06/02/26 - Di Cesare: "I rinforzi? Conta solo salvarsi".

Le ultime news, prese da fonti ufficiali quali siti (non blog) giornali o tv riguardanti il Bari e tutto sul calciomercato: acquisti, cessioni, o semplici interessamenti. Il formato di un nuovo argomento deve essere del tipo GG/MM/AA - TITOLO.

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06/02/26 - Di Cesare: "I rinforzi? Conta solo salvarsi".

Messaggio da Pino »

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Una faccia da... direttore sportivo. Per la prima volta da quando Luigi De Laurentiis gli ha proposto una poltrona da dirigente. Valerio Di Cesare, nel momento più delicato in questa nuova esperienza, sveste definitivamente i panni del calciatore. Non è più l’ex capitano che fatica a gestire emozioni e sensazioni. Com’è normale che sia in un percorso che cambia radicalmente sostanza. Oggi, nella sala conferenze del «San Nicola», è tutta un’altra storia. I toni, l’atteggiamento, le parole, i contenuti. C’è spazio ancora per fiducia e ambizione, certo. Ma questo è un altro discorso. Anche realismo, la prudenza, il saper guardare in faccia la realtà senza farsi prendere da questioni di «pancia». Promosso nella «comunicazione», insomma. Aspettando che il campo ci spieghi tutto di lui, con un nuovo abito addosso. Fare il diesse non è solo scegliere calciatori. Ma anche «gestire». Uomini e ambiente. Quello che in campo gli riusciva piuttosto bene grazie a quella «cattiveria» innata che lo rendeva capitano anche senza fascia al braccio.

«Ringrazio Magalini per il percorso che abbiamo fatto in un anno e mezzo, mi ha dato tanto sia al livello umano che professionale. Ringrazio anche il presidente per la fiducia che mi ha dimostrato», la doverosa premessa firmata Di Cesare. «È il campo che dovrà dire se la rosa è completa - spiega - sono tanti anni che vivo questa piazza, voglio aspettare a dare giudizi. Insieme al mister ho cercato di portare calciatori funzionali al suo modo di giocare. La difesa si è rinforzata come centrocampo e attacco. Odenthal era in Serie A. Ma aspettiamo...».

Nella sessione estiva il fallimento è stato chiarissimo soprattutto alle voci carattere e personalità. «Sì, infatti abbiamo cercato di cambiare tanto per questo. Siamo entrati in un loop mentale negativo. Per questo abbiamo cercato di fare una mini rivoluzione, scegliendo facce nuove, gente fresca per darci una mano. Ma non rinnego quelle parole pronunciate, ho detto che “mi sarei buttato nel fuoco per i calciatori” le confermo. La vecchia guardia? Une sempio, Pucino è il capitano del Bari e credo rappresenti il modo di pensare della squadra. I ragazzi sanno quello che devono fare, ci aspettano tante partite difficili, sono consapevoli che bisogna dare il 100%. L’obiettivo è la salvezza».

Si continua a parlare dei tanti “no” in sede di mercato. «Le problematiche fanno parte del gioco. Chi gioca altrove non si muove. Ci sono calciatori che devono muovere la famiglia e considerare altre cose. Sono contento dei ragazzi che sono venuti. Ci hanno dato disponibilità e sanno cosa bisogna fare. Abbiamo puntato sulla freschezza fisica. Sono andato a cercare calciatori esperti. Oggi bisogna correre e avere il fuoco dentro. Ma, poi, sono d’accordo quando si dice che Bari non è per tutti. Castrovilli? Mi spiace per Gaetano. Con il mister abbiamo scelto di puntare su calciatori diversi. Anche lui non è riuscito ad esprimersi. L’ho visto crescere. Gli faccio un grande in bocca a lupo. Diverso il discorso per Partipilo che ha sempre dato il massimo ma non è riuscito a esprimersi. Resterà fuori dal progetto tecnico».

Le critiche, un capitolo delicato per un sanguigno come Di Cesare. «Ci stanno. Diversi sono gli attacchi personali. Qui ho un percorso di 10 anni, so io quanto tengo a questa città e mi è dispiaciuto sentire certe cose a livello umano. Sul dirigente si può dire che sia inadatto, ma critiche al livello umano mi hanno ferito. È come se avessi subito delle coltellate. Me le sono prese e ho cercato di alzarmi. Ma in passato da questi momenti ho imparato e sono cresciuto».

Si è arrivati a Longo dopo la scelta di Vivarini. Anche questa fallimentare. Perché non subito il tecnico piemontese? Sono state fatte valutazioni. Vivarini era una persona che si pensava potesse dare un contributo con le sue conoscenze tattiche. Situazione simile per Mantovani. Mi dicono perché non l’abbiamo preso in estate. Semplice, Caserta puntava su una linea a 4 e si è preferito andare su calciatori con caratteristiche diverse».

Chiusura dedicata a un retroscena di mercato. «Speravo di poter regalare al mister un’opzione in più per l’attacco e ho cercato di ingaggiare Kouamè. Se non fosse andato in Grecia, a giocare in serie A, magari ce l’avremmo fatta. Ma sono felice di quelli che sono arrivati».

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Re: 06/02/26 - Di Cesare: "I rinforzi? Conta solo salvarsi".

Messaggio da fuori sede »

Avrei tenuto Caserta Magalini e Di Cesare fino alla fine, in modo da completare la memorabile figura di m...che stiamo facendo.
E far capire al capoccia che il calcio è altra cosa. Ovviamente chi ci rimette siamo noi, poveri illusi , tifosi di qualcosa che non è.
Please arriviamo a fine stagione, anche scivolando giù, in fondo al pozzo, ma lasciateci in pace, andate via, non siete graditi.
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Re: 06/02/26 - Di Cesare: "I rinforzi? Conta solo salvarsi".

Messaggio da antonios »

Pino ha scritto: dom feb 08, 2026 12:36 Immagine

Una faccia da... direttore sportivo. Per la prima volta da quando Luigi De Laurentiis gli ha proposto una poltrona da dirigente. Valerio Di Cesare, nel momento più delicato in questa nuova esperienza, sveste definitivamente i panni del calciatore. Non è più l’ex capitano che fatica a gestire emozioni e sensazioni. Com’è normale che sia in un percorso che cambia radicalmente sostanza. Oggi, nella sala conferenze del «San Nicola», è tutta un’altra storia. I toni, l’atteggiamento, le parole, i contenuti. C’è spazio ancora per fiducia e ambizione, certo. Ma questo è un altro discorso. Anche realismo, la prudenza, il saper guardare in faccia la realtà senza farsi prendere da questioni di «pancia». Promosso nella «comunicazione», insomma. Aspettando che il campo ci spieghi tutto di lui, con un nuovo abito addosso. Fare il diesse non è solo scegliere calciatori. Ma anche «gestire». Uomini e ambiente. Quello che in campo gli riusciva piuttosto bene grazie a quella «cattiveria» innata che lo rendeva capitano anche senza fascia al braccio.

«Ringrazio Magalini per il percorso che abbiamo fatto in un anno e mezzo, mi ha dato tanto sia al livello umano che professionale. Ringrazio anche il presidente per la fiducia che mi ha dimostrato», la doverosa premessa firmata Di Cesare. «È il campo che dovrà dire se la rosa è completa - spiega - sono tanti anni che vivo questa piazza, voglio aspettare a dare giudizi. Insieme al mister ho cercato di portare calciatori funzionali al suo modo di giocare. La difesa si è rinforzata come centrocampo e attacco. Odenthal era in Serie A. Ma aspettiamo...».

Nella sessione estiva il fallimento è stato chiarissimo soprattutto alle voci carattere e personalità. «Sì, infatti abbiamo cercato di cambiare tanto per questo. Siamo entrati in un loop mentale negativo. Per questo abbiamo cercato di fare una mini rivoluzione, scegliendo facce nuove, gente fresca per darci una mano. Ma non rinnego quelle parole pronunciate, ho detto che “mi sarei buttato nel fuoco per i calciatori” le confermo. La vecchia guardia? Une sempio, Pucino è il capitano del Bari e credo rappresenti il modo di pensare della squadra. I ragazzi sanno quello che devono fare, ci aspettano tante partite difficili, sono consapevoli che bisogna dare il 100%. L’obiettivo è la salvezza».

Si continua a parlare dei tanti “no” in sede di mercato. «Le problematiche fanno parte del gioco. Chi gioca altrove non si muove. Ci sono calciatori che devono muovere la famiglia e considerare altre cose. Sono contento dei ragazzi che sono venuti. Ci hanno dato disponibilità e sanno cosa bisogna fare. Abbiamo puntato sulla freschezza fisica. Sono andato a cercare calciatori esperti. Oggi bisogna correre e avere il fuoco dentro. Ma, poi, sono d’accordo quando si dice che Bari non è per tutti. Castrovilli? Mi spiace per Gaetano. Con il mister abbiamo scelto di puntare su calciatori diversi. Anche lui non è riuscito ad esprimersi. L’ho visto crescere. Gli faccio un grande in bocca a lupo. Diverso il discorso per Partipilo che ha sempre dato il massimo ma non è riuscito a esprimersi. Resterà fuori dal progetto tecnico».

Le critiche, un capitolo delicato per un sanguigno come Di Cesare. «Ci stanno. Diversi sono gli attacchi personali. Qui ho un percorso di 10 anni, so io quanto tengo a questa città e mi è dispiaciuto sentire certe cose a livello umano. Sul dirigente si può dire che sia inadatto, ma critiche al livello umano mi hanno ferito. È come se avessi subito delle coltellate. Me le sono prese e ho cercato di alzarmi. Ma in passato da questi momenti ho imparato e sono cresciuto».

Si è arrivati a Longo dopo la scelta di Vivarini. Anche questa fallimentare. Perché non subito il tecnico piemontese? Sono state fatte valutazioni. Vivarini era una persona che si pensava potesse dare un contributo con le sue conoscenze tattiche. Situazione simile per Mantovani. Mi dicono perché non l’abbiamo preso in estate. Semplice, Caserta puntava su una linea a 4 e si è preferito andare su calciatori con caratteristiche diverse».

Chiusura dedicata a un retroscena di mercato. «Speravo di poter regalare al mister un’opzione in più per l’attacco e ho cercato di ingaggiare Kouamè. Se non fosse andato in Grecia, a giocare in serie A, magari ce l’avremmo fatta. Ma sono felice di quelli che sono arrivati».

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Re: 06/02/26 - Di Cesare: "I rinforzi? Conta solo salvarsi".

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Conta solo che sparite tutti!!!
Il peggior Bari della storia.
Pagliacci. Non salvo nessuno nemmeno se per miracolo vi salvate.
Pezzi di m**** e complici tutti!!!
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Re: 06/02/26 - Di Cesare: "I rinforzi? Conta solo salvarsi".

Messaggio da io_sono_la_verita »

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Re: 06/02/26 - Di Cesare: "I rinforzi? Conta solo salvarsi".

Messaggio da elfo »

joaopauloleo ha scritto: dom feb 08, 2026 18:47 Conta solo che sparite tutti!!!
Il peggior Bari della storia.
Pagliacci. Non salvo nessuno nemmeno se per miracolo vi salvate.
Pezzi di m**** e complici tutti!!!
Se posso, io salverei solo Cerofolini, che mi pare che si sbatta parecchio
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Re: 06/02/26 - Di Cesare: "I rinforzi? Conta solo salvarsi".

Messaggio da savio8000 »

Pino ha scritto: dom feb 08, 2026 12:36 Immagine

Una faccia da... direttore sportivo. Per la prima volta da quando Luigi De Laurentiis gli ha proposto una poltrona da dirigente. Valerio Di Cesare, nel momento più delicato in questa nuova esperienza, sveste definitivamente i panni del calciatore. Non è più l’ex capitano che fatica a gestire emozioni e sensazioni. Com’è normale che sia in un percorso che cambia radicalmente sostanza. Oggi, nella sala conferenze del «San Nicola», è tutta un’altra storia. I toni, l’atteggiamento, le parole, i contenuti. C’è spazio ancora per fiducia e ambizione, certo. Ma questo è un altro discorso. Anche realismo, la prudenza, il saper guardare in faccia la realtà senza farsi prendere da questioni di «pancia». Promosso nella «comunicazione», insomma. Aspettando che il campo ci spieghi tutto di lui, con un nuovo abito addosso. Fare il diesse non è solo scegliere calciatori. Ma anche «gestire». Uomini e ambiente. Quello che in campo gli riusciva piuttosto bene grazie a quella «cattiveria» innata che lo rendeva capitano anche senza fascia al braccio.

«Ringrazio Magalini per il percorso che abbiamo fatto in un anno e mezzo, mi ha dato tanto sia al livello umano che professionale. Ringrazio anche il presidente per la fiducia che mi ha dimostrato», la doverosa premessa firmata Di Cesare. «È il campo che dovrà dire se la rosa è completa - spiega - sono tanti anni che vivo questa piazza, voglio aspettare a dare giudizi. Insieme al mister ho cercato di portare calciatori funzionali al suo modo di giocare. La difesa si è rinforzata come centrocampo e attacco. Odenthal era in Serie A. Ma aspettiamo...».

Nella sessione estiva il fallimento è stato chiarissimo soprattutto alle voci carattere e personalità. «Sì, infatti abbiamo cercato di cambiare tanto per questo. Siamo entrati in un loop mentale negativo. Per questo abbiamo cercato di fare una mini rivoluzione, scegliendo facce nuove, gente fresca per darci una mano. Ma non rinnego quelle parole pronunciate, ho detto che “mi sarei buttato nel fuoco per i calciatori” le confermo. La vecchia guardia? Une sempio, Pucino è il capitano del Bari e credo rappresenti il modo di pensare della squadra. I ragazzi sanno quello che devono fare, ci aspettano tante partite difficili, sono consapevoli che bisogna dare il 100%. L’obiettivo è la salvezza».

Si continua a parlare dei tanti “no” in sede di mercato. «Le problematiche fanno parte del gioco. Chi gioca altrove non si muove. Ci sono calciatori che devono muovere la famiglia e considerare altre cose. Sono contento dei ragazzi che sono venuti. Ci hanno dato disponibilità e sanno cosa bisogna fare. Abbiamo puntato sulla freschezza fisica. Sono andato a cercare calciatori esperti. Oggi bisogna correre e avere il fuoco dentro. Ma, poi, sono d’accordo quando si dice che Bari non è per tutti. Castrovilli? Mi spiace per Gaetano. Con il mister abbiamo scelto di puntare su calciatori diversi. Anche lui non è riuscito ad esprimersi. L’ho visto crescere. Gli faccio un grande in bocca a lupo. Diverso il discorso per Partipilo che ha sempre dato il massimo ma non è riuscito a esprimersi. Resterà fuori dal progetto tecnico».

Le critiche, un capitolo delicato per un sanguigno come Di Cesare. «Ci stanno. Diversi sono gli attacchi personali. Qui ho un percorso di 10 anni, so io quanto tengo a questa città e mi è dispiaciuto sentire certe cose a livello umano. Sul dirigente si può dire che sia inadatto, ma critiche al livello umano mi hanno ferito. È come se avessi subito delle coltellate. Me le sono prese e ho cercato di alzarmi. Ma in passato da questi momenti ho imparato e sono cresciuto».

Si è arrivati a Longo dopo la scelta di Vivarini. Anche questa fallimentare. Perché non subito il tecnico piemontese? Sono state fatte valutazioni. Vivarini era una persona che si pensava potesse dare un contributo con le sue conoscenze tattiche. Situazione simile per Mantovani. Mi dicono perché non l’abbiamo preso in estate. Semplice, Caserta puntava su una linea a 4 e si è preferito andare su calciatori con caratteristiche diverse».

Chiusura dedicata a un retroscena di mercato. «Speravo di poter regalare al mister un’opzione in più per l’attacco e ho cercato di ingaggiare Kouamè. Se non fosse andato in Grecia, a giocare in serie A, magari ce l’avremmo fatta. Ma sono felice di quelli che sono arrivati».

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Re: 06/02/26 - Di Cesare: "I rinforzi? Conta solo salvarsi".

Messaggio da lascrocca »

Se si dimette salva almeno un po la faccia,ha distrutto tutto il credito acquisito ai nostri occhi da calciatore. SQUALLORE!!!
Tra Lallero e tra Lalla', ma anche Firu li' e Firu la'!
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Re: 06/02/26 - Di Cesare: "I rinforzi? Conta solo salvarsi".

Messaggio da BariCatanzaro1972 »

Ma per salvarsi occorrevano rinforzi!
Ti sei messo al soldo di chi ha tolto una passione a questa città e l'hai fatto non in tempi non sospetti ma nel momento peggiore, in cui avresti fatto meglio a prendere le distanze.
Adesso sparisci da Bari!
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Re: 06/02/26 - Di Cesare: "I rinforzi? Conta solo salvarsi".

Messaggio da BRIGANTE »

BariCatanzaro1972 ha scritto: lun feb 09, 2026 14:54 Ma per salvarsi occorrevano rinforzi!
Ti sei messo al soldo di chi ha tolto una passione a questa città e l'hai fatto non in tempi non sospetti ma nel momento peggiore, in cui avresti fatto meglio a prendere le distanze.
Adesso sparisci da Bari!
L'ha fatto sin dal suo ritorno a Bari nel 2018, invece.
È sempre stato l'occhio e l'orecchio dei De Strunziis all'interno dello spogliatoio e poi, semplicemente, l'hanno fatto avanzare di grado nella sua "onesta" carriera.
Io non l'ho mai sopportato nemmeno quando, da giocatore, la maggior parte di noi tesseva sperticate lodi per questa sottospecie di "capitano".
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Re: 06/02/26 - Di Cesare: "I rinforzi? Conta solo salvarsi".

Messaggio da BariCatanzaro1972 »

BRIGANTE ha scritto: lun feb 09, 2026 17:32
BariCatanzaro1972 ha scritto: lun feb 09, 2026 14:54 Ma per salvarsi occorrevano rinforzi!
Ti sei messo al soldo di chi ha tolto una passione a questa città e l'hai fatto non in tempi non sospetti ma nel momento peggiore, in cui avresti fatto meglio a prendere le distanze.
Adesso sparisci da Bari!
L'ha fatto sin dal suo ritorno a Bari nel 2018, invece.
È sempre stato l'occhio e l'orecchio dei De Strunziis all'interno dello spogliatoio e poi, semplicemente, l'hanno fatto avanzare di grado nella sua "onesta" carriera.
Io non l'ho mai sopportato nemmeno quando, da giocatore, la maggior parte di noi tesseva sperticate lodi per questa sottospecie di "capitano".
Hai ragione, intendevo ufficialmente...
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Re: 06/02/26 - Di Cesare: "I rinforzi? Conta solo salvarsi".

Messaggio da BRIGANTE »

BariCatanzaro1972 ha scritto: lun feb 09, 2026 17:41
BRIGANTE ha scritto: lun feb 09, 2026 17:32
BariCatanzaro1972 ha scritto: lun feb 09, 2026 14:54 Ma per salvarsi occorrevano rinforzi!
Ti sei messo al soldo di chi ha tolto una passione a questa città e l'hai fatto non in tempi non sospetti ma nel momento peggiore, in cui avresti fatto meglio a prendere le distanze.
Adesso sparisci da Bari!
L'ha fatto sin dal suo ritorno a Bari nel 2018, invece.
È sempre stato l'occhio e l'orecchio dei De Strunziis all'interno dello spogliatoio e poi, semplicemente, l'hanno fatto avanzare di grado nella sua "onesta" carriera.
Io non l'ho mai sopportato nemmeno quando, da giocatore, la maggior parte di noi tesseva sperticate lodi per questa sottospecie di "capitano".
Hai ragione, intendevo ufficialmente...
:wink:
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