il problema di parlare del futuro è che lo si affronta con atteggiamente nichilista visto che fino al 2028 sappiamo non cambierà nulla, io ormai penso che appena saremo salvi matematicamente non guarderò manco più le partitePortiere Volante ha scritto:Non bastava il gol di pavoletti, mo inizia il piagnisteo addirittura sul 2018. Decaro ha fatto una cagata, lo si manda a f*****o e si va avanti. Il barese è il tifoso più nostalgico del mondo, pensa sempre e solo al passato e mai al presente o al futuro. Una persona che passa le giornate a pensare a protti, tovalieri, joao paolo, al gol di pavoletti, mo agli indonesiani e che due c******i, ma parlate del fatto che tra 1 mese avremo praticamente una composta da 3 o 4 elementi, pensate al tangibile
Quindi non era una brochure...
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Re: Quindi non era una brochure...
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Re: Quindi non era una brochure...
Bisogna guardare al futuro senza dimenticare il passato. Quando mi vengono a dire che bisogna sostenere questa squadra mediocre, frutto della mediocrità della SSC succursale del Napoli, perché Bari non ha mai avuto altre opportunità neanche quando la Società era gratis, ebbene si sta sfacciatamente dicendo il FALSO.
Voler dimenticare ora è troppo facile. Il Bari merita rispetto, a cominciare dai baresi. Dobbiamo continuare a vantarci di partecipare al campionato di serie B senza ambizioni? Fatelo voi, ma non dite più che Bari non ha mai suscitato interesse.
Voler dimenticare ora è troppo facile. Il Bari merita rispetto, a cominciare dai baresi. Dobbiamo continuare a vantarci di partecipare al campionato di serie B senza ambizioni? Fatelo voi, ma non dite più che Bari non ha mai suscitato interesse.
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Re: Quindi non era una brochure...
Se chiedi la proroga mica rimani a guardare il computer in attesa dell'email di risposta...continui a lavorare parallelamente male che va la FIGC ti diceva di no e la davi a chi si era decisogrande fratello ha scritto:Mancava una settimana, si poteva chiedere una proroga che avrebbe fatto perdere non so quanti giorni, nel frattempo doveva essere tutto pronto. Molto rischioso a parer mio
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Re: Quindi non era una brochure...
La reggina lo scorso anno si è iscritta al campionato di interregionale a settembre con una normalissima deroga.......grande fratello ha scritto:Mancava una settimana, si poteva chiedere una proroga che avrebbe fatto perdere non so quanti giorni, nel frattempo doveva essere tutto pronto. Molto rischioso a parer mio
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Re: Quindi non era una brochure...
Hai riletto quello che hai scritto, vero?biancorossoeavast ha scritto:La reggina lo scorso anno si è iscritta al campionato di interregionale a settembre con una normalissima deroga.......
Che si possa scrivere negli annali del calcio: "Bari, 16 Giugno 2026 - Non fummo mai domi!" Firmato: tutti i cittadini di BARI
https://www.youtube.com/watch?v=Hib1LxvKiOY
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Re: Quindi non era una brochure...
Se il sindaco avesse detto ad Aurelio di aspettare qualche altro giorno per chiedere una proroga al termine ultimo di iscrizione, per verificare un altra proposta, minimo veniva mandato a fare in culo, conoscendo il personaggio. Che poi forse sarebbe stato un bene, é un altro discorsojudoka_barese ha scritto:Se chiedi la proroga mica rimani a guardare il computer in attesa dell'email di risposta...continui a lavorare parallelamente male che va la FIGC ti diceva di no e la davi a chi si era deciso
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Re: Quindi non era una brochure...
Negli anni, ho sempre contestato le affermazioni dei conduttori del TB sport sul fatto che i DL ci avevano salvato perché gli unici realmente interessati, evidenziando come ci fossero gli indonesiani. Ricordo che nelle varie risposte che mi sono state fornite in questi anni, tutte grottesche, quella che mi fece proprio infervorare, fu quella della missiva completamente in idioma inglese....lascio a voi ogni commento (quello che dico è videoregistrato); ma vi è di più, nell'intervento ultimo dell'ex sindaco, costui ha evidenziato come la mail degli Hartono (non più la brochure) fosse pervenuta ad appena 5 giorni dalla chiusura della procedura e quindi impraticabile; e qui l'ennesima presa per il culo, ma veramente ci vuole far credere che uno degli imprenditori più facoltosi al mondo, attorniato da eserciti di professionisti non sarebbe riuscito a far stilare un business plan per l'acquisizione del Bari???? Maffei, anche lui colpevole come gli altri componenti della commissione fantoccia, sempre durante un tbsport, affermò tanto tutti sapevano a chi sarebbe stato assegnato il titolo agli amici napoletani!
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Re: Quindi non era una brochure...

Lui è il Presidente! Ahimè poteva essere il Presidente

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Re: Quindi non era una brochure...
Ca jè semb u prsdent du Como, Hartáun!calamaro ha scritto:
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Re: Quindi non era una brochure...
Como, i soldi arrivano dall'Indonesia. Hartono fratelli multimiliardari e più ricchi in A
Il Como è di proprietà dei fratelli indonesiani Robert e Michael Hartono, tra gli uomini più ricchi al mondo, dal 4 aprile 2019 quando la SENT Entertainment Ltd rileva il club
mercoledì 2 aprile 2025 - di Andrea Losapio

"Le proprietà straniere? Per fortuna". Le parole di Giuseppe Marotta di ieri elogiano chi è arrivato nel corso degli anni per dare sostenibilità al calcio italiano. "Immaginiamo che una città evoluta come Milano, tra le 2-3 più importanti d’Europa, ha due club di proprietà straniera. E meno male: immaginate in quali difficoltà ci saremmo trovati senza Zhang e Oaktree da un lato, Elliott e RedBird dall’altro. Nel 2011 tutte le proprietà della Serie A erano italiane, oggi sono per la maggior parte straniere: abbiamo vissuto a un’involuzione del modello imprenditoriale. Venivamo dal mecenatismo, all’epoca si dava assoluta priorità all’aspetto sportivo su quello economico".
La storia
Dietro la già citata SENT Entertainment Ltd si scopre che ci sia la Djarum, azienda dell’industria del tabacco, che lavora ininterrottamente dal 1951. Gli Hartono sono stati protagonisti centrali della vicenda, perché nel 1962 decidono di ristrutturare la gestione della società, rivoluzionando e diventando multimiliardari, comprando poi la Bank Central Asia nel 1997, dopo la crisi finanziaria asiatica. Gandler, manager statunitense alla guida di SENT, rispondeva così a chi gli chiedeva il perché. “Qui, al di là dello stadio e della bancarotta, c’è qualcosa di speciale. Quando sei seduto in tribuna e guardi le montagne, vedi quello che noi vediamo tutti i giorni, ville da milioni di euro nel panorama, ti siedi e vedi un’opportunità. Non vedi lo stadio rovinato, vedi un’opportunità. Qui c’è del potenziale perché Como è un posto da sogno e il sogno può diventare realtà”.
I risultati
La promozione è arrivata subito, ma non grazie agli Hartono che sono arrivati in corsa. Poi però è stato costruito, mattone dopo mattone e senza mettere il carro davanti ai buoi, una squadra che ha prima vinto la Serie C, poi la cadetteria, arrivando in A quest’anno con al comando Cesc Fabregas, a cui era stata elargita una quota della società qualche tempo fa. Inutile dire che questa era una stagione di consolidamento, la prima in A, ma con grandi acquisti: Nico Paz e Diao sono probabilmente le punte di diamante, ma ci sono anche altri come Sergi Roberto, Pepe Reina o Dele Alli - ultimo arrivato - che hanno un curriculum lungo così.
Il futuro
Dura da dire, ma se gli Hartono non dovessero passare la mano, con investimenti nello stadio e tanto altro, ecco che il Como può diventare un protagonista privilegiato, se non altro per la capacità di spesa, della nostra Serie A. Con l’idea di non fare il passo più lungo della gamba, questo è certo, ma è altrettanto evidente che avere una disponibilità illimitata non può che avere un outlook positivo sulla vicenda.
https://www.tuttomercatoweb.com/serie-a ... -a-2087006
Il Como è di proprietà dei fratelli indonesiani Robert e Michael Hartono, tra gli uomini più ricchi al mondo, dal 4 aprile 2019 quando la SENT Entertainment Ltd rileva il club
mercoledì 2 aprile 2025 - di Andrea Losapio
"Le proprietà straniere? Per fortuna". Le parole di Giuseppe Marotta di ieri elogiano chi è arrivato nel corso degli anni per dare sostenibilità al calcio italiano. "Immaginiamo che una città evoluta come Milano, tra le 2-3 più importanti d’Europa, ha due club di proprietà straniera. E meno male: immaginate in quali difficoltà ci saremmo trovati senza Zhang e Oaktree da un lato, Elliott e RedBird dall’altro. Nel 2011 tutte le proprietà della Serie A erano italiane, oggi sono per la maggior parte straniere: abbiamo vissuto a un’involuzione del modello imprenditoriale. Venivamo dal mecenatismo, all’epoca si dava assoluta priorità all’aspetto sportivo su quello economico".
La storia
Dietro la già citata SENT Entertainment Ltd si scopre che ci sia la Djarum, azienda dell’industria del tabacco, che lavora ininterrottamente dal 1951. Gli Hartono sono stati protagonisti centrali della vicenda, perché nel 1962 decidono di ristrutturare la gestione della società, rivoluzionando e diventando multimiliardari, comprando poi la Bank Central Asia nel 1997, dopo la crisi finanziaria asiatica. Gandler, manager statunitense alla guida di SENT, rispondeva così a chi gli chiedeva il perché. “Qui, al di là dello stadio e della bancarotta, c’è qualcosa di speciale. Quando sei seduto in tribuna e guardi le montagne, vedi quello che noi vediamo tutti i giorni, ville da milioni di euro nel panorama, ti siedi e vedi un’opportunità. Non vedi lo stadio rovinato, vedi un’opportunità. Qui c’è del potenziale perché Como è un posto da sogno e il sogno può diventare realtà”.
I risultati
La promozione è arrivata subito, ma non grazie agli Hartono che sono arrivati in corsa. Poi però è stato costruito, mattone dopo mattone e senza mettere il carro davanti ai buoi, una squadra che ha prima vinto la Serie C, poi la cadetteria, arrivando in A quest’anno con al comando Cesc Fabregas, a cui era stata elargita una quota della società qualche tempo fa. Inutile dire che questa era una stagione di consolidamento, la prima in A, ma con grandi acquisti: Nico Paz e Diao sono probabilmente le punte di diamante, ma ci sono anche altri come Sergi Roberto, Pepe Reina o Dele Alli - ultimo arrivato - che hanno un curriculum lungo così.
Il futuro
Dura da dire, ma se gli Hartono non dovessero passare la mano, con investimenti nello stadio e tanto altro, ecco che il Como può diventare un protagonista privilegiato, se non altro per la capacità di spesa, della nostra Serie A. Con l’idea di non fare il passo più lungo della gamba, questo è certo, ma è altrettanto evidente che avere una disponibilità illimitata non può che avere un outlook positivo sulla vicenda.
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Re: Quindi non era una brochure...
Certamente se Decaro avesse dato la squadra alla cordata barese, i miliardari Hartono sarebbero subentrati in corsa come fecero del resto con il Como in serie D il 4 aprile 2019 dove rivolsero le proprie attenzioni dopo che il Bari era orami finito in mano al pappone De Laurentiis...firefox ha scritto:Siamo sicuri che gli Hartono avrebbero comprato la squadra dalla cordata? Rischiavamo veramente di rimanere col cerino in mano...... ormai guardiamo al futuro e maledetti il duo Papa-Gianca![]()
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Pino
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Re: Quindi non era una brochure...
Gli Hartono a Bari non li vedremo più.
*** Accetto la sconfitta solo se mi porti la maglia sudata ***
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Re: Quindi non era una brochure...
Inconcepibile e inaccettabile aver perso un treno del genere...Pino ha scritto:Gli Hartono a Bari non li vedremo più.
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Re: Quindi non era una brochure...
Resta memorabile la storica rottura con la Russia e l'inizio delle sanzioni nel maggio del 2014 quando si diceva (vai a vedere poi se vero) che i Rottemberg erano interessati al Bari...biancorossoeavast ha scritto:Inconcepibile e inaccettabile aver perso un treno del genere...Pino ha scritto:Gli Hartono a Bari non li vedremo più.
Penso davvero che abbiamo una iella mostruosa addosso!
Ultima modifica di BariCatanzaro1972 il mar apr 08, 2025 10:01, modificato 1 volta in totale.
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Re: Quindi non era una brochure...
Nello stesso tempo Felice Saladini e Angelo Ferraro, che insieme controllavano il club, cedono il 100% delle quote all’imprenditore Manuele Ilari.[3][4] Dopo la bocciatura del ricorso presentato presso il TAR del Lazio, il 30 agosto il Consiglio di Stato esclude in via definitiva la squadra dal campionato cadetto[5] ed il giorno seguente la FIGC impone lo svincolo dei calciatori tesserati con la società dello Stretto.[6][7]giangi81 ha scritto:Hai riletto quello che hai scritto, vero?biancorossoeavast ha scritto:La reggina lo scorso anno si è iscritta al campionato di interregionale a settembre con una normalissima deroga.......
A seguito di questi eventi, viene fondata tramite bando comunale una nuova società, La Fenice Amaranto A.S.D., la quale, pur mantenendone i colori sociali, non ha alcun legame giuridico con la Reggina 1914 ancora aziendalmente in vita nonché proprietaria del marchio e della tradizione sportiva del club. Dopo alcune settimane viene negato dalla FIGC il cambio di denominazione in L.F.A. Reggio Calabria, essendo scaduti i termini; nonostante ciò, il sodalizio continuerà a firmarsi come tale in tutti i comunicati ufficiali.[8] Viene successivamente ammessa in sovrannumero al girone I del campionato di Serie D per la stagione 2023-2024.[9]
Beh difensori dei De Pezzentiis cos'altro dovrete continuare a giustificare???
Ultima modifica di biancorossoeavast il mar apr 08, 2025 10:04, modificato 1 volta in totale.
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