26/11/04 - Bellavista:"Il bis di Catania..."

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Kurt
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26/11/04 - Bellavista:"Il bis di Catania..."

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da www.barisera.it
Il capitano aggiunge: "A Treviso sarà una battaglia, ma dobbiamo fare punti"
Bellavista: "Il bis di Catania"
M. F. Fiorentino


BARI - Rabbia, non depressione. Il Bari prova a mandar giù con un bel bicchierone d'acqua il boccone amaro della sconfitta con la Salernitana. L'occasione propizia è contro il Treviso dell'ex tecnico Pillon. Nello spogliatoio biancorosso la delusione di inizio settimana sta lasciando il posto a un cauto ottimismo, alla concentrazione.
"Non possiamo passare una settimana intera pensando sempre al k.o. di domenica scorsa - esclama Bellavista, che proprio a Treviso ha vissuto la sua unica stagione da protagonista con una maglia diversa da quella del suo club d'origine - sarebbe autolesionista. Non sono il tipo che cerca scuse, con la Salernitana è stato un flop: sempre in ritardo nei contrasti, poco convinti. Insomma, la brutta copia del Bari battagliero dei tre risultati utili consecutivi. Ora l'obiettivo è tornare con le mani piene dal Veneto. Onestamente è una partita ampiamente alla nostra portata, tecnicamente non siamo secondi a nessuno. Ecco, forse questo è il nostro limite. Una grande squadra riesce a convivere con l'idea di poter imporre la propria legge con avversari inferiori, anzi ne fa il punto di forza. Noi, invece, ci culliamo e veniamo puniti. Ma posso rassicurare i tifosi: lo spogliatoio è unito, anche perché non abbiamo il tempo di rammaricarci. Il tempo passa e la classifica non migliora. E non abbiamo alcuna intenzione di concedere il bis della passata stagione".
Un match alla portata, ma da non sottovalutare. Bellavista, da buon combattente, affila le armi in vista dell'incrocio pericoloso con il recente passato.
"Se conosco bene mister Pillon - continua il centrocampista bitontino - starà caricando la squadra già da lunedì pomeriggio, prima ancora di scendere in campo per il primo allenamento settimanale. E' un allenatore che punta molto sulle motivazioni, un combattente nato che non alza mai bandiera bianca e mi dispiace che qui a Bari non si sia tolto le soddisfazioni che meritava. Sono sicuro che imposterà una tattica a tutto campo, che sceglierà di pressarci dal primo minuto. E' la sua maniera di intendere il calcio. Se non terremo gli occhi bene aperti rischieremo di essere travolti dall'entusiasmo dei veneti'.
L'occasione del riscatto arriva lontano dal San Nicola. Quasi una fortuna, visto l'andamento più pazzo di un indice di Borsa del Bari targato 2004-2005.
"Purché non diventi un'abitudine - ribatte Bellavista - ma io preferisco guardare al bicchiere mezzo pieno: una squadra che vince spesso lontano dal proprio stadio è una squadra con carattere. Ebbene, non credo a deficienze tecniche o atletiche: semplicemente non riusciamo, per mala sorte o per mancanza di concentrazione, a trovare il giusto equilibrio tra casa e trasferta. Ma sono convinto che arriverà con il lavoro e con il tempo. Siamo un gruppo nuovo, costruito in un paio di settimane a ridosso dell'avvio di campionato, logico che il cammino sia un po' altalenante, almeno finchè non impareremo a camminare insieme. Ma siamo già usciti una volta dal tunnel sbancando niente meno che Catania. Non vedo perché non ci si possa ripetere a Treviso".
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