Appassionati di Ciclismo

In questa sezione si può parlare delle varie realtà calcistiche, specialmente della nostra regione, e di altri sport a livello locale o nazionale, oppure internazionale.

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Giro d'Italia, grande attesa per la tappa di Alberobello

Quasi 90 accessi presidiati, strade cittadine interdette alla circolazione, viabilità deviata alla periferia, parcheggi anche in aree private e un imponente spiegamento di uomini e mezzi per garantire lo svolgimento in sicurezza della manifestazione. Ma saranno anche implementati tutti gli aspetti legati all’ospitalità: servizi, parcheggi e assistenza sanitaria, con punto di primo intervento h24 e varie ambulanze del 118 a disposizione. Queste in sintesi le misure illustrate in una conferenza stampa ieri dal sindaco Michele Longo e dal comandante della polizia locale Giuseppe Rutigliano, i quali hanno sottolineato che, nonostante tutto, gli eventuali disagi ai residenti e operatori commerciali per via delle limitazioni al traffico, sono stati ridotti al minimo necessario.

Dopo tre anni il Giro d’Italia torna in Puglia e la capitale dei trulli patrimonio Unesco, si prepara ad accogliere la settima tappa. Il transito e l’accesso alla città dei trulli in occasione della settima tappa del Giro d’Italia di venerdì, è disciplinato da una ordinanza che individua al contempo anche le aree di parcheggio, in modo da consentire ai visitatori di seguire il percorso senza creare eccessivi ingorghi o intasamenti del traffico veicolare. Sono 87 in tutto le intersezioni che saranno presidiate a partire dalle 22 di giovedì 11, da altrettanti volontari della protezione civile. Per chi arriva da Noci, tutti i veicoli saranno deviati su contrada Vaccari per via A. Millo, via Notarnicola, rotatoria cimitero per direzione Taranto e contrada Capitolo. Per chi arriva da Putignano e Monopoli (SS 172), tutti i veicoli saranno deviati in direzione Taranto da contrada capitolo, per direzione Noci e altre destinazioni da via Notarnicola.

Le aree di parcheggio sono: presso lo stadio comunale, che sarà peraltro adibito a pista di atterraggio per gli elicotteri utilizzati da Rcs per le riprese televisive; nelle fasce perimetrali al campo gli autobus. Ex cantina sociale nei pressi della rotatoria del cimitero e dell’ex mulino Lippolis. Oltre 400 posti auto sono disponibili in via Mazzini (che conduce alla stazione). Aree di parcheggio anche in via Barsento, via Impastato via Milillo e viale Aldo Moro. I parcheggi saranno sorvegliati dal personale delle associazioni di volontariato. A partire dalle 13 alle 20 del 12 maggio è istituito il divieto di sosta con rimozione forzata dei veicoli, nelle aree interessate dal tracciato di 4,2 chilometri della carovana rosa che taglierà il traguardo sul basolato di largo Martellotta.

Dalle 15 alle 20 sarà inibita anche la circolazione veicolare nel medesimo circuito. L’ingresso ad Alberobello, previsto intorno alle 16, avverrà dalla strada statale 172, tratto di via Locorotondo e attraverserà via Sette Liberatori e via Capecelatro, per poi imboccare via Manzoni e proseguire sul viale Cesare Battisti, corso Trieste e Trento, via Vittime del Fascismo, via Gronchi, via Segni, un altro tratto di via Indipendenza e infine l’approdo al traguardo in largo Martellotta, ove è prevista la cerimonia di premiazione alla presenza di un vip a sorpresa. Il Palazzetto dello Sport di via Viterbo, ospiterà la sala stampa per i giornalisti italiani e stranieri con oltre 200 postazioni. Per l’occasione, l’attenzione dell’amministrazione ha già messo in campo un vero e proprio cartellone di eventi e iniziative finalizzate al coinvolgimento dell’intera cittadina e ad offrire un contenitore ideale a tutti gli appassionati e curiosi.

http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/ ... bello.html
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Re: Appassionati di Ciclismo

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Giro d’Italia 2017: Silvan Dillier firma la fuga a Terme Luigiane, non cambia la classifica

Lo svizzero Silvan Dillier torna al successo e lo fa in grande stile conquistando la sesta tappa del Giro d’Italia 2017, centesima edizione della Corsa Rosa. L’alfiere della Bmc Racing Team si è imposto a Terme Luigiane al termine di una lunga fuga iniziata pochi chilometri dopo la partenza di Reggio Calabria. Nessun problema per gli uomini di classifica che hanno chiuso in gruppo nonostante le insidie del finale.

Nei primi chilometri è nato un attacco formato da Jasper Stuyven (Trek-Segafredo), Mads Pedersen (Trek-Segafredo) e Lukas Postlberger (Bora-Hansgrohe), che per lunghi tratti ha mantenuto un vantaggio esiguo sul gruppo, da cui hanno provato ad uscire diversi inseguitori. Hanno trovato fortuna Simone Andreetta (Bardiani-Csf) e Silvan Dillier (Bmc), che hanno ottenuto il via libera dal resto del plotone andando a riportarsi sugli attaccanti. Nella prima fase di corsa questi atleti sono riusciti a guadagnare un bel margine di vantaggio, che si è attestato anche sui 9′.

La Cannondale Drapac è stata la prima squadra ad imbastire un inseguimento organizzato, alzando il ritmo e riportandosi, grazie all’aiuto della Wilier Triestina-Selle Italia, a circa 5′ dai fuggitivi. Nella parte centrale della tappa però la loro spinta si è esaurita e i 5 attaccanti hanno ritrovato vigore, sospinti anche dal vento alle spalle che ne ha favorito l’azione contenendo la rimonta del gruppo principale.

Pur con il supporto di altre squadre, la reazione del plotone è arrivata troppo tardiva e i fuggitivi sono entrati negli ultimi 20 chilometri con un margine di circa 3′ che di fatto li ha messi al sicuro dalla rincorsa delle squadre di favoriti di giornata rimasti nella pancia del gruppo. Pedersen è apparso il più in difficoltà già sul Gpm di Fuscaldo, posto proprio a 20 chilometri, poco più, dall’arrivo. Il danese, dopo uno splendido lavoro, si è rialzato definitivamente a 6 chilometri dal traguardo, con gli ex compagni di fuga che sono andati a giocarsi il successo di tappa.

Il belga Stuyven ha rotto gli indugi in un tratto di salita a 5 chilometri e 500 metri dal termine, portando con sé solo Dillier e Postlberger, mentre Andreetta non è riuscito a tenere il ritmo perdendo contatto in maniera definitiva. Nell’ultimo chilometro, tutto in salita, non ci sono stati scatti fino agli ultimi 200 metri: Dillier ha lanciato volata di testa, con Stuyven che ha prontamente risposto provando ad uscire di ruota. Lo svizzero della Bmc però non si è fatto superare, vincendo con una ruota di vantaggio sull’avversario diretto, mentre Postlberger aveva già alzato bandiera bianca alla prima pedalata dello sprint. Quarto Andreetta, mentre il gruppo, regolato da Michael Woods della Cannondale-Drapac, è arrivato compatto a circa 40” dal vincitore di giornata, senza differenze tra gli uomini di classifica. Alle spalle del canadese Adam Yates (Orica-Scott) e Wilco Kerlderman (Sunweb). Bob Jungels (QuickStep-Floors) ha mantenuto la Maglia Rosa, simbolo del primato in classifica generale.

Grazie a Dillier la Svizzera è tornata a vincere una tappa al Giro dopo 7 anni di astinenza, mentre per lui si tratta del primo successo in quasi due anni: l’ultima volta che aveva tagliato per primo il traguardo era nell’agosto del 2015 all’Arctic Race of Norway.

https://www.oasport.it/2017/05/giro-dit ... lassifica/
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Giro d’Italia 2017: Caleb Ewan vince al fotofinish ad Alberobello, secondo Fernando Gaviria

Arriva finalmente il successo per Caleb Ewan, che trionfa ad Alberobello, nella settima tappa del Giro d’Italia numero 100. Volata decisa al fotofinish, con l’australiano che supera di poco Fernando Gaviria e Sam Bennett.

Parte subito dopo il via la fuga di giornata, composta da un terzetto: Simone Ponzi (CCC Sprandi), Giuseppe Fonzi (Wilier- Selle Italia) e il russo Dimitri Kozonchuk (Gazprom-Rusvelo). Il gruppo lascia andare e in pochi chilometri i battistrada guadagnano terreno. Al km 40, Ponzi è vittima di un incidente meccanico che lo costringe a fermarsi e poco dopo viene ripreso dal plotone. Si forma così una coppia di testa, che rimane per tutta la parte centrale di gara con un vantaggio attorno ai 4 minuti. I due traguardi volanti di giornata, Massafra e Martina Franca, vengono conquistatati da Kozonchuk, mentre l’unico GPM in programma, a Bosco delle Pianelle, va a Fonzi. Il gruppo riduce progressivamente il distacco e la fuga viene annullata a 20 km dal traguardo.

Il gruppo si dirige quindi compatto verso lo sprint. Ai -4km lo sloveno Kristijan Koren (Cannondale-Drapac) prova l’allungo, ma il suo tentativo dura solo qualche centinaia di metri. Volata molto confusionaria, con l’assenza totale dei treni delle squadre. Lo sprint viene lanciato dall’australiano Caleb Ewan (Orica-Scott). Alla sua ruota ci sono il colombiano Fernando Gaviria (QuickStep-Floors) e l’irlandese Sam Bennett (Bora – Hansgrohe), che provano a superarlo all’esterno. Si arriva quindi al fotofinish, dove Ewan trova il successo per pochi centimetri. Secondo Gaviria e terzo Bennett. Il tedesco André Greipel (Lotto-Soudal) trova il quarto posto, mentre il migliore italiano al traguardo è Enrico Battaglin (LottoNL-Jumbo) che chiude 7°.

Non cambia nulla in classifica generale, dove rimane in maglia rosa il lussemburghese Bob Jungels (QuickStep-Floors).

https://www.oasport.it/2017/05/giro-dit ... -gaviria2/
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Re: Appassionati di Ciclismo

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Alberobello si tinge di rosa: i ciclisti del Giro d'Italia fanno tappa in città. Ad accoglierli presidente Emiliano

La città dei trulli viene invasa dalle bici: da pochi minuti i ciclisti che partecipano al Giro d'Italia hanno raggiunto Alberobello, città dove è terminata la settimana tappa, partita da Castrovillari. A tagliare per primo il traguardo è stato l'australiano Caleb Ewan, che corre per il team Orica. DInsieme a loro c'era un ospite speciale: l'attore Patrick Dempsey - volto noto della celebre serie tv Grey's Anatomy - che è anche salito sul palco, indossando una maglia rosa vintage.

La sosta ad Alberobello servirà a far riposare i ciclisti in vista della prossima tappa, che si svilupperà sul percorso Molfetta-Peschici: in totale 189 chilometri da percorrere interamente su due ruote. All'arrivo degli atleti era presente anche il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, che ne ha approfittato anche per salutare la folla assiepata ai lati della linea d'arrivo. "Il Giro d'Italia è la metafora di un Paese meraviglioso - ha spiegato -, che sa divertirsi senza fare danno agli altri e alla natura. Ci auguriamo sempre di più che qui ad Alberobello, poi a Molfetta e Peschici, il Giro d'Italia rappresenti la Puglia migliore, quella che stiamo costruendo faticosamente".

http://www.baritoday.it/sport/tappa-gir ... -2017.html
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Il Giro parla ancora pugliese: dopo i Trulli è il giorno della Molfetta-Peschici

Dopo la spettacolare frazione di ieri, con arrivo tra i Trulli di Alberobello, Puglia ancora protagonista al 100mo Giro d'Italia con l'ottava tappa. I corridori partiranno da Molfetta percorrendo 198 km con arrivo a Peschici, sul Gargano. Una frazione interessante con saliscendi di circa 100km tra i tornanti del promontorio. La carovana rosa partirà alle 12.35 dalla cittadina barese percorrendo la litoranea adriatica per poi salire, dopo Manfredonia, verso Monte Sant'Angelo e raggiungere la cittadina garganica. Per Molfetta si tratta dell'esordio come città che ospita una tappa del Giro: la città ha accolto la corsa vestendosi a festa, tra eventi e 'addobbi rosa' come il 'soffitto' di ombrelli realizzato in centro, particolarmente gradito da residenti e turisti.

http://www.baritoday.it/cronaca/giro-d- ... -2017.html
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Re: Appassionati di Ciclismo

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Giro d’Italia 2017: Conti e Visconti danno spettacolo, ma a Peschici trionfa Gorka Izagirre

Un’ottava tappa davvero spettacolare per scenari, altimetria ed emozioni al Giro d’Italia numero 100. Partenza da Molfetta e arrivo a Peschici per 189 chilometri da trattenere il fiato. Al termine di una frazione corsa benissimo dagli atleti italiani non arriva però la tanto attesa vittoria per il tricolore: a trionfare è Gorka Izagirre (Movistar) che batte Giovanni Visconti. Maglia rosa che resta sulle spalle di Bob Jungels (QuickStep-Floors) in attesa del Blockhaus di domani.

Frazione davvero emozionante quella odierna. Una prima ora corsa a velocità record, con addirittura la media superiore ai 55 km/h. La fuga ha faticato molto ad andar via, ma alla fine sedici uomini sono riusciti a guadagnare circa tre minuti: Luis León Sanchez (Astana), Vincenzo Albanese, Mirco Maestri (Bardiani-CSF), Jan Barta, Gregor Mühlberger, Lukas Pöstlberger (Bora-Hannsgrohe), Alex Howes (Cannondale-Drapac), Maciej Paterski, Branislau Samoilau (CCC Sprandi), Jasper De Buyst (Lotto Soudal), Christopher Juul Jensen (Orica-Scott), Iljo Keisse (Quick-Step Floors), Kristian Sbaragli (Dimension Data), Viacheslav Kuznetsov (Katusha-Alpecin), Laurent Didier (Trek-Segafredo) e Roberto Ferrari (UAE Team Emirates). Dietro però squadre come Gazprom Rusvelo e Wilier Triestina – Selle Italia, assenti nel tentativo di fuga, non si sono arrese ed hanno ridotto di molto il ritardo fino all’approcciare della salita di Monte Sant’Angelo, di seconda categoria, dove è cambiata tutta la situazione.

Davanti è scattato in solitaria Luis León Sanchez (Astana), mentre dal gruppo sono partiti al contrattacco molti uomini: tra gli altri gli azzurri Giovanni Visconti e Valerio Conti. Il tutto si è riequilibrato nella discesa successiva, con i vari gruppetti all’attacco che si sono compattati. Giovanni Visconti (Bahrain-Merida), Gregor Mühlberger (Bora-Hansgrohe), Davide Villella (Cannondale – Drapac), Branislau Samoilau (CCC Sprandi), Kristian Sbaragli (Dimension Data), Laurent Didier (Trek – Segafredo), Valerio Conti (UAE Team Emirates), Julen Amezqueta (Wilier – Selle Italia), Clement Chevrier (AG2R La Mondiale), Gorka Izagirre (Movistar) e Ivan Rovny (Gazprom – Rusvelo) hanno raggiunto Sanchez e a loro volta sono stati ripresi dalla coppia Bardiani-CSF formata da Enrico Barbin e Nicola Boem. Il plotone invece ha deciso di non inseguire, lasciando un vantaggio massimo superiore ai 4′.

Il piazzamento di Valerio Conti in classifica generale (il romano è stato a lunghi tratti in maglia rosa virtuale) ha preoccupato però la QuickStep-Floors di Jungels che si è messa ad inseguire riducendo il vantaggio a 2′. In quel momento è scattato lo stesso Conti che ha sganciato un gruppetto di cinque uomini: con l’azzurro della UAE Emirates anche Visconti, Mühlberger, Sanchez e Izagirre. Nel tratto finale scatti e controscatti tra gli uomini davanti, con Mühlberger che non ha retto il ritmo del quartetto italo-spagnolo. Intanto nel plotone ci ha provato Mikel Landa (Team Sky), che però non è riuscito a staccare il gruppo.

Una grande battaglia nell’ultimo chilometro in salita: Conti cade in curva e dà il via allo scatto di Izagirre. Sanchez e Visconti non sono riusciti a seguire l’iberico lanciato verso la vittoria, secondo il siciliano. A pochissimi secondi il gruppo Maglia Rosa regolato da Enrico Battaglin.

https://www.oasport.it/2017/05/giro-dit ... -izagirre/
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Giro d’Italia 2017: Nairo Quintana, spettacolo in solitaria sul Blockhaus! Nibali perde 1′

Nairo Quintana sugli scudi: ha atteso e l’ha voluto fortemente. Una prima parte di Giro d’Italia senza mai esagerare, fino a questa mattina: il colombiano ha fatto lavorare la squadra sin dalle prime fasi della nona tappa, con arrivo sul Blockhaus, con la chiara intenzione di andare a vincere. Poi, sulle rampe più dure, quattro attacchi che hanno fatto la differenza e gli hanno consegnata la Maglia Rosa di leader della classifica generale, mandando un chiaro segnale in vista della lunga battaglia verso Milano.

La prima azione del giorno è nata dopo circa 5 chilometri: Alexey Tstatevich (Gazprom – RusVelo), Mads Pedersen (Trek – Segafredo), Marco Marcato (UAE Team Emirates), Omar Fraile (Dimension Data), Jan Tratnik (CCC Sprandi Polkowice), Matteo Montaguti (AG2R La Mondiale), Luis Leon Sanchez (Astana), Matteo Busato (Wilier – Selle Italia) e Iljo Keisse (QuickStep – Floors) si sono avvantaggiati sul resto del gruppo. Esclusa da questo tentativo, la Bardiani-Csf ha contenuto il distacco, tenendo il gruppo a circa 30” dalla testa della corsa nella prima fase di gara. Una volta arrivato a 20” dai primi, dal gruppo sono scattati Sacha Modolo (UAE Emirates), Tomasz Marczynski (Lotto Soudal) e Pierre Rolland (Cannondale Drapac), mentre il resto del gruppo si è rialzato. Inizialmente questo terzetto ha faticato a rientrare sulla fuga ma la Cannondale ha iniziato a lavorare in testa al plotone principale, quasi intimando alla testa della corsa di rialzarsi per attendere Rolland e i due compagni d’avventura, poi rientrati proprio grazie a quest’azione dalle retrovie.

Da quel momento, la Movistar si è messa in testa al gruppo mantenendo il distacco tra i 2 e i 3′ per gran parte della corsa, favorendo una possibile azione del capitano Nairo Quintana sull’ultima salita per andare ad ottenere anche il successo di tappa. Già a 30 chilometri dal traguardo, di fatto, le speranze della fuga si sono esaurite con il gruppo che ha riportato il distacco sotto il minuto, sempre grazie al lavoro incessante della Movistar. Sulle prime rampe della salita, non riconosciuta come ufficiale, verso Roccamorice il plotone si è portato in vista della fuga, riassorbita ai meno 25 con i soli Marczynski, Tratnik e Rolland che hanno provato ad insistere per ulteriori 3 chilometri prima di alzare definitivamente bandiera bianca.

Non appena è iniziata la salita il Giro d’Italia è stato scosso da un clamoroso colpo di scena: una moto delle forze dell’ordine ferma a bordo strada ha provocato una caduta a catena che ha coinvolto gran parte del Team Sky, con Geraint Thomas e Mikel Landa che sono finiti a terra. Il gallese ha perso molto tempo ma è ripartito con un buon ritmo, mentre Landa è sembrato messo ko. Caduto anche Adam Yates (Orica-Scott), che però è rientrato presto sulla coda del gruppo di testa.

Anche a causa di quest’autentica disdetta, il ritmo della Movistar ha presto selezionato il gruppo: Yates si è staccato prestissimo, e poco dopo, ancora a 9 dal traguardo, ha mollato la Maglia Rosa Bob Jungels mentre Winner Anacona teneva alto il ritmo per Quintana sulle prime rampe dure dell’ascesa conclusiva. A 7,5 chilometri dalla conclusione si sono staccati Zakarin (Katusha-Alpecin) e Davide Formolo (Cannondale-Drapac), mentre Thomas è riuscito a stabilizzare il divario dalla testa della corsa sui 2’45”.

A 7 chilometri dal traguardo Quintana ha rotto gli indugi producendo il primo scatto del Giro: Vincenzo Nibali (Bahrain-Merida) ha risposto prontamente in progressione, riportandosi sul colombiano con le braccia appoggiate sul manubrio in posizione da cronometro. Con loro è rimasto solo Thibaut Pinot (Fdj), che ha tentato anche un attacco poco dopo senza però fare la differenza. A 6 dall’arrivo un altro scatto di Quintana e ancora una volta Nibali senza reagire direttamente è rientrato sul colombiano di ritmo. Stesso discorso anche a 5,3 chilometri dal traguardo, sempre con l’alfiere della Movistar a prendere l’iniziativa. Alle spalle di questo terzetto sono rimasti Tom Dumoulin (Sunweb), Domenico Pozzovivo (AG2R) e Bauke Mollema (Trek-Segafredo), con circa 15-20” di ritardo.

Il quarto attacco di Quintana è stato quello giusto: i due inseguitori non sono riusciti a rispondere e il colombiano è riuscito ad insistere, scavando un vantaggio di 10 metri, che sono andati via via dilatandosi grazie alla pedalata ritmata e incessante dell’andino. Pinot a 3,5 chilometri dall’arrivo è riuscito a liberarsi di Nibali, che probabilmente ha pagato lo sforzo ed è stato ripreso e superato da Dumoulin e Mollema, che non hanno mai risposto ad eventuali attacchi procedendo sempre con lo stesso ritmo. A 2 chilometri e 700 metri hanno ripreso anche Pinot, provando a limitare i danni da un Quintana letteralmente scatenato procedendo sempre in maniera costante.

Quintana ha terminato il suo sforzo in 3 ore, 44 minuti e 51 secondi, provando a guadagnare terreno fino in fondo. Buona, comunque, la prova di Pinot e Dumoulin: il francese ha chiuso in seconda piazza a 24” davanti all’olandese con lo stesso tempo, mentre Mollema ne ha persi 40. Quinta posizione parziale per Vincenzo Nibali a 1′ da Quintana. A seguire Pozzovivo, mentre tutti gli altri a partire da Kangert (Astana) hanno pagato oltre 2′. Ottavo Zakarin mentre Formolo ha chiuso decimo davanti ad Amador e Kruijswijk (LottoNL-Jumbo). Già esclusi dalla lotta per il successo Van Garderen (Bmc), Yates e Thomas, comunque arrivato sul traguardo con un ritardo di poco superiore ai 5′.

https://www.oasport.it/2017/05/giro-dit ... i-perde-1/
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Tour of California 2017: sprint vincente di Marcel Kittel su Peter Sagan. Terzo Elia Viviani

Subito uno sprint nella prima frazione del Tour of California, breve corsa a tappe in terra statunitense che si svolge consuetamente nello stesso periodo del Giro d’Italia. A conquistare la vittoria è l’attesissimo Marcel Kittel che risponde a tutti i propri rivali presenti nel Bel Paese con una prova di forza, dimostrando di essere ancora la ruota veloce migliore al mondo. Per lui ovviamente anche la maglia di leader della classifica.

Frazione tutt’altro che dura quella che si è svolta nella tarda serata/inizio nottata italiana. La QuickStep-Floors ha gestito al meglio la situazione, guidando il gruppo verso la volata nel circuito che portava sul traguardo di Sacramento. Nessun problema per Kittel: il tedesco ha battuto il campione del mondo Peter Sagan (Bora-Hansgrohe) e l’azzurro Elia Viviani (Team Sky).

Stasera la seconda tappa: arrivo duro a San Jose, in scena già gli scalatori.

https://www.oasport.it/2017/05/tour-of- ... a-viviani/
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Ciclismo: Fabio Felline rinnova con la Trek-Segafredo per un altro anno

Arrivano buone notizie per Fabio Felline. Il corridore piemontese, infatti, ha rinnovato fino alla fine del 2018 con la Trek-Segafredo, squadra con cui ormai milita dal 2014 e nella quale si sta imponendo come corridore completo in cerca del terreno su cui esprimersi al meglio. “Sono molto contento di continuare la mia carriera alla Trek-Segafredo – ha dichiarato Felline – perché amo l’ambiente che si è creato, mi godo genuinamente le corse e gli allenamenti con gli altri corridori e il lavoro con lo staff. La squadra mi ha dato tutte le possibilità di inseguire il mio sogno e di porre nuovi obiettivi perché credono in me. E questo per me è fondamentale, perché quando sento che la squadra crede nelle mie qualità mi aiuta ad ottenere migliori prestazioni. Sono convinto che la Trek-Segafredo è la migliore opzione per me per continuare a crescere come corridore ottenere maggiori livelli di competitività in futuro. Riesco a sentire che tutti hanno fiducia in me e credono in me, e questo è quello che desidero. Questa squadra è davvero fantastica!“

Anche Luca Guercilena ha speso delle belle parole per Fabio: “Ha sempre lavorato duramente, ma dopo l’incidente che lo ha quasi costretto al ritiro lo scorso anno è diventato uno dei ciclisti più concentrati con cui abbia mai lavorato nella mia carriera. È determinato ad avere successo e sa dare fondo a tutte le sue energie in gara. La campagna delle Classiche di questa primavera ci ha dimostrato che Fabio è un corridore completo purosangue. Dal trofeo Laiguegliaa metà febbraio fino al Giro di Romandia in cui ha vinto il prologo con grande velocità e capacità di guidare la bici si è espresso ad un livello molto costante. Ovviamente sono eccitato dal lavorare ancora con Fabio il prossimo anno e sono curioso di vedere quanto lo porteranno lontano la sua continua crescita e il duro lavoro“

https://www.oasport.it/2017/05/ciclismo ... ltro-anno/
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Giro d’Italia 2017: Oropa l’unico arrivo in salita della seconda settimana. Domani cronometro

Domani, con la cronometro Foligno-Montefalco, si aprirà la seconda settimana del Giro d’Italia 2017. Difficile possa essere decisiva, considerando anche la durezza delle ultime 6 tappe, ma potrebbe dare indicazioni importanti. Andiamo a vedere quali frazioni attendono i corridori e come potrebbe svilupparsi la corsa.

Sono attesi distacchi nei 39 chilometri contro il tempo di domani. Frazione sostanzialmente pianeggiante ma non adattissima agli specialisti: difficile fare previsioni ma lo scenario più probabile sembra quello di vedere un Tom Dumoulin in Maglia Rosa dopo l’ottima prova di ieri sul Blockhaus, in cui ha palesato una condizione di forma ottima. Tra gli altri, attenzione ovviamente a Nairo Quintana, Thibaut Pinot e Vincenzo Nibali. Il colombiano potrebbe essere più in difficoltà del francese e dell’azzurro, nonostante l’ottima vittoria di ieri con cui ha confermato il ruolo di favoritissimo per la Rosa a Milano

Mercoledì tipica tappa da centro Italia che potrebbe nascondere insidie pericolose per gli uomini di classifica. Passo della Consuma, Passo della Calla e Passo del Carnaio precedono la salita di Monte Fumaiolo nella tappa da Firenze a Bagno di Romagna. Sulla carta le salite non sono ripidissime ma non ci sarà un solo metro di pianura nei 161 previsti. L’ultima vetta a 25 dall’arrivo, inoltre, potrebbe stuzzicare la fantasia di chi deve guadagnare tempo. Nibali, ad esempio, potrebbe sfruttare la discesa per guadagnare tempo sui diretti avversari per la vittoria e il podio.

Previste volate nelle due frazioni successive con traguardi a Reggio Emilia e a Tortona per due giornate interlocutorie nell’economia della Corsa Rosa. Difficile ipotizzare scenari diversi e solamente una fuga nella tappa emiliana potrebbe sovvertire il pronostico.

La strada tornerà a salire e a chiamare in causa i big della classifica nella giornata di sabato, quando andrà in scena la Castellania-Oropa. Frazione senza difficoltà fino agli ultimi 12 chilometri: da Biella inizierà l’ultima salita, che presenta una pendenza media del 6%, anche se nella seconda parte dell’ascesa questa sale all’8%. Qui, dopo il Blockhaus, potremmo vedere il secondo testa a testa tra i big della classifica, influenzati anche dai distacchi della cronometro.

Tappa da fuga, invece, domenica: l’arrivo di Bergamo che ricalca il finale dell’ultimo Lombardia da solo non dovrebbe consentire ai big di fare differenze, anche ci sarebbe terreno per provare ad attaccare. Finale spettacolare con passaggio nella città alta con uno strappo impegnativo. Tutto dipenderà dai corridori, però.

https://www.oasport.it/2017/05/giro-dit ... ronometro/
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Giro di California 2017: Rafa Majka vince la seconda tappa

Il polacco Rafa Maja ha vinto la seconda tappa del Giro della California, precedendo in un arrivo a due il neozelandese George Bennett.

La tappa, partita da Modesto e arrivata a San José, ha creato selezione grazie alle diverse salite presenti in particolare nella fase centrale di corsa, piuttosto impegnative. Il polacco ha conquistato la prima vittoria stagionale e dunque la prima in maglia Bora-Hansgrohe attaccando con Lachlan Morton (Dimension Data), Ian Boswell (Sky) e George Bennett (LottoNL). Proprio Bennett ha tenuto il ritmo del polacco fino alla fine, ma si è dovuto arrendere in volata. Boswell e Morton sono arrivati staccati di 7’’ e a seguire, con distacchi abbastanza ampi, è arrivato il resto del gruppo. Maja è il nuovo leader della classifica generale con 2’’ di margine su Bennett.

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Giro d’Italia 2017, Tom Dumoulin domina la cronometro e prende la maglia rosa. Vincenzo Nibali super: guadagna su Quintana e Pinot!

E adesso provate a prendermi: un guanto di sfida, di quelli che lasciano il segno. Tom Dumoulin ha assestato una spallata decisa al Giro d’Italia 2017, imponendosi nella cronometro del Sagrantino con ampio margine su tutti i diretti concorrenti per conquistare la Maglia Rosa dopo 10 tappe.

L’olandese ha percorso i 39 chilometri e 800 metri tra Foligno e Montefalco in 50’37”, facendo la differenza sin dalla prima parte di gara. L’olandese della Sunweb ha messo le cose in chiaro sin dal primo intermedio, dove ha fatto segnare il miglior tempo spazzando via il riferimento di tutti gli atleti passati in precedenza. Nei tratti successivi ha mantenuto lo stesso livello, incrementando sopratutto sugli avversari per la classifica generale.

Seconda e terza posizione per Geraint Thomas (Team Sky) e Bob Jungels (QuickStep-Floors), tra i grandi delusi del Blockhaus anche se per motivi diversi. Il gallese ha reagito alla caduta patito all’inizio della salita che per ora aveva caratterizzato il Giro, mentre il lussemburghese si è risollevato da una prova opaca. Sul traguardo hanno pagato rispettivamente 49 e 56 secondi dal leader di giornata.

In ottica classifica può sorridere Vincenzo Nibali che, fatta eccezione per Dumoulin, è stato il migliore tra i pretendenti per la Maglia Rosa. Il siciliano della Bahrain Merida, pur partendo senza fare faville, ha chiuso in sesta posizione, alle spalle di Luis Leon Sanchez (Astana) e Vasil Kiryienka (Team Sky) a 2’07” da Dumoulin recuperando gran parte del terreno perso in salita e rientrando prepotentemente nella lotta alle prime posizioni.

Hanno faticato Thibaut Pinot (Fdj), che ha lasciato sul piatto 2’42”, e Nairo Quintana (Movistar), che ha tagliato il traguardo con un tempo addirittura di 2’53” più alto rispetto a Dumoulin. Questo divario, che li ha messi alle spalle anche di gente come Adam Yates, Ilnur Zakarin e Bauke Mollema (Trek-Segafredo), bravo a perdere solo una decina di secondi da Nibali, ha di fatto cambiato il volto del Giro. Il gap scavato da Dumoulin e la presenza della cronometro conclusiva a Milano costringerà tutti gli scalatori ad attaccare sin dalla giornata di domani per evitare di arrivare nel capoluogo lombardo con pesanti rimpianti.

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Re: Appassionati di Ciclismo

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Giro d’Italia 2017: Omar Fraile eccezionale! Si muovono Pinot e Nibali, ma non cambia nulla in classifica

Frazione incentrata interamente sugli Appennini l’undicesima del Giro d’Italia numero 100, partita da Firenze e giunta a Bagno di Romagna, dedicata ad uno dei più grandi ciclisti del Bel Paese: Gino Bartali. Tappa carica di emozioni, con una fuga numerosa e tanti attacchi anche tra i big della classifica generale. A trionfare è uno strepitoso Omar Fraile (Dimension Data) che dà spettacolo e vince grazie ad un eccellente spunto finale. Tom Dumoulin mantiene la maglia rosa.

Andature folli nella prima parte di gara. Come di consueto, quando c’è una salita ad inizio tappa la fuga fa davvero fatica ad andar via. Il gruppo è rimasto compatto fino agli ultimi chilometri dell’ascesa di Passo della Consuma. Alla fine, di forza, è riuscito ad andar via un drappello di 25 corridori: Giovanni Visconti (Bahrain Merida Pro Cycling Team), Hubert Dupont e Matteo Montaguti (AG2R), Dario Cataldo e Tanel Kangert (Astana Pro Team), Simone Andreetta (Bardiani – CSF), Ben Hermans (BMC Racing Team), Pierre Rolland, Davide Villella e Hugh Carthy (Cannondale-Drapac Pro Cycling Team), Ivan Rovny (Gazprom-RusVelo), Igor Anton (Dimension Data), Tomasz Marczynski e Maxime Monfort (Lotto Soudal), Andrey Amador, Jesus Herrada e Jose Joaquin Rojas (Movistar Team), Laurens De Plus (Quick-Step Floors), Martijn Keizer (Team LottoNL – Jumbo), Philip Deignan (Team Sky), Laurens Ten Dam (Team Sunweb), Rui Costa e Simone Petilli (UAE Team Emirates), Mikel Landa (Team Sky) e Omar Fraile (Dimension Data).

Nel frattempo il plotone maglia rosa si era completamente frazionato (erano rimasti solamente una trentina di uomini). A guidarlo sempre la squadra del leader, il Team Sunweb, apparso comunque molto affaticato quando l’andatura è andata ad aumentarsi. Tra i fuggitivi Mikel Landa (Team Sky) e Omar Fraile (Dimension Data) hanno provato ad andar via in solitaria: oltre 60 chilometri di attacco per i due spagnoli che però a 40 dal traguardo sono stati raggiunti dai contrattaccanti.

Il momento decisivo della corsa è stato però il GPM di Monte Fumaiolo (seconda categoria). I primi a scattare davanti sono stati Rolland, De Plus e Rui Costa, ma in contropiede è partito Fraile che è andato a prendersi i punti per la maglia azzurra. Nel plotone invece fuoco e fiamme con la Bahrain Merida che si è messa in testa con Franco Pellizotti che ha spianato la strada per l’attacco di Vincenzo Nibali. Il siciliano ha distrutto il drappello maglia rosa, non riuscendo però a guadagnare. Chi è riuscito a staccare tutti è stato Thibaut Pinot (FDJ) che negli ultimi 500 metri di salita ha salutato la compagnia lanciandosi in discesa.

La ripida e tecnica discesa ha ricompattato la situazione in gruppo, mentre tra gli attaccanti sono riusciti ad avvantaggiarsi Fraile, Rui Costa e Rolland. Un clamoroso rimescolamento è arrivato all’ultimo chilometro con il plotoncino degli attaccanti che è andato a ricompattarsi, ma Fraile, partito a circa 250 metri dal traguardo è riuscito a spuntarla con un eccellente sprint finale. Battuti Rui Costa e Rolland. Piazzamenti per gli azzurri: quinto Visconti, settimo Cataldo, ottavo Petilli.

In chiave classifica guadagnano posizioni Amador e Kangert grazie ai secondi guadagnati in fuga. Perdono contatto dal gruppo principale invece Steven Kruijswijk e Geraint Thomas.

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Re: Appassionati di Ciclismo

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Tour of California 2017: il gruppo fa male i conti, arriva la fuga. Trionfo per Huffman

Un 10% di possibilità, ma ogni tanto anche al gruppo capita di far male i conti. E’ successo nella nottata italiana, quando negli Stati Uniti si stava svolgendo la quarta frazione del Tour of California, breve corsa a tappe facente parte del circuito World Tour. Sembrava una volata scontata sul traguardo di Santa Clarita, invece a beffare i velocisti è stata la fuga: più importante trionfo in carriera per lo statunitense Evan Huffman che si è imposto nello sprint ristretto.

Attacco scriteriato, come di consueto, di cinque uomini, con Gavin Mannion (UnitedHealthcare), Lennard Hofstede (Team Sunweb), Mathias Le Turnier (Cofidis, Solutions Credits) e la coppia della Rally Cycling formata da Evan Huffman e Rob Britton. Vantaggio che si aggira sui 4′ con il gruppo che forse decide troppo tardi di aumentare il ritmo. Guidati anche dal vento a favore i fuggitivi tengono la velocità sempre superiore ai 50 km/h negli ultimi 15 chilometri. Le squadre dei velocisti spezzano addirittura il plotone per tentare l’ultimo disperato assalto alla volata ma non c’è nulla da fare, i fuggitivi si giocano il successo. La Rally Cycling sfrutta la superiorità numerica con Britton che fa il buco ad Huffman e addirittura va a chiudere una fantastica doppietta. Terzo Hofstede. A vincere lo sprint per il sesto posto nel plotone è il campione del mondo Peter Sagan, con il nostro Simone Consonni decimo.

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