"Tutti vittime e carnefici, tanto prima o poi GLI ALTRI SIAMO NOI" (cit. Umberto Tozzi)giangi81 ha scritto: sab lug 04, 2026 21:44Cosa c’entra l’amore dei tifosi per il Bari con l’osservazione giusta di barialebariale… cosa c’entra l’essere vittime di queste m**** con la presenza stadio? Non si sa…BariCatanzaro1972 ha scritto:10/15000 nel 24/25, giusto meno l'anno dopo ma solo perché le cose sono precipitate subito, alla prima erano 15000, 3 28000 ai play out... Difficile dire non lo meritino anche i tifosi.barialebariale ha scritto: sab lug 04, 2026 14:12 Non sono d'accordo. I tifosi non meritano questo. Siamo le vittime di un sistema politico-affaristico corrotto, e non dovremmo mai dimenticarlo. Fare i tafazzi non serve.
Il calcio a Bari è morto. E’ ora di azzerare tutto
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Re: Il calcio a Bari è morto. E’ ora di azzerare tutto
Re: Il calcio a Bari è morto. E’ ora di azzerare tutto
Appunto nessuno giudica chi ha deciso di abbandonare… non ho capito perché il contrario debba essere tolleratoBRIGANTE ha scritto:"Tutti vittime e carnefici, tanto prima o poi GLI ALTRI SIAMO NOI" (cit. Umberto Tozzi)giangi81 ha scritto: sab lug 04, 2026 21:44Cosa c’entra l’amore dei tifosi per il Bari con l’osservazione giusta di barialebariale… cosa c’entra l’essere vittime di queste m**** con la presenza stadio? Non si sa…BariCatanzaro1972 ha scritto:10/15000 nel 24/25, giusto meno l'anno dopo ma solo perché le cose sono precipitate subito, alla prima erano 15000, 3 28000 ai play out... Difficile dire non lo meritino anche i tifosi.barialebariale ha scritto: sab lug 04, 2026 14:12 Non sono d'accordo. I tifosi non meritano questo. Siamo le vittime di un sistema politico-affaristico corrotto, e non dovremmo mai dimenticarlo. Fare i tafazzi non serve.
Che si possa scrivere negli annali del calcio: "Bari, 16 Giugno 2026 - Non fummo mai domi!" Firmato: tutti i cittadini di BARI
https://www.youtube.com/watch?v=Hib1LxvKiOY
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Re: Il calcio a Bari è morto. E’ ora di azzerare tutto
Perché si è arrivati a un punto di non ritorno e chi ancora sosterrà questa farsa dovrà assumersene oneri (innumerevoli) e onori (inesistenti)giangi81 ha scritto: sab lug 04, 2026 22:40Appunto nessuno giudica chi ha deciso di abbandonare… non ho capito perché il contrario debba essere tolleratoBRIGANTE ha scritto:"Tutti vittime e carnefici, tanto prima o poi GLI ALTRI SIAMO NOI" (cit. Umberto Tozzi)giangi81 ha scritto: sab lug 04, 2026 21:44Cosa c’entra l’amore dei tifosi per il Bari con l’osservazione giusta di barialebariale… cosa c’entra l’essere vittime di queste m**** con la presenza stadio? Non si sa…BariCatanzaro1972 ha scritto:10/15000 nel 24/25, giusto meno l'anno dopo ma solo perché le cose sono precipitate subito, alla prima erano 15000, 3 28000 ai play out... Difficile dire non lo meritino anche i tifosi.barialebariale ha scritto: sab lug 04, 2026 14:12 Non sono d'accordo. I tifosi non meritano questo. Siamo le vittime di un sistema politico-affaristico corrotto, e non dovremmo mai dimenticarlo. Fare i tafazzi non serve.
Re: Il calcio a Bari è morto. E’ ora di azzerare tutto
Ma guarda che la gente non sostiene la società… il 99,9% spera svaniscano ieriBRIGANTE ha scritto:Perché si è arrivati a un punto di non ritorno e chi ancora sosterrà questa farsa dovrà assumersene oneri (innumerevoli) e onori (inesistenti)giangi81 ha scritto: sab lug 04, 2026 22:40Appunto nessuno giudica chi ha deciso di abbandonare… non ho capito perché il contrario debba essere tolleratoBRIGANTE ha scritto:"Tutti vittime e carnefici, tanto prima o poi GLI ALTRI SIAMO NOI" (cit. Umberto Tozzi)giangi81 ha scritto: sab lug 04, 2026 21:44Cosa c’entra l’amore dei tifosi per il Bari con l’osservazione giusta di barialebariale… cosa c’entra l’essere vittime di queste m**** con la presenza stadio? Non si sa…BariCatanzaro1972 ha scritto:10/15000 nel 24/25, giusto meno l'anno dopo ma solo perché le cose sono precipitate subito, alla prima erano 15000, 3 28000 ai play out... Difficile dire non lo meritino anche i tifosi.barialebariale ha scritto: sab lug 04, 2026 14:12 Non sono d'accordo. I tifosi non meritano questo. Siamo le vittime di un sistema politico-affaristico corrotto, e non dovremmo mai dimenticarlo. Fare i tafazzi non serve.
Che si possa scrivere negli annali del calcio: "Bari, 16 Giugno 2026 - Non fummo mai domi!" Firmato: tutti i cittadini di BARI
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Re: Il calcio a Bari è morto. E’ ora di azzerare tutto
Sono super d'accordo. I tifosi non meritano tutto ciò. E' tutto il resto che è marcio, come i governanti che ci hanno comandato per tanti e tanti anni. Hanno rovinato il calcio a bari, dai muratori in poi...barialebariale ha scritto: sab lug 04, 2026 14:12 Non sono d'accordo. I tifosi non meritano questo. Siamo le vittime di un sistema politico-affaristico corrotto, e non dovremmo mai dimenticarlo. Fare i tafazzi non serve.
Re: Il calcio a Bari è morto. E’ ora di azzerare tutto
Aspetta e spera. I giornalisti ti diranno, "non hanno accettato la mia presenza, essendo giornalista di bari, che c'entravo lì, bla bla bla"sv22 ha scritto: sab lug 04, 2026 15:40L'unico tentativo da fare è presentarsi a qualche conferenza del Napoli e fare i guastafestegennaro61 ha scritto: sab lug 04, 2026 14:58 Dobbiamo prendercela, prima di tutto, con chi ha prorogato di 4 anni la multiproprietà in scadenza nel 2024, poi a ruota con tutti gli altri. Comunque io chiederei ufficialmente, attraverso testate giornalistiche più autorevoli e del settore, un faccia a faccia con LDL con un gruppo di 6/7 tifosi, non di più, che sappiano discutere (senza dialettica, non da cozzari), ponendo domande mirate e precise, da non dare adito a risposte evasive. Una lettera ben preparata e scritta con eccellenza. Un tentativo va fatto.
Di noi, se ne fregano tutti in federazione, siamo destinati a subire, da sempre
Re: Il calcio a Bari è morto. E’ ora di azzerare tutto
Scusa ma se al punto 2 dici, giustamente, che l'imprenditoria locale è il grande bluff, come puoi dopo confidare nell'impegno da parte di "imprenditori con un reale legame con il territorio"?ideale71 ha scritto:Scrivo queste righe con il fegato amaro, ma con la lucidità di chi ha smesso di credere alle favole. Dobbiamo guardarci in faccia e smetterla di aspettare il "salvatore della patria". La realtà è una sola, ed è sotto gli occhi di tutti, anche se fa male ammetterla: a questa città, intesa come istituzioni, imprenditoria e una fetta della stampa, del calcio a Bari non frega assolutamente nulla.
Siamo ostaggi di un teatrino che si ripete ciclicamente, e i colpevoli hanno nomi e cognomi:
1. La Politica dei propri interessi
La politica locale usa il Bari come un palcoscenico elettorale o come una patata bollente da scaricare a seconda della convenienza. Si muovono solo quando c'è da fare passerella o quando la piazza si incazza e rischia di costare voti. Non c'è mai stata una visione a lungo termine, non c'è mai stato il reale interesse di radicare il club nel tessuto sociale e infrastrutturale della città. Per loro siamo solo una percentuale di consenso.
2. L'imprenditoria locale: il grande bluff
Basta con la favola degli "imprenditori baresi che non hanno i soldi". I soldi a Bari e provincia ci sono, e tanti. Quello che manca è il coraggio, la passione e la volontà di investire nello sport. Preferiscono guardare dal buco della serratura, aspettando che le cose vadano male per dire "visto?", oppure pretendono di entrare a costo zero pretendendo ponti d'oro. Il deserto industriale attorno alla squadra della nona città d'Italia è una vergogna senza giustificazioni.
3. Una stampa complice e addormentata
Un capitolo a parte lo merita una buona parte del giornalismo locale. Salvo rare ed encomiabili eccezioni, assistiamo da anni a un bagnomaria di comunicati stampa fotocopia, domande soft, zero inchieste e tanta, troppa paura di perdere il pass per la tribuna stampa o l'intervista esclusiva. Una stampa che non fa da cane da guardia del potere (sportivo e politico) diventa inevitabilmente complice dello status quo.
L'unica vera soluzione è l'azzeramento totale. Fondare un nuovo club.
Ripartire dal fango delle categorie inferiori, ma con:
- Una società pulita, trasparente e totalmente slegata dai vecchi giochi di potere.
- Azionariato popolare o imprenditori con un reale legame con il territorio.
- La dignità di non essere la succursale o il giocattolo di nessuno.
Meglio i campi di terra battuta della provincia con la schiena dritta e l'orgoglio ritrovato, che continuare a fare da spettatori paganti al funerale della nostra passione in una Serie B o C senza ambizioni.
Bari siamo noi, non loro. È il momento di riprenderci la nostra identità.
Come fai a ripartire dal fango delle categorie inferiori con una società pulita se quando serve non c'è mai nessuno che ci si avvicina?
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Re: Il calcio a Bari è morto. E’ ora di azzerare tutto
ideale71 ha scritto: sab lug 04, 2026 12:00 Scrivo queste righe con il fegato amaro, ma con la lucidità di chi ha smesso di credere alle favole. Dobbiamo guardarci in faccia e smetterla di aspettare il "salvatore della patria". La realtà è una sola, ed è sotto gli occhi di tutti, anche se fa male ammetterla: a questa città, intesa come istituzioni, imprenditoria e una fetta della stampa, del calcio a Bari non frega assolutamente nulla.
Siamo ostaggi di un teatrino che si ripete ciclicamente, e i colpevoli hanno nomi e cognomi:
1. La Politica dei propri interessi
La politica locale usa il Bari come un palcoscenico elettorale o come una patata bollente da scaricare a seconda della convenienza. Si muovono solo quando c'è da fare passerella o quando la piazza si incazza e rischia di costare voti. Non c'è mai stata una visione a lungo termine, non c'è mai stato il reale interesse di radicare il club nel tessuto sociale e infrastrutturale della città. Per loro siamo solo una percentuale di consenso.
2. L'imprenditoria locale: il grande bluff
Basta con la favola degli "imprenditori baresi che non hanno i soldi". I soldi a Bari e provincia ci sono, e tanti. Quello che manca è il coraggio, la passione e la volontà di investire nello sport. Preferiscono guardare dal buco della serratura, aspettando che le cose vadano male per dire "visto?", oppure pretendono di entrare a costo zero pretendendo ponti d'oro. Il deserto industriale attorno alla squadra della nona città d'Italia è una vergogna senza giustificazioni.
3. Una stampa complice e addormentata
Un capitolo a parte lo merita una buona parte del giornalismo locale. Salvo rare ed encomiabili eccezioni, assistiamo da anni a un bagnomaria di comunicati stampa fotocopia, domande soft, zero inchieste e tanta, troppa paura di perdere il pass per la tribuna stampa o l'intervista esclusiva. Una stampa che non fa da cane da guardia del potere (sportivo e politico) diventa inevitabilmente complice dello status quo.
L'unica vera soluzione è l'azzeramento totale. Fondare un nuovo club.
Ripartire dal fango delle categorie inferiori, ma con:
- Una società pulita, trasparente e totalmente slegata dai vecchi giochi di potere.
- Azionariato popolare o imprenditori con un reale legame con il territorio.
- La dignità di non essere la succursale o il giocattolo di nessuno.
Meglio i campi di terra battuta della provincia con la schiena dritta e l'orgoglio ritrovato, che continuare a fare da spettatori paganti al funerale della nostra passione in una Serie B o C senza ambizioni.
Bari siamo noi, non loro. È il momento di riprenderci la nostra identità.
Riassunto......siamo una platea da serie C e basta, questo è il nostro contesto amen!!
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Re: Il calcio a Bari è morto. E’ ora di azzerare tutto
In confronto allo tsunami di mmerda che si sta per abbattere su Bari con Malagò, quella fu un'opera di carità e santitàgennaro61 ha scritto: sab lug 04, 2026 14:58 Dobbiamo prendercela, prima di tutto, con chi ha prorogato di 4 anni la multiproprietà in scadenza nel 2024
Re: Il calcio a Bari è morto. E’ ora di azzerare tutto
Il modello tedesco (l'Eintracht Francoforte o lo Stoccarda, ma anche realtà più vicine a noi) dimostra che una solida base azionaria locale, unita a una gestione manageriale seria, può tranquillamente competere ai massimi livelli. La Serie A si raggiunge e si mantiene con la programmazione e le strutture, non con le multinazionali che usano il club come scudo fiscale o succursale.
Oggi non si avvicina nessuno perché l'ambiente è saturo e bloccato. Se ripuliamo la tavola e creiamo noi l'alternativa, togliamo ogni alibi a tutti. Chi entrerà dall'anno zero lo farà per l'orgoglio di aver ricostruito il Bari; chi entrerà dopo lo farà perché avrà davanti un'azienda sana che punta alla massima serie.
Se continuiamo ad aspettare lo sceicco o il milionario di turno, in Serie A non ci torneremo mai, se non come comparse di passaggio. Il tema in ogni caso non è solo fare domande o contraddittori, ma proprio quello di cercare buone idee, insieme, su cui creare un movimento che parta dal basso per una Bari libera da speculazioni di ogni tipo. Senza andare troppo lontano, a Lecce, hanno creato un modello sostenibile basato sul territorio che deve essere d’insegnamento a tutto L’ecosistema barese.
Oggi non si avvicina nessuno perché l'ambiente è saturo e bloccato. Se ripuliamo la tavola e creiamo noi l'alternativa, togliamo ogni alibi a tutti. Chi entrerà dall'anno zero lo farà per l'orgoglio di aver ricostruito il Bari; chi entrerà dopo lo farà perché avrà davanti un'azienda sana che punta alla massima serie.
Se continuiamo ad aspettare lo sceicco o il milionario di turno, in Serie A non ci torneremo mai, se non come comparse di passaggio. Il tema in ogni caso non è solo fare domande o contraddittori, ma proprio quello di cercare buone idee, insieme, su cui creare un movimento che parta dal basso per una Bari libera da speculazioni di ogni tipo. Senza andare troppo lontano, a Lecce, hanno creato un modello sostenibile basato sul territorio che deve essere d’insegnamento a tutto L’ecosistema barese.
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Re: Il calcio a Bari è morto. E’ ora di azzerare tutto
Caro amico, ma lei cita due città in un territorio forse il più industrializzato al mondo (prima che si sparassero nelle palle sulla politica energetica).
A Bari la gente si caca la faccia pure per un caffè, un euro e venti centesimi.
A Bari la gente si caca la faccia pure per un caffè, un euro e venti centesimi.
Re: Il calcio a Bari è morto. E’ ora di azzerare tutto
Giustamente si caca la faccia! Un euro e venti per un caffè di m.erda, e fatto pure alla cazz0, è un furto!Maglia e Città ha scritto:Caro amico, ma lei cita due città in un territorio forse il più industrializzato al mondo (prima che si sparassero nelle palle sulla politica energetica).
A Bari la gente si caca la faccia pure per un caffè, un euro e venti centesimi.
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"No creo que seamos parientes muy cercanos, pero si usted es capaz de temblar de indignación cada vez que se comete una injusticia en el mundo, somos compañeros, que es más importante" (Ernesto "Che" Guevara)
Re: Il calcio a Bari è morto. E’ ora di azzerare tutto
E allora sotto il regno borbonico dei De Laurentis. Citt e basta, rassegnazione…ma Io non ci sto, non ho più voglia di essere preso per il culo e di seguire le vicende del Napoli New Generation. Svegliaaaaa !!!!
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Re: Il calcio a Bari è morto. E’ ora di azzerare tutto
Per disquisizioni sul regno delle due Sicilie contattare privatamente il dottor Lino Patrunoideale71 ha scritto: dom lug 05, 2026 22:36 E allora sotto il regno borbonico dei De Laurentis. Citt e basta, rassegnazione…ma Io non ci sto, non ho più voglia di essere preso per il culo e di seguire le vicende del Napoli New Generation. Svegliaaaaa !!!!
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Re: Il calcio a Bari è morto. E’ ora di azzerare tutto
Farà prima la natura a rimettere tutto in equilibrio che la media a prendere coscienza dei contenuti del tuo discorso. Siamo ancora nella fase rem e tu vuoi svegliarli con un led. pinz alla salutlascrocca ha scritto: sab lug 04, 2026 16:39 Siamo nell'era dell'Apocalisse, che non significa la fine di tutto, ma solo la fine di un sistema. Infatti Apocalisse in greco significa rivelazione, ci si sta rivelando il male in tutte le sue forme, tutto cio' che prima sapevamo in fondo che esisteva, ma era occultato, da adesso gli Epstein sappiamo che esistono e cosa fanno, (se vuoi saperlo, perche' la maggioranza ha paura di aprire gli occhi), vediamo come un paese piccolo, che anno dopo anno astutamente ha insegnato al mondo che bisogna ricordare il suo genocidio, adesso ha mostrato il suo volto e che e' lui stesso a commetterlo e non da adesso. Abbiamo visto cosa e come un presidente degli USA pensa e agisce, ma prima di lui si faceva tutto uguale, ma di nascosto. A noi nel nostro piccolo, succede la stessa cosa, la famiglia DeLa, ha mostrato di che razza sono fatti, sta a noi, reagire con intelligenza, non prima pero' di aver fatto un esame di coscienza comune....Siamo noi scevri da errori e dal male? La risposta e' scontata....
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