Coronavirus primo caso in Puglia

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Re: Coronavirus primo caso in Puglia

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App e saturimetri per monitorare i malati di coronavirus a casa: al via la piattaforma della Regione Puglia

Un doppio livello di assistenza da casa con una web app per una prima auto-diagnosi informatica con questionario, quindi un portale web per analizzare il pre-triage e il monitoraggio della sintomatologia, fino a mille pulsossimetri bluetooth un monitoraggio domiciliare. La Regione Puglia ha attivato il servizio di controllo, a domicilio, dei pazienti costretti alla quarantena per il covid-19 attraverso la piattaforma di teleassistenza clinica H-Casa, hashtag #accasa.

Il sistema si basa su una web app a uso del cittadino, per procedere ad una prima auto-diagnosi informativa mediante questionario, stabilendo un contatto con il medico di famiglia che, se opportuno, lo ricontatterà per eseguire un pre-triage telefonico. Previsto anche un portale web per gli operatori sanitari che consente di analizzare e categorizzare le informazioni fornite dai cittadini in sede di pre-triage per il monitoraggio della sintomatologia, di programmare eventuali interventi domiciliari di supporto specializzato (es. tampone, farmaci e ausili) e, conseguentemente, di attivare il teleconsulto (audio e/o video) e telemonitoraggio che sarà effettuato dispositivi di diagnostica-strumentale per la trasmissione di dati clinici dal domicilio del paziente in piattaforma.

Il progetto, specifica la Regione, si giova dell’integrazione con il sistema informativo sanitario regionale Edotto e del sistema Giava-Covid19 (entrambi nelle cure del Dipartimento Salute e di Innovapuglia) che sin dall’inizio dell’epidemia hanno garantito il monitoraggio epidemiologico dell’infezione - tra i più aggiornati in Italia – con il supporto di data management di AReSS Puglia. Per il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano “questo sistema nato per l’emergenza ci consentirà di essere più vicini ai pugliesi grazie all’innovazione tecnologica e potrà essere utilizzato in futuro anche per le patologie Non-Covid. A testarlo per la prima settimana saranno i cittadini più fragili, malati rari e pazienti oncologici”. Entro dieci giorni il sistema si estenderà anche ai pazienti positivi al virus e isolati a casa, con il telemonitoraggio del proprio medico curante. La soluzione è stata sviluppata da Dedalus Italia e si basa sulla tecnologia derivante, per parte tecnica, dal Contratto di Programma HLCM – Health Life-Cycle Management - del valore di 9 milioni di euro (4 di cofinanziamento regionale) e, per parte organizzativa dal Pon Talisman proposto da una cordata di 16 partner italiani ed esteri, tra cui AReSS Puglia, e che si è aggiudicato a metà 2018 9 milioni e 800mila da parte del Ministero dell’Università e della Ricerca.

http://www.baritoday.it/attualita/coron ... alati.html
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Re: Coronavirus primo caso in Puglia

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Lotta al Covid, dalle cure alla riorganizzazione degli ospedali, medici chiedono alla Regione scelte condivise

Elaborare una strategia condivisa per fronteggiare in maniera efficace l'epidemia di Covid-19, coinvolgendo in maniera diretta coloro che ogni giorno sono impegnati in prima linea negli ospedali: è questa la richiesta contenuta nella lettera inviata oggi dai presidenti degli Ordini dei medici delle 6 province pugliesi al presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano. Una missiva per chiedere "un coinvolgimento più ampio, sul piano della programmazione e della organizzazione, degli Ordini Professionali" nella lotta al coronavirus.

"È dovere di ogni buon amministratore garantire l’integrità psico–fisica degli operatori sanitari e dei pazienti in quanto diritto costituzionalmente tutelato", si legge nella lettera. Secondo gli Ordini, "l’utilizzo dei tamponi, dei test rapidi e dei DPI rappresentano, al momento, gli strumenti più importanti per garantire la sicurezza, insieme ad una nuova riorganizzazione degli ospedali e delle cure territoriali, per garantire assistenza sia a malati Covid che non Covid".

Servono quindi - sottolineano i medici - decisioni condivise, dato che "le scelte sinora effettuate non sono state concordate con la classe medica pugliese, ed alcune di queste scelte sono difficilmente condivisibili sul piano clinico e assistenziale. Non ci è stato consentito di esprimere alcun parere sulla organizzazione degli ospedali impiegati nel trattamento Covid–19, né a tutt’oggi risulta esaudita la nostra richiesta di una robusta risposta sul territorio, dove peraltro le cronicità messe in secondo piano rischiano di trasformarsi in una pericolosa onda di risacca dell’attuale emergenza".

"I medici grazie al loro sacrificio e alla loro dedizione sono oggi coloro che combattono in prima linea questa epidemia, salvando migliaia di vite umane. Gli Ordini sono gli Enti Pubblici che rappresentano la Professione Medica che tutela la salute dei cittadini. Per questo riteniamo indispensabile un coinvolgimento istituzionale degli Ordini negli organismi di governo della pandemia in Puglia, anche al fine di raccordare gli interventi ospedale territorio", conclude la lettera.

http://www.baritoday.it/cronaca/lotta-c ... ivise.html
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Re: Coronavirus primo caso in Puglia

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In Puglia 108 nuovi casi di Coronavirus, ancora decessi nel Barese: il bollettino regionale

Sono 108 i nuovi casi di Covid-19 in Puglia, su 2358 tamponi effettuati. Di questi, 28 sono nella provincia di Bari, mentre nelle altre province sono così suddivisi: 20 nella Provincia Bat; 7 nella Provincia di Brindisi; 37 nella Provincia di Foggia; 9 nella Provincia di Lecce; 5 nella Provincia di Taranto; 1 caso fuori Regione; 1 caso la cui provincia è in corso di attribuzione.

Nel Barese ancora decessi per Coronavirus: 4 su un totale regionale di 11 (1 in provincia di Brindisi, 3 in provincia Foggia, 2 in provincia di Lecce e 1 in provincia di Taranto). Sono invece 494 i pazienti guariti finora.

http://www.baritoday.it/cronaca/bollett ... -2020.html
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Re: Coronavirus primo caso in Puglia

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Coronavirus in Italia, 3.370 positivi e altri 437 morti in 24 h Nuovo record di guariti: 2.943

Continua il calo dei malati di coronavirus in Italia. Oggi sono infatti, secondo i dati forniti dal Comitato Operativo della Protezione Civile, sono 107.699 gli attualmente positivi, 10 in meno di ieri, quando erano scesi di ben 528 unità. E’ il terzo giorno di calo consecutivo dei malati.

Superate le 25 mila vittime di coronavirus in Italia. Sono oggi 25.085, con un incremento di 437 in 24 ore. Ieri l’aumento era stato di 534.

Nuovo record di guariti dal coronavirus in Italia in un solo giorno: sono complessivamente sono 54.543, con un 2.943 rispetto a ieri, quando l’aumento era stato di 2.723.

Prosegue ancora il trend in calo dei ricoveri in terapia intensiva per coronavirus. Ad oggi sono 2.384, 87 in meno rispetto a ieri. Di questi, 817 sono in Lombardia, 34 in meno rispetto a ieri. Dei 107.699 malati complessivi, 23.805 sono ricoverati con sintomi, 329 in meno rispetto a ieri e 81.510 sono quelli in isolamento domiciliare.

Dal 5 al 21 aprile i casi positivi al nuovo coronavirus in Italia sono aumentati da oltre 640.000 a oltre 760.000 e, fra le regioni, la Lombardia registra il maggior numero di casi con oltre 241.000, oltre il doppio rispetto agli oltre 104.000 del Piemonte; seguono Emilia Romagna (quasi 95.000) e Veneto (oltre 72.000) e agli ultimi posti sono Basilicata (1.752) e Molise (1.468). È quanto indica la stima elaborata a titolo personale dallo statistico Livio Fenga, dell’Istat, e che aggiorna quella elaborata il 6 aprile scorso, ora in via di pubblicazione su una rivista scientifica internazionale.

https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it ... 2-943.html

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Re: Coronavirus primo caso in Puglia

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Dato brutto oggi per la Puglia,
la peggiore del centro/sud.
E ultimi nel rapporto malati/dimessi.

:scratch:
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Re: Coronavirus primo caso in Puglia

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Il Birrificio Bari regala gel disinfettante al Comune: produzione riconvertita al tempo del Covid

Il birrificio è chiuso per la pandemia da Covid-19 e decide quindi di riconvertirsi per fare un regalo alla città: gel disinfettante per le mani. È l'idea dei titolari del Birrificio Bari - Paola Sorrentino e Mimmo Loiacono - che questa mattina nella sede in Fiera del Levante ha consegnato gratuitamente al sindaco di Bari, Antonio Decaro, e all'assessore allo Sviluppo Economico, Carla Palone, i flaconi della prima produzione di disinfettante, così da supportare la campagna di contrato al Covid-19.

L'iniziativa solidale gode del supporto del Dipartimento di Biochimica clinica e Biologia molecolare clinica - Dipartimento SMBNOS della Scuola di Medicina - Università di Bari, nonché del patrocinio gratuito del Comune di Bari ed è realizzata in collaborazione con l'associazione senza scopo di lucro De Gustibus Vitae e del CNA - Area Metropolitana di Bari. "In questo momento di grande difficoltà per tutti anche il dono che hanno voluto farci gli amici del Birrificio Bari è ancora più importante – spiega il sindaco Decaro - Perché non solo si tratta di un prodotto che servirà all’amministrazione per tutelare la sicurezza dei suoi dipendenti e dei luoghi di lavoro, ma è anche il simbolo di come ci si può essere parte di una comunità mettendo a disposizione la propria professionalità". "Siamo orgogliosi di questa azienda che nonostante la crisi ha avuto il coraggio di reinventarsi, di riconvertire il proprio sistema produttivo e di mettersi al servizio della città con un prodotto in questo momento indispensabile per la tutela della salute e la prevenzione del contagio – spiega l’assessora Palone - Credo che Il birrificio Bari, alla pari di tante altre attività commerciali stia dimostrando di essere portatrice sana di quello spirito imprenditoriale e levantino tipico di tanti imprenditori della nostra città che noi ci impegneremo a sostenere e ad aiutare in tutti i modi possibili nel rispetto delle nostre competenze".

http://www.baritoday.it/cronaca/birrifi ... omune.html
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Re: Coronavirus primo caso in Puglia

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Bari, mascherine coronavirus vendute a prezzi folli: denunciata commerciante

Mascherine a prezzi folli nei giorni dell'emergenza coronavirus: i Carabinieri hanno denunciato, a Bari, la titolare la titolare di un esercizio autorizzato alla vendita del dispositivo di protezione per far fronte all'epidemia covid.

I militari, a seguito di controlli, hanno verificato che nell'attività commerciale le mascherine venivano vendute con una percentuale di ricarico al 129% rispetto ai prezzi originari. Per questo motivo è scattata la denuncia della donna.

http://www.baritoday.it/cronaca/mascher ... uncia.html
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Re: Coronavirus primo caso in Puglia

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L'impatto della crisi coronavirus sull'economia pugliese: previste 20mila imprese in meno

Ventimila imprese in meno con una perdita di 69mila posti di lavoro: è l'impatto devastante, previsto dal 'Sismografo' di Unioncamere Puglia, che si potrebbe verificare nella regione a causa dell'emergenza coronavirus

Secondo i modelli previsionali di Unioncamere il totale delle imprese, nel 2021, potrebbe scendere a 359mila. Aumenteranno anche per procedure procedure concorsuali (31mila) e le liquidazioni (71mila) per un dato che andrà poi a rimpolpare l’andamento delle cancellazioni negli anni successivi al 2021. Quest'andamento sarà spalmato negli anni a venire: un terzo nel 2020, 2 terzi nel 2021 e andamento negativo con picco tra 2022 e prima metà 2023. Per tornare ai numeri attuali bisognerà aspettari il 2025.

I settori più in difficoltà saranno attività edili, minerarie, commercio all’ingrosso e al dettaglio, turismo (servizi di alloggio e ristorazione, agenzie viaggi). All’interno del comparto manifatturiero, notevole l’influsso negativo su meccanica, mobili e moda. Le attività che registreranno un minor impatto saranno probabilmente chimica, elettronica, farmaceutica e –con qualche problema in più- agricoltura, pesca e servizi di informazione e comunicazione.


Il rapporto di Unioncamere Puglia è stato commentato dal segretario generale Cgil regionale, Pino Gesmundo, che chiede un "forte intervento dello Stato anche attraverso il sostegno dell’Europa a favore del sistema produttivo, dei lavoratori, per affrontare le emergenze sociali che emergono e si sommano ai già preoccupanti indici di povertà esistenti nei nostri territori”.

“È evidente come alcuni comparti soffriranno più di altri, pensiamo al turismo e al suo indotto. e non crediamo sia un caso invece se tra quelli che soffriranno meno vi sono settori fortemente innovativi -continua Gesmundo -. Nello studio tra le variabili che influiranno su queste stime preventive viene indicata la consistenza e facilità di fruizione delle risorse che a ogni livello saranno messi a disposizione del sistema produttivo. Abbiamo un tessuto produttivo dove prevalgono le piccole imprese, quasi 500mila dipendenti pugliesi lavorano in realtà con massimo 9 addetti. Attività che hanno minori strumenti finanziari, manageriali e tecnologici per ripartire di slancio. Allora questa può e deve essere un’occasione per tutto il sistema anche per riorientarsi verso un modo nuovo di produrre, rispetto a organizzazione, lavoro e sostenibilità, ma anche verso settori diversi, innovativi e più competitivi, ad esempio raccogliendo nel manifatturiero la sfida della digitalizzazione”. conclude il segretario generale Cgil Puglia.

http://www.baritoday.it/economia/corona ... usure.html
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Re: Coronavirus primo caso in Puglia

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Coronavirus, Lopalco: "Problema falsi negativi impone prudenza"

"Il problema dei falsi negativi al tampone impone massima prudenza". Ad affermarlo, sui social, è il consulente della Regione Puglia per l'epidemia covid, l'epidemiologo Pierluigi Lopalco, commentando un articolo pubblicato sul quotidiano La Stampa in cui si racconta dela morte di un 41enne originario di Canosa ma residente a Chiavari, ricoverato nell'ospedale della cittadina ligure, deceduto dopo polmonite provocata da coronavirus, nonostante fosse risultato per due volte negativo al tampone. Per Lopalco "la diagnosi clinica in fase epidemica è più che sufficiente per imporre misure di isolamento".“

http://www.baritoday.it/cronaca/coronav ... palco.html
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Re: Coronavirus primo caso in Puglia

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Decine di casi di coronavirus nello stabilimento carni Siciliani: l'azienda chiude. Nelle prossime ore gli esiti dei tamponi sugli altri lavoratori

Quasi tutti i lavoratori dell'azienda di lavorazione carni Siciliani di Palo del Colle (Bari), dove nei giorni scorsi sono stati scoperti 40 casi di covid-19, sono rimasti oggi a casa. Ieri, infatti, ai dipendenti è arrivata una comunicazione aziendale che li invitava a non presentarsi nella giornata di oggi. Nello stabilimento avrebbero avuto accesso solo alcuni lavoratori amministrativi, per disbrigo di pratiche indifferibili. La gran parte degli oltre 500 dipendenti, dunque, non si è recata al lavoro: nelle prossime ore potrebbero arrivare i risultati degli altri 400 tamponi effettuati dall'Asl, dopo i primi 110 che hanno visto una quarantina di positivi. Da stamane è in corso una riunione a Palo del Colle tra Dipartimento di prevenzione Asl, azienda e prefetto, per disporre l'eventuale chiusura.

I sindacati chiedono chiarezza sulla situazione e sulle prospettive a breve termine di un'azienda riferimento del territorio, coinvolgendo famiglie da Modugno, Palo e numerosi centri dell'hinterland barese: "Al momento - spiega a BariToday Pietro Buongiorno, segretario Uila Bari - non sappiamo se la chiusura sia preventiva o sia stata disposta dalle autorità sanitarie. Attendiamo riferimenti che ci spieghino la chiusura di uno stabilimento importante per la zona. Dopo i primi casi avevamo già chiesto, con una lettera al prefetto, lo stop per i lavoratori in attesa dei risultati delle indagini epidemiologiche. Riteniamo che fermarsi un attimo sarebbe potuta essere una soluzione giusta ma l'azienda ha preferito proseguire".

I risultati dei tamponi consentiranno di chiarire quanto si sia propagato il contagio all'interno dello stabilimento, nel quale sono impiegati anche lavoratori di cooperative: "Sembrerebbe che - aggiunge Buongiorno - i dispositivi di protezione individuale siano stati distribuiti e il distanziamento sociale sia stato rispettato, così come veniva misurata la temperatura ai dipendenti. A questo punto ci chiediamo come sia stata possibile la propagazione del covid". Sul caso è intervenuto anche, brevemente su Facebook, il sindaco di Bitonto Michele Abbaticchio che, confermando la chiusura ha invitato a far piena luce sulla situazione e a salvaguardare la salute: "All'impresa, ai suoi dipendenti tutti ed alle comunità interessate deve rivolgersi tutta l'attenzione possibile da parte delle autorità competenti".

http://www.baritoday.it/cronaca/coronav ... hiusa.html
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Re: Coronavirus primo caso in Puglia

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Coronavirus provincia Bari e Puglia: morti e contagi del 23 aprile 2020

Altri 109 casi in Puglia, ben 59 in provincia di Bari. A seguire Foggia con 23 e Brindisi con quindici. Appena cinque in Salento e due a testa nel Tarantino e nella Bat. Questo il bilancio odierno, 23 aprile 2020, dei cittadini positivi all'infezione Covid-19 coronavirus su 2068 test. Per altri tre casi è in corso l’attribuzione della provincia di provenienza.
Sono invece dieci i decessi: uno nel Barese, sei in Capitanata e tre in provincia di Taranto.
Dall'inizio dell'emergenza sono stati effettuati 50.410 test. I casi attualmente positivi sono 2936 mentre i pazienti guariti sono 531. Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 3.839, così divisi 1.247 nella Provincia di Bari; 360 nella Provincia di Bat; 527 nella Provincia di Brindisi; 956 nella Provincia di Foggia; 466 nella Provincia di Lecce; 251 nella Provincia di Taranto; 27 attribuiti a residenti fuori regione. Cinque per i quali è in corso l'attribuzione della relativa provincia.
I dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno attivato tutte le procedure per l'acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti stretti.

http://www.baritoday.it/cronaca/coronav ... -2020.html
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Coronavirus in Italia, sale curva positivi (+2.646), record di guariti: 3.033 Altri 464 morti

Continua, per il quarto giorno consecutivo il calo dei malati di coronavirus in Italia. Sono 106.848 gli attualmente positivi, 851 in meno di ieri. E’ il
calo maggiore dall’inizio dell’emergenza.

il numero dei casi positivi al Coronavirus è di 189.973 (+2.646 rispetto a ieri), di cui 57.576 guariti (+3033) e 25.549 deceduti (+464). Lo ha reso noto il capo della Protezione civile, Angelo Borrelli, nel corso del punto stampa del giovedì, durante il quale ha reso noto il bollettino aggiornato ad oggi 23 aprile dell'emergenza Covid-19 nel nostro Paese.

Sono 81.710 i malati in isolamento domiciliare asintomatici o con pochi sintomi, 22.871 sono ospedalizzati e 2.267 sono ricoverati in terapia intensiva, con un calo di 117 rispetto a ieri, che conferma il trend decrescente già avviato da giorni.

Sono oltre un milione gli italiani che sono stati sottoposti a tampone. Dai dati della protezione civile emerge che gli esami effettuati fino ad oggi sono stati infatti 1.579.909 che hanno riguardato complessivamente
1.052.577 persone. L’incremento del numero dei tamponi rispetto a ieri è di 66.658.

https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it ... morti.html

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La Puglia attiva le Usca per l'assistenza domiciliare ai malati Covid: nella Asl di Bari 120 medici disponibili

Si chiamano 'Unità speciali di continuità assistenziale' (Usca), e sono squadre di medici e operatori sanitari che su tutto il territorio pugliese si occuperanno dell'assistenza a domicilio dei malati di Covid che non hanno bisogno di ricovero ospedaliero. La loro attivazione, annunciata dalla Regione nei giorni scorsi e prevista dalla data odierna del 24 aprile, sta entrando a regime in questi giorni.

"Dopo i corsi di formazione, completeremo la dotazione organica delle Usca - spiega Vito Montanaro, direttore del dipartimento Salute della Regione - anche grazie alla programmazione con i comitati permanenti di ciascuna Asl. Dopodichè porteremo a regime le attività".

Da oggi, infatti, secondo quanto comunica la Regione in una nota, sono pronti i kit di DPI per 400 operatori di tutte le ASL pugliesi. Ciascun operatore riceverà nella fase iniziale un kit di 5 tute, due visiere, 2 occhiali, 100 maschere chirurgiche, 50 mascherine Ffp2 e100 paia di guanti.

“Nella Asl di Bari – spiega il Dg, Antonio Sanguedolce – ci sono a disposizione 120 medici. Domani trasmetteremo al dipartimento regionale il cronoprogramma per l’inizio delle attività, con le attivazioni e le sedi. Le sedi sono state scelte sia per l’idoneità delle strutture, che per le domande pervenute e anche per l’epidemiologia del territorio”.

http://www.baritoday.it/salute/assisten ... -bari.html
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Parte dal Di Venere l'indagine epidemiologica sul Covid per il personale medico dell'Asl Bari

I primi 5mila kit sono pronti, insieme 8 postazioni 'Point of care testing-Poct' per l'avvio dell'indagine epidemiologica anti-Sars Cov2 nella ASL Bari. Dopo l’avvio della ricerca sul personale del 118, con circa 700 test rapidi cromatografici in via di somministrazione, ora il campo d’indagine si allarga su base volontaria a tutto il personale degli ospedali, in modo da sondare e valutare l’effettiva circolazione del virus.

La prima postazione Poct è stata posizionata nell'ospedale Di Venere a Carbonara (anche a servizio del Ppa di Triggiano), mentre gli altri sette saranno consegnati la prossima settimana ai presidi San Paolo-Bari, Altamura, Molfetta, Corato, Monopoli, Putignano e Terlizzi. Una volta completato il dispiegamento di tutti i POCT e dei kit, forniti dalla Protezione Civile regionale, si potrà avviare l’analisi. I campioni sierologici saranno raccolti dai medici competenti dei singoli ospedali, coordinati dal dr. Franco Polemio, responsabile del Servizio di Sorveglianza Sanitaria e Radioprotezione Medica - Medicina Del Lavoro della ASL Bari.


Il test è di facile e rapida esecuzione: basta una gocciolina di sangue posizionata su una piastrina, con l’apposito reagente e l’apparecchiatura ne dà “lettura” in dieci minuti. I risultati vengono poi controllati e validati dai responsabili dei laboratori analisi. "Stiamo sperimentando – spiega Edmondo Adorisio, direttore dell’Unità operativa di Patologia Clinica dell'ospedale - un sistema rapido per la valutazione delle immunoglobuline di classe G e M specifiche per il Covid-19, con metodica in immunofluorescenza. E’ il primo sistema di Poct in Italia dedicato alla ricerca del virus del Covid-19 e la Asl Bari è la prima ad impiegarlo su vasta scala e in rete, con la possibilità di validare gli esiti in remoto, oltre che nei singoli laboratori. Avere un sistema di tipo semi-quantitativo significa non solo individuare la presenza delle immunoglobuline, ma anche poterne misurare la quantità. Soprattutto si tratta di un’indagine valida a fini epidemiologici, perché possiamo analizzare la popolazione sanitaria e, quindi, migliorare i livelli di sicurezza degli ospedali".

Test rapidi utilissimi, insomma, per andare alla ricerca delle tracce del virus proprio nei luoghi e nei soggetti più esposti. E con la prossima consegna di altri 5mila test dalla Protezione Civile, per un totale di 10mila, la ASL Bari potrà ampliare ulteriormente il campo d’indagine, passando dagli ospedali a tutte le altre strutture sanitarie e, sempre su base volontaria, anche a tutti i medici di medicina generale, pediatri di libera scelta e medici di continuità assistenziale.
"Stiamo avviando un’indagine epidemiologica - spiega il direttore generale Antonio Sanguedolce – per valutare, così come previsto dalle linee guida della Regione Puglia, quanto il virus ha circolato o sta circolando nella popolazione asintomatica dei dipendenti della Asl Bari. Per fare ciò, correttamente, stiamo impiegando dei test rapidi di natura sierologica che consentono di individuare le IgG e IgM nel sangue. Queste sigle indicano gli anticorpi prodotti nella fase iniziale dell’infezione o più tardivamente e che, grazie a questo test, si ritrovano nel sangue come 'un’impronta', più o meno recente, dell’avvenuto contatto con il virus. Tale metodologia ci aiuta a valutare la diffusione del virus e, in base ai risultati, ad adottare misure di contrasto specifiche. Non serve quindi a fare diagnosi, per questa si utilizza il 'tampone', che è un esame diagnostico finalizzato a individuare, su soggetti sintomatici o entrati in contatto stretto con casi positivi, la presenza del virus nel materiale biologico prelevato nel naso e nella gola. Strumenti e finalità diverse – conclude Sanguedolce – che, com’è evidente, vanno utilizzati in maniera appropriata".


Sul tema è intervenuto nel pomeriggio anche gli Ordini delle professioni infermieristiche-Opi di Bari. “Sottoscriviamo la lettera aperta firmata dai medici dell'Università degli studi di Bari, con in testa il Preside della Scuola diMedicina, Loreto Gesualdo, sulla opportunità di proseguire con lo screening su tutti gli operatori sanitari per tutelare gli stessi dalle infezioni di Covid 19" dichiara il presidente dell'Opi Bari, Saverio Andreula, all'indomani dell'invio del documento unitario dei medici con il quale si contesta la decisione della Regione Puglia di far sospendere l'effettuazione dei tamponi agli operatori sanitaried in particolare al Policlinico di Bari. La procedura adottata, scrivono i medici, deve proseguire perché lo screening degli operatori sanitari, oltre a tutelare gli stessi, rappresenta una forma di garanzia a tutela della salute di tutti i pazienti, soprattutto i più fragili che sono esposti alle gravi conseguenze dell’infezione. “Non solo condividiamo la richiesta dei medici– ribadisce Andreula –memori da esperienze che hanno evidenziato l’utilità dello screening, ma ci preme ricordare che siamo stati i primi, già nel mese di marzo, a chiedere che fossero effettuati tamponi a tappeto a tutti gli operatori sanitari, perché la sicurezza di chi sta lavorando inprima linea in questa emergenza, è sempre stata prioritaria. Solo aumentando il numero di tamponi, anche nella popolazione, sarà possibile garantire la sicurezza degli operatori sanitari e contribuire al contenimento del contagio da Covid 19".

http://www.baritoday.it/cronaca/indagin ... e-asl.html
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Riapre il mercato di via Pitagora: commercianti ittici divisi da quelli di frutta e verdura, carni e dolciumi Bari

Ripartirà la settimana prossima il mercato giornaliero di via Pitagora, a Bari, con una speciale 'divisione' per garantire la sicurezza di operatori e commercianti. Il via libera è arrivato su proposta dell’assessora allo Sviluppo Economico, Carla Palone, in accordo con gli operatori e le associazioni di categoria. Si partirà dai banchi degli operatori esclusivamente di merci alimentari che saranno dislocati tra via Pitagora e via Peucetia in maniera distanziata in modo da evitare qualsiasi forma di assembramento e allo stesso tempo permettere agli avventori di rispettare le regole sul distanziamento sociale che saranno rigidamente imposte. In totale saranno quindi 67 gli operatori che torneranno a lavorare, nei prossimi giorni, non appena le ripartizioni avranno approntato il piano di riorganizzazione del mercato e della viabilità limitrofa circostanziata alle ore in cui è prevista l’apertura dei banchi.

Tranne cambiamenti, la divisione vedrà i prodotti ittici dislocati in via Pitagora (sempre con il distanziamento tra un operatore e l'altro) mentre i banchi di frutta e verdura, carni e dolciumi occuperanno la carreggiata centrale di via Peucetia, nel tratto che va dalla rotatoria con via Magna Grecia fino all’altezza dell’incrocio con il canalone.

"Stiamo facendo un grande investimento sul senso di responsabilità di tutti, operatori e cittadini – spiega l’assessora Palone -. Riaprire questo mercato, punto di riferimento per il quartiere, ha richiesto un grande sforzo degli uffici e ancora di più della Polizia Locale che sarà impegnata nel controllo del rispetto delle regole. Nessuno di noi avrebbe mai voluto vivere questa situazione e impedire agli operatori di lavorare ma la salute della comunità era e resterà il nostro primo obiettivo. Quindi, dopo un confronto con gli operatori e un lavoro di pianificazione, siamo venuti a capo di questo nuovo modello organizzativo, che impegna più strade del quartiere Japigia, ma che permette ai mercatali di tonare a lavorare e ai cittadini di avere la possibilità di acquistare prodotti a prezzi più competitivi. Mi auguro che tutti vogliano raccogliere questa disponibilità dell’amministrazione comunale, che non era assolutamente scontata e che impegnerà risorse umane ed economiche per la sua gestione. Per questo ci aspettiamo da parte degli operatori, in primis, il massimo rispetto delle regole, dalle distanze, ai dispositivi di protezione, alla pulizia dei luoghi, perché solo se sapremo lavorare tutti insieme e tutti nella stessa direzione la città pian piano potrà ripartire".

http://www.baritoday.it/cronaca/mercato ... -bari.html
Sappiate amare la Bari,
Sappiatela custodire,
Guardatela sempre
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