Appassionati di Ciclismo
Re: Appassionati di Ciclismo
Giro di Croazia 2017: Jaime Roson batte Vincenzo Nibali nella quinta tappa ed è leader
Il Giro di Croazia 2017 si avvia verso la conclusione di Zagabria. Oggi Jaime Roson ha vinto la quinta tappa con arrivo in salita a Ucka, dopo 141 chilometri di corsa con partenza da Porec.
La Bahrain-Merida di Vincenzo Nibali ha impostato il ritmo sull’ascesa finale, sgretolando il gruppo dei migliori. A 2 chilometri e 200 metri dall’arrivo lo Squalo dello Stretto ha provato un primo attacco, cui hanno prontamente risposto Jaime Roson (Caja Rural – Seguros RGA) e Jan Hirt (CCC Sprandi Polkowice). A questo terzetto, più in difficoltà, si è aggiunto anche Jan Polanc (UAE Emirates), che ha provato un contrattacco in contropiede che non ha avuto successo. Hirt ha provato a tenere alta l’andatura negli ultimi 500 metri, ma lo spagnolo Roson è riuscito ad impostare una bella volata vincente che gli ha permesso di tagliare il traguardo in prima posizione pochi metri davanti a Nibali, mentre Hirt ha completato il podio di giornata. Polanc, invece, ha chiuso quinto scavalcato nel finale dall’austriaco Grosschartner (CCC Sprandi Polkowice). Sesto Franco Pellizotti, compagno di Nibali.
Grazie al successo odierno Roson è anche passato al comando della classifica generale con 2” di vantaggio su Nibali e 15 su Hirt.
http://www.oasport.it/2017/04/giro-di-c ... -e-leader/
Il Giro di Croazia 2017 si avvia verso la conclusione di Zagabria. Oggi Jaime Roson ha vinto la quinta tappa con arrivo in salita a Ucka, dopo 141 chilometri di corsa con partenza da Porec.
La Bahrain-Merida di Vincenzo Nibali ha impostato il ritmo sull’ascesa finale, sgretolando il gruppo dei migliori. A 2 chilometri e 200 metri dall’arrivo lo Squalo dello Stretto ha provato un primo attacco, cui hanno prontamente risposto Jaime Roson (Caja Rural – Seguros RGA) e Jan Hirt (CCC Sprandi Polkowice). A questo terzetto, più in difficoltà, si è aggiunto anche Jan Polanc (UAE Emirates), che ha provato un contrattacco in contropiede che non ha avuto successo. Hirt ha provato a tenere alta l’andatura negli ultimi 500 metri, ma lo spagnolo Roson è riuscito ad impostare una bella volata vincente che gli ha permesso di tagliare il traguardo in prima posizione pochi metri davanti a Nibali, mentre Hirt ha completato il podio di giornata. Polanc, invece, ha chiuso quinto scavalcato nel finale dall’austriaco Grosschartner (CCC Sprandi Polkowice). Sesto Franco Pellizotti, compagno di Nibali.
Grazie al successo odierno Roson è anche passato al comando della classifica generale con 2” di vantaggio su Nibali e 15 su Hirt.
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Re: Appassionati di Ciclismo
Ciclismo, tragedia a Filottrano: è morto Michele Scarponi! Investito da un furgone
Tragica notizia nel mondo del ciclismo: Michele Scarponi è morto! Lacrime nel circuito delle due ruote che perde uno dei sui volti più familiari negli ultimi decenni. L’Aquila di Filottrano è stato investito questa mattina da un furgone, proprio nel suo paese natale (in provincia di Ancona).
Alle 8 del mattino il quasi 38enne era in sella alla sua bicicletta, nelle strade a lui più familiari, quando un terribile incidente stradale ce lo ha portato via. Stando alle prime dinamiche dell’accaduto, il ciclista percorreva via dell’Industria e a un incrocio è stato travolto: il conducente non lo avrebbe visto.
Michele Scarponi aveva vinto cinque giorni fa la prima tappa del Tour of the Alps, ritornando al successo dopo 4 anni di digiuno e tra un paio di settimane si sarebbe presentato al via del Giro d’Italia con i gradi di capitano dell’Astana dopo il forfait di Fabio Aru. Una tragedia a cui si fa ancora fatica a credere.
In carriera aveva vinto il Giro d’Italia del 2011 dopo la squalifica di Alberto Contador. Sempre nella Corsa Rosa aveva trionfato in due tappe nel 2009, anno in cui si portò a casa anche la Tirreno-Adriatico.
http://www.oasport.it/2017/04/ciclismo- ... n-furgone/
Tragica notizia nel mondo del ciclismo: Michele Scarponi è morto! Lacrime nel circuito delle due ruote che perde uno dei sui volti più familiari negli ultimi decenni. L’Aquila di Filottrano è stato investito questa mattina da un furgone, proprio nel suo paese natale (in provincia di Ancona).
Alle 8 del mattino il quasi 38enne era in sella alla sua bicicletta, nelle strade a lui più familiari, quando un terribile incidente stradale ce lo ha portato via. Stando alle prime dinamiche dell’accaduto, il ciclista percorreva via dell’Industria e a un incrocio è stato travolto: il conducente non lo avrebbe visto.
Michele Scarponi aveva vinto cinque giorni fa la prima tappa del Tour of the Alps, ritornando al successo dopo 4 anni di digiuno e tra un paio di settimane si sarebbe presentato al via del Giro d’Italia con i gradi di capitano dell’Astana dopo il forfait di Fabio Aru. Una tragedia a cui si fa ancora fatica a credere.
In carriera aveva vinto il Giro d’Italia del 2011 dopo la squalifica di Alberto Contador. Sempre nella Corsa Rosa aveva trionfato in due tappe nel 2009, anno in cui si portò a casa anche la Tirreno-Adriatico.
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Re: Appassionati di Ciclismo
La tragedia di Michele Scarponi: 1′ di silenzio disposto dal Coni in occasione di tutte le manifestazioni sportive del weekend
Non è molto ma vuol rappresentare un chiaro segnale di vicinanza da parte di tutto il mondo dello sport italiano. Il Coni, ha disposto, infatti, un minuto di silenzio da osservare “In tutte le manifestazioni sportive che di disputeranno in Italia da oggi e per tutto il fine settimana in ricordo del campione delle due ruote”. Questo il messaggio riportato in una nota ufficiale del presidente Giovanni Malagò in onore di Michele Scarponi, ciclista vincitore del Giro d’Italia 2011 morto questa mattina in un incidente stradale mentre si stava allenando sulle strade di Filottrano.
http://www.oasport.it/2017/04/la-traged ... l-weekend/
Non è molto ma vuol rappresentare un chiaro segnale di vicinanza da parte di tutto il mondo dello sport italiano. Il Coni, ha disposto, infatti, un minuto di silenzio da osservare “In tutte le manifestazioni sportive che di disputeranno in Italia da oggi e per tutto il fine settimana in ricordo del campione delle due ruote”. Questo il messaggio riportato in una nota ufficiale del presidente Giovanni Malagò in onore di Michele Scarponi, ciclista vincitore del Giro d’Italia 2011 morto questa mattina in un incidente stradale mentre si stava allenando sulle strade di Filottrano.
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Re: Appassionati di Ciclismo
Giro di Croazia 2017: Vincenzo Nibali trionfa grazie agli abbuoni
L’Italia del ciclismo brilla nell’ultima tappa del Giro di Croazia 2017: Sacha Modolo ha conquistato con brillantezza il successo parziale, mentre Vincenzo Nibali è andato a riprendersi la prima posizione nella classifica finale che gli era sfuggita ieri e il successo finale.
Lo Squalo dello Stretto, mosse da grande ardore agonistico, è andato a conquistare la vittoria nello sprint intermedio davanti a Nicola Ruffoni: questo risultato gli è valso due secondi di abbuono, sufficienti per scavalcare Jaime Roson in classifica generale in attesa del finale. Il circuito di Zagabria, molto suggestivo, ha prodotto selezione all’interno del gruppo principale, complice anche un finale non certo agevole. Jan Polanc (UAE Emirates) ha provato ad anticipare la volata nel finale su uno strappo in pavé, ma dalle sue spalle è risalito di forza il compagno Sacha Modolo, che l’ha scavalcato andando ad imporsi per distacco. Polanc è comunque riuscito a chiudere secondo, seguito da Boy Van Poppel (Trek-Segafredo).
Vincenzo Nibali ha difeso nel finale la leadership in classifica generale riguadagnata con il traguardo volante e ha chiuso in quarta posizione, assicurandosi la vittoria finale. La dedica, sia per lui che per Modolo, non può che andare a Michele Scarponi, tristemente scomparso nella giornata di ieri.
Roson (Caja Rural – Seguros) ha chiuso in seconda posizione nella generale mentre Jan Hirt (CCC Sprandi Polkowice) ha completato il podio.
http://www.oasport.it/2017/04/giro-di-c ... i-abbuoni/
L’Italia del ciclismo brilla nell’ultima tappa del Giro di Croazia 2017: Sacha Modolo ha conquistato con brillantezza il successo parziale, mentre Vincenzo Nibali è andato a riprendersi la prima posizione nella classifica finale che gli era sfuggita ieri e il successo finale.
Lo Squalo dello Stretto, mosse da grande ardore agonistico, è andato a conquistare la vittoria nello sprint intermedio davanti a Nicola Ruffoni: questo risultato gli è valso due secondi di abbuono, sufficienti per scavalcare Jaime Roson in classifica generale in attesa del finale. Il circuito di Zagabria, molto suggestivo, ha prodotto selezione all’interno del gruppo principale, complice anche un finale non certo agevole. Jan Polanc (UAE Emirates) ha provato ad anticipare la volata nel finale su uno strappo in pavé, ma dalle sue spalle è risalito di forza il compagno Sacha Modolo, che l’ha scavalcato andando ad imporsi per distacco. Polanc è comunque riuscito a chiudere secondo, seguito da Boy Van Poppel (Trek-Segafredo).
Vincenzo Nibali ha difeso nel finale la leadership in classifica generale riguadagnata con il traguardo volante e ha chiuso in quarta posizione, assicurandosi la vittoria finale. La dedica, sia per lui che per Modolo, non può che andare a Michele Scarponi, tristemente scomparso nella giornata di ieri.
Roson (Caja Rural – Seguros) ha chiuso in seconda posizione nella generale mentre Jan Hirt (CCC Sprandi Polkowice) ha completato il podio.
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Re: Appassionati di Ciclismo
Liegi-Bastogne-Liegi 2017: Alejandro Valverde cala il poker. Dedica a Michele Scarponi
La quarta Liegi-Bastogne-Liegi di Alejandro Valverde ha una dedica speciale. Con gli occhi lucidi, dopo l’arrivo trionfante ad Ans, lo spagnolo ha subito parole per l’amico Michele Scarponi, scomparso ieri. Per il corridore della Movistar, che ha deciso di donare il premio della vittoria alla famiglia del marchigiano, si tratta del quarto successo dopo quelli ottenuti nel 2006, 2008 e 2015 nella Decana delle Classiche, quarta Monumento della Stagione. Questa settimana aveva vinto anche la Freccia Vallone nella giornata di mercoledì.
Aaron Gate (Aqua Blue Sport), Fabien Grellier (Direct Energie), Nicky Van der Lijke (Roompot – Nederlandse Loterij), Bart De Clerq (Lotto Soudal), Mekseb Debesay (Dimension Data), Anthony Perez e Stephane Rossetto (Cofidis) e Tiago Machado (Katusha – Alpecin) hanno animato la fuga di giornata, che ha trovato in breve tempo il benestare del gruppo, arrivando ad avere oltre 10′ di vantaggio nella fase centrale di corsa, dopo le prime côte. Debesay si è staccato già sulle prime difficoltà, ma per il resto gli altri sono riusciti a mantenere un buon accordo e una buona andatura. La Movistar non ha mai imposto un ritmo eccessivo in gruppo e questo vantaggio è rimasto elevato anche dopo le prime salite vere.
Pur recuperando, il gruppo è arrivato ai piedi della Côte de la Redoute, passaggio fondamentale della competizione all’interno degli ultimi 40 chilometri, con quasi 5′ di ritardo. Poco più avanti un gruppetto di contrattaccanti composto da Alessandro De Marchi (BMC), Pierre Latour (AG2R La Mondiale), Cesare Benedetti (Bora-Hansgrohe), Carlos Betancur (Movistar), Omar Fraile e Nathan Haas (Dimension Data) e Gianluca Brambilla (Quick-Step Floors), che però è stato riassorbito proprio in concomitanza della vetta dell’ascesa, anche a causa di un attacco portato in prima persona da Valverde per coprire su altri allunghi che si erano sviluppati in precedenza. Il plotone principale, di fatto, è entrato negli ultimi 30 chilometri con oltre 3’30” di distacco Perez, che proprio sulla Redoute è riuscito a staccare gli ex compagni d’avventura e portarsi da solo in testa alla corsa.
Nel tratto tra la Redoute e la Côte de La Roche-aux-Faucons il gruppo, tirato dalla QuickStep-Floors, è riuscito a riportarsi a distanza di sicurezza da Pere, che ha guadagnato una trentina di secondi di vantaggio sugli altri reduci della fuga. Sulla penultima salita di giornata Sergio Henao (Team Sky) ha attaccato con Damiano Caruso (Bmc) e Tom Dumoulin (Sunweb). Dal gruppo ha prontamente risposto Roman Kreuziger (Orica-Scott), alzando esponenzialmente il ritmo e mettendo in fila indiana il gruppo principale. Nel falsopiano successivo si è sviluppato un attacco di otto uomini: Sam Oomen (Sunweb), Michael Woods e Davide Villella (Cannondale Drapac), Alexis Vuillermoz (AG2R), Tim Wellens (Lotto Soudal), Damiano Caruso (Bmc), Patrick Konrad (Bora Hansgrohe) e lo stesso Kreuziger. Questi uomini hanno preso una ventina di secondi di margine, ma il Team Sky, escluso, ha ricucito il gap prima della Côte de Saint-Nicolas grazie a Gianni Moscon. Al comando, nel mentre, si era portato Rossetto, che era in fuga dalla prima ora.
Tim Wellens, anche con il gruppo pochi metri più indietro, ha accelerato nuovamente, si è riportato su Rossetto e con il francese incollato alla ruota ha attaccato il Saint-Nicolas. Davide Villella ha provato ad attaccare sin dalle prime rampe della salita e si è portato al comando della corsa, ma dalle sue spalle sono risaliti i big condotti da un allungo di Sergio Henao (Team Sky) e Michael Albasini (Orica-Scott), cui si sono poi accodati tutti gli altri. In vetta, sfruttando un attimo di esitazione, ha accelerato Davide Formolo (Cannondale Drapac): nelle successive curve si è creato un buco di circa 10”, con Movistar e Orica-Scott che si sono organizzate all’inseguimento, per quanto possibile
L’azione dell’italiano si è esaurito solo a 500 metri dall’arrivo, raggiunto da Daniel Martin (QuickStep-Floors), che ha portato il suo solito attacco a 700 metri dal traguardo. Attendista e sempre nascosto fino a quel momento, Alejandro Valverde ha preso la testa del gruppo principale negli ultimi 400 metri, sviluppando una progressione che gli ha consentito di staccare Michael Albasini (Orica-Scott) di ruota e di riportarsi su Martin proprio in prossimità dell’ultima curva. La volata è stata senza storia, con lo spagnolo della Movistar che ha alzato le braccia al cielo per dedicare la sua quarta Liegi-Bastogne-Liegi a Michele Scarponi, cui erano andati i suoi pensieri anche prima della partenza. Martin si è dovuto accontentare della seconda piazza, mentre Michal Kwiatkowski (Team Sky), più staccato, ha completato il podio con un buon finale in rimonta. Quarta posizione per l’australiano Michael Matthews (Sunweb), molto pericoloso per questa corsa anche in ottica futura, che ha preceduto Ion Izagirre (Bahrain-Merida), protagonista sul Saint-Nicolas, Bardet, Albasini, Adam Yates, Woods e Majka, che ha completato la top 10. Undicesimo Greg Van Avermaet mentre Domenico Pozzovivo (AG2R) è stato il migliore degli italiani in 12esima posizione. Fabio Felline (Trek-Segafredo) ha tagliato il traguardo come 16esimo.
http://www.oasport.it/2017/04/liegi-bas ... -scarponi/
La quarta Liegi-Bastogne-Liegi di Alejandro Valverde ha una dedica speciale. Con gli occhi lucidi, dopo l’arrivo trionfante ad Ans, lo spagnolo ha subito parole per l’amico Michele Scarponi, scomparso ieri. Per il corridore della Movistar, che ha deciso di donare il premio della vittoria alla famiglia del marchigiano, si tratta del quarto successo dopo quelli ottenuti nel 2006, 2008 e 2015 nella Decana delle Classiche, quarta Monumento della Stagione. Questa settimana aveva vinto anche la Freccia Vallone nella giornata di mercoledì.
Aaron Gate (Aqua Blue Sport), Fabien Grellier (Direct Energie), Nicky Van der Lijke (Roompot – Nederlandse Loterij), Bart De Clerq (Lotto Soudal), Mekseb Debesay (Dimension Data), Anthony Perez e Stephane Rossetto (Cofidis) e Tiago Machado (Katusha – Alpecin) hanno animato la fuga di giornata, che ha trovato in breve tempo il benestare del gruppo, arrivando ad avere oltre 10′ di vantaggio nella fase centrale di corsa, dopo le prime côte. Debesay si è staccato già sulle prime difficoltà, ma per il resto gli altri sono riusciti a mantenere un buon accordo e una buona andatura. La Movistar non ha mai imposto un ritmo eccessivo in gruppo e questo vantaggio è rimasto elevato anche dopo le prime salite vere.
Pur recuperando, il gruppo è arrivato ai piedi della Côte de la Redoute, passaggio fondamentale della competizione all’interno degli ultimi 40 chilometri, con quasi 5′ di ritardo. Poco più avanti un gruppetto di contrattaccanti composto da Alessandro De Marchi (BMC), Pierre Latour (AG2R La Mondiale), Cesare Benedetti (Bora-Hansgrohe), Carlos Betancur (Movistar), Omar Fraile e Nathan Haas (Dimension Data) e Gianluca Brambilla (Quick-Step Floors), che però è stato riassorbito proprio in concomitanza della vetta dell’ascesa, anche a causa di un attacco portato in prima persona da Valverde per coprire su altri allunghi che si erano sviluppati in precedenza. Il plotone principale, di fatto, è entrato negli ultimi 30 chilometri con oltre 3’30” di distacco Perez, che proprio sulla Redoute è riuscito a staccare gli ex compagni d’avventura e portarsi da solo in testa alla corsa.
Nel tratto tra la Redoute e la Côte de La Roche-aux-Faucons il gruppo, tirato dalla QuickStep-Floors, è riuscito a riportarsi a distanza di sicurezza da Pere, che ha guadagnato una trentina di secondi di vantaggio sugli altri reduci della fuga. Sulla penultima salita di giornata Sergio Henao (Team Sky) ha attaccato con Damiano Caruso (Bmc) e Tom Dumoulin (Sunweb). Dal gruppo ha prontamente risposto Roman Kreuziger (Orica-Scott), alzando esponenzialmente il ritmo e mettendo in fila indiana il gruppo principale. Nel falsopiano successivo si è sviluppato un attacco di otto uomini: Sam Oomen (Sunweb), Michael Woods e Davide Villella (Cannondale Drapac), Alexis Vuillermoz (AG2R), Tim Wellens (Lotto Soudal), Damiano Caruso (Bmc), Patrick Konrad (Bora Hansgrohe) e lo stesso Kreuziger. Questi uomini hanno preso una ventina di secondi di margine, ma il Team Sky, escluso, ha ricucito il gap prima della Côte de Saint-Nicolas grazie a Gianni Moscon. Al comando, nel mentre, si era portato Rossetto, che era in fuga dalla prima ora.
Tim Wellens, anche con il gruppo pochi metri più indietro, ha accelerato nuovamente, si è riportato su Rossetto e con il francese incollato alla ruota ha attaccato il Saint-Nicolas. Davide Villella ha provato ad attaccare sin dalle prime rampe della salita e si è portato al comando della corsa, ma dalle sue spalle sono risaliti i big condotti da un allungo di Sergio Henao (Team Sky) e Michael Albasini (Orica-Scott), cui si sono poi accodati tutti gli altri. In vetta, sfruttando un attimo di esitazione, ha accelerato Davide Formolo (Cannondale Drapac): nelle successive curve si è creato un buco di circa 10”, con Movistar e Orica-Scott che si sono organizzate all’inseguimento, per quanto possibile
L’azione dell’italiano si è esaurito solo a 500 metri dall’arrivo, raggiunto da Daniel Martin (QuickStep-Floors), che ha portato il suo solito attacco a 700 metri dal traguardo. Attendista e sempre nascosto fino a quel momento, Alejandro Valverde ha preso la testa del gruppo principale negli ultimi 400 metri, sviluppando una progressione che gli ha consentito di staccare Michael Albasini (Orica-Scott) di ruota e di riportarsi su Martin proprio in prossimità dell’ultima curva. La volata è stata senza storia, con lo spagnolo della Movistar che ha alzato le braccia al cielo per dedicare la sua quarta Liegi-Bastogne-Liegi a Michele Scarponi, cui erano andati i suoi pensieri anche prima della partenza. Martin si è dovuto accontentare della seconda piazza, mentre Michal Kwiatkowski (Team Sky), più staccato, ha completato il podio con un buon finale in rimonta. Quarta posizione per l’australiano Michael Matthews (Sunweb), molto pericoloso per questa corsa anche in ottica futura, che ha preceduto Ion Izagirre (Bahrain-Merida), protagonista sul Saint-Nicolas, Bardet, Albasini, Adam Yates, Woods e Majka, che ha completato la top 10. Undicesimo Greg Van Avermaet mentre Domenico Pozzovivo (AG2R) è stato il migliore degli italiani in 12esima posizione. Fabio Felline (Trek-Segafredo) ha tagliato il traguardo come 16esimo.
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Re: Appassionati di Ciclismo
Ciclismo, Ranking Uci: Greg Van Avermaet guida il World Tour dopo le Classiche
La fine delle grandi Classiche di aprile offre la possibilità di fare il punto della situazione sulle classifiche Uci World Tour al termine della prima parte di stagione. Con il Giro d’Italia alle porte, fino ad ora sono stati ovviamente favoriti gli specialisti delle corse di un giorno.
Greg Van Avermaet anche dopo la Liegi-Bastogne-Liegi è rimasto al primo posto: pesano, per lui, i tanti piazzamenti conquistati sul pavé e la vittoria alla Parigi-Roubaix, prima classica monumento della carriera. Alle sue spalle lo slovacco Peter Sagan, nonostante sia uscito a mani vuote dalla prima parte della stagione, mentre Alejandro Valverde, vincitore ieri della Doyenne, è al terzo posto. Seguono due specialisti delle corse di tre settimane come Chris Froome e Nairo Quintana, mentre Esteban Chaves è sesto davanti a Gilbert, Bardet, Contador e Izaguirre. Diego Ulissi, 12esimo, è il migliore degli italiani mentre Colbrelli e Nizzolo sono fuori dalle prime 20 posizioni. 33esimo Vincenzo Nibali. Di seguito la top 15.
http://www.oasport.it/2017/04/ciclismo- ... classiche/
La fine delle grandi Classiche di aprile offre la possibilità di fare il punto della situazione sulle classifiche Uci World Tour al termine della prima parte di stagione. Con il Giro d’Italia alle porte, fino ad ora sono stati ovviamente favoriti gli specialisti delle corse di un giorno.
Greg Van Avermaet anche dopo la Liegi-Bastogne-Liegi è rimasto al primo posto: pesano, per lui, i tanti piazzamenti conquistati sul pavé e la vittoria alla Parigi-Roubaix, prima classica monumento della carriera. Alle sue spalle lo slovacco Peter Sagan, nonostante sia uscito a mani vuote dalla prima parte della stagione, mentre Alejandro Valverde, vincitore ieri della Doyenne, è al terzo posto. Seguono due specialisti delle corse di tre settimane come Chris Froome e Nairo Quintana, mentre Esteban Chaves è sesto davanti a Gilbert, Bardet, Contador e Izaguirre. Diego Ulissi, 12esimo, è il migliore degli italiani mentre Colbrelli e Nizzolo sono fuori dalle prime 20 posizioni. 33esimo Vincenzo Nibali. Di seguito la top 15.
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Re: Appassionati di Ciclismo
Ciclismo: Yoann Offredo aggredito con una mazza da baseball mentre era in allenamento
“Sono solo triste di constatare che nel paese dei diritti dell’uomo, i diritti dei ciclisti vengano ignorati”. Si chiude così un post davvero da brividi di Yoann Offredo, corridore professionista con il Team Wanty-Groupe Gobert. Giorni travagliati per il ciclismo internazionale: dopo la tragedia di Michele Scarponi giunge dalla Francia un’altra notizia davvero sconvolgente.
Durante una semplice sgambata di allenamento il corridore transalpino è stato aggredito addirittura con una mazza da baseball rischiando davvero tantissimo. Il borsino medico è comunque grave: naso rotto, costola incrinata e lividi su tutto il corpo. Ma, come scrive lo stesso Offredo, “al di là delle lesioni fisiche sono davvero scioccato”.
http://www.oasport.it/2017/04/ciclismo- ... lenamento/
“Sono solo triste di constatare che nel paese dei diritti dell’uomo, i diritti dei ciclisti vengano ignorati”. Si chiude così un post davvero da brividi di Yoann Offredo, corridore professionista con il Team Wanty-Groupe Gobert. Giorni travagliati per il ciclismo internazionale: dopo la tragedia di Michele Scarponi giunge dalla Francia un’altra notizia davvero sconvolgente.
Durante una semplice sgambata di allenamento il corridore transalpino è stato aggredito addirittura con una mazza da baseball rischiando davvero tantissimo. Il borsino medico è comunque grave: naso rotto, costola incrinata e lividi su tutto il corpo. Ma, come scrive lo stesso Offredo, “al di là delle lesioni fisiche sono davvero scioccato”.
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Re: Appassionati di Ciclismo
Giro di Romandia 2017: Fabio Felline vince il prologo, battuti Dowsett ed Edmonson. Froome si copre
Fabio Felline trova il successo nel prologo del Giro di Romandia. Suo il miglior tempo al traguardo con 2“ su Alex Dowsett e 7“ su Alexander Edmondson.
Percorso cittadino di 4,8 km, reso insidioso dalle condizioni climatiche, con strada bagnata per l’intera prova. I favoriti per la generale prendono il via nella prima parte. Partiamo dal britannico Christopher Froome (Team Sky) che fa segnare il 77° tempo a 29”, l’australiano Richie Porte (BMC) arriva 107° a 33” mentre il britannico Simon Yates (ORICA-Scott) è 25° a 18”. Due corridori da classifica si piazzano al 13° a 12” dalla testa, si tratta del lussemburghese Bob Jungels (Quick-Step Floors) e dello spagnolo Ion Izagirre (Bahrain Merida).
Il miglior tempo all’arrivo è quello del nostro Fabio Felline (Trek – Segafredo) che copre il percorso in 5’ 57”. Al secondo posto troviamo il britannico Alex Dowsett (Movistar Team,) ultimo a prendere il via, con 2” di ritardo. Completa il podio di giornata l’australiano Alexander Edmondson (ORICA-Scott) con 7” di distacco. Felline veste quindi anche la maglia di leader della generale.
http://www.oasport.it/2017/04/giro-di-r ... l-prologo/
Fabio Felline trova il successo nel prologo del Giro di Romandia. Suo il miglior tempo al traguardo con 2“ su Alex Dowsett e 7“ su Alexander Edmondson.
Percorso cittadino di 4,8 km, reso insidioso dalle condizioni climatiche, con strada bagnata per l’intera prova. I favoriti per la generale prendono il via nella prima parte. Partiamo dal britannico Christopher Froome (Team Sky) che fa segnare il 77° tempo a 29”, l’australiano Richie Porte (BMC) arriva 107° a 33” mentre il britannico Simon Yates (ORICA-Scott) è 25° a 18”. Due corridori da classifica si piazzano al 13° a 12” dalla testa, si tratta del lussemburghese Bob Jungels (Quick-Step Floors) e dello spagnolo Ion Izagirre (Bahrain Merida).
Il miglior tempo all’arrivo è quello del nostro Fabio Felline (Trek – Segafredo) che copre il percorso in 5’ 57”. Al secondo posto troviamo il britannico Alex Dowsett (Movistar Team,) ultimo a prendere il via, con 2” di ritardo. Completa il podio di giornata l’australiano Alexander Edmondson (ORICA-Scott) con 7” di distacco. Felline veste quindi anche la maglia di leader della generale.
http://www.oasport.it/2017/04/giro-di-r ... l-prologo/
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Re: Appassionati di Ciclismo
L’addio a Michele Scarponi: 7000 persone ai funerali con Sagan, Nibali, Aru. Davide Cassani: “Ciao capitano” e posa la maglia azzurra sulla bara
C’era tutto il mondo del ciclismo per l’ultimo saluto a Michele Scarponi, deceduto sabato mattina in seguito a un incidente stradale mentre era in sella alla sua biciletta. Nel piccolo stadio di Filottrano, il suo paese natale, 7000 persone si sono presentate per l’accorato addio all’Aquila, un uomo a cui tutti in gruppo volevano bene e che era amato nella sua piccola cittadina in provincia di Ancona.
Da Peter Sagan a Vincenzo Nibali, passando per il compagno di squadra Fabio Aru fino a Gilberto Simone e Ivan Basso oltre naturalmente a tutta l’Astana.
Struggente il discorso del fratello Marco che ha letto un articolo di quattro anni fa “Nelle sue gambe non ci sono solo fatica e sacrificio ma un invisibile un per cento fatto di storia, quella lunga e inarrestabile storia collettiva che ci fa innamorare del ciclismo”.
Davide Cassani, CT della Nazionale Italiana, ha parlato a nome di tutti attraverso un discorso iniziato con “Ciao Capitano”. Venerdì scorso, al Tour of the Alps (dove Michele ha vinto la sua ultima corsa una settimana fa), avevano discusso proprio della maglia azzurra che lo stesso Cassani ha poi posato sula bara.
Al termine della funzione, celebrata dal cardinale Edoardo Menichelli, il feretro è stato accompagnato al cimitero tra due ali di folla.
http://www.oasport.it/2017/04/laddio-a- ... ulla-bara/
C’era tutto il mondo del ciclismo per l’ultimo saluto a Michele Scarponi, deceduto sabato mattina in seguito a un incidente stradale mentre era in sella alla sua biciletta. Nel piccolo stadio di Filottrano, il suo paese natale, 7000 persone si sono presentate per l’accorato addio all’Aquila, un uomo a cui tutti in gruppo volevano bene e che era amato nella sua piccola cittadina in provincia di Ancona.
Da Peter Sagan a Vincenzo Nibali, passando per il compagno di squadra Fabio Aru fino a Gilberto Simone e Ivan Basso oltre naturalmente a tutta l’Astana.
Struggente il discorso del fratello Marco che ha letto un articolo di quattro anni fa “Nelle sue gambe non ci sono solo fatica e sacrificio ma un invisibile un per cento fatto di storia, quella lunga e inarrestabile storia collettiva che ci fa innamorare del ciclismo”.
Davide Cassani, CT della Nazionale Italiana, ha parlato a nome di tutti attraverso un discorso iniziato con “Ciao Capitano”. Venerdì scorso, al Tour of the Alps (dove Michele ha vinto la sua ultima corsa una settimana fa), avevano discusso proprio della maglia azzurra che lo stesso Cassani ha poi posato sula bara.
Al termine della funzione, celebrata dal cardinale Edoardo Menichelli, il feretro è stato accompagnato al cimitero tra due ali di folla.
http://www.oasport.it/2017/04/laddio-a- ... ulla-bara/
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Re: Appassionati di Ciclismo
Giro d’Italia 2017, quanti soldi guadagnano i big? Vincenzo Nibali il Paperone della Corsa Rosa
Il Giro d’Italia 2017 che partirà dalla Sardegna il prossimo 5 maggio sarà ricco di tanti big, alcuni dei nomi più importanti dell’universo ciclistico che si daranno battaglia su e giù per lo Stivale. Le grandi stelle ai nastri di partenza sono Vincenzo Nibali e Nairo Quintana, il cui conto in banca è anche tra i più ricchi nel panorama del pedale.
Lo Squalo, infatti, dopo essere passato alla Bahrain Merida, si è visto aumentare il proprio stipendio che ora viaggia sui 3-3,5 milioni di euro di ingaggio all’anno a cui si aggiungono i premi di gara. L’ingaggio del vincitore del Tour de France 2014 è il più alto tra gli atleti in gara visto che il favoritissimo Nairo Quintana percepisce circa 2 milioni di euro dalla sua Movistar.
È assente Fabio Aru il cui stipendio si aggira attorno a 1,5 milioni di euro, in linea con la retribuzione di Thibaut Pinot e Tom Dumoulin, entrambi a caccia di una buona prestazione sulle strade della Corsa Rosa.
http://www.oasport.it/2017/04/giro-dita ... rsa-rosa2/
Il Giro d’Italia 2017 che partirà dalla Sardegna il prossimo 5 maggio sarà ricco di tanti big, alcuni dei nomi più importanti dell’universo ciclistico che si daranno battaglia su e giù per lo Stivale. Le grandi stelle ai nastri di partenza sono Vincenzo Nibali e Nairo Quintana, il cui conto in banca è anche tra i più ricchi nel panorama del pedale.
Lo Squalo, infatti, dopo essere passato alla Bahrain Merida, si è visto aumentare il proprio stipendio che ora viaggia sui 3-3,5 milioni di euro di ingaggio all’anno a cui si aggiungono i premi di gara. L’ingaggio del vincitore del Tour de France 2014 è il più alto tra gli atleti in gara visto che il favoritissimo Nairo Quintana percepisce circa 2 milioni di euro dalla sua Movistar.
È assente Fabio Aru il cui stipendio si aggira attorno a 1,5 milioni di euro, in linea con la retribuzione di Thibaut Pinot e Tom Dumoulin, entrambi a caccia di una buona prestazione sulle strade della Corsa Rosa.
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Sappiate amare la Bari,
Sappiatela custodire,
Guardatela sempre
con occhi innamorati
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Re: Appassionati di Ciclismo
Giro di Romandia 2017: Michael Albasini precede Diego Ulissi a Champéry. Fabio Felline sempre leader
Michael Albasini vince in casa: lo svizzero della Orica-Scott, grande protagonista settimana scorsa al Trittico delle Ardenne, si è imposto nella prima tappa in linea del Giro di Romandia 2017, 173 chilometri da Aigle a Champéry.
Giornata caratterizzata dal maltempo, con il gruppo investito dalla pioggia per lunghi tratti di gara, e da una salita finale piuttosto pedalabile che non ha prodotto grande selezione. Nella fase centrale dell’ascesa diversi corridori hanno provato a fare la differenza ma il gruppo è arrivato praticamente compatto e formato da una cinquantina di unità all’ultimo chilometro. Michael Albasini ha impostato una solida volata di testa, con cui è riuscito ad anticipare sulla linea d’arrivo l’azzurro Diego Ulissi. Il toscano della UAE Emirates, che si è portato nelle prime posizioni in vista dell’ultimo chilometro, ha palesato una buona gamba ma non sufficiente per provare ad affiancare un Albasini in grande spolvero nelle ultime settimane.
Jesus Herrada, della Movistar, ha completato il podio di giornata davanti all’eritreo Natnael Berhane (Dimension Data, mentre Chris Froome (Team Sky) ha chiuso in quinta posizione con una buona progressione finale.
Fabio Felline (Trek-Segafredo) ha mantenuto la maglia di leader della classifica generale conquistata ieri nel prologo chiudendo in 13esima piazza con lo stesso tempo del vincitore.
https://www.oasport.it/2017/04/giro-di- ... re-leader/
Michael Albasini vince in casa: lo svizzero della Orica-Scott, grande protagonista settimana scorsa al Trittico delle Ardenne, si è imposto nella prima tappa in linea del Giro di Romandia 2017, 173 chilometri da Aigle a Champéry.
Giornata caratterizzata dal maltempo, con il gruppo investito dalla pioggia per lunghi tratti di gara, e da una salita finale piuttosto pedalabile che non ha prodotto grande selezione. Nella fase centrale dell’ascesa diversi corridori hanno provato a fare la differenza ma il gruppo è arrivato praticamente compatto e formato da una cinquantina di unità all’ultimo chilometro. Michael Albasini ha impostato una solida volata di testa, con cui è riuscito ad anticipare sulla linea d’arrivo l’azzurro Diego Ulissi. Il toscano della UAE Emirates, che si è portato nelle prime posizioni in vista dell’ultimo chilometro, ha palesato una buona gamba ma non sufficiente per provare ad affiancare un Albasini in grande spolvero nelle ultime settimane.
Jesus Herrada, della Movistar, ha completato il podio di giornata davanti all’eritreo Natnael Berhane (Dimension Data, mentre Chris Froome (Team Sky) ha chiuso in quinta posizione con una buona progressione finale.
Fabio Felline (Trek-Segafredo) ha mantenuto la maglia di leader della classifica generale conquistata ieri nel prologo chiudendo in 13esima piazza con lo stesso tempo del vincitore.
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Re: Appassionati di Ciclismo
Giro di Romandia 2017: il freddo frena il gruppo. La spunta in fuga Stefan Küng, terzo Colbrelli
Tre su tre. La Svizzera non perdona e offre ancora una giornata davvero durissima per quanto riguarda le condizioni metereologiche al Giro di Romandia. Frazione molto particolare proprio a causa del maltempo, nella quale il gruppo ha lasciato andare la fuga: a trionfare sul traguardo di Bulle è il padrone di casa Stefan Küng. La maglia di leader resta sulle spalle di Fabio Felline.
Quattro gli uomini che hanno provato l’avventura sin dai primi chilometri di corsa andando all’attacco: Stefan Küng (BMC), Sander Armée (LTS), Andrey Grivko (AST) e Frederik Veuchelen (WGG). Vantaggio che è stato spesso e volentieri superiore ai 5′ sul gruppo che ha provato come di consueto a gestire la situazione. A circa 40 chilometri dal traguardo il ritmo del plotone è aumentato con la Bahrain Merida che si è messa in testa a tirare. Ai -20 dal traguardo si è staccato dai primi Armée che aveva già raggiunto il suo obiettivo odierno, quello di agguantare la maglia di leader degli scalatori.
Küng, Grivko e Veuchelen sono riusciti ad andare di comune accordo mantenendo un vantaggio di circa 2 minuti sul gruppo che si è attivato solo a 10 dall’arrivo. Veuchelen non ha retto il ritmo dei compagni di fuga, mentre la coppia è andata a giocarsi lo sprint finale dopo molta surplace. A spuntarla in una volata lunghissima è stato il giovane Küng che ha preceduto Grivko. Il plotone è stato regolato da Sonny Colbrelli, giunto terzo.
https://www.oasport.it/2017/04/giro-di- ... colbrelli/
Tre su tre. La Svizzera non perdona e offre ancora una giornata davvero durissima per quanto riguarda le condizioni metereologiche al Giro di Romandia. Frazione molto particolare proprio a causa del maltempo, nella quale il gruppo ha lasciato andare la fuga: a trionfare sul traguardo di Bulle è il padrone di casa Stefan Küng. La maglia di leader resta sulle spalle di Fabio Felline.
Quattro gli uomini che hanno provato l’avventura sin dai primi chilometri di corsa andando all’attacco: Stefan Küng (BMC), Sander Armée (LTS), Andrey Grivko (AST) e Frederik Veuchelen (WGG). Vantaggio che è stato spesso e volentieri superiore ai 5′ sul gruppo che ha provato come di consueto a gestire la situazione. A circa 40 chilometri dal traguardo il ritmo del plotone è aumentato con la Bahrain Merida che si è messa in testa a tirare. Ai -20 dal traguardo si è staccato dai primi Armée che aveva già raggiunto il suo obiettivo odierno, quello di agguantare la maglia di leader degli scalatori.
Küng, Grivko e Veuchelen sono riusciti ad andare di comune accordo mantenendo un vantaggio di circa 2 minuti sul gruppo che si è attivato solo a 10 dall’arrivo. Veuchelen non ha retto il ritmo dei compagni di fuga, mentre la coppia è andata a giocarsi lo sprint finale dopo molta surplace. A spuntarla in una volata lunghissima è stato il giovane Küng che ha preceduto Grivko. Il plotone è stato regolato da Sonny Colbrelli, giunto terzo.
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Re: Appassionati di Ciclismo
Giro di Romandia 2017: Elia Viviani vince allo sprint la terza tappa, secondo posto per Sonny Colbrelli
Elia Viviani trova il successo nella terza tappa del Giro di Romandia. Sprint perfetto per l’azzurro, che batte Sonny Colbrelli e Michael Schwarzmann.
La fuga di giornata prende il via dopo 10 km con 7 corridori: l’austriaco Lukas Postlberger (Bora-Hansgrohe), il lettone Toms Skujins (Cannondale-Drapac), i belgi Victor Campenaerts (LottoNL-Jumbo) e Thomas De Gendt (Lotto Soudal), il canadese Hugo Houle (AG@R-La Mondiale), il kazako Nikita Stalnov (Astana) e il nostro Davide Martinelli (Quick-Step). Il loro tentativo dura fino al km 36, quando vengono riassorbiti dal gruppo.
Sull’ultima asperità di giornata, ai -30km, provano l’attacco in quattro: l’australiano Simon Clarke (Cannondale-Drapac), lo svizzero Sebastien Reichenbach (FDJ), il francese Arnaud Courteille (FDJ) e il belga Tosh Van der Sande (Lotto Soudal). Anche loro vengono però ripresi dopo un paio di chilometri. Poco dopo c’è un contrattacco del britannico Alex Dowsett (Movistar) che resiste fino ai 4 km all’arrivo. Ci si avvia quindi allo sprint a gruppo compatto.
Volata lanciata dagli uomini del Team Sky. Ai 300 metri prova ad anticipare l’australiano Alexander Edmondson (ORICA-Scott), ma Elia Viviani (Team Sky) non perde la calma e gestisce perfettamente lo sprint, prendendo la scia di Edmondson e saltandolo negli ultimi metri, trovando un bel successo. Al secondo posto troviamo un’altro italiano, Sonny Colbrelli (Bahrain Merida), davanti al tedesco Michael Schwarzmann (Bora – Hansgrohe). Non cambia nulla in classifica generale, con Fabio Felline (Trek – Segafredo) che rimane leader.
[url]https://www.oasport.it/2017/04/giro-di-romandia-2017-elia-viviani-vince-allo-sprint-la-terza-tappa-secondo-posto-per-sonny-colbrelli/
[/url]
Elia Viviani trova il successo nella terza tappa del Giro di Romandia. Sprint perfetto per l’azzurro, che batte Sonny Colbrelli e Michael Schwarzmann.
La fuga di giornata prende il via dopo 10 km con 7 corridori: l’austriaco Lukas Postlberger (Bora-Hansgrohe), il lettone Toms Skujins (Cannondale-Drapac), i belgi Victor Campenaerts (LottoNL-Jumbo) e Thomas De Gendt (Lotto Soudal), il canadese Hugo Houle (AG@R-La Mondiale), il kazako Nikita Stalnov (Astana) e il nostro Davide Martinelli (Quick-Step). Il loro tentativo dura fino al km 36, quando vengono riassorbiti dal gruppo.
Sull’ultima asperità di giornata, ai -30km, provano l’attacco in quattro: l’australiano Simon Clarke (Cannondale-Drapac), lo svizzero Sebastien Reichenbach (FDJ), il francese Arnaud Courteille (FDJ) e il belga Tosh Van der Sande (Lotto Soudal). Anche loro vengono però ripresi dopo un paio di chilometri. Poco dopo c’è un contrattacco del britannico Alex Dowsett (Movistar) che resiste fino ai 4 km all’arrivo. Ci si avvia quindi allo sprint a gruppo compatto.
Volata lanciata dagli uomini del Team Sky. Ai 300 metri prova ad anticipare l’australiano Alexander Edmondson (ORICA-Scott), ma Elia Viviani (Team Sky) non perde la calma e gestisce perfettamente lo sprint, prendendo la scia di Edmondson e saltandolo negli ultimi metri, trovando un bel successo. Al secondo posto troviamo un’altro italiano, Sonny Colbrelli (Bahrain Merida), davanti al tedesco Michael Schwarzmann (Bora – Hansgrohe). Non cambia nulla in classifica generale, con Fabio Felline (Trek – Segafredo) che rimane leader.
[url]https://www.oasport.it/2017/04/giro-di-romandia-2017-elia-viviani-vince-allo-sprint-la-terza-tappa-secondo-posto-per-sonny-colbrelli/
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Re: Appassionati di Ciclismo
Giro di Romandia 2017: Simon Yates e Richie Porte danno spettacolo, tappa e maglia per il britannico
Tappa regina al Giro di Romandia con partenza da Domdidier e arrivo in vetta a Leysin dopo tanti GPM che hanno messo in difficoltà i corridori. Tanta battaglia che alla fine ha premiato il britannico Simon Yates (Orica – Scott), abile a conquistare la frazione odierna e allo stesso tempo anche la maglia di leader della classifica generale. Alle sue spalle uno scatenato Richie Porte che domani tenterà l’assalto alla vittoria finale nella cronometro conclusiva.
Otto uomini hanno provato l’avventura dopo pochi chilometri di gara: Sander Armée, Tosh Van der Sande e Thomas De Gendt (Lotto Soudal), Pavel Kochetkov (Katusha – Alpecin), William Clarke (Cannondale – Drapac), Andrea Pasqualon (Wanty – Groupe Gobert), Mickael Cherel (AG2R La Mondiale) e Youcef Reguigui (Dimension Data). Le tante salite affrontate nell’arco della giornata non hanno fatto guadagnare molto ai fuggitivi, che sul plotone hanno avuto un vantaggio massimo di circa 5′. Ascesa dopo ascesa il gruppetto al comando è andato a sfaldarsi.
Intanto sul GPM di Saanenmoser si sono mossi altri corridori dal gruppo principale: Anacona, De La Cruz, Albasini, Vuillermoz, Ulissi e Kangert che però non hanno guadagnato abbastanza. Sull’ascesa verso Pillon grande battaglia sia al comando che in gruppo: l’unico a resistere davanti è stato Mickael Cherel (AG2R La Mondiale), mentre da dietro si è mosso prima Zakarin, raggiunto da Froome, poi al contrattacco sono partiti Simon Yates (ORICA – Scott), Emmanuel Buchmann (Bora – Hansgrohe) e Anass Ait El Abdia (UAE Fly Emirates).
Proprio i tre contrattaccanti hanno approcciato davanti l’ultima ascesa, ma dal plotone (che ad andatura folle ha iniziato la vetta conclusiva) è scattato alla grande Richie Porte (BMC). L’australiano ha raggiunto e staccato tutti gli altri, l’unico a resistere è stato Yates. I due si sono lanciati verso il traguardo: il britannico ha respirato un attimo e poi ha lanciato l’attacco decisivo per conquistare tappa e maglia. Alle sue spalle un super Porte, poi Buchmann. Sesto un ottimo Diego Ulissi a 52”, stesso tempo per Fabio Felline costretto a cedere la maglia gialla.
https://www.oasport.it/2017/04/giro-di- ... ritannico/
Tappa regina al Giro di Romandia con partenza da Domdidier e arrivo in vetta a Leysin dopo tanti GPM che hanno messo in difficoltà i corridori. Tanta battaglia che alla fine ha premiato il britannico Simon Yates (Orica – Scott), abile a conquistare la frazione odierna e allo stesso tempo anche la maglia di leader della classifica generale. Alle sue spalle uno scatenato Richie Porte che domani tenterà l’assalto alla vittoria finale nella cronometro conclusiva.
Otto uomini hanno provato l’avventura dopo pochi chilometri di gara: Sander Armée, Tosh Van der Sande e Thomas De Gendt (Lotto Soudal), Pavel Kochetkov (Katusha – Alpecin), William Clarke (Cannondale – Drapac), Andrea Pasqualon (Wanty – Groupe Gobert), Mickael Cherel (AG2R La Mondiale) e Youcef Reguigui (Dimension Data). Le tante salite affrontate nell’arco della giornata non hanno fatto guadagnare molto ai fuggitivi, che sul plotone hanno avuto un vantaggio massimo di circa 5′. Ascesa dopo ascesa il gruppetto al comando è andato a sfaldarsi.
Intanto sul GPM di Saanenmoser si sono mossi altri corridori dal gruppo principale: Anacona, De La Cruz, Albasini, Vuillermoz, Ulissi e Kangert che però non hanno guadagnato abbastanza. Sull’ascesa verso Pillon grande battaglia sia al comando che in gruppo: l’unico a resistere davanti è stato Mickael Cherel (AG2R La Mondiale), mentre da dietro si è mosso prima Zakarin, raggiunto da Froome, poi al contrattacco sono partiti Simon Yates (ORICA – Scott), Emmanuel Buchmann (Bora – Hansgrohe) e Anass Ait El Abdia (UAE Fly Emirates).
Proprio i tre contrattaccanti hanno approcciato davanti l’ultima ascesa, ma dal plotone (che ad andatura folle ha iniziato la vetta conclusiva) è scattato alla grande Richie Porte (BMC). L’australiano ha raggiunto e staccato tutti gli altri, l’unico a resistere è stato Yates. I due si sono lanciati verso il traguardo: il britannico ha respirato un attimo e poi ha lanciato l’attacco decisivo per conquistare tappa e maglia. Alle sue spalle un super Porte, poi Buchmann. Sesto un ottimo Diego Ulissi a 52”, stesso tempo per Fabio Felline costretto a cedere la maglia gialla.
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Sappiatela custodire,
Guardatela sempre
con occhi innamorati
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Re: Appassionati di Ciclismo
Giro d’Italia 2017: l’Astana rinuncia al sostituto di Scarponi, la squadra kazaka al via con 8 corridori
Aprile funesto in casa Astana. Dopo l’infortunio di Fabio Aru, che ha costretto il sardo a dire addio alle sue chance di conquistare il Giro d’Italia, la tragica morte di Michele Scarponi. Un periodo davvero no per il team kazako che ha annunciato oggi i suoi convocati per la Corsa Rosa che prenderà il via venerdì da Alghero.
In onore di Scarponi saranno soltanto otto gli uomini alla partenza dalla Sardegna: lasciato vuoto dunque il posto che sarebbe dovuto essere dell’Aquila di Filottrano. Questi i convocati: Dario Cataldo, Paolo Tiralongo, Pello Bilbao, Luis León Sánchez, Zhandos Bizhigitov, Andrey Zeits, Jasper Hansen e Tanel Kangert.
https://www.oasport.it/2017/04/giro-dit ... corridori/
Aprile funesto in casa Astana. Dopo l’infortunio di Fabio Aru, che ha costretto il sardo a dire addio alle sue chance di conquistare il Giro d’Italia, la tragica morte di Michele Scarponi. Un periodo davvero no per il team kazako che ha annunciato oggi i suoi convocati per la Corsa Rosa che prenderà il via venerdì da Alghero.
In onore di Scarponi saranno soltanto otto gli uomini alla partenza dalla Sardegna: lasciato vuoto dunque il posto che sarebbe dovuto essere dell’Aquila di Filottrano. Questi i convocati: Dario Cataldo, Paolo Tiralongo, Pello Bilbao, Luis León Sánchez, Zhandos Bizhigitov, Andrey Zeits, Jasper Hansen e Tanel Kangert.
https://www.oasport.it/2017/04/giro-dit ... corridori/
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