Cosa stai leggendo? ***Club del libro di solobari.it***
Moderatori: sirius, Pino, divin gallo
- u d' kkiù
- Fedelissimo

- Messaggi: 2674
- Iscritto il: sab lug 22, 2006 13:32
- Località: Berlino / Rione Lieberthain tra Freedom e Indipendence Street
Re: Cosa stai leggendo? ***Club del libro di solobari.it***
Yael Merlini: "Di casa in casa - From home to home"
Delicate poesie in italiano e inglese.
Delicate poesie in italiano e inglese.
Ti sei frecato il dolce? E mò frecati pure l'amaro!
- u d' kkiù
- Fedelissimo

- Messaggi: 2674
- Iscritto il: sab lug 22, 2006 13:32
- Località: Berlino / Rione Lieberthain tra Freedom e Indipendence Street
Re: Cosa stai leggendo? ***Club del libro di solobari.it***
Michele Battistioli: "69 Haikus and One Nice Haibun"
Certain you're safe?
Keys lock doors, but not the hole
Certain you're safe?
Keys lock doors, but not the hole
Ti sei frecato il dolce? E mò frecati pure l'amaro!
- u d' kkiù
- Fedelissimo

- Messaggi: 2674
- Iscritto il: sab lug 22, 2006 13:32
- Località: Berlino / Rione Lieberthain tra Freedom e Indipendence Street
Re: Cosa stai leggendo? ***Club del libro di solobari.it***
Chandler Baker: "Whisper Network"
La definizione "legal thriller femminista" mi pare azzeccata. Libro arguto, per fortuna non a tesi, che affronta il problema delle molestie sul lavoro.
Scorrevole e adeguato al tempo presente. Peccato non sia tradotto in italiano.
La definizione "legal thriller femminista" mi pare azzeccata. Libro arguto, per fortuna non a tesi, che affronta il problema delle molestie sul lavoro.
Scorrevole e adeguato al tempo presente. Peccato non sia tradotto in italiano.
Ti sei frecato il dolce? E mò frecati pure l'amaro!
- u d' kkiù
- Fedelissimo

- Messaggi: 2674
- Iscritto il: sab lug 22, 2006 13:32
- Località: Berlino / Rione Lieberthain tra Freedom e Indipendence Street
Re: Cosa stai leggendo? ***Club del libro di solobari.it***
Andrea Trhotta: "Operacce morali"
Bella raccolta di 12 racconti, in stile Tarantiniano, con più di un'incursione irriverente (ma divertente) di un Gesù che si è rotto le palle della nostra umanità sfaldata.
Bella raccolta di 12 racconti, in stile Tarantiniano, con più di un'incursione irriverente (ma divertente) di un Gesù che si è rotto le palle della nostra umanità sfaldata.
Ti sei frecato il dolce? E mò frecati pure l'amaro!
Re: Cosa stai leggendo? ***Club del libro di solobari.it***
Byung-Chul Han
Le non cose. Come abbiamo smesso di vivere il reale
Attualmente è il mio filosofo preferito per quanto il suo “Eros in agonia” rimane superiore
Le non cose. Come abbiamo smesso di vivere il reale
Attualmente è il mio filosofo preferito per quanto il suo “Eros in agonia” rimane superiore
dieci piccoli indiani..
"non perderti in un bicchiere d'acqua, affoga in un mare grande e ubriacati di buon vino" (emidio antoci)
"non perderti in un bicchiere d'acqua, affoga in un mare grande e ubriacati di buon vino" (emidio antoci)
- u d' kkiù
- Fedelissimo

- Messaggi: 2674
- Iscritto il: sab lug 22, 2006 13:32
- Località: Berlino / Rione Lieberthain tra Freedom e Indipendence Street
Re: Cosa stai leggendo? ***Club del libro di solobari.it***
Martin Lukes: "Who Moved My Blackberry?"
12 mesi di un manager del settore marketing dall'ego smisurato visti attraverso le sole email in uscita. Unica deroga: le mail di risposta della sua mental coach che, mentre tutto va a rotoli, continua imperterrita a motivarlo col "positive thinking". Divertentissmo.
12 mesi di un manager del settore marketing dall'ego smisurato visti attraverso le sole email in uscita. Unica deroga: le mail di risposta della sua mental coach che, mentre tutto va a rotoli, continua imperterrita a motivarlo col "positive thinking". Divertentissmo.
Ti sei frecato il dolce? E mò frecati pure l'amaro!
- filjordan
- Fedelissimo

- Messaggi: 6583
- Iscritto il: sab mar 07, 2009 21:01
- Località: Mmènze all'ère a Venezia
Re: Cosa stai leggendo? ***Club del libro di solobari.it***
Ho appena iniziato "M. L'uomo della provvidenza", di Scurati.
BRRRRR
BRRRRR
Tu salùdue, iè jìdde ca v'avasciè la càpe!
- u d' kkiù
- Fedelissimo

- Messaggi: 2674
- Iscritto il: sab lug 22, 2006 13:32
- Località: Berlino / Rione Lieberthain tra Freedom e Indipendence Street
Re: Cosa stai leggendo? ***Club del libro di solobari.it***
Lulu Miller: "I pesci non esistono"
Scorrevole lettura che mischia auto-biografia, ittiologia e tassonomia, per giungere alla conclusione (scientificamente provata) che i pesci, intesi come categoria animale, non esistono. Da qui il diffidare di ogni istintiva categorizzazione apparente.
Scorrevole lettura che mischia auto-biografia, ittiologia e tassonomia, per giungere alla conclusione (scientificamente provata) che i pesci, intesi come categoria animale, non esistono. Da qui il diffidare di ogni istintiva categorizzazione apparente.
Ti sei frecato il dolce? E mò frecati pure l'amaro!
- saverio67
- Fedelissimo

- Messaggi: 32622
- Iscritto il: ven giu 27, 2003 14:22
- Località: Rione S. Cataldo
Re: Cosa stai leggendo? ***Club del libro di solobari.it***
Giulio Verne. Parigi nel ventesimo secolo.
La storia di questo romanzo è essa stessa un piccolo romanzo.
Vi dico che di Verne ho letto di tutto e di più (invero mi manca Michele Strogoff), incluso un libello pubblicato in una sola edizione in italiano che è conservato alla biblioteca Ricchetti in via Sparano.
E dunque quando ho visto questo volume, di cui non avevo mai sentito parlare, in libreria mi sono chiesto cosa fosse.
Ebbene Verne lo aveva scritto e mandato al suo editore, il quale lo aveva considerato troppo fantasioso e inverosimile e ne mise il manoscritto in cassaforte rifiutando di pubblicarlo. Qualche giorno dopo l'editore morì. Verne rimase in attesa di una risposta che non giunse mai, fino alla sua morte, nel 1905. Anche il figlio Michel, che aveva curato la pubblicazione di alcuni romanzi postumi, ne ignorava l'esistenza.
Finché un giorno, nel 1994, sbrigando la sede di una casa editrice a Parigi, qualcuno ha aperto la cassaforte e ci ha trovato il manoscritto, scritto esattamente un secolo prima. È dunque del 1994 la prima pubblicazione in francese di questo romanzo.
La trama è particolare. Verne nel 1894 immagina come potranno essere Parigi e il mondo nel 1960, e lo racconta con l'espediente di un narratore degli anni 2.000 che racconta la vita del protagonista, Michel (omonimo del figlio dell'autore), al passato.
In qualche post a seguire pubblicherò qualche breve passaggio, a riprova che l'opera era tutt'altro che inverosimile.
Una piacevole sorpresa.
La storia di questo romanzo è essa stessa un piccolo romanzo.
Vi dico che di Verne ho letto di tutto e di più (invero mi manca Michele Strogoff), incluso un libello pubblicato in una sola edizione in italiano che è conservato alla biblioteca Ricchetti in via Sparano.
E dunque quando ho visto questo volume, di cui non avevo mai sentito parlare, in libreria mi sono chiesto cosa fosse.
Ebbene Verne lo aveva scritto e mandato al suo editore, il quale lo aveva considerato troppo fantasioso e inverosimile e ne mise il manoscritto in cassaforte rifiutando di pubblicarlo. Qualche giorno dopo l'editore morì. Verne rimase in attesa di una risposta che non giunse mai, fino alla sua morte, nel 1905. Anche il figlio Michel, che aveva curato la pubblicazione di alcuni romanzi postumi, ne ignorava l'esistenza.
Finché un giorno, nel 1994, sbrigando la sede di una casa editrice a Parigi, qualcuno ha aperto la cassaforte e ci ha trovato il manoscritto, scritto esattamente un secolo prima. È dunque del 1994 la prima pubblicazione in francese di questo romanzo.
La trama è particolare. Verne nel 1894 immagina come potranno essere Parigi e il mondo nel 1960, e lo racconta con l'espediente di un narratore degli anni 2.000 che racconta la vita del protagonista, Michel (omonimo del figlio dell'autore), al passato.
In qualche post a seguire pubblicherò qualche breve passaggio, a riprova che l'opera era tutt'altro che inverosimile.
Una piacevole sorpresa.
4/2/2015. Ciao Pierigno.
Questo è un blocco di testo che può essere aggiunto in fondo ai tuoi messaggi. Il limite caratteri è di 450.
Questo è un blocco di testo che può essere aggiunto in fondo ai tuoi messaggi. Il limite caratteri è di 450.
Re: Cosa stai leggendo? ***Club del libro di solobari.it***
Grazie per la segnalazione.saverio67 ha scritto:Giulio Verne. Parigi nel ventesimo secolo.
La storia di questo romanzo è essa stessa un piccolo romanzo.
Vi dico che di Verne ho letto di tutto e di più (invero mi manca Michele Strogoff), incluso un libello pubblicato in una sola edizione in italiano che è conservato alla biblioteca Ricchetti in via Sparano.
E dunque quando ho visto questo volume, di cui non avevo mai sentito parlare, in libreria mi sono chiesto cosa fosse.
Ebbene Verne lo aveva scritto e mandato al suo editore, il quale lo aveva considerato troppo fantasioso e inverosimile e ne mise il manoscritto in cassaforte rifiutando di pubblicarlo. Qualche giorno dopo l'editore morì. Verne rimase in attesa di una risposta che non giunse mai, fino alla sua morte, nel 1905. Anche il figlio Michel, che aveva curato la pubblicazione di alcuni romanzi postumi, ne ignorava l'esistenza.
Finché un giorno, nel 1994, sbrigando la sede di una casa editrice a Parigi, qualcuno ha aperto la cassaforte e ci ha trovato il manoscritto, scritto esattamente un secolo prima. È dunque del 1994 la prima pubblicazione in francese di questo romanzo.
La trama è particolare. Verne nel 1894 immagina come potranno essere Parigi e il mondo nel 1960, e lo racconta con l'espediente di un narratore degli anni 2.000 che racconta la vita del protagonista, Michel (omonimo del figlio dell'autore), al passato.
In qualche post a seguire pubblicherò qualche breve passaggio, a riprova che l'opera era tutt'altro che inverosimile.
Una piacevole sorpresa.
Ho trovato il libro su archive.org, in formato pdf in inglese, per chi fosse interessato alla lettura.
Dove vivo non ho la possibilità di ordinare libri in cartaceo (lo preferisco al digitale) in italiano, scelta main stream per quanto riguarda le versioni in inglese.
https://archive.org/details/parisintwen ... 0vern_r2o1
- u d' kkiù
- Fedelissimo

- Messaggi: 2674
- Iscritto il: sab lug 22, 2006 13:32
- Località: Berlino / Rione Lieberthain tra Freedom e Indipendence Street
Re: Cosa stai leggendo? ***Club del libro di solobari.it***
Alessandro Salvi: "Poesie scritte sul retro di scontrini"
Una plaquette di dodici liriche argute, spesso fulminanti.
Una plaquette di dodici liriche argute, spesso fulminanti.
Ti sei frecato il dolce? E mò frecati pure l'amaro!
- saverio67
- Fedelissimo

- Messaggi: 32622
- Iscritto il: ven giu 27, 2003 14:22
- Località: Rione S. Cataldo
Re: Cosa stai leggendo? ***Club del libro di solobari.it***
Se mi mandi indirizzo in MP ti spedisco la mia copia cartacea. Tanto l'ho finita.uazza ha scritto:Grazie per la segnalazione.saverio67 ha scritto:Giulio Verne. Parigi nel ventesimo secolo.
La storia di questo romanzo è essa stessa un piccolo romanzo.
Vi dico che di Verne ho letto di tutto e di più (invero mi manca Michele Strogoff), incluso un libello pubblicato in una sola edizione in italiano che è conservato alla biblioteca Ricchetti in via Sparano.
E dunque quando ho visto questo volume, di cui non avevo mai sentito parlare, in libreria mi sono chiesto cosa fosse.
Ebbene Verne lo aveva scritto e mandato al suo editore, il quale lo aveva considerato troppo fantasioso e inverosimile e ne mise il manoscritto in cassaforte rifiutando di pubblicarlo. Qualche giorno dopo l'editore morì. Verne rimase in attesa di una risposta che non giunse mai, fino alla sua morte, nel 1905. Anche il figlio Michel, che aveva curato la pubblicazione di alcuni romanzi postumi, ne ignorava l'esistenza.
Finché un giorno, nel 1994, sbrigando la sede di una casa editrice a Parigi, qualcuno ha aperto la cassaforte e ci ha trovato il manoscritto, scritto esattamente un secolo prima. È dunque del 1994 la prima pubblicazione in francese di questo romanzo.
La trama è particolare. Verne nel 1894 immagina come potranno essere Parigi e il mondo nel 1960, e lo racconta con l'espediente di un narratore degli anni 2.000 che racconta la vita del protagonista, Michel (omonimo del figlio dell'autore), al passato.
In qualche post a seguire pubblicherò qualche breve passaggio, a riprova che l'opera era tutt'altro che inverosimile.
Una piacevole sorpresa.
Ho trovato il libro su archive.org, in formato pdf in inglese, per chi fosse interessato alla lettura.
Dove vivo non ho la possibilità di ordinare libri in cartaceo (lo preferisco al digitale) in italiano, scelta main stream per quanto riguarda le versioni in inglese.
https://archive.org/details/parisintwen ... 0vern_r2o1
4/2/2015. Ciao Pierigno.
Questo è un blocco di testo che può essere aggiunto in fondo ai tuoi messaggi. Il limite caratteri è di 450.
Questo è un blocco di testo che può essere aggiunto in fondo ai tuoi messaggi. Il limite caratteri è di 450.
- u d' kkiù
- Fedelissimo

- Messaggi: 2674
- Iscritto il: sab lug 22, 2006 13:32
- Località: Berlino / Rione Lieberthain tra Freedom e Indipendence Street
Re: Cosa stai leggendo? ***Club del libro di solobari.it***
Giancarmine Fiume: "Reliquiario carnale"
Finora, miglior libro di poesie quest'anno. Originale.
Ad ogni tuo diniego
congelano succhi gastrici
nel bugiardino,
negli aruspici di paracetamolo.
Finora, miglior libro di poesie quest'anno. Originale.
Ad ogni tuo diniego
congelano succhi gastrici
nel bugiardino,
negli aruspici di paracetamolo.
Ti sei frecato il dolce? E mò frecati pure l'amaro!
Re: Cosa stai leggendo? ***Club del libro di solobari.it***
Ti ringrazio per la tua disponibilita', davvero apprezzo il gesto.saverio67 ha scritto:Se mi mandi indirizzo in MP ti spedisco la mia copia cartacea. Tanto l'ho finita.uazza ha scritto:Grazie per la segnalazione.saverio67 ha scritto:Giulio Verne. Parigi nel ventesimo secolo.
La storia di questo romanzo è essa stessa un piccolo romanzo.
Vi dico che di Verne ho letto di tutto e di più (invero mi manca Michele Strogoff), incluso un libello pubblicato in una sola edizione in italiano che è conservato alla biblioteca Ricchetti in via Sparano.
E dunque quando ho visto questo volume, di cui non avevo mai sentito parlare, in libreria mi sono chiesto cosa fosse.
Ebbene Verne lo aveva scritto e mandato al suo editore, il quale lo aveva considerato troppo fantasioso e inverosimile e ne mise il manoscritto in cassaforte rifiutando di pubblicarlo. Qualche giorno dopo l'editore morì. Verne rimase in attesa di una risposta che non giunse mai, fino alla sua morte, nel 1905. Anche il figlio Michel, che aveva curato la pubblicazione di alcuni romanzi postumi, ne ignorava l'esistenza.
Finché un giorno, nel 1994, sbrigando la sede di una casa editrice a Parigi, qualcuno ha aperto la cassaforte e ci ha trovato il manoscritto, scritto esattamente un secolo prima. È dunque del 1994 la prima pubblicazione in francese di questo romanzo.
La trama è particolare. Verne nel 1894 immagina come potranno essere Parigi e il mondo nel 1960, e lo racconta con l'espediente di un narratore degli anni 2.000 che racconta la vita del protagonista, Michel (omonimo del figlio dell'autore), al passato.
In qualche post a seguire pubblicherò qualche breve passaggio, a riprova che l'opera era tutt'altro che inverosimile.
Una piacevole sorpresa.
Ho trovato il libro su archive.org, in formato pdf in inglese, per chi fosse interessato alla lettura.
Dove vivo non ho la possibilità di ordinare libri in cartaceo (lo preferisco al digitale) in italiano, scelta main stream per quanto riguarda le versioni in inglese.
https://archive.org/details/parisintwen ... 0vern_r2o1
Ma so gia' che la spedizione costerebbe 2/3 volte il prezzo di copertina del libro stesso, non sto esagerando, quindi va benissimo il PDF in inglese.
Lettura interessante, visione distopica del futuro, gli anni sessanta.
Non mi piace solo come finisce il protagonista del racconto.
- saverio67
- Fedelissimo

- Messaggi: 32622
- Iscritto il: ven giu 27, 2003 14:22
- Località: Rione S. Cataldo
Re: Cosa stai leggendo? ***Club del libro di solobari.it***
Minchia, se quello è il costo di spedizione, capisco perché non ordini copie in italiano. Se non sei in Antartide, poco ci manca.uazza ha scritto:Ti ringrazio per la tua disponibilita', davvero apprezzo il gesto.saverio67 ha scritto:Se mi mandi indirizzo in MP ti spedisco la mia copia cartacea. Tanto l'ho finita.uazza ha scritto:Grazie per la segnalazione.saverio67 ha scritto:Giulio Verne. Parigi nel ventesimo secolo.
La storia di questo romanzo è essa stessa un piccolo romanzo.
Vi dico che di Verne ho letto di tutto e di più (invero mi manca Michele Strogoff), incluso un libello pubblicato in una sola edizione in italiano che è conservato alla biblioteca Ricchetti in via Sparano.
E dunque quando ho visto questo volume, di cui non avevo mai sentito parlare, in libreria mi sono chiesto cosa fosse.
Ebbene Verne lo aveva scritto e mandato al suo editore, il quale lo aveva considerato troppo fantasioso e inverosimile e ne mise il manoscritto in cassaforte rifiutando di pubblicarlo. Qualche giorno dopo l'editore morì. Verne rimase in attesa di una risposta che non giunse mai, fino alla sua morte, nel 1905. Anche il figlio Michel, che aveva curato la pubblicazione di alcuni romanzi postumi, ne ignorava l'esistenza.
Finché un giorno, nel 1994, sbrigando la sede di una casa editrice a Parigi, qualcuno ha aperto la cassaforte e ci ha trovato il manoscritto, scritto esattamente un secolo prima. È dunque del 1994 la prima pubblicazione in francese di questo romanzo.
La trama è particolare. Verne nel 1894 immagina come potranno essere Parigi e il mondo nel 1960, e lo racconta con l'espediente di un narratore degli anni 2.000 che racconta la vita del protagonista, Michel (omonimo del figlio dell'autore), al passato.
In qualche post a seguire pubblicherò qualche breve passaggio, a riprova che l'opera era tutt'altro che inverosimile.
Una piacevole sorpresa.
Ho trovato il libro su archive.org, in formato pdf in inglese, per chi fosse interessato alla lettura.
Dove vivo non ho la possibilità di ordinare libri in cartaceo (lo preferisco al digitale) in italiano, scelta main stream per quanto riguarda le versioni in inglese.
https://archive.org/details/parisintwen ... 0vern_r2o1
Ma so gia' che la spedizione costerebbe 2/3 volte il prezzo di copertina del libro stesso, non sto esagerando, quindi va benissimo il PDF in inglese.
Lettura interessante, visione distopica del futuro, gli anni sessanta.
Non mi piace solo come finisce il protagonista del racconto.
Ad ogni buon conto, sì, il finale non è proprio nello stile di Verne, che solitamente scriveva sempre un "lieto fine". Molto moderno, anche nello stile di scrittura. Sembra quasi la sceneggiatura di un film. Strano che nessuno ci abbia pensato.
4/2/2015. Ciao Pierigno.
Questo è un blocco di testo che può essere aggiunto in fondo ai tuoi messaggi. Il limite caratteri è di 450.
Questo è un blocco di testo che può essere aggiunto in fondo ai tuoi messaggi. Il limite caratteri è di 450.