Retrocessione dolosa

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Re: Retrocessione dolosa

Messaggio da nostalgico »

saverio67 ha scritto: sab mag 30, 2026 10:59
nostalgico ha scritto:
Sportivo Biancorosso ha scritto: sab mag 30, 2026 9:01
nostalgico ha scritto: sab mag 30, 2026 6:37 A mio avviso stai facendo una confusione importante tra concetti giuridici "dolo eventuale vs colpa cosciente" e valutazioni sportive.
I tre esempi riguardano tutti casi in cui il soggetto pone in essere una condotta che crea direttamente un rischio concreto per beni giuridici fondamentali come la vita.
Nel diritto penale, il dolo eventuale non significa semplicemente "accettare un rischio". Se fosse così, ogni imprenditore che investe male, ogni allenatore che schiera un modulo sbagliato o ogni amministratore che taglia i costi sarebbe automaticamente responsabile dell'esito negativo.
Il punto è un altro: occorre che il soggetto si rappresenti concretamente l'evento e, nonostante ciò, agisca ugualmente accettandone la possibile verificazione.
Nel caso del Bari, il ragionamento presenta almeno quattro problemi.
1. Confondi il rischio d'impresa con il dolo
Un presidente può scegliere una politica di contenimento dei costi.
Può essere una scelta sbagliata.
Può essere una scelta miope.
Può perfino essere una scelta negligente.
Ma non per questo diventa una scelta diretta a ottenere la retrocessione.
Nel calcio il nesso tra investimento e risultato è molto più incerto che nei casi penali citati. Ci sono squadre che spendono molto e retrocedono e squadre che spendono poco e si salvano.

2. La retrocessione non è una conseguenza inevitabile

Nel calcio il risparmio non produce automaticamente la retrocessione.
Tra la scelta economica e la retrocessione intervengono decine di fattori:
mercato;
allenatore;
rendimento dei giocatori;
infortuni;
episodi arbitrali;
risultati delle concorrenti.
Per questo il paragone è debole.

3. Manca il movente razionale
Se si vuole sostenere che la retrocessione sia stata "voluta", bisognerebbe spiegare perché.
Quale vantaggio avrebbe tratto la proprietà?
La retrocessione normalmente comporta:
minori ricavi;
minori sponsor;
svalutazione della rosa;
perdita di tifosi;
perdita di prestigio.
È difficile sostenere che un imprenditore desideri volontariamente distruggere valore economico senza indicare un beneficio alternativo.

4. I fatti sembrano compatibili con una diversa interpretazione
La proprietà potrebbe aver pensato:
"Con questo budget dovremmo riuscire comunque a salvarci."
Questa è una valutazione magari errata, ma è molto diversa da:
"Sappiamo che retrocederemo e accettiamo serenamente la retrocessione."
La prima è una previsione ottimistica o incompetente. La seconda è un'accettazione dell'evento.
E la differenza è enorme.
Un paragone più corretto
Se un imprenditore apre un ristorante, risparmia sul personale e poi fallisce, nessuno direbbe che ha "voluto" il fallimento.
Si dirà che:
ha gestito male;
ha fatto scelte sbagliate;
ha sottovalutato i rischi.
Nel calcio vale lo stesso principio.
Si può criticare la gestione della famiglia Luigi De Laurentiis sostenendo che sia stata insufficiente, poco ambiziosa o eccessivamente prudente sul piano economico. Ma trasformare una cattiva gestione in una retrocessione "dolosa" richiede un salto logico che gli esempi penali citati non dimostrano.
In sostanza, usi il linguaggio del diritto penale per sostenere una tesi sportiva. È una metafora sensazionalistica dal punto di vista polemico, ma giuridicamente non ha alcuna logica.
Io sono dell'idea che, riguardo alle discussioni più svariate, fermo restando il diritto di pensarla nel modo che uno sente come più vicino alla propria percezione della realtà (d'altronde, non viene concesso anche ai terrapiattisti di poter dire la loro?), fa sempre molto piacere quando, in un forum, si leggono i commenti di persone che dimostrano realmente di conoscere ciò di cui stanno parlando. Complimenti, @nostalgico. Volendo fare un meme cinematografico, meriteresti ben più di 92 minuti di applausi.
Grazie per la citazione fantozziana seppur memorabile :D
Badate che ciò che sostiene Saverio l'ho compreso benissimo, ma solo sotto il profilo emozionale. Quando si fanno dei parallelismi con il penale però bisogna fermarsi e ragionare su aspetti concreti
Mio caro, mi ero ripromesso di non rompere le palle oggi sul forum, e non scrivere nulla. Ma il tuo intervento è così ben fatto e scritto che mi induce a questa eccezione. Mi fa piacere parlarne. E, come dici tu, è una questione di emozione, o meglio di sensazione.

Ovviamente non parlo di reati penalmente rilevanti, poiché siamo su altri piani.

Certamente il fallimento è sempre possibile. Apri appunto un ristorante ma poi la gente non ci viene. Allestisci una squadra e purtroppo si retrocede. Appendi un quadro, e purtroppo cade perché era l'unico chiodo difettoso.

E ovviamente appunto ciò che conta è la coscienza (la rappresentazione) di ciò che può accadere. Nella tua mente hai avuto modo di rappresentarti che andando avanti così può succedere qualcosa di brutto?

Decidi di risparmiare? Giusto, fai bene. Ma se compri cibo scaduto per risparmiare te lo rappresenti di sicuro che potrebbe essere andato a male e che magari se lo mangia qualcuno con lo stomaco sensibile può avere dei malori. Potrebbe accedere o non accedere. Ma se accade, non è colpa, è dolo. Non hai nulla contro quel cliente e l'ultimo dei tuoi intenti era spedire un cliente qualunque alla guardia medica. Ma è dolo lo stesso.

Magari succede pure che una sera che servi quella roba, la gente lascia il cibo e dice al cameriere che ha un cattivo sapore. Nessuno è stato male per fortuna. Ma il giorno dopo fai di nuovo la spesa in quel modo per risparmiare. E succede daccapo che la gente lascia il cibo e dice che ha un cattivo sapore. E il terzo giorno, vai a fare la spesa daccapo e di nuovo vai a risparmio comprando robaccia. A metà della serata c'è già gente che lascia il cibo e dice che non è buono. Hai una possibilità: andare a casa, prendere la roba buona e portarla al ristorante. Certo, spendi qualcosa di più. E invece dici allo chef di arrangiarsi con quello che gli hai dato. Alla fine della terza serata un cliente si sente male. È dolo o è il destino cinico e baro?

Sono d'accordo con te. Ci si può impegnare tanto, si può prendere il miglior DS, ingaggiare un allenatore che ha vinto uno scudetto (come il Bari nel 1983 che in serie B ingaggiò Radice) e pescare i migliori giocatori, e retrocedere. C'è stato dolo? Beh sicuramente sapevi che poteva succedere ma hai fatto il massimo per evitarlo. Dunque il dolo è escluso.

Ma se per 3 anni consecutivi ottieni risultati di m****, a metà campionato sei in una posizione molto critica, e per risparmiare lasci come DS uno che non l'ha mai fatto in vita sua, chiami ad allenare uno che sta già a libro paga e quindi ti rode che lo stai stipendiando a vuoto e te ne fotti che la squadra non è stata fatta per il suo tipo di gioco, e dici a entrambi che altri soldi non se ne spendono, per cui se vogliono qualche giocatore devono raccattare i disperati, tanto che in molti rifiutano... È il destino o è dolo?

Hai avuto tutto il tempo per "rappresentarti" nella tua mente che c'è la possibilità di retrocedere continuando così, hai accettato il rischio e hai consapevolmente deciso di non fare nulla per evitare ciò che appariva alle porte.

È un evento sfortunato o è dolo?

Perdonate tutti l'eccezione che ho fatto. Oggi non romperò più. Solo che avevo piacere di dialogare con nostalgico.
Guarda, il punto del tuo ragionamento che continuo a non condividere è l'equazione "previsione del rischio = dolo".

Nel diritto, proprio per evitare che il dolo finisca per assorbire ogni forma di responsabilità, si distingue tra dolo eventuale e colpa cosciente. Anzi andrebbe fatta prima una summa divisio tra Dolo e Colpa.
Il dolo è causare "volontariamente" qualcosa. Esempio: io "voglio far star male i miei clienti".
La colpa invece si configura quando l'evento è conseguenza di imperizia, negligenza, inosservanza di regole e discipline etc etc. Esempio: preparo piatti con prodotti avariati e spero che non accada nulla perché non voglio che accada nulla.

Nel dolo eventuale il soggetto si rappresenta l'evento e lo accetta: in sostanza dice a sé stesso "se succede, pazienza".

Nella colpa cosciente, invece, il soggetto si rappresenta l'evento ma confida, magari irragionevolmente, che non si verificherà.

La differenza non è affatto teorica.

L'imprenditore che risparmia sui costi, il comandante che prende una decisione azzardata, il dirigente sportivo che costruisce una squadra ritenuta insufficiente, quasi sempre agiscono nella convinzione di riuscire comunque a raggiungere il risultato sperato. Magari sbagliano clamorosamente, magari sottovalutano il rischio, magari sono presuntuosi. Ma questo non significa automaticamente che abbiano accettato l'evento negativo.

Nel tuo esempio del ristorante, per parlare di dolo dovrei essere in grado di dire che il ristoratore, pur sapendo che il cibo era avariato, fosse sostanzialmente indifferente alla possibilità che qualcuno si sentisse male.

Nel caso del Bari, invece, io vedo una situazione diversa: una proprietà che probabilmente ha sottovalutato il rischio, che ha pensato di poter galleggiare spendendo meno, che ha fatto valutazioni forse sbagliate e forse miopi. Ma non vedo elementi che dimostrino che considerasse la retrocessione un esito accettabile o addirittura voluto.

Anzi, se continui a pagare stipendi, fai mercato, cambi allenatore, provi a correggere la rotta, per quanto male, il comportamento appare più compatibile con chi pensa di salvarsi e sbaglia i conti che con chi accetta serenamente di retrocedere.

Per questo continuo a pensare che la categoria corretta, volendo usare una terminologia penalistica in senso metaforico, sia la colpa cosciente: previsione del rischio accompagnata dalla convinzione, rivelatasi errata, che quel rischio non si sarebbe concretizzato.
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Re: Retrocessione dolosa

Messaggio da Sportivo Biancorosso »

Dolo Eventuale vs Colpa Cosciente ... l'eterno dilemma. Probabilmente tra meno di un mesetto non servirà più a nulla confrontarci su queste tematiche perché Malagò lancerà una ciambella di salvataggio ai DeLa con qualche stramba riforma dei campionati minori. Auguriamoci di no.

EDIT. Ho appena visto che l'amico @nostalgico ha anticipato il mio messaggio con un nuovo ottimo intervento in cui spiega in maniera eccelsa la distinzione fra questi argomenti di diritto penale. Ancora una volta i miei complimenti, @nostalgico.
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Re: Retrocessione dolosa

Messaggio da discitur »

Gestione dolosa e premeditata.Passibile di denuncia equivalente alla amministrazione fraudolenta.
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Re: Retrocessione dolosa

Messaggio da 1baresealyon »

discitur ha scritto:Gestione dolosa e premeditata.Passibile di denuncia equivalente alla amministrazione fraudolenta.
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aucune certitude, juste quelques doutes bien solides.
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Re: Retrocessione dolosa

Messaggio da APOL »

saverio67 ha scritto: ven mag 29, 2026 22:12 La retrocessione in serie C è dolosa.

Lo so, lo so. Ad alcuni sembra una argomentazione estrema, iperbolica. Ma la mia è una affermazione tecnica. Non morale.

Iniziamo con qualche esempio.

Mi affaccio alla finestra e vedo un gruppo di ragazzi che fa casino. Per spaventarli prendo una pistola e sparo verso il gruppo. Non so chi siano. Colpisco uno di loro. Non ho idea di chi sia. Non ho sparato volendo ucciderlo e nemmeno volendo ferirlo. Volevo solo che si spaventassero e andassero via. Ma qualunque giudice dirà che ho causato lesioni dolose. Eppure mica volevo fare male a quel tale che manco conosco.

Sto guidando e in macchina ho un po' di erba. Vedo che una pattuglia mette la paletta. Sono preoccupato e svolto veloce e poi accelero per allontanarmi. Dopo il primo isolato c'è un semaforo rosso. Decido di passare lo stesso, ma proprio in quel momento attraversa uno sconosciuto e lo colpisco. Sto parlando di un caso reale (e il caso si è verificato in Piemonte). L'autista (e addirittura anche il passeggero) è stato giudicato colpevole con dolo. Eppure non solo non conosceva quel tale. Ma neanche voleva colpire qualcuno e tanto meno mettere paura ai pedoni.

E ora il caso più famoso e più vicino a noi.

Una brutta notte scoppia un incendio in un capannone industriale. Alla fine vengono condannati per quell'incendio i dirigenti di quella sede e l'amministratore delegato che in quella sede non ci è mai andato. Solo che per i dirigenti viene riconosciuta la colpa ma per l'amministratore delegato viene riconosciuto il dolo. Perché? Perché i dirigenti avevano preso precauzioni, sia chiaro insufficienti. Ma l'amministratore delegato era quello che doveva mettere mano al portafogli per rifare l'impianto antincendio e aveva deciso di non farlo. Quel tale non aveva la minima idea di chi fossero gli operai feriti, non li conosceva e non aveva alcun motivo per volergli male. Eppure è stato riconosciuto il dolo.

Perché, in fin dei conti, ciò che conta è la consapevolezza che una azione, una omissione o un risparmio può provocare delle conseguenze.

Se compi una azione o una omissione o un risparmio, accettando il relativo rischio, e poi il rischio si verifica... allora è dolo.

A maggior ragione se hai avuto tutto il tempo per rendertene conto. E il tuo comportamento è reiterato. E non hai messo in atto alcuna azione per evitare che accadesse il peggio.

Ora, se sei l'amministratore di una società di calcio, per 3 anni di seguito hai risparmiato progressivamente, ogni anno la squadra è stata sulla soglia della retrocessione, e pur avendo possibilità di rimediare a Gennaio, hai pervicacemente perseguito il risparmio accettando il rischio della retrocessione, allora..

E ' D O L O


La tua è un'analisi affascinante, che sposta il piano della discussione dal campo sportivo a quello della teoria del diritto penale. Stai applicando alla gestione di una società di calcio il concetto di dolo eventuale (o dolo indiretto).
Per rispondere alla tua domanda, dobbiamo analizzare la distinzione tecnica tra colpa cosciente (o colpa con previsione) e dolo eventuale, che è esattamente il confine su cui poggia il tuo ragionamento.
Il confine sottile: Dolo Eventuale vs Colpa Cosciente
Come giustamente notavi, la giurisprudenza italiana (in particolare dopo la sentenza "ThyssenKrupp") ha definito con maggior rigore questi due concetti.

Colpa cosciente: L'agente prevede che il suo comportamento potrebbe portare a un evento negativo (es. la retrocessione), ma confida che tale evento non si verificherà, basandosi su una valutazione ottimistica o negligente delle proprie capacità o delle circostanze (es. "risparmio ora, tanto ci salviamo comunque grazie a un episodio fortunato o alla bravura dell'allenatore").

Dolo eventuale: L'agente prevede la possibilità che l'evento si verifichi e ne accetta il rischio, aderendo psicologicamente all'evento stesso. In altre parole, l'agente dice a se stesso: "Anche se succedesse la retrocessione, per me va bene (o è un prezzo che accetto di pagare per massimizzare il profitto)".

L'applicazione al caso calcistico
Il punto critico nel tuo paragone è la natura dell'evento.

Nel diritto penale (es. incendio, incidente): L'evento (morte, lesioni) è un bene giuridico protetto in modo assoluto. La legge impone obblighi di sicurezza che, se violati consapevolmente per profitto, integrano il dolo.

Nel diritto sportivo/societario: L'evento "retrocessione" è il rischio intrinseco dell'attività d'impresa sportiva. La legge non impone a un amministratore di una SPA l'obbligo di "vincere" o "salvarsi", ma di gestire la società con la diligenza richiesta dalla natura dell'incarico (art. 2392 del Codice Civile).

Affinché la condotta di un amministratore fosse configurabile come "dolosa" (o meglio, come responsabilità civile per mala gestio) in relazione alla retrocessione, dovresti dimostrare che l'amministratore non ha agito per imperizia, ma con l'intento preciso di danneggiare il patrimonio sociale.

La distinzione tra "Risparmio" e "Dolo"
Dal punto di vista tecnico-giuridico, il "risparmio" che porta a una rosa meno competitiva rientra solitamente nella discrezionalità imprenditoriale. Un tribunale direbbe: "L'amministratore ha deciso di ridurre i costi; la retrocessione è stata una conseguenza economica di una scelta gestionale legittima, anche se sportivamente fallimentare".

Per trasformare questa "scelta fallimentare" in "dolo", dovresti dimostrare che l'amministratore ha agito violando le norme di legge, ad esempio:

Depauperando il patrimonio sociale a vantaggio di altre società dello stesso gruppo (trasferimento di valore).

Omettendo di versare contributi o stipendi per tenere in piedi una facciata di sostenibilità (falso in bilancio).

Conclusione: È Dolo?
Tecnicamente, quello che descrivi somiglia molto a una "colpa grave" o "mala gestio", piuttosto che al dolo penale.

Il dolo richiede che il soggetto voglia l'evento o lo accetti come conseguenza necessaria della propria condotta. In una società di calcio, la retrocessione solitamente causa un danno economico diretto alla stessa proprietà (perdita di diritti TV, svalutazione del club, calo degli introiti). Poiché l'evento "retrocessione" danneggia il patrimonio dell'amministratore stesso, diventa estremamente difficile per un giudice (o un tifoso) sostenere che l'amministratore abbia agito con "dolo" verso quel risultato.

La tua tesi è però di grande impatto culturale: pone l'accento sulla responsabilità sociale dell'amministratore. Se per anni si accetta il rischio (colpa cosciente) anziché investire per mitigarlo, si può parlare di un fallimento etico e gestionale totale, anche se, nei meandri del diritto civile, rimane difficile qualificarlo come una condotta dolosa volta alla rovina della squadra.

Secondo te, il fatto che la proprietà subisca un danno economico dalla retrocessione, esclude a priori l'intenzionalità dell'evento, oppure è possibile che per quell'amministratore il "risparmio immediato" valesse più del valore futuro del club?
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Re: Retrocessione dolosa

Messaggio da lascrocca »

Secondo me ci sono tutti gli elementi per creare un'azione legale per Dolo.
1) Aurelio nel discorso al senato
2) Le parole di Maialini al mancato traguardo playoff
3) Lo stranissimo comportamento di Longo sia la scorsa stagione che in questi 4 mesi, nel creare tensioni ed escludere sistematicamente i calciatori piu validi
dal loro ruolo naturale.
4) Le dichiarazioni di Caserta, seppur non esplicite come tutti naturalmente, fa sottintendere la natura del rapporto con la societa' e i loro veri obiettivi.
5)L'allontanamento forzato di Benali e Maita, che si sbattevano troppo per tentare di acquisire risultati e carattere nelle gare.
Chi puo davvero far esplodere il tutto sono gli stessi calciatori e staff a cominciare da Di Cesare con le sue chiavi della citta' e anche Mignani.
Tra Lallero e tra Lalla', ma anche Firu li' e Firu la'!
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Re: Retrocessione dolosa

Messaggio da cuore(bianco)rosso »

lascrocca ha scritto: sab mag 30, 2026 14:01 Secondo me ci sono tutti gli elementi per creare un'azione legale per Dolo.
1) Aurelio nel discorso al senato
2) Le parole di Maialini al mancato traguardo playoff
3) Lo stranissimo comportamento di Longo sia la scorsa stagione che in questi 4 mesi, nel creare tensioni ed escludere sistematicamente i calciatori piu validi
dal loro ruolo naturale.
4) Le dichiarazioni di Caserta, seppur non esplicite come tutti naturalmente, fa sottintendere la natura del rapporto con la societa' e i loro veri obiettivi.
5)L'allontanamento forzato di Benali e Maita, che si sbattevano troppo per tentare di acquisire risultati e carattere nelle gare.
Chi puo davvero far esplodere il tutto sono gli stessi calciatori e staff a cominciare da Di Cesare con le sue chiavi della citta' e anche Mignani.
Soprattutto il punto 5 è emblematico
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Re: Retrocessione dolosa

Messaggio da nostalgico »

Sportivo Biancorosso ha scritto: sab mag 30, 2026 12:06 Dolo Eventuale vs Colpa Cosciente ... l'eterno dilemma. Probabilmente tra meno di un mesetto non servirà più a nulla confrontarci su queste tematiche perché Malagò lancerà una ciambella di salvataggio ai DeLa con qualche stramba riforma dei campionati minori. Auguriamoci di no.

EDIT. Ho appena visto che l'amico @nostalgico ha anticipato il mio messaggio con un nuovo ottimo intervento in cui spiega in maniera eccelsa la distinzione fra questi argomenti di diritto penale. Ancora una volta i miei complimenti, @nostalgico.
Ti ringrazio fratello, la distinzione tra colpa cosciente e dolo eventuale è stata una domanda del mio esame di Diritto Penale..motivo per cui custodisco ancora il "trauma" sull 'argomento :lol:
Anche APOL ha fatto un ottimo intervento cmq.

Detto ciò, mi duole dirlo ma la situazione del nostro amato BARI è veramente tragica, perché abbiamo una Società Privata ad uso e consumo di un privato..che però racchiude l'interesse e la passione di un tessuto sociale che purtroppo..non ha voce in capitolo sulla gestione dell'azienda, almeno sotto il profilo giuridico. L'unico modo per contrastare un azienda privata è non acquistare i suoi prodotti o i suoi servizi...in soldoni..non andare allo stadio. Ma è difficile
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Re: Retrocessione dolosa

Messaggio da Gool_goool_gooool »

avevamo scherzato prima.

Il concetto di dolo può essere benissimo messo davanti alle questioni attorno alla proprietà del Bari. Ma resta un concetto astratto preso in prestito da una procedura penale. Non credo che Saverio avesse voluto mettere sullo stesso piano un reato penale con la volontà espressa dalla società di Bari di proseguire verso il suo fallimento sportivo.
Sono chiaramente due piani differenti. Le parti che contraggono l'atto doloso sono chi paga un biglietto per andare a vedere una partita praticamente "truccata". Anche se è perseguibile solo l'illecito, ovvero mi vendo la partita e qualcuno beneficiando di quella sconfitta si intasca dei soldi. Dopo di che loro fanno quello che vogliono con la loro proprietà, resta però sempre inteso il concetto astratto di dolo e di intezionalità, entrambe presenti prima durante e dopo la retrocessione con innumerevoli prove a sostegno e dichiarazioni in atti pubblici.
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Re: Retrocessione dolosa

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nessuno considera il preterintenzionale?
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Re: Retrocessione dolosa

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nostalgico ha scritto: sab mag 30, 2026 15:01Ti ringrazio fratello, la distinzione tra colpa cosciente e dolo eventuale è stata una domanda del mio esame di Diritto Penale..motivo per cui custodisco ancora il "trauma" sull 'argomento :lol:
Anche APOL ha fatto un ottimo intervento cmq.

Detto ciò, mi duole dirlo ma la situazione del nostro amato BARI è veramente tragica, perché abbiamo una Società Privata ad uso e consumo di un privato..che però racchiude l'interesse e la passione di un tessuto sociale che purtroppo..non ha voce in capitolo sulla gestione dell'azienda, almeno sotto il profilo giuridico. L'unico modo per contrastare un azienda privata è non acquistare i suoi prodotti o i suoi servizi...in soldoni..non andare allo stadio. Ma è difficile
Tutti coloro che possiedono una laurea (o che abbiano semplicemente frequentato l’università) hanno sicuramente almeno 1-2 esami “traumatici” che ricorderanno per il resto della loro vita. :D

Sì, concordo con quanto hai scritto, sia riguardo l’amico @APOL (di cui ne ho appena letto l’ottimo intervento e a cui faccio, per questo motivo, i miei complimenti) e sia sulla questione Bari. Come hai concluso anche tu, però, difficilmente sarà possibile “boicottare” i DeLa totalmente: anche solo fra i semplici tifosi, ci saranno sempre coloro che vorranno andare allo stadio e a cui non è giusto togliere questo diritto (pur se non lo condividiamo).

Io, come ho detto dopo il playout, per ora sto dedicando il mio tempo libero ad altri interessi (ed è per questo che sto intervenendo anche meno del solito sul forum), ma continuo a seguire le vicende biancorosse.

Sarà un’altra estate calda, secondo me, per vari motivi: innanzitutto mi aspetto (o, forse, semplicemente spero) che la querelle sulla concessione dello stadio possa continuare almeno per qualche altro giorno (chissà se il comune di Bari riuscirà a trovare qualche cavillo sul bando, tipo invocare il principio di autotutela, per ostacolare concretamente i DeLa e dare seguito alle parole di questi giorni); c’è, poi, la questione Juve Stabia (che potrebbe interessarci direttamente); infine, nel caso (probabile) che il prossimo anno disputassimo la C, ci sarebbe da vedere dove giocheremo (girone C? B?) e quale gattopardismo si inventeranno i DeLa sulla struttura dirigenziale e tecnica del Bari. E non dimentichiamoci, poi, la questione sull’abuso edilizio al Maradona e persino il processo per falso in bilancio a fine anno di ADL.

Insomma … tante belle cose di cui poter parlare da sotto l’ombrellone. :D
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Re: Retrocessione dolosa

Messaggio da Gool_goool_gooool »

APOL ha scritto: sab mag 30, 2026 13:30
Affinché la condotta di un amministratore fosse configurabile come "dolosa" (o meglio, come responsabilità civile per mala gestio) in relazione alla retrocessione, dovresti dimostrare che l'amministratore non ha agito per imperizia, ma con l'intento preciso di danneggiare il patrimonio sociale.
è andata tanta gente in galera per molto meno. Hai le dichiarazioni di Aurelio in senato.
Non servono nemmeno le intercettazioni ambientali o telefoniche. Niente testimoni ecc. Uno si va a sentire quello che ha detto davanti alle telecamere al Senato della Repubblica e confronta quello che ha detto con quello che è successo.

Non capisco questi interventi che state facendo, sono belli per fare gli esami di diritto penale, ma che c'entra con quello che sta succedendo a noi?
Il vostro inganno è che non ci sono leggi specifiche per questa situazione, visto che è un caso unico, che si spera nel 2028 terminerà. Le leggi solitamente vanno a regolare lo svolgimento di regolari azioni. Non si è mai visto che un imprenditore danneggi volontariamente il proprio patrimenio sociale. Il problema è che avete una dichiarazione pubblica in cui Aurelio minaccia di farlo.

a che serve discutere di tecnicismi se non c'è alcuna legge che riguarda quello che stiamo vivendo?
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Re: Retrocessione dolosa

Messaggio da Gool_goool_gooool »

Gool_goool_gooool ha scritto: sab mag 30, 2026 16:49
APOL ha scritto: sab mag 30, 2026 13:30
Affinché la condotta di un amministratore fosse configurabile come "dolosa" (o meglio, come responsabilità civile per mala gestio) in relazione alla retrocessione, dovresti dimostrare che l'amministratore non ha agito per imperizia, ma con l'intento preciso di danneggiare il patrimonio sociale.
è andata tanta gente in galera per molto meno. Hai le dichiarazioni di Aurelio in senato.
Non servono nemmeno le intercettazioni ambientali o telefoniche. Niente testimoni ecc. Uno si va a sentire quello che ha detto davanti alle telecamere al Senato della Repubblica e confronta quello che ha detto con quello che è successo.

Non capisco questi interventi che state facendo, sono belli per fare gli esami di diritto penale, ma che c'entra con quello che sta succedendo a noi?
Il vostro inganno è che non ci sono leggi specifiche per questa situazione, visto che è un caso unico, che si spera nel 2028 terminerà. Le leggi solitamente vanno a regolare lo svolgimento di regolari azioni. Non si è mai visto che un imprenditore danneggi volontariamente il proprio patrimenio sociale. Il problema è che avete una dichiarazione pubblica in cui Aurelio minaccia di farlo.

a che serve discutere di tecnicismi se non c'è alcuna legge che riguarda quello che stiamo vivendo?
in altri termini quello che dice Aurelio è: mi è stata regalata una società. Ora però me la vogliono togliere. Mi dicono che ho del tempo per venderla in modo da ritornare da eventuali spese sostenute. Ma io non la venderò anzi quando mi sarò stancato di questa situazione questa società fallirà.

diciamo che si è incominciato a stancare...minaccia la federazione, ora magari parlerà con il nuovo presidente, intanto programma la discesa in serie C, perchè sia chiaro a tutti che si è stancato. Gli mancano due anni e se non gli cambiano le regole questa società arriva in serie D
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Re: Retrocessione dolosa

Messaggio da nostalgico »

Gool_goool_gooool ha scritto: sab mag 30, 2026 16:49
APOL ha scritto: sab mag 30, 2026 13:30
Affinché la condotta di un amministratore fosse configurabile come "dolosa" (o meglio, come responsabilità civile per mala gestio) in relazione alla retrocessione, dovresti dimostrare che l'amministratore non ha agito per imperizia, ma con l'intento preciso di danneggiare il patrimonio sociale.
è andata tanta gente in galera per molto meno. Hai le dichiarazioni di Aurelio in senato.
Non servono nemmeno le intercettazioni ambientali o telefoniche. Niente testimoni ecc. Uno si va a sentire quello che ha detto davanti alle telecamere al Senato della Repubblica e confronta quello che ha detto con quello che è successo.

Non capisco questi interventi che state facendo, sono belli per fare gli esami di diritto penale, ma che c'entra con quello che sta succedendo a noi?
Il vostro inganno è che non ci sono leggi specifiche per questa situazione, visto che è un caso unico, che si spera nel 2028 terminerà. Le leggi solitamente vanno a regolare lo svolgimento di regolari azioni. Non si è mai visto che un imprenditore danneggi volontariamente il proprio patrimenio sociale. Il problema è che avete una dichiarazione pubblica in cui Aurelio minaccia di farlo.

a che serve discutere di tecnicismi se non c'è alcuna legge che riguarda quello che stiamo vivendo?
Continui..e ti capisco...e osservare la questione sotto l'aspetto emozionale da tifoso. La SSC Bari è una Società per Azioni di proprietà di un privato che ne fa quello che vuole. Le dichiarazioni di Aurelio in senato sono le dichiarazioni del proprietario di un bene che minaccia di rovinarlo o peggio. Lo so che quello che sto dicendo è devastante sotto l'aspetto emotivo ma è la verità e tutti noi lo sappiamo ma facciamo finta di non comprenderlo.
Leccese in un passaggio delle sue missive con DeLa lo specifica perché più di mettere in atto la rappresaglia dello stadio...di più non può ragazzi. Farevene una ragione.


Ti faccio un esempio pratico: tu sei un cantante regolarmente iscritto con una partita IVA..diciamo Vasco Rossi. Tutti sappiamo quanti fan ha Vasco.
Immaginate che Vasco sia obbligato a tenere un determinato comportamento per legge e dica pubblicamente che non vuole..per sostenere la sua tesi minaccia di non fare più dischi e non fare più nuovi concerti..oppure ritirarsi.
Lui sostanzialmente decide di fare ciò che vuole...vuole ritirarsi? Cazzi suoi...perde i soldi dei biglietti futuri..delle collaborazioni? Cazzi suoi...i suoi milioni di fan non possono fargli causa. Saranno distrutti..ma di più non possono
Gool_goool_gooool
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Re: Retrocessione dolosa

Messaggio da Gool_goool_gooool »

nostalgico ha scritto: sab mag 30, 2026 17:28

Continui..e ti capisco...e osservare la questione sotto l'aspetto emozionale da tifoso. La SSC Bari è una Società per Azioni di proprietà di un privato che ne fa quello che vuole. Le dichiarazioni di Aurelio in senato sono le dichiarazioni del proprietario di un bene che minaccia di rovinarlo o peggio. Lo so che quello che sto dicendo è devastante sotto l'aspetto emotivo ma è la verità e tutti noi lo sappiamo ma facciamo finta di non comprenderlo.
Leccese in un passaggio delle sue missive con DeLa lo specifica perché più di mettere in atto la rappresaglia dello stadio...di più non può ragazzi. Farevene una ragione.
sto cercando di dire una cosa "leggermente" diversa.
Quando ci fu il referendum per l'aborto, abortire, prima del referendum, era un reato.

Mentre prima non c'erano regole sulle cinture di sicurezza, nemmeno se avevi bevuto e fumato, quindi gli incidenti non avevano aggravanti dall'uso di droghe o di alcol, e non c'era un dolo se non facevi mettere la cintura di sicurezza ai bambini. Oggi sono reati.

Quindi quello che voglio dire è che tu leggi la realtà, giustamente, come se ti trovassi davanti un cliente che vuole sapere se oggi quello che hai commesso è un reato o meno.

Nel nostro caso nessuno sta dubitando suel fatto che Aurelio potesse dire quello che ha detto in senato, infatti lo ha detto. Quello che stiamo valutando è solo un paragone con il dolo, anzi la colpa, cosciente e premeditata. Non è un reato? Ok, ma concordi o no che se lo fosse sarebbe un dolo, ovvero un'azione dolosa premeditata?
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