo Quintana, però, hanno trasformato la 15esima frazione della Vuelta a España 2016, 118 chilometri molto mossi da Sabiñánigo a Sallent de Gállego, nel loro terreno di caccia, attaccando ad oltre 100 chilometri dalla conclusione e staccando Chris Froome. Ora Quintana ha costruito un vantaggio importante in vista dell’ultima settimana e della cronometro. Successo di tappa per un brillantissimo Gianluca Brambillla, già capace di imporsi anche al Giro d’Italia in quel di Arezzo nel 2016.
L’attacco che non ti aspetti, quello del leader della classifica, è arrivato nei primissimi chilometri di gara. A seguito di un forcing di Alberto Contador, ancora in onore di podio, il gruppo si è spezzato e Nairo Quintana, la divisa della Movistar coperta dalla maglia rossa, è riuscito ad inserirsi in questa imprevedibile fuga della prima ora, nata in un tratto in discesa. Con loro due anche Jonathan Castroviejo e Ruben Fernandez (Movistar), Ivan Rovny e Yuri Trofimov (Tinkoff), Kenny Elissonde (FDJ), Fabio Felline (Trek – Segafredo), Matvey Mamykin (Katusha), Gianluca Brambilla e David de la Cruz (Etixx – Quick Step), Davide Formolo, Moreno Moser (Cannondale – Drapac) e Omar Fraile (Dimension Data) a creare un gruppetto molto forte e con le squadre dei due uomini di classifica rappresentate da altri due uomini a testa.
Il Team Sky, alle loro spalle, si è letteralmente sbriciolato, con il solo David Lopez ad affiancare Chris Froome nel primo gruppo di inseguitori. Grazie al lavoro dell’Orica-BikeExchange e dell’Astana il distacco è in qualche modo rimasto limitato ma già sulla penultima ascesa di giornata, l’Alto de Cotefablo, è arrivato a toccare i tre minuti. Solo nel finale di quest’ascesa grazie all’impulso di Simon Yates il plotone è tornato a 2′, ma una volta terminata la discesa gli inseguitori non hanno trovato l’accordo per continuare ad inseguire, con il gap lievitato nuovamente in vista dell’ultima ascesa.
Con questo fardello, Chris Froome ha provato in prima persona ad inseguire sulla salita conclusiva, impostando un ritmo confacente alle sue possibilità. Davanti, in un’affascinante sfida a distanza, anche Quintana ha condotto il gruppetto per lunghe fasi, scremandolo e rimando da solo con Gianluca Brambilla all’imbocco dell’ultimo chilometro. A due minuti di distacco, Froome ha addirittura perso terreno dal gruppo che aveva tirato a lungo, concedendo ulteriore vantaggio a Quintana.
Brambilla si è mantenuto a ruota del colombiano fino a 100 metri dal traguardo, quando si è alzato sui pedali per andarsi a prendere la seconda vittoria stagionale in un grande giro. Terza posizione per Fabio Felline, al quarto podio in questa Vuelta anticipando Kenny Elissonde, sempre più maglia a pois. Alle loro spalle De La Cruz ha anticipato Contador, iniziatore dell’attacco, e Formolo, buon settimo.
Chris Froome ha tagliato il traguardo a 2’40”: giornata difficile sin dalle prime fasi in cui è stato lasciato solo dalla squadra e ha dovuto inseguire. La frazione odierna ha evidenziato una delle lacune di Froome, corridore che si può battere se attaccato da lontano e se isolato dai compagni di squadra. Si sono salvati, nel finale, Michele Scarponi (Astana) ed Esteban Chaves (Orica-BikeExchange), pur pagando 1’59” e 1’53” da Brambilla.
Ora, in classifica, Quintana guida con 3’37” di vantaggio su Chris Froome e 3’57” su Chaves. Quando mancano 5 tappe al gran finale di Madrid inizia ad assomigliare ad un margine rassicurante.
http://www.oasport.it/2016/09/vuelta-a- ... pettacolo/
Sulla carta, sembrava una tappa facile. Alberto Contador e Nairo Quintana, però, hanno trasformato la 15esima frazione della Vuelta a España 2016, 118 chilometri molto mossi da Sabiñánigo a Sallent de Gállego, nel loro terreno di caccia, attaccando ad oltre 100 chilometri dalla conclusione e staccando Chris Froome. Ora Quintana ha costruito un vantaggio importante in vista dell’ultima settimana e della cronometro. Successo di tappa per un brillantissimo Gianluca Brambillla, già capace di imporsi anche al Giro d’Italia in quel di Arezzo nel 2016.
L’attacco che non ti aspetti, quello del leader della classifica, è arrivato nei primissimi chilometri di gara. A seguito di un forcing di Alberto Contador, ancora in onore di podio, il gruppo si è spezzato e Nairo Quintana, la divisa della Movistar coperta dalla maglia rossa, è riuscito ad inserirsi in questa imprevedibile fuga della prima ora, nata in un tratto in discesa. Con loro due anche Jonathan Castroviejo e Ruben Fernandez (Movistar), Ivan Rovny e Yuri Trofimov (Tinkoff), Kenny Elissonde (FDJ), Fabio Felline (Trek – Segafredo), Matvey Mamykin (Katusha), Gianluca Brambilla e David de la Cruz (Etixx – Quick Step), Davide Formolo, Moreno Moser (Cannondale – Drapac) e Omar Fraile (Dimension Data) a creare un gruppetto molto forte e con le squadre dei due uomini di classifica rappresentate da altri due uomini a testa.
Il Team Sky, alle loro spalle, si è letteralmente sbriciolato, con il solo David Lopez ad affiancare Chris Froome nel primo gruppo di inseguitori. Grazie al lavoro dell’Orica-BikeExchange e dell’Astana il distacco è in qualche modo rimasto limitato ma già sulla penultima ascesa di giornata, l’Alto de Cotefablo, è arrivato a toccare i tre minuti. Solo nel finale di quest’ascesa grazie all’impulso di Simon Yates il plotone è tornato a 2′, ma una volta terminata la discesa gli inseguitori non hanno trovato l’accordo per continuare ad inseguire, con il gap lievitato nuovamente in vista dell’ultima ascesa.
Con questo fardello, Chris Froome ha provato in prima persona ad inseguire sulla salita conclusiva, impostando un ritmo confacente alle sue possibilità. Davanti, in un’affascinante sfida a distanza, anche Quintana ha condotto il gruppetto per lunghe fasi, scremandolo e rimando da solo con Gianluca Brambilla all’imbocco dell’ultimo chilometro. A due minuti di distacco, Froome ha addirittura perso terreno dal gruppo che aveva tirato a lungo, concedendo ulteriore vantaggio a Quintana.
Brambilla si è mantenuto a ruota del colombiano fino a 100 metri dal traguardo, quando si è alzato sui pedali per andarsi a prendere la seconda vittoria stagionale in un grande giro. Terza posizione per Fabio Felline, al quarto podio in questa Vuelta anticipando Kenny Elissonde, sempre più maglia a pois. Alle loro spalle De La Cruz ha anticipato Contador, iniziatore dell’attacco, e Formolo, buon settimo.
Chris Froome ha tagliato il traguardo a 2’40”: giornata difficile sin dalle prime fasi in cui è stato lasciato solo dalla squadra e ha dovuto inseguire. La frazione odierna ha evidenziato una delle lacune di Froome, corridore che si può battere se attaccato da lontano e se isolato dai compagni di squadra. Si sono salvati, nel finale, Michele Scarponi (Astana) ed Esteban Chaves (Orica-BikeExchange), pur pagando 1’59” e 1’53” da Brambilla.
Ora, in classifica, Quintana guida con 3’37” di vantaggio su Chris Froome e 3’57” su Chaves. Quando mancano 5 tappe al gran finale di Madrid inizia ad assomigliare ad un margine rassicurante.
http://www.oasport.it/2016/09/vuelta-a- ... pettacolo/
Sappiate amare la Bari,
Sappiatela custodire,
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con occhi innamorati
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Re: Appassionati di Ciclismo
Tour of Britain 2016: seconda tappa durissima, vince Vermote
Una seconda tappa durissima a causa dell’altimetria, ma, soprattutto, delle condizioni meteo al Tour of Britain. La frazione partita da Carlisle e giunta a Kendal è andata ad uno splendido Julien Vermote (Etixx Quick Step) che allo sprint ha battuto il padrone di casa Steve Cummings, abile però a conquistare secondi su secondi su tutti i rivali in chiave classifica generale. Il belga ovviamente vestirà domani anche la maglia di leader.
Fuga corposa nelle prime fasi di gara: al comando Van Zyl (DDD), Roche (SKY), Vermote (EQS), Vliegen (BMC), Mullen (CDT), Benito Saez (CJR), Dunne (JLT), Meurisse (WGG), Hoekstra e Tusveld (TGA), Leezer e Lindeman (TLJ), gli azzurri Coledan e Mosca (TFS), ed infine il leader dell classifica generale André Greipel (LTS). Il gruppo ha gestito la situazione, lasciando i fuggitivi a circa 1’30” di vantaggio.
Approcciata la durissima salita di The Struggle è iniziato uno sparpaglio totale tra i fuggitivi e anche nel plotone. Il primo a provare a riportarsi davanti è stato Rohan Dennis (BMC) abilissimo a lanciarsi all’attacco, staccando i rivali e raggiungendo i primi. Sulla discesa successiva però il gruppo si è riunito, con tutti i big che sono tornati davanti. A 10 chilometri dal traguardo uno splendido scatto di Steve Cummings con Julien Vermote: il britannico ha tirato fino in fondo per guadagnare il più possibile, mentre il belga si è aggiudicato allo sprint il successo parziale. A poco meno di un minuto di distacco taglia il traguardo Daniel Martin che ha regolato il plotone con tutti gli altri scalatori. Da sottolineare la splendida prova del giovanissimo Jacopo Mosca, stagista per la Trek Segafredo, in fuga tutto il giorno e giunto decimo all’arrivo.
http://www.oasport.it/2016/09/tour-of-b ... e-vermote/
Una seconda tappa durissima a causa dell’altimetria, ma, soprattutto, delle condizioni meteo al Tour of Britain. La frazione partita da Carlisle e giunta a Kendal è andata ad uno splendido Julien Vermote (Etixx Quick Step) che allo sprint ha battuto il padrone di casa Steve Cummings, abile però a conquistare secondi su secondi su tutti i rivali in chiave classifica generale. Il belga ovviamente vestirà domani anche la maglia di leader.
Fuga corposa nelle prime fasi di gara: al comando Van Zyl (DDD), Roche (SKY), Vermote (EQS), Vliegen (BMC), Mullen (CDT), Benito Saez (CJR), Dunne (JLT), Meurisse (WGG), Hoekstra e Tusveld (TGA), Leezer e Lindeman (TLJ), gli azzurri Coledan e Mosca (TFS), ed infine il leader dell classifica generale André Greipel (LTS). Il gruppo ha gestito la situazione, lasciando i fuggitivi a circa 1’30” di vantaggio.
Approcciata la durissima salita di The Struggle è iniziato uno sparpaglio totale tra i fuggitivi e anche nel plotone. Il primo a provare a riportarsi davanti è stato Rohan Dennis (BMC) abilissimo a lanciarsi all’attacco, staccando i rivali e raggiungendo i primi. Sulla discesa successiva però il gruppo si è riunito, con tutti i big che sono tornati davanti. A 10 chilometri dal traguardo uno splendido scatto di Steve Cummings con Julien Vermote: il britannico ha tirato fino in fondo per guadagnare il più possibile, mentre il belga si è aggiudicato allo sprint il successo parziale. A poco meno di un minuto di distacco taglia il traguardo Daniel Martin che ha regolato il plotone con tutti gli altri scalatori. Da sottolineare la splendida prova del giovanissimo Jacopo Mosca, stagista per la Trek Segafredo, in fuga tutto il giorno e giunto decimo all’arrivo.
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Re: Appassionati di Ciclismo
Vuelta a España 2016: Bennati ci prova, ma lo sprint lo vince Drucker
Dopo le fatiche degli ultimi giorni, una frazione leggermente più rilassata alla Vuelta a España 2016: sul finale però lo spettacolo non è mancato, con Daniele Bennati che ha provato ad anticipare lo sprint, vinto poi alla grande dal lussemburghese Jean-Pierre Drucker. Nessun problema per Nairo Quintana che mantiene la Maglia Rossa.
Sei i corridori in fuga sin dalla partenza: Davide Villella (Cannondale – Drapac), Mario Costa (Lampre – Merida), Silvan Dillier (BMC), Sven Erik Bystrom (Katusha), Luis Angel Mate (Cofidis) e Julien Morice (Direct Energie). Il gruppo ha gestito al meglio la situazione, lasciando il vantaggio sempre all’incirca sui 3′. Anche il vento ha colpito il plotone che ha guadagnato secondi su secondi nel finale di gara: i fuggitivi a circa 20 km dal traguardo sono rimasti in tre, con Mate, Dillier e Bystrom che hanno provato a dare tutto per anticipare la volata. A dieci chilometri dall’arrivo però non c’è stato nulla da fare, con il plotone che si è ricompattato.
Le squadre dei velocisti si sono lanciate ad altissimo ritmo verso la volata. A circa due chilometri dall’arrivo una splendida azione di Daniele Bennati che ha provato a sorprendere tutti grazie ad un paio di curve a disposizione, ma il lavoro della Etixx Quick Step ha reso vano lo scatto dell’aretino, raggiunto a volata partita a trecento metri dallo striscione del traguardo. Gianni Meersman (Etixx) è partito lunghissimo, anticipando troppo i tempi e venendo superato da Jean-Pierre Drucker (BMC) che ha trionfato a braccia alzate. Secondo posto per il tedesco Selig, poi l’altro teutonico Arndt e lo stesso Meersman. Settimo il nostro Kristian Sbaragli (Dimension Data).
http://www.oasport.it/2016/09/vuelta-a- ... e-drucker/
Dopo le fatiche degli ultimi giorni, una frazione leggermente più rilassata alla Vuelta a España 2016: sul finale però lo spettacolo non è mancato, con Daniele Bennati che ha provato ad anticipare lo sprint, vinto poi alla grande dal lussemburghese Jean-Pierre Drucker. Nessun problema per Nairo Quintana che mantiene la Maglia Rossa.
Sei i corridori in fuga sin dalla partenza: Davide Villella (Cannondale – Drapac), Mario Costa (Lampre – Merida), Silvan Dillier (BMC), Sven Erik Bystrom (Katusha), Luis Angel Mate (Cofidis) e Julien Morice (Direct Energie). Il gruppo ha gestito al meglio la situazione, lasciando il vantaggio sempre all’incirca sui 3′. Anche il vento ha colpito il plotone che ha guadagnato secondi su secondi nel finale di gara: i fuggitivi a circa 20 km dal traguardo sono rimasti in tre, con Mate, Dillier e Bystrom che hanno provato a dare tutto per anticipare la volata. A dieci chilometri dall’arrivo però non c’è stato nulla da fare, con il plotone che si è ricompattato.
Le squadre dei velocisti si sono lanciate ad altissimo ritmo verso la volata. A circa due chilometri dall’arrivo una splendida azione di Daniele Bennati che ha provato a sorprendere tutti grazie ad un paio di curve a disposizione, ma il lavoro della Etixx Quick Step ha reso vano lo scatto dell’aretino, raggiunto a volata partita a trecento metri dallo striscione del traguardo. Gianni Meersman (Etixx) è partito lunghissimo, anticipando troppo i tempi e venendo superato da Jean-Pierre Drucker (BMC) che ha trionfato a braccia alzate. Secondo posto per il tedesco Selig, poi l’altro teutonico Arndt e lo stesso Meersman. Settimo il nostro Kristian Sbaragli (Dimension Data).
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